Cska-Roma: La conferenza stampa di Garcia e De Santis | Noi siamo la Roma

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Conferenza stampa di vigilia per Rudi Garcia e Morgan De Santis in vista della delicata partita di domani di Champions League tra Roma e Cska in programma a Mosca.

Il tecnico francese ha risposto alle domande dei giornalisti prima di dirigere l' llenamento a porte aperte, visibili alla stampa, poi la conclusione della rifinitura.

Ecco le dichiarazioni del tecnico giallorosso:

Dopo la sconfitta del Bayern, tutti vedono un'altra Roma. Oggi è la Roma giusta?
"La Roma è sempre stata la stessa, non c'è una Roma un giorno e una un altro giorno. C'è una riflessione su alcune gare perché esistono anche delle squadre in Europa molto più forti di noi. E' ovvio che siamo concentrati sulla gara di domani e non sulle quattro che sono state già giocate. Sappiamo che noi come il CSKA abbiamo il destino nelle nostre mani. Abbiamo come vantaggio il risultato dell'andata, ma non aspetteremo nulla e faremo di tutto per vincere questa partita anche se sarà difficile".

Nell'arco di queste quattro partite cosa si rimprovera di più e com'è cambiato il quadro psicologico?
"Quando c'è stato il sorteggio penso che nessuno pensava dopo quattro gare era possibile qualificarci alla quinta gara. Vuol dire che abbiamo fatto il nostro e che dobbiamo continuare a fare il nostro. Inizia domani o continua domani, questa cosa".

La Roma ha avuto trasferte difficili: domani si gioca a porte chiuse, può essere un vantaggio?
"Non è perché abbiamo vinto la prima gara con il CSKA che arriviamo qui con poca umiltà. L'ambizione non cambia, anche un pareggio può essere un risultato utile. Non giocheremo per un pareggio ma per vincere, sia in casa che in trasferta. Sulle trasferte c'è poco da dire, si è giocato a Manchester a Napoli, mi sembra riduttivo. La Roma è in avanti in campionato, si può qualificare in Champions. Vuol dire che la Roma ha fatto non tutto perfetto, ma abbastanza bene per essere in corsa su tutto".

In vista di questa emergenza continua, è possibile ipotizzare un cambio di modulo?
"La cosa importante è chela squadra sia pronta ad iniziare con un altro modulo e di cambiare in corsa, con lo stesso atteggiamento mentale per dare problemi all'avversario".

Il risultato del Cska contro il Manchester è eccezionale o normale?
"Se prenderte le mie dichiarazioni dopo la prima partita di questo girone ho detto subito che il Cska è una squadra forte e ho detto che avrebbe fatto dei risultati. Non mi sono sbagliato".

Come mai non è partito Maicon?
"Non è ancora pronto a giocare domani, solo questo. Non si è allenato nessuna volta con la squadra. Avevo previsto di portare tutti quelli che avevano una chance di giocare. Anche Torosidis aveva il biglietto aereo, infatti normalemente ieri abbiamo valutato sia Maicon che lui. Nessuno dei due era pronto a giocare una partita come quella di domani".

Come può influire giocare una partita a porte chiuse?
"Sorrido sulla domanda perchè non ho la risposta. Giocare a porte chiuse per grande fortuna accade quasi mai. Una partita senza tifosi non è il vero calcio. La cosa che mi auguro domani è che voi, contrariamente al solito, potrete ascoltare tutti i discorsi che si fanno in campo. Sono uno che non voglio una squadra muta, vedrete domani che in capo le informazioni corrono tanto, anche di più dei giocatori".



Presente in conferenza stampa anche il portiere giallorosso Morgan De Santis:

Vista da dietro, questa emergenza in difesa con tanti infortuni, crea tecnicamente delle difficoltà?
"Considerando quello che è successo nei primi due mesi di questa stagione, è evidente che non siamo stati fortunati per tutta questa serie di situazioni che non hanno permesso alla squadra di avere a disposizione tutti e quindi la possibilitò di gestire una serie di cose, come le energie. Questa è una difficoltà oggettiva, ritengo che la prima parte della stagione della Roma sia ottima".

Come stai? Ti senti in grado di poter affrontare il doppio impegno settimanale?
"Dopo l'infortunio ho impiegato un po' di tempo per rimettermi a posto. Con il mister abbiamo fatto un discorso durante la prima sosta. Per giocare una partita ogni tre giorni si deve essere al 200%. Nell'ultimo ciclo ero al 100% e quindi con il mister, ha lui la facoltà di scegliere le partite che devo giocare. Ora sono passati due mesi e sono pienamente recuperato".

Quanto può incidere una temperatura come questa? Sono previsti -10 gradi?
"Sicuramente è un elemento da considerare. Nella mia carriera ho giocato spesso in condizioni estreme, il ruolo del portiere è il più delicato perché c'è poco movimento e le estremità mani e piedi si raffreddano subito. Ci sono dei sistemi che possono rallentare questo raffreddamento, noi ci siamo predisposti per far in modo che questo freddo possa essere tecnicamente combattuto. Dobbiamo essere pronti con la testa nel capire le condizioni del terreno di gioco che sono fondamentali, il freddo c'è per entrambi. Il vantaggio loro è di conoscere questo campo e queste condizioni. Cercheremo di approfittare di questa oretta in cui faremo allenamento per capire come comportarci con i tacchetti".

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