Noi siamo la Roma

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Champions League: Stasera a Liverpool, ballottaggio Under-Schick

Si inaugurano le semifinali di Champions e, almeno per l'Italia, si parte subito con il botto. Protagonista della partita di domani sera l'incredibile Roma di Di Francesco, riuscita nella clamorosa impresa di ribaltare il Barcellona e chiamata a tenere botta nella tana del nemico: la semifinale d'andata si giocherà infatti nell'inferno di Anfield Road. Ma dalle parti giallorosse si ripetono che, in fondo, sognare non costa nulla. E se la squadra è arrivata fino a questo punto, un motivo ci deve pur essere. Preannunciato spettacolo viste le caratteristiche delle sfidanti. COME ARRIVA IL 

Klopp dalla sua ha praticamente tutti gli effettivi a disposizione, se si escludono i soliti Matip, Lallana e Can. Karius difende la porta dei Reds, davanti a lui linea a quattro: Alexander-Arnold a destra e Robertson a sinistra i due terzini, con Lovren e Van Dijk coppia centrale. A centrocampo favorito Milner per un posto dal 1' più di Wijnaldum, con Henderson che si sistema davanti alla difesa. Oxlade-Chamberlain fa la mezzala ma cercherà di spaccare in avanti la partita. Davanti quei tre, inutile descriverli: Firmino, Mané ma soprattutto il grande ex Momo Salah.

Di Francesco invece dalla sua ha più di una situazione da risolvere. A partire dal modulo: 4-3-3 o 3-4-2-1? Possibile che i giallorossi si mettano a specchio. Alisson tra i pali, davanti a lui allora Florenzi e il recuperato Kolarov sulle due corsie difensive, e i due collaudati centrali Manolas e Fazio. A centrocampo non può mancare l'esperienza di capitan De Rossi in cabina di regia, coadiuvata dai movimenti delle due mezzali Nainggolan, arretrato per l'occasione nel suo ruolo naturale (se ne esiste uno per lui), e Strootman. In attacco il grande ballottaggio è tra Schick e Under per affiancare Dzeko e Perotti. 


LIVERPOOL (4-3-3): Karius; Alexander-Arnold, van Dijk, Lovren, Robertson; Oxlade-Chamberlain, Henderson, Milner; Salah, Firmino, Mané. A disposizione: Mignolet, Klavan, Clyne, Moreno, Wijnaldum, Ings, Solanke. Allenatore: Jurgen Klopp. 

ROMA (4-3-3): Alisson Becker; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Strootman, Nainggolan; Perotti, Džeko, Ünder. A disposizione:Skorupski, Juan Jesus, Peres, Pellegrini, Gerson, El Shaarawy, Schick. Allenatore:Eusebio Di Francesco.
(fonte: tuttomercatoweb.com)

Ecco il nuovo sponsor: Qatar Airways fino al 2020/2021

Dopo mille indiscrezioni, ecco l'ufficialità. La Roma ha ufficializzato il nuovo sponsor di maglia che sarà la compagnia aerea Qatar Airways. «AS Roma e Qatar Airways sono liete di annunciare una partnership pluriennale, che vedrà la compagnia aerea diventare lo sponsor di maglia ufficiale del club giallorosso - si legge nel comunicato ufficiale -. L’accordo, il più grande mai siglato dalla società e uno dei più importanti raggiunti da un club italiano, vedrà il logo della compagnia aerea stampato sul fronte della maglia della prima squadra fino al termine della stagione 2020-21». Dopo quasi 5 stagioni quindi la Roma ritrova uno sponsor di maglia: l'ultimo fu il marchio Wind nell'annata 2012/13. L'accordo porterà nelle casse giallorosse 40 milioni di euro più bonus. L'esordio è previsto già dalla gara di martedì ad Anfield contro il Liverpool.

«Siamo lieti di annunciare questa storica partnership tra AS Roma e Qatar Airways, due grandi brand con ambizioni di portata globale», ha dichiarato il presidente giallorosso James Pallotta. «L’annuncio di oggi è il risultato di un confronto proseguito con Qatar Airways per oltre otto mesi dietro le quinte, grazie a un lavoro guidato dal nostro team commerciale di Londra con il costante supporto di quello di Roma, e arriva in un periodo significativo per la storia del Club, dentro e fuori dal campo. Con l’inizio dei lavori per il nuovo stadio, previsti entro la fine di quest’anno, e il raggiungimento delle semifinali di Champions League per la prima volta dopo 34 anni, i nostri tifosi stanno vivendo un momento particolarmente emozionante. Siamo fieri di portare il nome di Qatar Airways sulla nostra maglia e non vediamo l’ora di lavorare assieme per raggiungere i successi sportivi e commerciali che ci aspettiamo per gli anni a venire».

«Siamo lieti di annunciare questa nuova partnership, che vedrà Qatar Airways diventare lo sponsor di maglia ufficiale della Roma fino alla stagione 2020-21», ha dichiarato il Group Chief Executive Officer di Qatar Airways, Mr. Akbar Al Baker. «Il Club giallorosso è tra i più conosciuti al mondo e uno dei più vincenti; la nostra comune ambizione per l’innovazione e l’eccellenza ha reso molto semplice la chiusura di questo accordo. Come compagnia aerea comprendiamo la potenza dello sport nell’unire le persone, questo nuovo rapporto con la Roma non fa altro che rafforzare la nostra convinzione in merito. Non vediamo l’ora di lavorare insieme e di festeggiare con i tifosi giallorossi presenti in tutto il mondo».


(fonte: corrieredellosport.it)

Barcellona-Roma: Nainggolan ancora in dubbio, ma convocato!

La partita dei sogni da una parte, semplice routine dall’altra. Barcellona-Roma di domani è lo scontro tra due mondi lontani, divisi da storia, tradizione e, soprattutto, 500 milioni di euro di ricavi nei rispettivi bilanci. I catalani, che ne fatturano oltre 700 al cospetto dei 200 milioni di entrate giallorosse, giocano i quarti di Champions per l’undicesima stagione di seguito e sono arrivati almeno in semifinale in 7 occasioni sui 10 precedenti, alzando al cielo la coppa dalle grandi orecchie tre volte. Non l’anno scorso, quando la Juventus ai quarti d’andata si inventò la gara perfetta in casa (3-0 allo Stadium) rendendo quasi una formalità il ritorno al Camp Nou. Non si può chiedere lo stesso alla Roma, che torna tra le otto migliori d’Europa dieci anni dopo l’ultima apparizione e sente di aver già fatto più del suo. Ma Di Francesco e i giocatori, giustamente, stanno preparando la sfida con entusiasmo, speranza e cura dei dettagli. L’organizzazione tattica è l’unica arma possibile per contrastare Messi & soci, unita alla ricerca di quella serenità mentale necessaria per non sbagliare nei momenti decisivi. Perché, come in ogni partita, si presenterà un momento, forse solo uno, in cui la Roma avrà l’occasione di cambiare il destino di un confronto che sembra segnato in partenza. Ci sono anche Nainggolan e Pellegrini sull’aereo che stamattina porterà la squadra in Catalogna. Albergo prenotato in zona stadio e poi rifinitura pomeridiana sul campo dove l’ultima volta i giallorossi beccarono sei gol. Rispetto a quella disfatta di novembre 2015, solo quattro giocatori sono annunciati nella formazione titolare (sette nel Barça): Florenzi, che partì però in attacco, Manolas, Dzeko e, appunto, Nainggolan. Il belga vuole giocare, ieri ha svolto la prima parte di allenamento in solitaria e poi si è unito al gruppo per la seduta tattica, non particolarmente intensta dal punto di vista atletico. Il dolore alla coscia colpita a Bologna c’è ancora ma è diminuito, le terapie continue possono aiutarlo a farlo scomparire, saranno decisive le sensazioni durante le prove generali di oggi pomeriggio e quelle di domani mattina al risveglio.

In caso di forfait, è pronto Pellegrini che sembra aver smaltito del tutto il problema al polpaccio rimediato in nazionale. Possibile anche una staffetta tra i due in un centrocampo completato da De Rossi e Strootman. Resta invece a casa Under, che alla vigilia di Bologna ha rimediato uno stiramento: è out anche per la Fiorentina, proverà ad esserci al ritorno col Barcellona martedì prossimo all’Olimpico. O, al più tardi, al derby del 15 aprile. L’attacco perde quindi un titolare e Di Francesco è intenzionato a non «inventarsi» nulla di speciale: nelle prove di ieri, eseguite a coppie con i giocatori divisi per ruolo, El Shaarawy è stato provato a destra, con Perotti dalla parte opposta. Tutto scontato in difesa, con la linea titolare Florenzi-Manolas-Fazio-Kolarov davanti ad Alisson. Il centrale greco è diffidato al pari di Perotti, nel Barcellona a rischio squalifica c’è solo Sergi Roberto. Sarà l’olandese Danny Makkelie ad arbitrare, con un dolce precedente per la Roma: la vittoria 0-4 in casa del Villarreal ai sedicesimi dell’Europa League dello scorso anno. Di Francesco prende a modello la gara di Londra col Chelsea – «la partita che ha cambiato la testa della squadra» – Monchi ha concesso interviste a raffica a tutta la stampa spagnola e sta cercando di motivare uno per uno i calciatori. È forse quello che crede di più al possibile miracolo, lui che in Europa ne ha fatti tanti col Siviglia. Ma qui servirebbe un’impresa da leggenda del calcio.



(fonte: romanews.eu)

A Bologna con De Rossi, El Shaarawy e Perotti!

La pausa alle spalle, il Barcellona in prospettiva: Di Francesco studia il piano perfetto per preparare la Roma al momento clou della stagione, consapevole che i nazionali andranno gestiti senza dimenticare però l’importanza della trasferta a Bologna. Dei reduci rimasti a Trigoria in tre sperano di giocare domani, in primis De Rossi, che si è potuto riposare e ora punta al bis campionato-Champions, El Shaarawy contende una maglia in attacco a Under, mentre Jesus potrebbe fare il centrale o il terzino all’occorrenza. Niente turnover perDzeko, titolare due volte su due con la Bosnia e pronto a fare lo stesso in giallorosso, mentre Schick aspetterà in panchina la sua chance. Perotti con l’Argentina non si è stancato molto e dovrebbe completare il tridente.

Centrocampo obbligato, o quasi, visto che Pellegrini è alle prese con un risentimento al polpaccio: «Voglio esserci a Bologna, ma faremo un provino e valuteremo». Le sensazioni sono negative, anche se la lesione non c’è dovrebbe restare fuori a scopo precauzionale e recuperare per la sfida di mercoledì al Camp Nou. «Vogliamo dimostrare che non ci siamo arrivati per caso», dice Strootman, che poi applaude Alisson: «Vuole vincere tutto, non vuole prendere gol nemmeno in allenamento. Spero rimanga per tanto tempo con noi». Monchi per quanto non sa dirlo, ma «il prossimo anno resta a Roma: non abbiamo la necessità di venderlo».



(fonte: romanews.eu)

Lutto nel mondo del calcio: Muore Emiliano Mondonico!

Il calcio è in lutto. Si è spento a 71 anni, compiuti il 9 marzo, Emiliano Mondonico dopo una lunga battaglia contro la malattia. Da allenatore ha legato il suo nome a Cremonese (che nel 1984 ha riportato in Serie A dopo 54 anni), Torino (conquista della Coppa Italia nel 1992/93), Atalanta (che ha guidato fino alle semifinali di Coppa delle Coppe contro il Malines nella stagione 1987/88), AlbinoLeffe, Napoli, Cosenza, Novara e Fiorentina.

Il calcio piange la scomparsa di Mondonico, per tutti il 'Mondo', uno degli allenatori italiani più carismatici. Nato e cresciuto a Rivolta d'Adda, in provincia di Cremona, il 9 marzo 1947, dopo una carriera da calciatore con le maglie di Cremonese, Torino, Monza e Atalanta, ha iniziato quella di allenatore nelle giovanili della Cremonese, per poi passare a guidare la prima squadra nel campionato di Serie B 1981/82. Nel 1984 riporta la squadra grigiorossa in Serie A dopo 54 stagioni. Nel 1987/88 va all'Atalanta, che condusse nella straordinaria cavalcata fino alle semifinali di Coppa delle Coppe, persa con i belgi del Malines. Sulla panchina del Torino la definitiva affermazione: quinto posto nel 1991, poi la finale di Coppa Uefa (persa con l'Ajax), e la conquista della Coppa Italia nel 1992/93 contro la Roma. Poi il ritorno all'Atalanta (promozione in A e finale della Coppa Italia poi persa con la Fiorentina), ancora l'esperienza al Toro. Successivamente Napoli, Cosenza, Fiorentina e negli ultimi anni di carriera sulla panchina di Albinoleffe, ancora Cremonese e Novara. Poi iniziative benefiche e tanto lavoro con i giovani.

Da sette anni il 'Mondo' lottava con il cancro, che lui stesso chiamava la Bestia. Dopo l'intervento, il rientro a tempo di record e la salvezza conquistata sulla panchina dell'Albinoleffe. "Ho conosciuto un avversario particolare in corso d'opera - disse allora - ma non posso ancora dire di averlo sconfitto. Convivere con il pensiero di qualcos'altro oltre all'Albinoleffe non è affatto semplice. Come faccio a regalarvi certezze se non sono sicuro di essere qui tra un mese?". E qualche mese fa: "Il cancro non e' invincibile, il calcio mi dà la forza per continuare a sfidarlo". "Ciao Papo.... sei stato il nostro esempio e la nostra forza... ora cercheremo di continuare come ci hai insegnato tu... eternamente tua". Così la figlia di Mondonico, Clara, saluta il padre su Facebook.



(fonte: sportmediaset.mediaset.it)

Monchi blinda Alisson e punta Kovacic!

La Roma ha già individuato il regista ufficiale per la prossima stagione: si tratta di Mateo Kovacic che per qualità, età e prospettive di investimento rientra perfettamente nelle strategie della società. Monchi ha sondato il terreno con l’entourage già l’estate scorsa e recentemente, come confermato dall’autorevole quotidiano spagnolo Marca, è tornato a parlarne. Ci sarebbe stato anche un contatto diretto con il Real Madrid, nell’ambito dei colloqui per Alisson che comunque non dovrebbe entrare in una trattativa: Pallotta ha chiesto a Monchi di non venderlo, a meno che non arrivino offerte superiori anche a quelle ventilate (60 milioni) che renderebbero troppo oneroso un rinnovo contrattuale.

Kovacic è un vecchio pallino del direttore sportivo, che in questo periodo si è appassionato ai giovani centrocampisti croati: Ante Coric, classe ‘97 della Dinamo Zagabria, è nelle sue mani, il suo acquisto potrebbe essere formalizzato alla fine della stagione per 12 milioni. Kovacic ovviamente ha costi diversi, sia di cartellino che di ingaggio, ma non è un insostituibile a Madrid: dopo l’infortunio autunnale al tendine rotuleo di un ginocchio ha faticato a riprendersi il posto in squadra, anche se ha giocato da titolare l’ottavo di ritorno di Champions contro il Psg. A fine stagione parlerà ai dirigenti e valuterà se Zidane (o chi ne prenderà il posto) conta su di lui. Altrimenti chiederà di andare via già prima di partire per il Mondiale. Kovacic ha già giocato in Italia giovanissimo con la maglia dell’Inter. Ed è uno dei catalizzatori dell’affare: Monchi sta cercando giocatori che possano integrarsi velocemente nella rosa.


(fonte: corrieredellosport.it)

Verso Bologna-Roma: Solo seduta mattutina quest'oggi

La Roma torna in campo per continuare la preparazione in vista della gara in programma sabato contro il Bologna. In programma inizialmente una doppia seduta, la squadra si allena solo in mattinata: annullata, dunque, la sessione pomeridiana. Il gruppo è ancora privo dei giocatori impegnati con le rispettive nazionali: oggi Strootman e Schick, i primi a rientrare, saranno nella capitale. Domani il rientro agli allenamenti con il gruppo.

Si inizia con degli esercizi in palestra, per poi passare al riscaldamento sul campo. A seguire, esercitazione tattica e partitella a campo ridotto agli ordini di Di Francesco. I presenti sono tutti in gruppo, ad eccezione di Karsdorp. Poiché l’allenamento è stato più lungo e intenso del previsto, con tanto di partitella con la Primavera, la seduta del pomeriggio è annullata.


(fonte: romanews.eu)

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