Garcia: "Obiettivo 3 punti con l'Inter" | Noi siamo la Roma

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Classica conferenza stampa di vigilia per il tecnico Rudi Garcia che incontra i giornalisti presso la Media Room del centro tecnico sportivo Fulvio Bernardini, alla vigilia del match di campionato contro l'Inter di Mancini.

Queste le parole del tecnico giallorosso:

Maicon. Lo scorso anno è sceso in campo di faccia, giocando anche se non in condizioni. Quanto serve a questa squadra un giocatore di questo tipo?
"E' una qualità di Maicon. Quando gioca impone il suo gioco e la sua forza fisica aiutando tanto il gioco della Roma, specie sul piano offensivo. E' tornato ad allenarsi col gruppo, verrà convocato. Vediamo se inizia o no".

CSKA. Non c'è stata qualche polemica di troppo?
"Basta con queste stupidaggini. Sono qui per parlare di calcio, non è mezza squadra in tuta che ha qualcosa da nascondere".

Che idea si è fatto di Mancini e quanto è cambiata l'Inter?
"Non lo so, lui ha vinto dei titoli e non solo con l'Inter. Non mi piace mai vedere un allenatore esonerato prima della fine della stagione. Quando la società fa una scelta sembra sia la scelta giusta. Ma a volte non funziona così dopo alcuni momenti o dopo alcuni risultati non buoni. Non vale solo per l'Inter ma per tutte le società".

Che incidenza ha l'Olimpico? 6 vittorie e 0 gol subiti.
"Vuol dire che siamo nel nostro giardino, il nostro stadio è importante per i nostri tifosi. Non hanno uno stadio comodo per supportare la squadra perché sono lontani dal campo, ma il loro appoggio è importantissimo. Parlo a loro: sono fantastici, non solo dall'inizio della stagione, ma da quando sono arrivato".

E' preoccupato dal rendimento di Gervinho? L'anno scorso dava senso di un recupero straordinario. Quest'anno in termini di gol ha avuto un calo importante.
"Se prendiamo tutte le partite non è sotto rendimento. Per giudicarlo bisogna sempre vedere se ha fatto un assist o se ha partecipato ad un'azione offensiva, e nella maggior parte dei gol c'è sempre lui in mezzo. Questo non vuol dire che giochi sempre bene, a Mosca così non è stato. Da lui mi aspetto di più, ma come di tutti. Quando sappiamo che può fare un giocatore è normale che ci si aspetti di più".

Ha visto l'Inter in Europa League? E Strootman quando tornerà in una condizione fisica accettabile?
"Lo è. La domanda giusta sarebbe quando arriva al 100%. Gli servono pezzi di partite, lui è un gran giocatore, tutta l'Europa del calcio lo vuole. Sarà un giocatore fondamentale e sono contento che sia con noi, con la sua qualità e con la sua rabbia. L'Inter? Possiamo giudicarla dalle ultime due partite, sappiamo che ha dei giocatori forti, giocano con la difesa a 4, abbiamo studiato gli ultimi due match ma dobbiamo prima essere la Roma e poi fare in modo di vietare a questa squadra di imporre le sue forze".

A Mosca ha detto che con 3 attaccanti aveva bisogno di un centrocampo di un certo tipo, senza Pjanic. E' un discorso che vale per tutte le squadre?
"E' vero che è una buona opportunità per fare una risposta più completa. I 3 attaccanti senza Miralem era un modo. Io valuto tante cose, se giochiamo in casa, come giocano gli avversari, cosa fanno i miei giocatori a centrocampo, se hanno giocato molto o meno bene. Valuto questo e poi scelgo il centrocampo più forte del momento".

L'anno scorso la squadra dava la sensazione di vincere le partite nei secondi tempi, quest'anno il contrario. C'è una ragione psicologica?
"Io faccio sempre attenzione a non avere un avviso solo sulle ultime due gare. A me non piace parlare dell'anno scorso, ma vincere dieci partite di fila è eccezionale. Purtroppo dopo dodici partite non solo siamo a 4 punti in meno, ma in Europa hanno fatto meglio Real, Chelsea e Bayern. Vuol dire che dopo dodici partite non sono qui per difendere la Roma, solo i fatti dicono che la squadra sia un grande salute. Importa solo concentrarsi su domenica perché è una grande gara, l'Inter ha dei parametri forti. Ma dentro lo spogliatoio ho 30 ragazzi che sono carichi al massimo, che non vedono l'ora di tornare in campo. Il campionato non dipende dalla partita di domenica. Sono contento del nostro rendimento".

La crescita di Ljajic. Quanto merito è suo e quanto gli manca ancora per migliorare?
"Io faccio solo in modo di mettere i giocatori in campo, poi il merito è loro. Quello c che portano alla squadra è merito loro. Adem deve essere decisivo, ora lo è, sta bene, lui all'opposto di quello che possiamo vedere è quello che corre di più quando gioca, ha una capacità di corsa incredibile. Ora aiuta tantissimo la Roma. Per lui come per gli altri io mi aspetto sempre di più da Adem che dagli altri. Il mio ruolo è spingere i giocatori a far sì che si preparino al meglio".

Sabatini ha detto che il 7-1 ha inibito psicologicamente la squadra. Quanto serve per superare quel risultato?
"L'abbiamo fatto da tempo. L'abbiamo mostrato alla Sampdoria, sappiamo che non è semplice giocare in quel campo. A parte il primo tempo a Napoli non c'è nessun'altra partita in cui ho qualche rimpianto, neanche in Champions".

La versione manciniana dell'Inter non è migliore nel gioco rispetto a quella di Mazzarri, ma è cambiato lo spirito. Questo dato può preoccupare? Pensa che il blasone del nome dell'Inter può rappresentare la partita trappola?
"Quando c'è un nuovo allenatore che arriva c'è sempre un atteggiamento dei giocatori che sono più concentrati. E' normale. L'Inter è sempre la stessa, l'atteggiamento sarà quello di lottare, di mettere uno spirito in campo di concentrazione più alta. Posso solo dire che le cose che ho visto mi hanno fatto vedere una squadra di qualità con qualche punto debole".

Anche domani per lei conta soprattutto il risultato o la Roma deve tornare a fare una grande partita?
"Io firmo con le due mani per vincere 3-0 contro Torino e Atalanta, poi mi conoscete: se giochiamo bene abbiamo più chance di vincere. Allora seguo questa strada. Se dopo volete ascoltare che sarà contento anche se giochiamo male certo, lo sono. Ma in futuro non può portarci risultati di lungo periodo".

La Roma è in grande salute, ha detto. Ma lo è da tutti i punti di vista?
"Quando ho detto che c'erano tre squadre con più punti di noi non parlavo della Serie A, la Juve ne ha 3 di più e sappiamo come li ha ottenuti. Gestire questo pareggio col CSKA ora cambia poco: dovremo vincere l'ultima, ma la Champions è nel nostro destino".

Sulla gara col Cska e la reazione dei suoi
"In campo erano tutti arrabbiati dopo l'1-1. In allenamento devo frenarli, vuol dire che sono carichi e rido perché in allenamento ho 24 giocatori a disposizione. Vuol dire che devo fare delle scelte, e prego affinché sia sempre così. Anche Mapou verrà convocato ed è una grande notizia".

Dove deve arrivare la Roma a fine dicembre?
"Il mio obiettivo è prendere i 3 punti con l'Inter. Almeno so contro chi giocheremo fino a Natale".

Dopo la partita col CSKA Totti è rimasto deluso, Florenzi pure, De Sanctis ha detto quello che ha detto per poi tornare sulle sue dichiarazioni...
"Morgan ha fatto qualcosa di fantastico. Eravamo tutti delusi, eravamo arrabbiati. Dopo Morgan e alcuni siamo andati a rispondere a questa delusione, sarebbe stato possibile qualificarsi. Morgan ha dimenticato di dire che anche lui era responsabile sul gol. Le responsabilità di tutti fanno parte di un gol subito. Morgan ha aggiunto in modo fantastico di essere responsabile del gol preso. E io allenatore posso appoggiarmi sull'unità del gruppo".






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