2015 | Noi siamo la Roma

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Florenzi e Sadiq salvano Garcia: Genoa battuto 2-0!

Una rete fortunosa di Florenzi, arrivata quasi per inerzia emotiva, e la prima volta in Serie A del baby attaccante della Primavera Sadiq regalano alla Roma la vittoria più attesa, quella che con ogni probabilità salva la panchina traballante di Garcia. All'Olimpico i giallorossi ritrovano i tre punti dopo un mese e mezzo: era dall'8 novembre, giorno del derby, che mancava l'appuntamento con il bottino pieno. È poco per definire sereno il Natale della Roma, ma sicuramente l'abbraccio a Garcia di Florenzi e di tutta la squadra dopo il gol è il segnale che aspettava la dirigenza per capire quanto il futuro di questa squadra potesse appartenere al tecnico francese.

Il Genoa si presenta in campo senza gli squalificati Perotti e Pavoletti: davanti non c'è un centravanti puro, Gakpè fa da riferimento per gli inserimenti di Ntcham, Laxalt e Capel. Roma con Gervinho, recuperato, insieme a Salah e Dzeko. La tensione è palpabile all'Olimpico, ritmi bassi e paura di sbagliare per due squadre in crisi. Primo squillo al 20' con De Rossi che di testa manda alto sulla traversa, poi è Nainggolan a prendersi la scena con un fallaccio a rischio espulsione: giallo di Gervasoni per il belga che era diffidato. Il centrocampista rischia ancora l'espulsione per un tocco di mano, ma viene graziato dall'arbitro che però non risparmia l'ammonizione a Florenzi e Pjanic, anche lui diffidato. I minuti passano senza emozioni, l'intervallo sembra prossimo quando la Roma passa: Digne va al cross, Munoz svirgola senza pressione e la palla si impenna, scavalcando tutta la difesa per finire sul destro di Florenzi, bravo a seguire l'azione e farsi trovare pronto alla conclusione al volo che supera Perin.

L'esultanza è da gioia inenarrabile per l'esterno che stringe al petto lo stemma della Roma e corre ad abbracciare Garcia, seguito da tutta la squadra: dagli spalti, dopo il boato per il gol, arrivano però anche tanti fischi, segno che la frattura tra squadra e tifoseria non sia facile da risanare.

Un miracolo di Szczesny sulla conclusione del neoentrato Lazovic e un errore clamoroso di Gervinho davanti a Perin aprono le emozioni della ripresa. Gasperini butta dentro anche Pandev e Cissokho nella speranza di acciuffare il pareggio, mentre Pjanic lascia il campo a Iago Falque a meno di mezz'ora dal termine. La Roma regge ma al 75' Dzeko protesta vivacemente con Gervasoni per una trattenuta subita in area da Munoz e si vede estrarre il cartellino rosso: giallorossi in dieci. Garcia butta dentro anche Sadiq per un Salah che lascia il campo tra timidi applausi e proprio il baby nigeriano, bomber della Primavera, si regala la gioia più serena della giornata insaccando di testa all'89' il 2-0 su cross di Vainqueur, appena entrato per Nainggolan. La Roma torna a vincere dopo sette partite, per il Genoa la crisi continua.




(fonte: corrieredellosport.it)

Alle 15 la Roma riceve il Genoa: Le probabili formazioni

Roma e Genoa giungono alla sfida dell'Olimpico in uno stato di forma simile: sconfitte cocenti in Coppa Italia, ambiente tesissimo e allenatori sulla graticola. Se per Garcia anche una vittoria potrebbe non bastare per evitare l'esonero, per Gasperini la situazione sembra più salda, ma in caso di rovescio pesante tutto potrebbe cambiare. La Roma ha vinto sei degli ultimi sette confronti con il Genoa in Serie A: l'unica vittoria ligure è datata maggio 2014 al Ferraris. I giallorossi provengono da una serie di gare decisamente negative: solo una vittoria nelle ultime sei partite (3 pareggi e 2 sconfitte). Non sta meglio il Genoa che ha perso le ultime tre partite consecutive in A: non ne perde quattro in successione da aprile 2014. Piccola curiosità: la Roma è la squadra di questa Serie A che ha segnato più gol da palla inattiva (12), mentre nessuna squadra ne ha subiti più del Genoa (10). L'arbitro dell'incontro sarà Gervasoni della sezione di Mantova. 

Una vigilia densa di tensioni in casa Roma. Il tecnico Garcia in conferenza stampa si mostra determinato: "Non dovete fare a me la domanda se sono io il problema della Roma. Io non mollo. Sono motivato e pronto a raggiungere i miei obiettivi. Non sono stupido, so che certe cose non vanno. A gennaio troveremo dei correttivi". Parla del Genoa come di una battaglia. "Io sono il capobranco, sono sereno e combattivo. La Coppa Italia è stato il punto nero della stagione. Poi penseremo a trovare delle soluzioni a gennaio". La Roma non vince dall'8 novembre. "Questo è un problema. Ma siamo una squadra, siamo uniti. Questa squadra passa da partite come quella di Firenze a prestazioni come Spezia ed Atalanta. Ma il vero fallimento è solo la Coppa Italia. In campionato siamo tutti lì e al ritorno molti scontri diretti saranno in casa". Il tecnico recupera Gervinho che dovrebbe essere tra i titolari: l'ivoriano e Totti anche ieri si sono allenati con il resto del gruppo, mentre continuano a svolgere lavoro differenziato Torosidis e Strootman. Sarà 4-3-3 con Szczesny in porta, Florenzi e Digne in difesa. Manolas e Rudiger al centro. In mediana De Rossi al centro con Pjanic e Nainggolan ai lati. In attacco Gervinho, Dzeko e Salah. Ci sarebbe però anche la possibilità di un 4-2-3-1 con Pjanic avanzato con Gervinho e Salah sugli esterni e Dzeko centravanti. 

Anche in casa del Grifone il momento è delicato. Domenica arriva la trasferta contro la Roma e all'Epifania c'è il derby della Lanterna. Così il tecnico Gasperini presenta il match: "Sarà una sfida tra due squadre in difficoltà ma la Roma rimane una grande formazione con valori e qualità. L'ambiente? vedremo in campo ma quello che conta sarà la partita. Proveremo a giocare la nostra gara cercando di essere lucidi, una partita da Genoa. Siamo in emergenza per le assenze (Perotti, Pavoletti, tINO Costa, Burdisso e Marchese ndr) ma non abbiamo timore. Cercheremo di fare la nostra partita come sempre e di rimanere in undici sino alla fine. L'importante sarà giocare con la testa libera e non perdere mai la nostra identità". Tante, tantissime le assenze per il grifone. Il capitano Burdisso si è fermato per la frattura di due costole, Tino Costa è out per un edema al soleo del polpaccio sinistro. Nemmeno Gakpè e Figueiras sono in formissima. Out gli squalificati Perotti e Pavoletti. Invece del 3-4-3, Gasperini dovrebbe optare per un prudente 4-5-1 con Perin in porta, Izzo e Ansaldi sugli esterni con Munoz e De Maio in mezzo. A centrocampo Cissokho (in vantaggio su Figueiras) e Laxalt sulle fasce, mentre la diga formata da Rincon-Tachtsidis-Ntcham dovrà arginare le avanzate dei giallorossi. In attacco ci sarà il solo Gakpè. Panchina per Lazovic, Pandev e Diego Capel. Sarà 3-4-3 con Perin in porta, linea difensiva composta da Izzo (in vantaggio su Munoz), De Maio e Ansaldi. In mediana spazio sugli esterni Cissokho (con Ntcham in ballottaggio) e Laxalt. In mezzo Tachtsidis prenderà il posto di Tino Costa accanto a Rincon. In avanti tridente formato da Lazovic, Gakpè e Pandev. Attenzione, però, a Diego Capel che potrebbe essere schierato a sorpresa. 


Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo questo pomeriggio:

ROMA (4-3-3) - Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Salah, Dzeko, Gervinho. 
Allenatore: Garcia. 

GENOA (4-5-1) - Perin; Izzo, Munoz, De Maio, Ansaldi; Cissokho, Rincon, Tachtsidis, Ntcham, Laxalt; Gakpé. 
Allenatore: Gasperini. 

ARBITRO Gervasoni di Mantova.

Diretta tv Sky e Premium Calcio.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Conferenza Stampa Garcia: "Ultima sulla panchina della Roma? Conosco le regole del gioco, ma non ci penso"

La conferenza stampa di Rudi Garcia, per presentare ai media la partita di domani tra Roma e Genoa, in programma alle 15:00 allo Stadio Olimpico.

Che partita sarà dal punto di vista ambientale?
"Non lo so. Dobbiamo fare in modo, come ho sempre detto, di dimostrare voglia e motivazione. Vogliamo vincere questa partita, non ci sono partite facili in Serie A, il Genoa è in un momento delicato come noi. Non abbiamo altri obiettivi se non fare di tutto per prendere i tre punti, è l'unico risultato interessante".

Ultima partita sulla panchina della Roma?
"Non ci penso, ho altre battaglie da portare avanti. Conosco le regole del gioco, non è un problema, ma resto motivato, sereno e tranquillo, credo nei ragazzi. Abbiamo fallito in Coppa Italia, è il punto nero della stagione. Ho preso delle decisioni dopo la partita, faccio in modo di trovare soluzioni. Dobbiamo dare tutto domenica, a gennaio potremo cambiare delle cose. In questa partita serviranno carattere e personalità".

Sente forte la vicinanza della società? Perché si è arrivati a questo punto?
"Perché dopo l'8 novembre non abbiamo più vinto. Fino all'8 novembre tutto andava bene. Non è tutto negativo ora, la vera cosa negativa è l'eliminazione in casa contro una squadra di B; questo è il vero fallimento. In Champions League ci siamo qualificati, è uno step di più rispetto allo scorso anno. L'unica cosa che mi interessa è rimanere al massimo a tre punti dal secondo posto. In campionato ci siamo, abbiamo giocato tante gare difficili, non siamo a metà stagione e nel girone di ritorno giocheremo in casa con Napoli, Inter e Fiorentina, è tutto aperto. Il problema è aver lasciato passare un'opportunità importante, siamo arrabbiati, io per primo. Non possiamo più cambiarlo, possiamo solo fare di tutto per tornare ai posti che valgono la Champions League".

Ha detto che sta prendendo delle decisioni. Quali sono? Iturbe sarà convocato? Gervinho è pronto?
"Iturbe e Gervinho saranno convocati. Come ho detto, bisogna dare tutto. Ci sarà da ritrovare entusiasmo, verve, gioia di giocare. Spero che accada domenica. Servirà anche freschezza fisica, giocheremo di meno nella seconda parte. Mancano 22 partite, spero di più, in 18-19 settimane. Non giocheremo ogni tre giorni. Dalla partita di Coppa Italia stiamo tutti insieme qui, era necessario mostrare che dobbiamo essere più aperti sul fatto che loro sappiano quello che penso, ma anche ascoltare tutti. Il ritiro che stiamo facendo non è un ritiro punitivo, a me non piace, se vogliono rimanere di più a casa serve vincere, ma viviamo insieme, ci parliamo, ne ho approfittato per vedere i giocatori singolarmente, ci fa vedere dove siamo e dove vogliamo andare. In Champions League non pensiamo a non fare l'exploit, ma in campionato vogliamo arrivare dove vogliamo essere alla fine".

Non ha risposto alla domanda sulla società...
"Parlo ogni giorno con tutti, con il presidente, Walter e Mauro. Mostro ogni giorno che decisioni vanno prese e che abbiamo soluzioni. Questo spetta a una società. Niente di particolare, nel calcio serve vincere".

I tifosi lamentano una scarsa assunzione di responsabilità. Lei si sente di prendersi qualche colpa?
"Sono il capobranco, ho la mia parte di responsabilità, me la assumo. Non è facile giocare all'Olimpico, non a caso andiamo meglio fuori casa. Non abbiamo potuto fare nulla, questo ci manca tanto. Non è un alibi, per mercoledì non c'è alibi".

È lei il problema della Roma?
"Non devo rispondere io. Se non mi sento più utile mi farò da parte. Ma ho sempre raggiunto gli obiettivi, io non mollo. Le soluzioni le troveremo, cambieremo se serve a gennaio. A parte dire una cosa logica, dover mettere tutto domenica, non serve nient'altro".

Lo scorso anno parlò di gap ampliato...
"Se vi ricordate bene, non sembrava fosse arrivata seconda..."

Non è stato capito a sufficienza da chi doveva prendere delle decisioni? Ora la Roma è fuori dalla Coppa Italia e con meno punti in campionato...
"Siamo qualificati in Champions League".

Pensa di essere stato capito?
"Sono contento della rosa, sapevamo che in Champions League c'era una pressione importante, sapevamo che non potevamo non superare il girone, questo ci ha mangiato energie mentali e fisiche. Abbiamo perso giocatori importanti, Totti non gioca da un po', in attacco da un po' di partite non facciamo più gol, siamo più solidi in difesa. Posso parlare solo di questo, il grande fallimento è la Coppa Italia, era la strada più breve per vincere un trofeo. Siamo quinti perché è vero, ma siamo a tre punti dal secondo posto".

Non pensa che l'atteggiamento dei giocatori contro lo Spezia sia stato quello di una squadra senza motivazioni? Non pensa di essersi immolato?
"Per prima cosa: non commento tutte le dichiarazioni, altrimenti ci vorrebbe una conferenza stampa solo per questo. Lavoriamo tutti insieme, non ho niente da dire, sono contento dei miei rapporti coi dirigenti. È normale che difenda i giocatori, la fiducia per loro è fondamentale, se sono tranquilli è meglio. Il problema di questa squadra è di essere a Torino con uno spirito fantastico così come con Napoli e il BATE, poi di giocare come contro Atalanta o Spezia in casa. Questa può essere una riflessione per capire come migliorare, i giocatori devono prendersi responsabilità, devono mettere di più per aiutare il compagno e noi dobbiamo fare in modo di capire perché questo non succeda. Di energie ne ho tante, una parte mi serve per spingere questa squadra, per farl capire che può fare grandi cose. Le ha fatte, ma non in tutte le partite. Per l'eliminazione in Coppa non ci sono alibi, ma arriva in un momento non buono. Con qualche punto in più, che era possibile, un'eliminazione in Coppa, seppur ammissibile, passava in modo diverso. Ma non potevamo permettercelo".

La squadra è immatura e presuntuosa? Cosa vuol dire prendere decisioni a gennaio?
"Troveremo delle soluzioni, non sono stupido. C'è qualcosa da cambiare, il ritmo degli allenamenti, spingere su alcune cose. È una squadra giovane e migliorabile, giochiamo con giovani come Digne, Rüdiger, Florenzi non è un vecchio, alcuni giocatori devono prendere esperienza. Mi piace il mix, ma siamo a dicembre e spero che la squadra abbia imparato qualcosa".

Cosa le hanno detto i calciatori quando ha chiesto quali sono i problemi? Mercato?
"Sul mercato ho totale fiducia nel mio DS. Toglietevi l'idea che non ho informazioni di Walter su quello che facciamo sul migliorare la squadra. Siamo sempre in contatto, vedo più lui che alcuni membri della mia famiglia. Sapete quello che penso sul fatto che per me lo spogliatoio è un luogo sacro. Sono uno che sa prendere decisioni, perché è il mio mestiere. So che ho uno staff di qualità, riflettiamo meglio a più teste. Gli avvisi dei giocatori possono essere interessanti, se si prendono le loro responsabilità possono dire la loro. Abbiamo tanti giocatori intelligenti, leader come Morgan e Daniele, siamo uniti e vogliamo fare meglio di quel che facciamo. La base è domenica alle 15:00".




(fonte: romaforever.it)

Iturbe ai saluti

“Stiamo trattando con il Watford“, queste le parole di Sabatini alla domanda di una possibile partenza di Iturbe e oggi su Il Messaggero.it si legge di un pranzo tra Sabatini e Pozzo, presidente del club inglese. Presente all’incontro anche Triulzi, l’agente del giocatore. Si fanno dunque sempre più concrete le possibilità che il numero 7 giallorosso sia ceduto nell’imminente mercato di gennaio, probabilmente in prestito a 1,5-2 milioni con diritto di riscatto fissato tra i 15 e i 18.



(fonte: romanews.eu)

Garcia al capolinea? Pallotta pensa a Lippi!

Gelo tra la società e Garcia. Come riporta Gazzetta.it (C.Zucchelli), stamattina il tecnico francese ha avuto un confronto di un’ora con i calciatori, mentre i dirigenti prendono tempo e tacciono. Intanto Pallotta in caso di esonero di Garcia starebbe pensando a Lippi come sostituto.



(fonte: romanews.eu)

Coppa Italia: Che figuraccia! Lo Spezia passa all'Olimpico ai rigori, Roma imbarazzante!

La Roma viene eliminata per mano dello Spezia negli ottavi di finale di Coppa Italia. Prestazione decisamente sottotono e deludente da parte dei giallorossi che non riescono a trovare la via del gol nè nei 90 minuti regolamentari nè nei 30 dei tempi supplementari. Ai calci di rigore la sfida viene decisa dagli errori dal dischetto di Pjanic e Dzeko, mentre i liguri sono perfetti dagli undici metri e portano a casa match e qualificazione con il risultato finale di 2-4. La Roma così dice addio anticipatamente alla competizione e rimanda di nuovo l’appuntamento con la vittoria che ora, tra campionato, Champions League e Coppa Italia, manca dal derby dell’8 novembre.




(fonte: romanews.eu)

Coppa Italia: Alle 14.30 la Roma riceve lo Spezia all'Olimpico

Si apre ufficialmente la TIM Cup della Roma e all'Olimpico arriva lo Spezia di Di Carlo. Per i giallorossi, un impegno assolutamente da non sottovalutare dopo le ultime deludenti prestazioni. La vittoria manca da più di un mese, precisamente dal derby dello scorso 8 novembre, e la partita di domani potrebbe diventare una trappola se non dovesse essere affrontata con la giusta concentrazione.

Rudi Garcia ha annunciato che in porta andrà Morgan De Sanctis. In difesa, probabile turno di riposo per Florenzi, apparso stanco e nervoso nelle ultime settimane, con Maicon pronto a tornare titolare, accanto a Manolas, Castan e Digne. A centrocampo, potrebbe avere una possibilità Uçan, anche perché Pjanic sta giocando sotto ritmo da diverse partite. Confermati invece De Rossi e Nainggolan mentre in avanti spazio a Salah, Dzeko e Iturbe.


Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo questo pomeriggio allo stadio Olimpico:

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Manolas, Castan, Digne; Uçan, De Rossi, Nainggolan; Salah, Dzeko, Iturbe.

SPEZIA (4-4-2): Chichizola; Valentini, Terzi, Postigo, Migliore; Martic, Juande, Brezovec, Ciurria; Nenê, Catellani.




(fonte: tuttomercatoweb.com)

Garcia: "Non dobbiamo sottovalutare lo Spezia. Keita e Gervinho out, giocherà De Sanctis."

Il tecnico della Roma Rudi Garcia ha parlato a Roma TV alla vigilia del match con lo Spezia.

Come ha assorbito la squadra il match col Napoli?
"Dopo la gara i ragazzi sapevano di aver fatto una buona partita sul piano difensivo. In classifica non siamo lontani, c'è tempo. Domani dovremo dare tutto per qualificarci. Non c'è mai un avversario facile, non bisogna sottovalutare nessuno, giocheranno con energia. Devo mettee in campo la squadra più competitiva, la Coppa Italia è la via più breve per vincere un trofeo".

Il tabellone?
"Prima vinciamo domani, poi ne riparliamo. Non mi piace fare previsioni. Conta solo la gara di domani, dobbiamo giocare bene e in un Olimpico che non sarà pieno, non capisco perché giocare alle 14:30, lo dico serenamente. È un orario che non capisco, non permette ai tifosi di venire. Già abbiamo problemi con la teifoseria, mettere in difficoltà le persone non ha senso".

Lo Spezia ha giocatori da Serie A...
"Non c'è Calaiò, squalificato, ma Nenè è un attaccante forte. Lo Spezia ha ambizioni e sta bene, dobbiamo rispettare l'avversario, non sottovalutarlo e dare tutto in campo per vincere senza dubbi".

Spazio per chi ha giocato meno?
"Ho fiducia in questa rosa, è stata costruita per far dimostrare a tutti che sono a livello. Domani chi non sarà stanco o infortunato potrà giocare, ho scelte da fare ma conto su tutti. Keita e Gervinho non ci saranno".

Il portiere?
"Giocherà De Sanctis".

Totti?
"Si è allenato col gruppo, quando è più concentrato sul pallone pensa meno all'infortunio. Il rientro è previsto a gennaio, ma sta migliorando e speriamo che potrà essere con noi".

Digne e Manolas?
"Stanno bene. Kostas l'abbiamo lasciato riposare in palestra, ha preso un colpo. Domani saranno tutti convocati, voglio la migliore rosa disponibile e voglio mostrare che siamo uniti per vincere la battaglia".

C'è una grande tradizione in Coppa Italia...
"È bello, io ho vinto la Coppa di Francia, che è emozionante. C'è una finale a partita secca, ma bisogna superare prima gli altri turni".

Le sorprese?
"Dobbiamo giocare al 100%, forse di più".




(fonte: romaforever.it)

Champions League: Sorteggio durissimo, agli ottavi ecco il Real Madrid!

Le italiane in Champions League pescano le avversarie più scomode: la Roma se la vedrà con il Real Madrid di Cristiano Ronaldo, la Juventus affronterà il Bayern Monaco di Lewandowski e Guardiola. È amarissimo il sorteggio degli ottavi di finale che si è tenuto a Nyon. Peggio di così non poteva andare, la strada verso la finale di Milano si fa ancora più in salita. Tra gli altri accoppiamenti, spiccano Arsenal-Barcellona e Psg-Chelsea. Roma e Juventus non erano teste di serie, giocheranno l'andata in casa (16-17 febbraio) e il ritorno in trasferta (23-24 febbraio).


Ecco tutti gli accoppiamenti per gli ottavi di finale di Champions League:

Gent-Wolfsburg
Roma-Real Madrid
Paris Saint-Germain-Chelsea
Arsenal-Barcellona
Juventus-Bayern Monaco
Psv Eindhoven-Atletico Madrid
Benfica-Zenit
Dinamo Kiev-Manchester City


L'amministratore delegato della Roma, Italo Zanzi, commenta così il sorteggio degli ottavi di finale: «A questo punto della competizione, tutti gli avversari sono difficili. Abbiamo rispetto per tutti, paura per nessuno. Saremo pronti per il Real Madrid», ha detto a Mediaset Premium.




(fonte: corrieredellosport.it)

Alle 18 La Roma cerca riscatto a Napoli: Le probabili formazioni

"Sembra che la partita sia già persa, possiamo fare solo meglio. Sembra la vigilia del derby, in cui eravamo stanchi e loro avevano fatto turnover, poi abbiamo dimostrato di poter fare una buona partita". Con queste parole alla vigilia Rudi Garcia accende la delicatissima sfida del San Paolo. Nel sedicesimo turno della serie A - calcio d'inizio domenica alle ore 18 -, il Napoli ospita la Roma per un match che potrà dire molto delle ambizioni scudetto di partenopei e giallorossi. La squadra di Sarri è reduce dalla sconfitta in campionato, la prima dopo 18 gare tra campionato ed Europa, ma ha saputo subito rialzarsi sotterrando sotto una pioggia di gol in Europa League il malcapitato Legia Varsavia. Dall'altra parte una Roma in piena crisi di identità, rimontata in pieno recupero a Torino dal rigore di Maxi Lopez ed uscita, nonostante la qualificazione agli ottavi, tra i fischi dell'Olimpico dopo lo 0-0 in Champions contro il Bate Borisov. Il Napoli è la squadra che ha fatto meglio tra le mura amiche, raccogliendo 19 punti su 21 nelle 7 gare disputate (Fiorentina ed Inter hanno raccolto gli stessi punti, ma giocato una gara in più), andando a segno 16 volte e subendo 5 reti. La Roma, invece, è in grave difficoltà nelle sfide in trasferta, dove ha raccolto appena 2 punti - pareggiando a Torino e Bologna - nelle ultime 3 gare lontano dall'Olimpico. La sfida dello scorso anno vide gli azzurri imporsi con il risultato di 2-0, grazie alle reti di Higuain e Callejon. 

In Europa League Maurizio Sarri ha adottato un ampio turn-over, cambiando ben nove uomini rispetto all'undici sconfitto a Bologna. Queste le parole del tecnico alla vigilia: "Non ci interessa nulla della classifica. Per fare questo lavoro bisogna giocare col cuore, sappiamo che per i napoletani è una gara particolare e vogliamo giocare per quello. Per la città è la gara più importante dell'anno e quindi giochiamo col cuore". Intanto l'impegno europeo ha restituito al tecnico un Dries Martens in grande forma: il belga potrebbe essere arma fondamentale per spaccare la gara nella ripresa. Per quanto concerne la formazioni iniziale, però, Sarri non pare avere dubbi. Confermato il 4-3-3 ormai solito con Reina tra i pali ed Hysaj, Koulibaly, Albiol e Ghoulam in difesa. Jorginho sarà in cabina di regia, con Allan alla sua destra ed Hamsik a sinistra. In attacco a destro Callejon (bomber di Coppa ma ancora a secco in campionato), con Insigne a sinistra ed il capocannoniere Higuain punta centrale. Per la sfida ai giallorossi il tecnico non potrà contare su Gabbiadini, ancora fuori dall'elenco dei convocati. 

"Salah sta bene, era previsto che non giocasse più di 45 minuti mercoledì, adesso potrebbe iniziare o entrare dalla panchina. Stessa cosa per Gervinho, abbiamo fatto un test e non ci volevamo prendere rischi, non l'abbiamo rischiato. Domani non avrà 90 minuti, ma può iniziare". Con queste parole, dopo una settimana non certo facile, rassicura i tifosi sulle condizioni dei suoi esterni Rudi Garcia, finito nel mirino della critica dopo una serie piuttosto lunga di risultati e prestazioni al di sotto delle aspettative. La sofferta qualificazione agli ottavi di Champions League, però, potrebbe far scattare qualcosa sotto il profilo psicologico e permettere alla squadra di superare il momento complicato. Per la sfida del San Paolo resta ancora in dubbio Gervinho, fermatosi nuovamente nel riscaldamento della sfida al Bate. L'ivoriano ha svolto lavoro differenziato nell'allenamento del venerdì ed una sua presenza, almeno dal primo minuto, appare molto improbabile. Il modulo sarà il 4-3-3 con Szczęsny tra i pali, Florenzi e Digne esterni difensivi e la coppia Manolas-Rüdiger al centro. In mediana spazio a De Rossi, Nainggolan e la fantasia di Pjanic. Per l'attacco i giochi sembrano fatti: Dzeko punta centrale, Iago Falque a Sinistra e Salah sul versante opposto.


Ecco le probabili formazioni che scenderanno in campo questo pomeriggio al San Paolo di Napoli:

NAPOLI (4-3-3) - Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Insigne. All.: Maurizio Sarri. 

ROMA (4-3-3) - Szczęsny; Florenzi, Manolas, Rüdiger, Digne; Nainggolan, De Rossi, Pjanic; Iago Falque, Salah, Dzeko. All.: Rudi Garcia.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Conferenza Stampa Garcia: "La partita sembra già persa, ma non andiamo al mattatoio. Salah e Gervinho ci saranno"

Il tecnico della Roma Rudi Garcia presente nella sala conferenze del Centro Tecnico Fulvio Bernardini di Trigoria ha presentato ai media la sfida del San Paolo contro il Napoli, in programma domani alle ore 18:00 allo Stadio San Paolo.

Quali sono le condizioni di Gervinho e Salah?
"Salah sta bene, era previsto che non giocasse più di 45 minuti mercoledì, adesso potrebbe iniziare o entrare dalla panchina. Stessa cosa per Gervinho, abbiamo fatto un test e non ci volevamo prendere rischi, non l'abbiamo rischiato. Domani non avrà 90 minuti, ma può iniziare".

Quanto entusiasmo può dare la qualificazione agli ottavi di Champions League?
"Arrivare qualificati è importante. A febbraio sarà un'altra Roma, con tutti i suoi giocatori, non ci sarà più pressione, ricominceremo da capo in Champions League. Vedremo lunedì cosa ci riserverà la sorte, siamo contentissimi di essere qualificati, era il nostro obiettivo, ce l'abbiamo fatta con sofferenza ma ricordo che abbiamo giocato partite alla grande contro Sampdoria e Inter perdendo. I ragazzi sono stati bravi a gestire anche il finale, non era facile. Volevamo vincere, volevamo segnare, ci abbiamo provato, ma era importante non prendere gol negli ultimi 10 minuti, sapevamo che il pareggio forse ci avrebbe qualificato".

L'elemento stadio può avere una valenza nella corsa scudetto?
"Mi è piaciuta la risposta di Florenzi. Anche io sono come lui, preferisco essere fischiato da 70mila persone. Vuol dire che almeno all'inizio della partita i ragazzi vedono uno stadio pieno, che ci dà carica e forza. Le cose possono essere negative, ma anche molto positive: pressione sull'avversario, sull'arbitro, sappiamo quanto pesano. Mi auguro che l'Olimpico ritorni pieno, poi starà a noi fare risultati positivi per riavere la tifoseria alle nostre spalle".

Cosa la colpisce di più del gioco di Sarri?
"Higuain ha fatto benissimo da quando è in Italia, sta qui da molto tempo, si è ambientato perché ha avuto tempo di farlo, fa parte del campionato italiano. Hanno grandi campioni, Sarri è un buon allenatore, ha un gioco pericoloso perché produce gol, hanno una particolarità sul piano difensivo e giocano in verticale. Hanno schemi su calci piazzati, anche se sembra che la più scarsa squadra d'Italia va in trasferta per incontrare i migliori, visto quello che arriva alle mie orecchie..."

Cambierà qualcosa a livello difensivo? Si sente un po' di rassegnazione...
"Sembra che la partita sia già persa, possiamo fare solo meglio. Sembra la vigilia del derby, in cui eravamo stanchi e loro avevano fatto turnover, poi abbiamo dimostrato di poter fare una buona partita. Sembra la partita contro la Fiorentina, quando eravamo non brillanti. I ragazzi devono dare tutto e dovranno dare tutto nelle ultime tre partite che dovranno giocare fino alla fine dell'anno, ma non andiamo al mattatoio".

La partita di domani cosa può aggiungere e togliere dal punto di vista della fiducia?
"Non saremo neanche a metà campionato, chi vince domani non vincerà il titolo e chi perde domani non sarà eliminato dalla corsa. Non pensiamo a questo, pensiamo a fare un risultato positivo, giocheremo contro una squadra di grande qualità. Ci concentreremo solo su questa cosa".

Il Napoli si basa molto su Higuain. Si può fermare?
"Lo sapremo domani. È un grande campione, come il nostro centravanti. Non dobbiamo solo avere un piano anti Higuain, hanno Mertens, Insigne, Callejon e Hamsik, lo sappiamo. Ora siamo un po' meno brillanti, ma abbiamo possibilità di mostrare che il primo attacco della Serie A è ancora qua".

Sente la fiducia di Pallotta?
"Non parlo con voi di quello che dico nello spogliatoio o con i dirigenti. Il presidente ha visto il Prefetto, vuole fare di tutto per mettere i tifosi nelle migliori condizioni di tifare, questo è un fatto. Fa sempre tutto per il meglio della Roma".

Come sta vivendo il suo momento particolare Dzeko? Si aspettava difficoltà simili?
"È qui da poco, deve imparare un altro calcio, è normale che gli serva tempo. Ogni bomber vive un momento simile, è arrivato a tutti i grandi centravanti del mondo che hanno avuto un periodo in cui si segna di meno. Non sono stato un centravanti, ma non bisogna avere l'ossessione del gol. Finché l'attaccante lavora per la squadra, i gol arriveranno da soli. Lavora in allenamento, è sereno, non se ne farà un'ossessione. Se la squadra vince tutto va bene ed è meglio per lui. Dobbiamo avere questo atteggiamento, farà tanti gol, è un grande campione e uomo".

Nonostante il passaggio del turno c'è scetticismo. Come mai succede questo?
"Non diciamo che va tutto bene, ma non va tutto male. Con i due punti che dovremmo avere, quelli di Torino, il giudizio sarebbe differente. Devo essere equilibrato. È da inizio stagione che si soffre con l'Olimpico vuoto, non avere il cuore del tifo ci manca. È sempre così, quando c'è lo stadio pieno c'è la possibilità di avere una grande spinta. Spero che lo stadio torni pieno".

Si è parlato di una litigata tra Pjanic e Manolas, può essere un segnale positivo?
"Ovviamente. Se ho una prova da dare che è una squadra viva, che vuole vincere, che non è contenta quando non vince. La fine della partita col BATE è stata particolare, dovevamo vincere ma non prendere gol, era giusto essere nervosi, tutti volevano vincere. Un po' di nervosismo, vista la fine partita, è normale. Hanno chiarito, sono due uomini importanti nello spogliatoio e sul campo, mi piace questa cosa. Devono sempre stare nel rispetto, il rispetto è una cosa molto importante che non vedo dappertutto, ma nello spogliatoio c'è. Chi ha giocato a calcio sa che son cose che devono succedere".




(fonte: romaforever.it)

Garcia: "Qualificarsi in un ambiente negativo vale ancora di più"

Ecco le dichiarazioni a caldo del tecnico giallorosso Rudi Garcia al termine del pareggio a reti inviolate contro il Bate Borisov di ieri sera che consentito alla sua Roma di accedere agli ottavi di finale di Champions League tra i fischi dello stadio Olimpico:


GARCIA A MEDIASET PREMIUM

E' la prima volta che una squadra arriva agli ottavi di Champions tra i fischi.
"Senza la Curva Sud l'ambiente è diverso allo stadio. La squadra ha fatto di tutto per segnare e vincere, ci sono stati 24 tiri in porta. Certamente potevamo fare meglio. Alla fine ci siamo qualificati e in questo momento, con questo ambiente negativo, aver superato il girone è un messaggio ancora più forte."

Questa squadra sta vivendo un momento difficile dal punto di vista del gioco.
"Potevamo fare meglio ma una squadra che fa 24 tiri in porta non è una squadra che gioca male o che crea poco. Non serve ricordare i giocatori che abbiamo in infermeria, ma la panchina oggi era corta sul piano offensivo, a parte Salah non c'era nessun altro. Dzeko ha chiuso la partita con i crampi e non potevamo cambiarlo. Fino all'ultimo abbiamo provato a segnare e abbiamo tenuto un buon equilibrio, visto sapevamo che il Leverkusen non stava vincendo. E' il primo obiettivo della stagione che abbiamo centrato. Siam contenti, soprattutto perché a febbraio avremo altre forze e un altro momento"

Si aspettava di più dalla sua Roma?
"Si, per questo volevamo vincere e null'altro. Non l'abbiamo fatto ma sapevamo che c'era un altro risultato utile. Alla fine il pareggio ci è servito come il pane, come dite voi in Italia."

Il momento della Roma è una mancanza di certezze, fiducia o condizione fisica? Da cosa dipende?
"Non è nemmeno più la stessa squadra, in attacco ho meno soluzioni. In questo momento giocano sempre gli stessi. E' un momento complicato, ci mancano i 2 punti di Bologna e i 2 di Torino, che era possibile prendere. Avendoli avuti, parleremmo di un'altra Roma. Serve fare risultati anche nelle difficoltà. Ora restano 3 partite alla fine dell'anno. Per Napoli dobbiamo recuperare in fretta, visto che abbiamo speso molto sul campo. Faccio i complimenti ai ragazzi, la qualificazione non era scontata."

Si nota che la squadra non è rimasta compatta. Dzeko spesso è andato in pressing e la squadra non lo ha accompagnato.
"Giusto, quando si attacca bisogna manovrare tutti insieme, bisogna dare più soluzioni al portatore di palla. C'era la possibilità di giocare di più tra le linee e non l'abbiamo fatto. Mi sono piaciuti i primi 20' del secondo tempo, abbiamo spinto ma non siamo riusciti a segnare. Quando non si segna, non siamo al riparo da brutte cose che potevano succedere e per fortuna non sono successe. Almeno abbiamo avuto fortuna, con il pari del Barcellona e la parata strepitosa di Szczesny che ci ha tenuto a galla."



GARCIA IN CONFERENZA STAMPA

Pallotta ha detto che i fischi fanno male a tutto un processo di crescita. Che ne pensa?
"Io ho detto ai ragazzi che tocca a noi portarsi dietro i tifosi, è chiaro che in questo momento poco brillante fare dei risultati è sempre importante e centrare la qualificazione in queste condizioni credo che sia più forte da parte dei ragazzi"

Ora che si aspetta per rilanciare questa Roma in campionato e negli ottavi? Si aspetta rinforzi?
"A febbraio avremo più attaccanti rispetto a quelli che abbiamo adesso a disposizione. Ventiquattro tiri in porta ed è ovvio che non si segna si soffre di più"

Qual è il vero problema della Roma? Condizione atletica o testa?
"Il giocatore per giocare bene deve avere fiducia. In questo momento è più difficile, nel primo tempo non è andata bene, poco gioco tra le linee. Meglio nella ripresa ma quando non si segna si soffre. La cosa fondamentale però è di aver centrato l'obiettivo qualificandoci. Ora daremo tutto per migliorare la situazione. Ci manca la Curva Sud da inizio stagione, è il cuore del tifo, senza di loro è più complicato. Ma nonostante questo la squadra ha dimostrato carattere."

Si sente più bravo o più fortunato?
"La fortuna arriva a chi osa. Senza carattere non si può fare niente. Non parlo di me. I giocatori sono bravi e meritano di fare una stagione raggiungendo altri obiettivi. Vedremo..."



GARCIA A ROMA TV

Oggi tanti sorrisi perchè è un progresso della Roma in Champions...
"Bisogna godersi la Roma anche se la qualificazione è stata centrata nella difficoltà. Prima dovevamo fare di tutto per vincere e ci abbiamo provato. Ventiquattro tiri in porta significano che la voglia c'è stata, ma poi c'è stato anche un altro risultato positivo ovvero che il Leverkusen non ha vinto."

Alla Roma manca tranquillità nella zona conclusiva?
"Parlo molto di fiducia. Stasera hanno dimostrato voglia e carattere, ma siamo noi a dover portare dietro la squadra i nostri tifosi. All'inizio del secondo tempo ci son state tante occasioni ma non abbiamo centrato la porta. Dall'inizio non abbiamo la curva, senza di loro non è lo stesso stadio. Si gioca anche contro questa cosa e perciò voglio sottolineare il carattere dei ragazzi oggi."

Le prime l'ha guardate?
"Agli ottavi sarà tutto bello, non ci sarà più pressione come stasera. Sapevamo che il BATE era più fresco di noi ma abbiamo giocato con la testa. Agli ottavi sarà un'altra andata/ritorno e sarà un piacere."

Cosa è successo a Gervinho? E poi Salah come sta?
"Gervinho era previsto il riscaldamento, ma anche quello di Iturbe. Gervinho sta bene ma lui doveva dire come stava se aveva ancora un risentimento. Gli ho detto ‘se sei al 100% giochi altrimenti no', e lui non ha voluto rischiare. Penso che lo avremo domenica. E su Salah, lui ha giocato 35 minuti. Abbiamo ritrovato la sua velocità e a lui serve ritrovare il ritmo della competizione."

Da domenica vedremo questa squadra con più fiducia?
"Lo spero ma l'importante è recuperare perchè abbiamo lasciato un po' di benzina in campo. Edin ha finito con i crampi. Recuperare sarà importante e sarà una grande gara domenica. La fiducia e l'umore sono importanti. Stasera soprattutto il mio è inattaccabile."




(fonte: romaforever.it)

Super-Szczesny e il Barcellona regalano la qualificazione: Roma agli ottavi di Champions tra i fischi dell'Olimpico!

La vittoria era l'unico risultato possibile per Garcia. La Roma invece ha pareggiato 0-0 dopo un'altra prova molto deludente, ma passa agli ottavi di finale con soli sei punti nel girone grazie al pareggio tra Bayer Leverkusen e Barcellona. I giallorossi sono secondi per gli scontri diretti a favore contro i tedeschi. L'obiettivo è stato raggiunto, ma con troppa sofferenza. Alla fine, invece della festa per una qualificazione importante raggiunta, sono arrivati i fischi dal pubblico deluso dell'Olimpico. I trentamila presenti più il presidente Pallotta in tribuna non hanno certo goduto di un bello spettacolo.

Salah torna a disposizione dopo l'infortunio al derby ma Garcia decide di puntare su Gervinho, uscito malconcio dopo 24 minuti a Torino. L'ivoriano però nel riscaldamento prepartita alza bandiera bianca e il tecnico francese manda in campo Iturbe. La tattica è tenere buono l'egiziano per la ripresa. Il tridente è completato da Dzeko e Iago Falque, con De Rossi, Nainggolan e Pjanic a centrocampo.

Nel primo tempo emerge chiaramente la paura della Roma, che gioca con timore e confusione. Anche il Bate ha un atteggiamento prudente e ne esce fuori una partita brutta, senza occasioni da gol. Ci prova timidamente Nainggolan da fuori e poi Pjanic su punizione. Troppo poco, ed è una magra consolazione anche il fatto che Szczesny non corra rischi. Nel frattempo arrivano le notizie del vantaggio del Barça, e poco dopo del pareggio del Bayern. La Roma è ancora seconda, ma appesa a un filo dopo i primi 45 minuti. Il pubblico all'Olimpico non gradisce lo spettacolo e fischia la squadra.

Nella ripresa la Roma entra in campo con un atteggiamento diverso e nei primi cinque minuti costruisce più occasioni che in tutto il primo tempo. Solo che manca la lucidità sottoporta. Dzeko si divora un gol da solo davanti a Chernik al 47' e un minuto dopo ha un'altra chance che non riesce a sfruttare. Il risultato non si sblocca e Garcia al 60' si gioca la carta Salah al posto di Iturbe, ancora una volta deludente. Il Bate soffre, ma poi esce e fa venire i brividi ai tifosi della Roma. Al 67' Szczesny deve compiere un miracolo pazzesco per evitare il tracollo. Le squadre nel finale si allungano, e la difesa giallorossa comincia a concedere troppo ai bielorussi. Il secondo cambio di Garcia all'83' è Uçan, che era destinato alla tribuna inizialmente, al posto di Iago Falque. Il Bate non ha più nulla da perdere e tenta il tutto per tutto, mentre la Roma ha troppa paura di vedere materializzarsi la beffa nel finale.

Dzeko non copre più nemmeno il pallone e negli ultimi minuti concede agli avversari un paio di ripartenze pericolosissime. Nell'ultimo minuto di recupero però Nainggolan e Salah hanno due occasioni per chiudere con una vittoria che non arriva. Al triplice fischio all'Olimpico mancano ancora una manciata di secondi sull'altro campo, in Germania, in cui il Bayern sciupa una grossa occasione. L'ultimo brivido corre sulla schiena di Garcia e vola via. È finita, il tecnico francese centra gli ottavi per la prima volta nella sua carriera, ma la sua Roma esce tra i fischi. Stavolta a salvarla ci ha pensato Szczesny (e un po' anche Luis Enrique), ma i problemi non sono alle spalle. Lunedì ci sarà il sorteggio, e i giallorossi possono pescare alcune big d'Europa. Il Barcellona per fortuna no, ma Bayern Monaco e Real Madrid sì. Ci sarà tempo per pensarci. Intanto i soldi che arriveranno dalla qualificazione magari saranno investiti per rafforzare la squadra a gennaio. 




(fonte: corrieredellosport.it)

Roma non fa la stupida stasera! Vietato sbagliare con il Bate per passare il turno. Le probabili formazioni

Ci si gioca tutto in 90 minuti allo Stadio Olimpico: arriva il BATE Borisov e l’imperativo per la Roma è vincere per tornare a qualificarsi agli ottavi di finale di Champions League cinque anni dopo l’ultima volta. 

Per questo appuntamento, Szczesny manterrà il suo posto tra i pali; linea difensiva a quattro con Maicon e Digne sui lati, Manolas e uno tra Castan (che non ha ancora esordito in Champions League) e Rüdiger al centro, col brasiliano favorito in virtù del momento non felicissimo del tedesco. A centrocampo confermato il collaudato trio composto da Pjanic, De Rossi e Nainggolan, mentre davanti potrebbero essere Florenzi e il rientrante Salah ad accompagnare Edin Dzeko, visti i problemi riscontrati da Gervinho, comunque nella lista dei convocati, a Torino e le non perfette condizioni del ginocchio di Iago Falque.

Per i bielorussi è la sfida che può valere la prima qualificazione agli ottavi di Champions League della loro storia, l’occasione, pur dovendo il BATE vincere e sperare in una non vittoria del Bayer Leverkusen contro il Barcellona gia primo, è da non perdere e Yermakovich, che ha portato i suoi nella Capitale già da qualche giorno, opterà per un 4-2-3-1. Tra i pali ci sarà Chernik, linea difensiva a quattro formata da Zhavnerchik, Polyakov, Milunovic e Mladenovic; Aleksandr Volodko e Nikolic formeranno la cerniera centrale, con Rios, il rientrante Hleb e Maksim Volodko alle spalle dell’unica punta Mozolevski.


Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo tra qualche ora allo stadio Olimpico:

ROMA (4-3-3): Szczesny; Maicon, Manolas, Castan, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Florenzi, Dzeko, Salah. All. Garcia

BATE Borisov (4-2-3-1): Chernik; Zhavnerchik, Polyakov, Milunovic, Mladenovic; A. Volodko, Nikolic; Rios, Hleb, M. Volodko; Mozolevski. All. Yermakovich.

Diretta tv Premium Sport HD e Canale 5 HD.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Garcia: "Gervinho doveva giocare solo il primo tempo, lo staff medico aveva dato l'ok"

Ecco le dichiarazioni a caldo del tecnico giallorosso Rudi Garcia dopo il beffardo pareggio di ieri all'Olimpico di Torino contro i granata per 1-1:


GARCIA A MEDIASET PREMIUM

Partirei dal suo applauso ironico all'arbitro nel finale. Si sente penalizzato oggi?
"Questo pareggio è anche colpa nostra perché quando manca poco alla fine potevamo gestirla meglio e anche fare il secondo gol. Prima di dare la colpa a un altro dobbiamo vedere cosa potevamo fare meglio noi, ma sembra che Manolas prende bene la palla e mette in calcio d'angolo. Il rigore? E' andata così, può succedere ma è qualcosa di pesante perché sono due punti persi per noi. Eravamo qua per riprendere i punti persi in casa ma ora non c'è altro da fare che pensare alla prossima partita."

Avete fatto troppi errori tipici di una squadra sotto pressione.
"Abbiamo fatto una partita seria, sappiamo che con il Torino è particolare da affrontare tatticamente, il problema del primo tempo è che non siamo stati in grado di essere pericolosi e quindi possiamo dire che eravamo convalescenti ma nel secondo tempo siamo andati molto meglio e abbiamo trovato il vantaggio. Nel finale era possibile gestirla meglio e mettersi al riparo da un errore facendo il secondo gol."

C'è la cattiveria e la rabbia nello spogliatoio?
"Bastava essere nello spogliatoio alla fine per vedere questa rabbia, c'è chi urlava dicendo 'Non è possibile', vuol dire che sono tutti delusi come me. Ma adesso c'è da alzare la testa e sul piano dell'unità e della coesione abbiamo dimostrato di essere una squadra come sempre. Ora c'è da migliorare cosa non è andato ma siam andati bene anche sul piano difensivo."

Le condizioni di Gervinho? Rifarebbe la scelta di rischiarlo nuovamente dal primo minuto?
"Non lo so, vediamo domani per lui e per Torosidis. Gervinho era guarito, sennò non iniziava, era previsto che giocasse un tempo e ho preferito farlo iniziare perché poteva essere più pericoloso. Speriamo non sia nulla di grave per entrambi perché adesso abbiamo bisogno di tutte le nostre forze."

Avete avuto difficoltà nel sviluppare l'azione.
"Loro sono molto organizzati, in casa cercano di sfruttare solo i tuoi errori, serviva essere più pazienti ma loro a parte una parata di Szczesny non hanno creato molto, non abbiamo mai sofferto. Nel secondo tempo siamo andati meglio perché siamo stati pazienti e abbiamo servito Edin bene di testa, abbiamo fatto abbastanza sul piano offensivo per vincere questa partita."

La squadra mi è piaciuta inizialmente con il pressing alto poi però i singoli devono prendersi qualche responsabilità in più...
"Si si, sono d'accordo, soprattutto sul fatto che per venire qua e fare un pressing alto bisogna avere fiducia dei propri mezzi. Sappiamo anche che nelle partite chiuse ti risolvono le cose o i calci piazzati o le giocate individuali e su questo dobbiamo fare meglio nel futuro e il futuro è già mercoledì."

Cosa manca alla Roma per vincere lo scudetto?
"Il nostro obiettivo è di lottare in alto, abbiamo perso ancora un po' di strada ma per fortuna siamo ancora nel girone d'andata, c'è anche la Champions che ci mangia un po' di energie ma oggi i ragazzi hanno dimostrato di essere concentrati solo sul campionato. Adesso dobbiamo ritrovare continuità e sfruttare le opportunità, quando ci sono, di vincere le partite e oggi ce ne sono state."

Gervinho, rifarebbe ancora la sua scelta?
"Si si era guarito io mi fido dei miei dottori. Sapevamo che aveva 45 minuti nelle gambe e non era un problema."



GARCIA A SKY SPORT 


Partita complicata poi però vi siete trovai in vantaggio e avete fatto una serie di errori
"Siamo stati tutti a fare errori, l'1 a 0 doveva rimanere. L'ho detto anche ai vostri colleghi, prima di dare la colpa all'arbitro che ha sbagliato, potevamo fare il secondo gol e gestire meglio la palla. Abbiamo dimostrato carattere e unità pressando alto, e questo non si fa con una squadra che non ha fiducia. Nel secondo tempo molto meglio, i calci piazzati sono importanti. Quando poi non si è sicuri al 100% meglio non fischiare"

Era meglio non mettere Gervinho?
"Ha fatto 25' di scatti, io ho fiducia nel settore medico e fisico: doveva giocare un tempo. Se giochi 30' ti riscaldi un po' senza palla, non sembra allo stesso punto. Vediamo domani, ma questa era per noi l'unica gara e non pensavamo a mercoledì"

Fase offensiva insufficiente?
"Togliamo la partita di Bologna, lì per giocare palla a terra non serviva un pallone normale. Sapevamo che il Torino il suo atteggiamento difensivo era molto buono. Nel primo tempo abbiamo giocato di fretta, nel secondo abbiamo fatto la gara giusta e meritavamo di vincere. Lo scenario è crudele, adesso riposo, recuperare e dare tutto mercoledì"

Le condizioni di Gervinho?
"Vediamo domani, anche per Torosidis. non sembra essere nulla di grave."

Servirebbero più iniziative individuali?
"Non possiamo chiedere a Iago di fare il Salah o il Gervinho, ha altre qualità. Bisogna spingere su altre cose: calci piazzati, servire Edin come ha fatto Florenzi. Non eravamo brillantissimi sul piano offensivo ma bastava per vincere la partita"

Il rigore?
"Manolas ha spinto la palla e l'ha messa in calcio d'angolo. E' ovvio non c'è niente, è ovvio. Ma la palla non doveva arrivare la."

Mercoledì partita importante. Vuole dire qualcosa ai tifosi?
"L'ho detto da inizio anno: siamo più forti con lo stadio pieno, uno stadio che aiuta la squadra a superare i limiti. Mette pressione agli avversari ma anche all'arbitro. L'Olimpico è triste da inizio anno. La squadra ha dimostrato di essere unita, i giocatori erano arrabbiati e li ho dovuto calmare un po'."




GARCIA A ROMA TV

Il rigore?
"Era calcio d'angolo perchè Manolas butta la palla fuori. E' un errore che ci toglie due punti che potevamo prendere. Dovevamo fare meglio dal punto di vista offensivo nel primo tempo, meglio nel secondo. La colpa è anche nostra, ma i ragazzi hanno dato tutto dimostrando di pensare solo a questa gara. Qui non è mai facile fare risultato, ma gli ultimi due minuti li paghiamo un po' troppo".

E' mancata cattiveria?
"Abbiamo pressato bene giocando con carattere. Non è facile ma a parte la prima parata di Szczesny non sono stati pericolosi, vuol dire che abbiamo fatto bene in fase difensiva"

Pallotta?
"Sono contento che arrivi. Saremo tutti uniti e ancora più forti. Specie se mercoledi l'Olimpico sarà pieno, che spinge sugli avversari e sull'arbitro. Faremo di tutto per qualificarci".

Deluso dal risultato o dalla prestazione?
"Nel primo tempo quando abbiamo giocato di fretta abbiamo perso tante palle. Nel secondo siamo stati più sereni nella costruzione di gioco e ci ha portato ad un paio di occasioni. Non eravamo brillantissimi offensivamente".

L'attacco?
"Con l'Atalanta siamo stati un po' pigri, ma come il Torino quando troviamo squadre chiuse ci servono i singoli che possono fare la differenza. Quando ritroveremo Gervinho e Salah avremo carte in più da giocarci sotto questo aspetto. Ma senza essere brillantissimi la squadra ha fatto il suo. In questo momento non ci sono tante cose che girano bene".

Gervinho?
"Gervinho e Torosidis hanno avuto problemi muscolari. Vedremo domani se basteranno 4 giorni per averli a disposizione".



GARCIA IN CONFERENZA STAMPA

La partita di oggi ha delle analogie con quella di Bologna, sono partite che andrebbero chiuse prima. Lasciare l'attaccante avversario così solo al 93'...
"Non era da solo, Manolas ha spinto la palla in calcio d'angolo. Era possibile gestire meglio il finale, potevamo fare il secondo gol. Ma non ricordo grandi occasioni loro dopo l'1-0, potevamo fare un possesso più giusto e adatto alla fine della partita. Rigore inesistente, non dubbio. Ancora una volta però abbiamo le nostre colpe."

Gervinho lo farebbe rigiocare? Era stato giudicato guarito?
"Si ovviamente è stato dichiarato guarito dai medici e dalla preparazione fisica che ha fatto. Era previsto per 45 minuti, non di più. Penso era meglio iniziare da titolare, piuttosto che entrare con un riscaldamento di minor qualità. Vedremo domani, non è lo stesso punto dell'altro infortunio. Anche Torosidis dopo che è entrato si è fatto male ma ha stretto i denti, vedremo se recupereranno per mercoledi."

La partita di oggi la rende più ottimista?
"Si, io sono sempre così. Abbiamo visto una Roma che pressa alta. Abbiamo visto i giocatori lottare, era possibile fare meglio ma qui è sempre difficile, il Torino ti aspetta e sfrutta i contropiedi. Troppi errori nel primo tempo, poca pazienza nella manovra e nel possesso. Poi invece più pazienti e non solo abbiamo trovato gol su calcio piazzato, ma anche almeno due occasioni per farne un altro. Bastava per vincere, anche se sappiamo che offensivamente non abbiamo fatto una grandissima gara."



(fonte: romaforever.it)

Beffa al 94', a Torino è solo 1-1. Roma ancora spenta!

La crisi continua, la Roma non vince più: con il Torino finisce 1-1. I giallorossi dopo essere passati in vantaggio con Pjanic si vedono raggiungere dal Torino al 94' per un rigore concesso generosamente dall'arbitro Damato su indicazione dell'assistente di porta. Manolas tocca il pallone nel contrasto con Belotti e viene anche trattenuto da Maxi Lopez, dopo un erroraccio in area di Rudiger. Al di là dell'episodio che ha inciso sul risultato però, i problemi non sono affatto risolti. Una vittoria, nonostante un'altra prova deludente, poteva essere un'ottima cura, ma la Roma non è riuscita a compattarsi per resistere all'assalto del Torino e nel finale è crollata. Ora la Juve è solo un punto sotto e davanti Napoli, Inter e Fiorentina possono allungare. Davanti a Garcia c'è una settimana decisiva, mercoledì la sfida con il Bate Borisov decisiva per la qualificazione agli ottavi di Champions, e poi la gara al San Paolo contro il Napoli primo in classifica domenica pomeriggio. La Roma si è inceppata, non vince più dal derby con la Lazio dell'8 novembre in cui ha perso Salah. La sosta delle Nazionali l'ha privata anche di Gervinho, che oggi è tornato in campo ma si è fermato di nuovo dopo soli 23 minuti. Senza di loro sono arrivati un pareggio nel pantano a Bologna e una sconfitta in casa con l'Atalanta, più il pesante 6-1 in Champions contro il Barcellona al Camp Nou.

Garcia a sorpresa ripropone Szczesny in porta al posto di De Sanctis. In difesa torna la coppia Rudiger-Manolas, con Castan in panchina. In attacco Dzeko è affiancato da Gervinho e Iago Falque. Il tecnico francese spera di rivitalizzare la Roma con il rientro dell'ivoriano, che però al 23', praticamente al primo scatto, deve abbandonare il match per un infortunio muscolare, lasciando il posto a Iturbe. Il Torino parte subito forte e nei primi dieci minuti sfiora due volte il vantaggio con Belotti e Bruno Peres.

La Roma tiene il possesso palla, ma non ha un'idea di gioco e spesso si affida a lanci lunghissimi sperando nella testa di Dzeko. Nessuna palla però arriva neanche vicina al bosniaco. Garcia si sgola dalla panchina per chiedere ai suoi di avvicinarsi alla porta di Padelli con azioni manovrate, ma la squadra non recepisce. Pjanic non prende in mano la situazione, come ci si aspetta da uno come lui. Florenzi vede che le cose non girano per il verso giusto e si innervosisce troppo. Prima ha un gesto di stizza dopo un malinteso con Iturbe poi si fa ammonire per un diverbio acceso con Acquah. Sono tutti brutti segnali per i giallorossi, che vanno negli spogliatoi all'intervallo senza aver mai tirato in porta.

Nel secondo tempo la situazione non migliora. La Roma cala anche di intensità e non pressa più alto, permettendo al Torino di alzare il baricentro. La prima vera occasione per i giallorossi arriva al 71': è un altro cross di Florenzi che stavolta arriva sulla testa di Dzeko, solo che il bosniaco non inquadra la porta. Quando sembra non avere più la forza per cercare di prendersi i tre punti, la Roma trova il vantaggio con un pizzico di fortuna. All'83' su punizione dalla trequarti Pjanic la mette in mezzo e Padelli si fa beffare dal movimento di Dzeko lasciando sfilare la palla in porta.

Nonostante una gara opaca, la Roma ha la grossa occasione di portare a casa tre punti, ma non riesce a resistere all'assalto granata. All'ultimo minuto di recupero Belotti cade in area dopo una scivolata di Manolas, che però aveva preso il pallone ed era stato anche ostacolato da Maxi Lopez. Dopo un attimo di esitazione, Damato indica il dischetto probabilmente su indicazione dell'assistente di porta. Maxi Lopez non sbaglia e gela la Roma. Due punti buttati al vento, ancora errori difensivi e un gioco che non c'è. Garcia è ancora sotto esame.




(fonte: corrieredellosport.it)

Alle 15 Torino-Roma: Le probabili formazioni

Torino, BATE Borisov e Napoli. Il trittico decisivo per le sorti di Rudi Garcia sulla panchina della Roma comincia all'Olimpico di Torino, dove i capitolini affronteranno i granata reduci da due vittorie consecutive e lanciatissimi in classifica, a sole due lunghezze dal Milan. Per la Roma, invece, quattro punti nelle ultime quattro partite disputate e un distacco dalla vetta salito a quattro lunghezze. Sarà il confronto numero 71 tra le due squadre a Torino: il bilancio vede i granata in largo vantaggio con 32 successi, a fronte di 26 pareggi e appena 12 affermazioni dei giallorossi. L'arbitro della sfida sarà il signor Antonio Damato di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Preti e Marzolani, dal quarto uomo Tonolini e dagli addizionali Massa e Fabbri. 

Giampiero Ventura deve fare a meno di Maksimovic, Obi, Avelar, Gaston Silva e Farnerud. Due i ballottaggi, in attacco e a centrocampo: Quagliarella e Maxi Lopez si contendono una maglia da titolare, così come Benassi e Acquah. Confermati i tre in difesa (Bovo, Glik e Moretti) e Belotti. 

Parafrasando Ammaniti, il momento è delicato, anche perché la coperta è cortissima. Così, Rudi Garcia non può permettersi di far riposare titolari in vista della fondamentale sfida contro il BATE Borisov, che potrebbe sancire il passaggio agli ottavi di finale della Champions League. De Sanctis è in vantaggio su Szczesny, per il resto undici obbligato: Florenzi, Manolas, Castan (o Rudiger) e Digne in difesa, Pjanic, De Rossi e Nainggolan in mezzo e Iturbe, Dzeko e Iago Falque a comporre il trio offensivo. Ancora ai box Salah e Totti, mentre Gervinho torna a disposizione. 


Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo pomeriggio all'Olimpico di Torino:

TORINO (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Peres, Acquah, Vives, Baselli, Molinaro; Quagliarella, Belotti. Allenatore: Giampiero Ventura. 

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Florenzi, Manolas, Castan, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Iturbe, Dzeko, Iago Falque. Allenatore: Rudi Garcia.

Diretta tv Sky e Premium Calcio ore 15.




(fonte: tuttomercatoweb.com)

Conferenza Stampa Garcia: "Dobbiamo fare subito un risultato. Gervinho è pronto"

Il tecnico della Roma Rudi Garcia, nella sala conferenze del centro tecnico "Fulvio Bernardini" di Trigoria, ha presentato ai media il match esterno contro il Torino, in programma domani alle ore 15:00.


Come si esce da questo momento?
"Si esce lavorando durissimo, come abbiamo fatto da domenica, facendo di tutto per fare subito risultato".

Che significato dà alla cena?
"È un segnale molto positivo, eravamo ieri sera in ritiro, hanno deciso i giocatori di cenare mercoledì. È una prova di unità, aiuta la coesione, a lottare tutti insieme, solo così arriveremo al nostro obiettivo".

Gervinho ha già i 90 minuti nelle gambe? Castan è in grado di essere pronto per due partite in fila?
"Considero solo la partita di domani, il resto non mi interessa. Dobbiamo dare tutto per domani, Gervinho è guarito, Castan è pronto, chi non è pronto è in infermeria. Ci mancano Totti e Salah, c'è Maicon squalificato, oltre agli infortunati di lungo termine. Voglio una testa al 100% alla gara di domani".

Burdisso ha detto che i giocatori della Roma non lavorano bene e che la Roma non ha leadership. È d'accordo?
"Se non c'è cultura del lavoro è complicato arrivare secondi due volte di fila. Ho letto delle cose su Totti e De Rossi, sono campioni, abbiamo grandi campioni e grandi uomini, non sono Campioni del Mondo a caso. C'è leadership".

Perché ha fatto giocare De Sanctis? Cosa farà domani?
"Domani ci sarà un portiere. Abbiamo due portieri forti, con caratteristiche diverse, ho totale fiducia sia in Morgan De Sanctis che in Wojciech Szczesny, posso dire solo questo. Ovviamente sappiamo che dobbiamo essere tutti al nostro livello migliore per fare in modo di tornare a fare risultato. Non c'è una scelta particolare".

Florenzi e Digne cominciano a essere stanchi. È previsto un turno di riposo? Crede che la coperta sia corta a livello qualitativo?
"Non lo penso. Sia Florenzi che Digne hanno fatto veramente bene, Florenzi è un caso a parte perché può giocare in ruoli differenti, non vedo problemi di stanchezza, hanno il ritmo delle partite, è ovvio che ci sarà il momento per altri giocatori. Ritengo di voler far giocare i migliori, quelli che mi danno sicurezza. Quando entreranno gli altri, sono loro che mi spingono a entrare in questa squadra".

Come vede Castan? A che punto siamo col recupero?
"È migliorato tanto, non è che si perde una stagione e ci si ritrova subito al 100%. È motivato, sapete quello che penso sull'uomo, sta ritornando ai suoi livelli. È complicato avere un giudizio su di lui contro l'Atalanta, abbiamo fatto una brutta gara, non mi aspetto cose particolari. Mi aspetto da tutti di dare tutto, lottare, essere combattivi e questo servirà a prendere meno gol e continuare a farli, dobbiamo fare meglio sul piano difensivo".




(fonte: romaforever.it)

Coppa Italia: C'è lo Spezia agli ottavi!

Sarà lo Spezia l’avversario della Roma negli ottavi di finale di Coppa Italia. La formazione ligure, attualmente quindicesima in Serie B, ha battuto per 2-0 la Salernitana nella sfida del quarto turno eliminatorio della coppa nazionale. Decisive le reti di Calaiò (che salterà la sfida con i giallorossi in quanto espulso al 68′) al 13′ e Postigo al 33′. La gara si giocherà allo Stadio Olimpico mercoledì 16 dicembre (orario da definire).



(fonte: romanews.eu)

Garcia manda tutti in punizione: Ritiro fino a giovedì!

La peggiore difesa degli ultimi cinquant'anni è il biglietto da visita della nuova frana. La peggiore difesa della storia moderna della Roma con 33 reti incassate, le stesse della stagione in cui si avvicendarono sulla panchina Prandelli, Voller e Delneri, sta lì a urlare al mondo che la Roma s'è rotta, di nuovo. Come un anno fa. La domanda, inevitabilmente, è allora una soltanto: resisterà stavolta Rudi Garcia alle scosse telluriche? La resa dei conti per ora è rimandata, appuntamento il 9 dicembre: quando l'ultima parola, più che Pallotta, atteso a Roma proprio in quelle ore, dovrà metterla il Bate Borisov. Intanto arrivano due provvedimenti: ritiro anticipato dalla sera di giovedì e annullamento del giorno di riposo fissato per martedì. ma basterà?

Gli ottavi di Champions League: passa da questo obiettivo il futuro romano di Rudi Garcia. Quello a breve termine, ovviamente. Eppure domenica per la prima volta, forse, la squadra ha dato segnali palesi di scollamento, lasciando all'Atalanta la partita, abbandonandosi, smettendo di lottare molto prima del fischio finale. Se ne sono accorti i dirigenti, se ne è accorto Sabatini che a fine gara ha "sequestrato" la squadra per metterla di fronte alla situazione. I volti sgomenti con cui i calciatori hanno lasciato lo stadio, Dzeko in testa, sono la fotografia dello spirito di squadra attuale. Per ora Garcia resta: lui non si dimette e lo dice forte. La Roma non lo caccia per non buttare via tutto: servirebbe un traghettatore, e in questo senso le alternative sono pochissime, forse il solo Lippi. I pensieri infatti sono rivolti già all'estate, e alla tentazione di affidare il futuro a Antonio Conte. Il presente però rischia di imporre una scelta diversa, e molto, o tutto dipenderà dal passaggio del turno in Champions League, a questo punto troppo vicino per non essere colto. E perdere quei quasi 20 milioni che a Trigoria già assaporano potrebbe davvero essere fatale, nonostante i 14 milioni di stipendio garantiti a Garcia da qui al 2019.

In ogni caso il "dies irae" del pomeriggio di domenica ha prodotto scosse più o meno definitive: Garcia e i dirigenti hanno deciso per il ritiro anticipato della squadra, che si radunerà a Trigoria già da giovedì sera. In più, annullato il giorno di riposo fissato inizialmente per martedì. Punizioni, segnali per chiedere attenzione. Ma non solo. Orami è certo anche l'addio di Iturbe, annunciato dai fischi dell'Olimpico e poi a partita finita dal ds Sabatini ("Volevamo salvargli la vita, troveremo una soluzione per lui"), che ha pure certificato l'intenzione di rinnovare la rosa già a gennaio ("Pensavo che non saremmo intervenuti ma questa partita mi ha convinto che dovremo fare delle valutazioni"). Arriveranno due, forse tre nuovi calciatori, un difensore e un attaccante esterno, magari anche un terzino sinistro.
Quasi che la società condivida il timore espresso da De Rossi dopo il novantesimo: "Così rischiamo di fare il botto, come l'anno scorso". In una settimana la Roma si giocherà tutte le fiches che ha ancora in mano: il viaggio a Torino, il Bate all'Olimpico e poi Napoli. Alle vacanze di Natale a quel punto mancheranno ancora 90 minuti: ma sarà già chiarissimo come e con chi ripartirà nel 2016 la Roma.




(fonte: romaforever.it)

In cerca di riscatto all'Olimpico alle 15 contro l'Atalanta. Le probabili formazioni

Vincere per dimenticare l'umiliante 6-1 subito dal Barcellona, vincere per scacciare il malumore e approfittare del posticipo tra Napoli e Inter. Non sono ammessi passi falsi per la Roma di Rudi Garcia che, nella conferenza stampa della vigilia, non ha nascosto lo sconforto post-Champions: "La delusione è tanta ma dobbiamo concentrare le nostre forze sulla gara contro l'Atalanta", le sue parole. L'avversario di giornata, però, non è dei più semplici da affrontare: gli orobici, infatti, nonostante gli ultimi risultati negativi, giocano un buon calcio ed Edy Reja sogna lo sgambetto ai capitolini nel suo ex stadio. Un match che si preannuncia divertente fra due squadre che negli ultimi cinque precedenti sono sempre andate in rete. 

Convocato De Rossi, totalmente a disposizione di Garcia: giocherà lui davanti alla difesa, con Pjanic e Nainggolan a completare il reparto. In avanti torna dal 1' Iturbe che insieme a Falqué agiranno ai lati di Dzeko. Scala in difesa, infine, Florenzi, con Maicon che partirà dalla panchina. 

Forfait di Pinilla, nemmeno convocato da Reja per un fastidio al ginocchio accusato nella rifinitura. In avanti, allora, toccherà a Denis, con Moralez e Gomez esterni nel solito 4-3-3. A centrocampo, oltre all'insostituibile De Roon, ci saranno Kurtic e Grassi. 


Ecco le probabili formazioni che scenderanno in campo pomeriggio allo stadio Olimpico:

ROMA (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Iturbe, Dzeko, Falque. Allenatore: Rudi Garcia. 

ATALANTA: (4-3-3): Sportiello; Masiello, Paletta, Stendardo, Brivio; Grassi, De Roon, Kurtic; Moralez, Denis, Gomez. Allenatore: Edoardo Reja.

Diretta tv Sky e Premium Calcio ore 15.




(fonte: tuttomercatoweb.com)

Conferenza Stampa Garcia: "Con l'Atalanta dobbiamo reagire al ko di Barcellona, non c'è altro da fare"

Il tecnico della Roma Rudi Garcia nella sala conferenze del Centro Tecnico Fulvio Bernardini di Trigoria ha presentato ai media la partita di domani tra i giallorossi e l'Atalanta, in programma allo Stadio Olimpico alle ore 15:00. 

Come si riparte dopo Barcellona?
"Parlo sempre con la squadra, sappiamo tutti che l'insoddisfazione era alta, la delusione anche. Potevamo fare meglio, ma a parte mettere tutto sulla partita di domani e dimostrare che il gruppo è in grado di reagire non c'è altro da fare".

Che Atalanta si aspetta? Si aspetta di accorciare in classifica?
"Dobbiamo vincere, è sempre così che vedo le cose. Prima vinciamo e poi vediamo gli altri risultati. Dobbiamo sfruttare l'opportunità, giochiamo in casa, vogliamo dimostrare tante cose e continuare il percorso in campionato. Vincere ci porterebbe più in alto".

31 gol subiti in 18 partite, sta pensando a qualche cambiamento? Rilancerà Castan?
"Sul piano difensivo, e parlo di tutta la squadra, possiamo fare meglio e abbiamo dimostrato di saperlo fare. L'ultima partita in casa in campionato ha dimostrato che quando ognuno dei miei giocatori è impegnato, motivato a dare una mano al compagno, a difendere, allora si può pensare a non prendere gol. Se vinco tutte le partite 3-2 mi va bene, la squadra non può avere il miglior attacco senza prendere rischi, va trovato equilibrio con continuità".

In 9 partite la Roma è andata sotto e non è riuscita a vincere. È un problema mentale?
"Ci sono anche partite in cui siamo stati in vantaggio. Il primo gol è sempre importante, condiziona la partita. Anche in svantaggio dobbiamo essere in grado di vincere, siamo stati in grado di ribaltare il risultato, ma quando iniziamo forte è meglio, ma per tutti".

Ieri ci sono state le scuse del DG Baldissoni, vuole fare lo stesso? Rifarebbe le stesse dichiarazioni?
"Ho detto che avevamo giocato contro i migliori del mondo, ora non serve a niente tornare su questa partita. Erano tanti i tifosi a Barcellona, ovviamente erano delusi. Ma guardo sempre avanti, saremo più forti con la nostra tifoseria che ci spinge e che aiuta questa squadra. Sarà così fino alla fine della stagione, se vogliamo raggiungere gli obiettivi. È la quinta o sesta volta che lo dico, spero che la Curva Sud torni all'Olimpico, con loro saremo più forti. Ero fiero di vedere i tifosi a Barcellona, anche la squadra era sotto terra dopo la partita. Siamo dei combattenti, domani si riparte con tre punti, è questo che vogliamo".

Sono già tre volte che Florenzi parla di partite preparate male, si sente responsabile?
"Siamo tutti responsabili quando arriva una partita giocata male. A parte il primo tempo a Borisov non vedo partite in cui abbiamo sbagliato l'intera gara. A Barcellona abbiamo avuto poche possibilità di esistere, potevamo fare tre gol e prenderne altri tre. La squadra è sempre stata in campo, ha risposto anche in difficoltà, non è possibile altrimenti stare a una vittoria dal primo posto e a 90-95 minuti dalla qualificazione in Champions League".

Molti sono convinti che la squadra manchi di personalità. Ho sentito Perrotta dire che la squadra è entrata in campo sconfitta. Un allenatore cosa può fare?
"La squadra ha personalità, quando è stata in difficoltà ha sempre reagito. Sfido ognuno di voi a trovare una gara prima di Barcellona in cui la squadra non è stata in grado di farlo. Ovviamente servirebbe più continuità, è ovvio, ma aver iniziato a Barcellona già sconfitti è una cosa falsa. Il contesto di questa gara, sapendo che l'unica gara decisiva sarebbe stata la prossima e che era meglio non farsi espellere o ammonire o infortunarsi, non ha fatto trovare alla squadra una spinta in più per lottare. Come ho detto all'intervallo, arrabbiarci avrebbe portato gialli e il rischio di perdere giocatori per il BATE sarebbe stato sbagliato. Abbiamo giocato contro una delle squadre migliori del mondo".

Come stanno Manolas e De Rossi?
"Stanno bene, adesso Daniele ha recuperato al 100%, non era il caso di rischiarlo a Barcellona. Sul piano fisico la partita di Bologna ci è costata tanto, adesso abbiamo avuto 5 giorni, vedo la squadra bene in allenamento, ha risposto bene".

Non ha la sensazione che la Roma e lei abbiate soltanto da perdere?
"Abbiamo degli obiettivi chiari, vincere col BATE il 9 dicembre. In campionato vogliamo qualificarci ancora in Champions League e lottare fino a fine stagione, vedremo cosa succede. Per ora siamo in tutti gli obiettivi, vinciamo domani e proseguiremo il percorso in campionato. Non è il momento di pensare alla Champions, sarà dopo Atalanta e Torino. Siamo determinati a portare gli obiettivi a buon fine".





(fonte: romaforever.it)


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