gennaio 2015 | Noi siamo la Roma

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Garcia: "C'è solo da salvare la reazione". Maicon: "Dobbiamo fare di più".

Arrivano puntuali a puntuali a fine partita le interviste dei protagonisti giallorossi, dopo il pareggio contro l'Empoli per 1-1 allo stadio Olimpico nella ventunesima giornata del campionato di Serie A.

A parlare sono come di consueto, il tecnico Rudi Garcia e Maicon, autore del gol del pareggio.

Ecco le parole dei protagonisti giallorossi:


GARCIA A SKY SPORT

L'infortunio di Iturbe le toglie un'altra alternativa in attacco. Inoltre questo quarto pareggio dice che la sua squadra è in involuzione?
"Quando siamo in un momento in cui ci sono tanti problemi, c'è solo da salutare positivamente la reazione della squadra. Non solo siamo stati sotto di un gol ma anche con un uomo in meno. Nel secondo tempo abbiamo messo ritmo e fatto di tutto per, non solo pareggiare, ma anche vincere. Abbiamo avuto un'occasione, poi la traversa di Astori. Diciamo che la ruota della fortuna non gira a nostro favore."

Una grande squadra regala un tempo?
"La reazione del secondo tempo è da grande squadra. Tatticamente, fisicamente, mentalmente abbiamo dimostrato che ci stiamo. Dobbiamo fare di tutto per combattere questa sfortuna che abbiamo da un po'. Le cose andranno meglio quando avrò più scelte, ora non ne ho."

A proposito di scelte, avrà Doumbia e Ibarbo: porteranno l'imprevedibilità che cercate?
"Doumbia è fatto, vediamo domani sera se torneranno lunedì o continueranno la Coppa d'Africa. Dobbiamo stringere i denti e fare di tutto per tornare alla vittoria. Sarà l'obiettivo di martedì."

Dovete solo guardare avanti, come dice Maicon, o preoccuparvi anche del Napoli?
"Dobbiamo solo guardare la prossima gara e abbiamo solo 3 giorni per risposarci. Vogliamo qualificarci e non dobbiamo pensare ad altre cose."

Cosa chiede ai suoi giocatori in caso di una palla in profondità degli avversari? Oggi avete subito una rete uguale a quella di Zaza all'Olimpico.
"La prima rete è stata casuale, i difensori sono stati presi controtempo dopo il lancio del portiere. Abbiamo giocato contro l'Empoli tre volte considerata anche stasera. L'organizzazione è il loro marchio di fabbrica. Bisogna vedere i compagni."

Appunto, cosa chiede ai suoi giocatori?
"L'atteggiamento della squadra è quello di essere sempre corta e compatta. Sappiamo pure che quando il portatore di palla è libero dobbiamo gestire la profondità."

Gli attaccanti non hanno aiutato ad alleggerire il pressing degli avversari?
"E' il compito dei nostri terzini, non dei nostri attaccanti"

Non c'erano quasi mai...
"Ci devono essere."

Non sono troppi i primi tempi che lasciate agli avversari?
"Quando una squadra, come facciamo da settimane, spacca tutto nel secondo tempo e non lo fa nel primo vuol dire solo che sta benissimo sul piano fisico. Non abbiamo accorciato bene dall'inizio."

E' stato sorpreso dei fischi?
"Penso che i nostri tifosi siano contenti del nostro secondo tempo. Penso che tutti i tifosi pensano che vogliono vedere la squadra che gioca con piacere e che si diverte. Non è stato così nel primo tempo ma nel secondo lo è stato, e abbiamo fatto di tutto per vincere."


GARCIA A MEDIASET

Quarto pareggio consecutivo e quarta volta sotto nel primo tempo, che sta succedendo psicologicamente?
"Niente di particolare, loro hanno mostrato che la voglia c'è e che danno tutto, la cosa interessante è la reazione della squadra, poi in questo momento dove abbiamo problemi tutti devo no fare di più, è un momento anche dove la fortuna non gira per noi vedi l'infortunio di Iturbe e la traversa di Astori. Dobbiamo stringere i denti e aspettare tutti i giocatori per avere una rosa più ampia."

Di Iturbe si sa qualcosa?
"Non lo so, speriamo che non sia grave ma forse dobbiamo dire che sarà grave così poi non sarà niente, abbiamo perso Strootman speriamo di non perdere anche Manuel."

E' preoccupato dal Napoli?
"No, non cambio idea sul fatto che dobbiamo guardare avanti e adesso per noi avanti è la Coppa Italia, dobbiamo fare di tutto per preparare bene questa gara, dobbiamo lavorare per stare meglio fisicamente."

Direbbe ancora che questa è una Roma da scudetto?
"L'atteggiamento di buon senso è concentrarsi subito sulla Coppa Italia, se parliamo del campionato la prossima settimana dobbiamo andare a Cagliari e fare di tutto per prendere i punti che abbiamo perso questa sera, non serve a niente parlare del mese di maggio, ora finisce gennaio che non è stato fortunato, speriamo che febbraio e tutto il resto dell'anno siano migliori."

Anche l'Olimpico ha fischiato...
"I nostri tifosi sono intelligenti e sanno che è un grande momento di difficoltà per la squadra, faccio gli auguri a Strootman di tornare il prima possibile, è in questi omenti che abbiamo bisogno di loro, capisco che loro sono dispiaciuti ma almeno nel secondo tempo abbiano visto una Roma davvero ottima, dobbiamo fare di tutto per far girare questa ruota della fortuna"

Dove stanno le differenze con l'anno scorso?
"Potendo avere continuità nelle partite, facendo sempre cambi in difesa a centrocampo e in attacco bisogna dare tempo ai giocatori per far si che capiscano gli automatismi. Quando avremo una rosa più ampia avremo più scelte e la squadra avrà più continuità all'interno della partita."

Chi dei nuovi darà più stimoli alla squadra?
"Sappiamo che quando un giocatore arriva, come Doumbia, dobbiamo essere tutti dietro di lui perché deve inserirsi subito. Darà stimoli nuovi alla rosa e facciamo vedere al nostro spogliatoio e ai nostri tifosi che non abbiamo perso l'ambizione."

Da qui alla fine del mercato farete altri movimenti? Chiriches o un centrocampista?
"Arriva Doumbia che spero per noi, non per lui, possa essere eliminato dalla Coppa d'Africa e che possa darci più possibilità per le prossime partite."



MAICON A SKY SPORT

Ora sono 4 i pareggi consecutivi. Perché non vincete più?
"Perché non facciamo un gol in più. Ora le cose stanno andando al contrario. Sappiamo che il campionato è difficile. Questi 4 pareggi non sono belli per una squadra che punta allo Scudetto".‏

Troppa difficoltà.
"Non stiamo facendo bene, anche in difesa. Da tutte le parti le cose non vanno bene. Dobbiamo lavorare di più. Una squadra che punta a tanto deve fare di più".‏

Gran gol il tuo, ma l'attacco non funziona.
"Non abbiamo creato tanto, loro hanno difeso bene. E' un momento difficile, conosciamo la nostra forza".

La Roma deve guardarsi dietro?
"No, sempre avanti. Sappiamo la nostra forza. Un mese fa eravamo vicini. Ora stiamo perdendo tanti giocatori fortissimi. Guarda Iturbe, che ha dato tutto. Dobbiamo ripartire".





Le pagelle di Roma-Empoli: Si salva solo Keita!

Al termine dell'ennesimo pareggio in campionato, questa volta contro l'Empoli di Sarri, arrivano puntuali le pagelle dei giallorossi.

L'unico a raggiungere la sufficienza è Seydou Keita, appena rientrato dalla Coppa d'Africa e subito in campo, Maicon, giusto per il gol siglato, e Nainggolan, l'unico a provarci.



Ecco le pagelle dei giallorossi:

De Sanctis 5,5
Maicon 6
(82' Verde sv)
Manolas 4,5
Yanga-Mbiwa 5
Holebas 5
Pjanic 5
Keita 6,5
Nainggolan 5,5
Ljajic 5,5
Totti 5
(40' Astori 5)
Iturbe 5
(25' Florenzi 5,5)





È notte fonda! Con l'Empoli finisce 1-1: ennesimo pareggio, così non va!

È notte fonda in casa giallorossa con l'ennesimo pareggio (il quinto nelle ultime sei partite), conseguito questa sera allo stadio Olimpico contro l'Empoli per 1-1 nell'anticipo della ventunesima giornata del campionato di Serie A.

È l'Empoli a passare in vantaggio al 38' grazie ad un calcio di rigore trasformato da Maccarone per un fallo evidente di Manolas che viene anche espulso lasciando i giallorossi in inferiorità numerica. Garcia sceglie così il colpo di scena sostituendo il capitano Francesco Totti per risistemare la difesa con l'ingresso di Astori. Ma prima dell'intervallo anche i toscani rimangono in dieci per via dell'espulsione di Saponara per un doppio giallo dopo un fallo di mano. Per l'ennesima volta nelle ultime partite, i giallorossi chiudono così in svantaggio il primo tempo.

Nella ripresa la squadra di Rudi Garcia trova ancora difficoltà a creare vere e proprie occasioni da rete, complice anche l'assenza di un vero attaccante. E così al 57' ci pensa Maicon a ristabilire la parità piazzando un piattone su assist di Pjanic.

Ennesimo pareggio che non serve a nulla ai giallorossi, se non a far svanire, forse definitivamente, i sogni di scudetto, con i bianconeri che domani a Udine avranno l'occasione di portarsi addirittura a +9.

Forse adesso più che guardare allo scudetto sarebbe il caso di guardarsi le spalle e difendere almeno il secondo posto. Ma ancor più a preoccupare è ancora una volta la mancanza di gioco e di grinta da parte degli uomini di Garcia. E così non va affatto bene!





Roma-Empoli: Keita dal 1'. Le formazioni ufficiali

A meno di un'ora dal fischio d'inizio arrivano le formazioni ufficiali di Roma ed Empoli che, allo stadio Olimpico, si affronteranno per l'anticipo della ventunesima giornata del campionato di Serie A.

La novità è la presenza di Keita dal primo minuto nonostante il centrocampista sia tornato solo due giorni fa dalla Coppa d'Africa. In attacco spazio al tridente Ljajic-Totti-Iturbe.

Ecco le formazioni ufficiali delle due squadre che scenderanno in campo tra meno di un'ora:

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Pjanic, Keita, Nainggolan; Ljajic, Totti, Iturbe

EMPOLI (4-3-1-2): Sepe; Hysaj, Rugani, Tonelli, Mario Rui; Croce, Valdifiori, Vecino; Saponara; Pucciarelli, Maccarone

Diretta tv Sky Sport 1 e Premium Calcio ore 20.45.





Altro colpo in attacco: Arriverà Ibarbo!

Altro colpo della Roma nel pacchetto avanzato. Dopo l'arrivo di Doumbia, infatti, il ds Sabatini sta chiudendo in queste ore, siamo solo ai dettagli, l'arrivo in giallorosso dell'attaccante del Cagliari Victor Ibarbo.

L'attaccante dei sardi arriverebbe in prestito oneroso di 2 milioni con diritto di riscatto a 8, con un contratto che lo legherà alla Roma fino al 2019.





Stasera Roma-Empoli: Giallorossi in emergenza. Le probabili formazioni

La Roma è chiamata questa sera a sconfiggere la sindrome da pareggio che attanagli i giallorossi nelle ultime partite, dove hanno raccolto ben quattro pareggi in cinque partite, che hanno permesso alla Juventus di volare a +7 in classifica.

Allo stadio Olimpico arriverà l'Empoli di Maurizio Sarri, che negli ottavi di Coppa Italia ha messo in grande difficoltà, la squadra di Rudi Garcia. In quell'occasione la gara fu decisa nei supplementari, con il rigore tanto discusso che ha generato il penalty qualificazione trasformato da Daniele De Rossi. 

L'Empoli di Sarri è davvero un avversario ostico, in un momento delicato per i giallorossi. I toscani, infatti, hanno già battuto in campionato la Lazio, fermato Milan, Napoli, Fiorentina ed Inter. Dimostrazione, questa, di grande solidità ed organizzazione per una squadra ferita nell'ultimo turno dalla sconfitta casalinga maturata contro l'Udinese.

Ma la Roma ha voglia di ripartire, soprattutto davanti al pubblico amico, che dopo aver assistito a 7 vittorie nelle prime 7 gare di campionato, ha dovuto accontentarsi di 3 pareggi consecutivi tra le mura dell'Olimpico. Dal canto suo l'Empoli in trasferta fatica a vincere, avendo raccolto una sola vittoria fino a questo punto del campionato, quella con il Parma del 23 novembre scorso. Nella gara di andata al Roma si impose grazie all'autorete di Sepe, mentre l'ultimo precedente all'Olimpico in campionato risale al marzo del 2008, con la Roma che vinse per 2 a 1.

QUI ROMA - Il tecnico francese dovrà far fronte ad una vera e propria emergenza a centrocampo, dove mancheranno contemporaneamente gli infortunati De Rossi e Strootman, con Keita che torna a disposizione a tempo record dopo l'eliminazione del suo Mali in Coppa d'Africa ma non potrà essere al meglio. Assenti anche Gervinho ed il nuovo acquisto Doumbia, ancora in corsa nella kermesse africana con la loro Costa d'Avorio. Pochi dubbi per il tecnico francese quindi, con De Sanctis tra i pali, Maicon a destra ed Holebas a sinistra, con Yanga Mbiwa a fare coppia con Astori al centro in difesa. A centrocampo ad affiancare Pjanic e Nainggolan ci sarà Paredes, che Garcia ha elogiato alla vigilia. In avanti Totti sarà la prima punta, con Ljajic ed Iturbe sugli esterni.

QUI EMPOLI - Con mister Maurizio Sarri fermato dall'influenza, a presentare la sfida ai giallorossi è il suo collaboratore Giovanni Martusciello:"Andremo in campo come sempre fatto negli ultimi anni - si legge su EmpoliCalcio.net -, con la voglia di far bene e con lo spirito di fare un´impresa facendo la nostra gara. Veniamo dalla sconfitta di lunedì con l'Udinese ma la squadra l'ha smaltita subito, anche perché il calendario ci impone di pensare alla Roma: una gara che, solo pensando al nome dell´avversario, si presenta da sola". Nel 4-3-2-1 dei toscani dovrebbe mancare Tonelli, con Barba a fare coppie al centro della difesa con Rugani a protezione di Sepe. Sugli esterni Hysaj a destra e Mario Rui a sinistra. Nessun cambio in mediana, con il trio solito formato da Vecino, Valdifiori e Croce. A sostegno della coppia offensiva formata da Maccarone e Pucciarelli ci sarà il figliol prodigo Saponara.


Queste dunque le probabili formazioni che scenderanno in campo questa sera allo stadio Olimpico:

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Yanga Mbiwa, Manolas, Holebas; Pjanic, Paredes, Nainggolan; Iturbe, Totti, Ljajic 
A disp.: Skorupski, Florenzi, Astori, Torosidis, Keita, Pellegrini, Uçan, Somma, Cole, Verde, Vestenicky. All.: Garcia 
Squalificati: nessuno 
Indisponibili: Gervinho, Balzaretti, Castan, Sanabria, De Rossi, Strootman, Doumbia

EMPOLI (4-3-1-2): Sepe; Hysaj, Rugani, Barba, Mario Rui; Croce, Valdifiori, Vecino; Saponara; Pucciarelli, Maccarone
A disp.: Bassi, Pugliesi, Bianchetti, Perticone, Laurini, Tonelli, Laxalt, Signorelli, Verdi, Zielinski, Mchedlidze , Tavano 
Squalificati: nessuno 
Indisponibili: Guarente





Sarà Doumbia il nuovo centravanti!

La Roma ha il suo nuovo centravanti: si tratta di Seydou Doumbia, esperto centravanti ivoriano che verrà prelevato dal CSKA Mosca. 

Il nuovo centravanti giallorosso avrà il compito di prendere il posto di Mattia Destro nella rosa di Garcia, che arriverà nella capitale in prestito al costo di due milioni di euro, mentre il riscatto è fissato a 12, per un totale complessivo di 14 milioni di euro.

Secondo molti esperti, Seydou Doumbia rappresenterebbe perfettamente il prototipo di centravanti negli schemi di Rudi Garcia.





I convocati di Garcia per l'Empoli: C'è anche Keita!

Arrivano puntuali come al solito le convocazioni del tecnico giallorosso Rudi Garcia al termine della conferenza stampa.








Ecco la lista che ha diramato il tecnico francese per la sfida di domani sera contro l'Empoli, dove torna disponibile Seydou Keita, rientrato dalla Coppa d'Africa:

ASTORI
CHOLEVAS
COLE
DE SANCTIS
FLORENZI
ITURBE
KEITA
LJAJIC
MAICON
MANOLAS
MAPOU
NAINGGOLAN
PAREDES
PELLEGRINI
PJANIC
SKORUPSKI
SOMMA 
TOROSIDIS
TOTTI
UÇAN
VERDE
VESTENICKY

NON CONVOCATI: Balzaretti, Borriello, Castan, De Rossi, Lobont, Strootman.





Conferenza stampa Garcia: "Destro voleva giocare. Arriverà qualcuno."

Consueta conferenza stampa di vigilia per il tecnico giallorosso Rudi Garcia in vista della sfida di domani sera allo stadio Olimpico contro l'Empoli di Sarri.

La preoccupano le assenze o il troppo parlare di mercato?
"Sappiamo che fino a quando il mercato non è chiuso se ne parla, ma i giocatori lo sanno che noi siamo concentrati al 100% sulla partita di domani. Le assenze non possono giocare, io mi concentro su quelli che possono giocare e che hanno voglia di vincere. Sono fiducioso per domani".

E' arrivato il momento di puntare su Paredes?
"Ha giocato molto ultimamente bene, è al livello degli altri ma già lo sapevo. E più semplice per un giovane giocare in una squadra in cui non ci sono problemi ma anche una prova di maturità".

Non era il caso di venderlo prima Destro?
"Il mercato ha una sua tempistica, ci sono molti elementi. Mattia è andato via, sul giocatore non cambio opinione, centravanti di talento e uomo di qualità ma lui voleva giocare di più ed era giusto. Entro martedì arriverà un sostituto in attacco".

E' tempo di tornare a vincere all'Olimpico.
"Abbiamo già dimostrato che sappiamo come vincere all'Olimpico, ho letto che il nostro stadio era una cassaforte e per tornare a questo aiuta essere in vantaggio durante il match. Quindi ci vuole continuità nella gara, dobbiamo fare di tutto per segnare per primi, ma poi dobbiamo fare una gara piena. Questa voglia che hanno i miei giocatori devono farla vedere da subito, dal fischio d'inizio."

E' preoccupato che le vostre intenzioni non si traducano in  risultati?
"No, finchè so che i giocatori danno tutto io sono più tranquillo. Dobbiamo sfruttare il fattore casalingo, i nostri tifosi sono stati fantastici, noi siamo la Roma, ne fanno parte anche i tifosi. Quando la squadra fa fatica abbiamo bisogno dei nostri tifosi e domani mi apsetto che siano dietro la squadra, come hanno sempre fatto. Saremo più forti se saremo in dodici, con il loro sostegno".

Sia prima di Benatia che prima di Destro lei li aveva blindati, come mai?
"Finchè sono della Roma io li difendo, non sappiamo se poi avranno la possibilità di andare via. Poi d'accordo con la società abbiamo deciso determinate cose. Io anticipo che il giocatore è della Roma e che può rimanere, poi quando il giocatore parte è più facile". 

Crede ancora nello Scudetto?
"I numeri parlano per questa squadra, non credo che questa società abbia visto recentemente numeri del genere. E' vero che pareggiamo troppo e che dobbiamo essere più continui. Io mi appoggio sulle cose che abbiamo fatto fino ad ora, non dobbiamo avere la memoria corta".

Si sapeva la situazione di Destro e la partenza di Gervinho, perché non si è intervenuto prima?
"Sapevamo che Gervinho e Keita sarebbero partiti, speravamo che Castan tornasse prima, non sapevamo di tutti questi infortuni, che ci avrebbero causato tutti questi problemi. Poi non posso rispondere su ogni caso, in difesa siamo a posto con tre centrali molto forti. Il timing del mercato è difficile, la società deve prendere un giocatore che serva davvero, portare una plusvalenza al gruppo. E questo accadrà entro martedì.

Su Destro si rimprovera qualcosa?
"Mi sarebbe piaciuto avere più sostegno per lui, non parlo della società nè dei giocatori. Bisogna sostenere il giocatore sempre e comunque, anche nelle difficoltà, questo è un atteggiamento da tifosi. Basta vedere i numeri, lui l'anno scorso ha fatto una seconda parte fantastica, lui è un centravanti di talento. Ora non c'è più e bisogna avere un centravanti ancora più forte che possa darci una mano per il continuo della stagione".

Domani c'è l'Empoli che in Coppa ha messo in seria difficoltà la Roma.
"Non cambio opinione: l'Empoli è forse la squadra più organizzata del campionato, sono bravissimi sui calci piazzati. Nelle due partite siamo stati bravi a trovare la chiave per le occasioni, forse abbiamo segnato poco, ma la Coppa Italia è così. L'atteggiamento dell'Empoli è micidiale, spero che i miei giocatori abbiano capito come difendere, e che siano efficaci nell'ultimo passaggio e nella realizzazione, cosa che è mancata in Coppa Italia".

Ora il Napoli è vicino alla Roma, più di quanto la Roma lo sia alla Juve. Questo può minare le convinzioni del gruppo?
"Noi dobbiamo guardare solo a noi e solo avanti, e per fare questo bisogna vincere domani. Certo guardare in avanti è sempre positivo, questa è l'ambizione che abbiamo tutti nello spogliatoio".





Rifinitura: Maicon torna in gruppo!

La squadra giallorossa ha svolto stamattina la classica rifinitura, in vista dell'anticipo di campionato in programma domani sera allo stadio Olimpico contro l'Empoli di Sarri.

Assenti De Rossi, Strootman e Torosidis per infortunio, con Maicon che è tornato oggi ha lavorare in gruppo dopo aver svolto lavoro personalizzato per tutta la settimana. Solo fisioterapia per De Rossi e Borriello, ancora differenziato per Torosidis.

Più tardi la conferenza stampa del tecnico Rudi Garcia.





Emanuelson all'Atalanta a titolo definitivo!

Urby Emanuelson è ufficialmente un giocatore dell'Atalanta. A dare la notizia è il sito della Lega Serie A, che specifica come il trasferimento sia avvenuto a titolo definitivo.

Si conclude positivamente dunque la trattativa tra i giallorossi e la società bergamasca per il trasferimento del giocatore olandese.





Trigoria: Personalizzato per Maicon

La squadra giallorossa è scesa in campo nel pomeriggio, nel centro sportivo di Trigoria, per continuare la preparazione in vista della sfida con l'Empoli in programma sabato sera allo Stadio Olimpico.

Assente Destro in partenza per Milano, così come De Rossi, Castan, Strootman e Balzaretti infortunati. Personalizzato per Maicon.





Strootman di nuovo sotto i ferri: Stop di un mese! Ma lui rassicura i tifosi "Tornerò presto!"

La Roma ha diramato il bollettino medico circa le condizioni di Kevin Strootman, volato ieri in Olanda per verificare le sue condizioni dopo l'infortunio rimediato durante il match di campionato con la Fiorentina.

Per lui previsto uno stop di un mese circa, ma dovrà tornare sotto i ferri come si evince dal seguente comunicato:

"Nella giornata di ieri Strootman ha sostenuto ulteriori esami clinici e strumentali con i professori van Dijk e Kerkhoffs, che lo avevano operato. Nel corso della visita è stata rilevata lapresenza di una massa di tessuto fibroso(cosiddetta Cyclops Syndrome) rispetto alla quale è suggerita la rimozione attraverso artroscopia. L'intervento verrà eseguito domani ad Amsterdam e nell'occasione sarà possibilevalutare anche lo stato del legamento".


L'olandese ha voluto comunque rassicurare i tifosi con un messaggio in cui spiega la dinamica dell'infortunio rimediato contro la Fiorentina:

"C'è tanta speculazione tra i media su di me e vorrei spiegare a tutti i tifosi qual'è il vero problema. Nella partita contro la Fiorentina ho preso una botta al ginocchio sinistro. Ho rimediato una contusione e devo tenerlo a riposo per un paio di settimane. Questo mi da l'opportunità di rimuovere del tessuto cicatriziale che mi ha infastidito un po' dopo l'ultimo intervento chirurgico e sarà di ulteriore aiuto per tornare al livello di prima. Non è niente di grave e sarò in campo il più presto possibile".





Cagliari-Roma e Verona-Roma: Info biglietti

Tramite il proprio sito ufficiale, l'AS Roma, rende note le modalità di vendita dei tagliandi validi per le gare Cagliari-Roma e Verona-Roma in programma l'8 e il 22 febbraio.






- CAGLIARI-ROMA, PREVENDITA BIGLIETTI

Dalle ore 9.00 di lunedì 2, fino alle ore 19.00 di sabato 7 febbraio 2015.
PUNTI VENDITA
Ricevitorie della rete di vendita LISTICKET - "biglietteria calcio ospiti" - presenti sul territorio nazionale e consultabili sul sito www.listicket.com.
PREZZO
€ 28,00 (Settore Ospiti).


- VERONA-ROMA, PREVENDITA BIGLIETTI

Dalle ore 10.00 di giovedì 29 gennaio, fino alle ore 19.00 di sabato 21 febbraio 2015.
PUNTI VENDITA
Rivendite del circuito VIVATICKET abilitate sul territorio nazionale, consultabili al link http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[ricercaPV.
PREZZO INTERO: € 25,00 + diritti di prevendita; UNDER 14: € 8,00


Roma-Empoli a Russo!

Sono state rese note le designazioni arbitrali valide per la seconda giornata di ritorno del Campionato di Serie A in programma nel weekend.

La sfida dell'Olimpico tra i giallorossi e l'Empoli, in programma sabato sera, sarà diretta da Carmine Russo della sezione di Nola, coadiuvato dagli assistenti Preti e Paganessi, quarto uomo Longo, addizionali Tagliavento e Merchiori.





Destro saluta la Roma tramite Twitter... Andrà al Milan!

Mattia Destro ha detto sì al Milan. L'ormai ex attaccante giallorosso ha accettato l'offerta di Galliani e lascerà così la capitale.

La formula del trasferimento sarà quella del prestito con diritto di riscatto. Il valore dell'operazione è di 700.000€ per il prestito più 15-16 milioni per il diritto di riscatto: già nelle prossime ore il calciatore si recherà a Milano.

Il giovane attaccante ascolano ha voluto così salutare la sua ex squadra tramite un post apparso sul suo profilo Twitter: "Grazie Roma: ero un ragazzino e mi hai fatto diventare grande... E qui ho scoperto che l'Amore con la A maiuscola esiste davvero! E ora a Milanello per una nuova sfida convinto e determinato!!!! È già iniziato il countdown verso San Siro #rossonero #prontoapartire".

Adesso per Sabatini sarà caccia al sostituto!





Trigoria: Differenziato per Nainggolan e Torosidis. Destro lascia l'allenamento per incontrare Galliani!

La squadra giallorossa è scesa questa mattina sul terreno del centro sportivo di Trigoria per proseguire la preparazione in vista della sfida contro l'Empoli in programma sabato sera allo Stadio Olimpico.

Assente, oltre a De Rossi e Strootman, anche Destro, su autorizzazione della società (incontro con Galliani per definire i dettagli del suo passaggio al Milan).  Differenziato per Nainggolan, che ha accusato una lieve sindrome influenzale, e Torosidis, mentre Maicon ha lavorato in parte da solo e in parte col gruppo, che ha svolto un lavoro con il pallone prima di parte tattica, partitella e finalizzazioni.





UFFICIALE: Yanga-Mbiwa è tutto giallorosso!

La società giallorossa ha reso ufficiale, tramite un comunicato sul proprio sito, il riscatto di Yanga-Mbiwa dal Newcastle.

"Con riferimento al contratto per l'acquisizione dei diritti alle prestazioni sportive del calciatoreMapou Yanga-Mbiwa, sottoscritto con il Newcastle United Limited in data 1 settembre 2014, si rende noto che, a seguito del verificarsi delle condizioni contrattualipreviste, l'acquisizione è da intendersi a titolo definitivo, per un corrispettivo di 5,5 milioni di sterline".





Trigoria: Differenziato per Torosidis, personalizzato per Maicon. Assenti De Rossi e Strootman.

La Roma è ritornata a lavorare nel pomeriggio al centro sportivo di Trigoria, dopo la giornata di riposo concessa ieri dal tecnico Rudi Garcia, per iniziare la preparazione in vista della sfida di sabato sera contro l'Empoli allo stadio Olimpico.

Da valutare ancora le condizioni di Strootman e De Rossi, usciti acciaccati dal match con la Fiorentina e assenti questo pomeriggio, dove, invece, il gruppo si è diviso tra scarico in palestra e partitella in campo. Differenziato per Torosidis, personalizzato per Maicon.





Destro verso il Milan spiana la strada a Luiz Adriano! Vicino anche Chiriches!

Con El Sharaawy fermo ai box, il Milan si rituffa alla ricerca di un attaccante, e riprendono così i contatti con la Roma per Mattia Destro.

Lo formula potrebbe essere quella del prestito oneroso a 2 milioni, a garanzia dell'acquisizione del calciatore a giugno.

Anche perché il ds giallorosso Walter Sabatini, è oramai convinto che la cessione dell'ascolano sia divenuto il male minore, specie dopo l'ennesima prova svogliata di Firenze, che ha fatto capire che continuare questo rapporto è inutile.

I soldi incassati da Destro, inoltre, serviranno alla Roma per accontentare lo Shakhtar, e arrivare così a Luiz Adriano.

Roma attiva nel frattempo anche  nel pacchetto arretrato, con Sabatini che sta provando a chiudere anche per Vlad Chiriches, difensore romeno del Tottenham.






Sospiro di sollievo per Strootman. De Rossi da verificare.

Sospiro di sollievo in casa Roma per le condizioni di Kevin Strootman, uscito ieri sera nel corso del primo tempo della gara con la Fiorentina dopo un contrasto al ginocchio già operato.

Il centrocampista olandese è stato nuovamente visitato questa mattina a Trigoria per verificare la stato del ginocchio sinistro. Strootman ha cominciato subito a sottoporsi a sedute di fisioterapia e al momento non sembrano in programma ulteriori esami.

Daniele De Rossi, invece, che ha accusato nei minuti finale dell'incontro del Franchi un risentimento muscolare al polpaccio sinistro, verrà sottoposto domani ad accertamenti strumentali per determinare l'entità del problema fisico.





Roma-Empoli: Info biglietti

Attraverso il proprio sito web, l'As Roma ha reso noti i termini di accesso e vendita dei biglietti per la gara Roma-Empoli, che si disputerà Sabato 31 Gennaio alle 20.45.

Questo il comunicato della società:

"AS Roma informa che a seguito dell'Ordinanza del Prefetto di Roma del 18/01/2015, l'accesso al settore Curva Sud potrà essere consentito esclusivamente agli abbonati possessori della Card "AS ROMA CLUB PRIVILEGE" (abbonamento emesso in digitale con contestuale stampa del tagliando segnaposto).
Non potrà essere dunque consentito l'accesso ai possessori di Card "AS ROMA CLUB HOME".
I possessori di AS ROMA CLUB PRIVILEGEche invece avessero acquistato abbonamenti di Curva Sud non in forma digitale ma con titolo d'ingresso cartaceo (Card AS ROMA CLUB HOME emessa con tariffa Privilege), dovranno comunque esibire all'ingresso dello stadio, oltre che al proprio documento d'identità, anche la propria tessera PRIVILEGE.
Qualsiasi eventuale cambiamento/aggiornamento circa le suddette procedure d'ingresso, sarà immediatamente comunicato."





Tutto su Luiz Adriano!

Ore frenetiche in casa Roma visto che il mercato di riparazione sta per terminare, con Sabatini che cercherà di dare i giusti rinforzi al tecnico francese Rudi Garcia.

Il Ds giallorosso ha già bloccato Salah dal Chelsea: 500 mila euro alla squadra inglese, bonus di un milione al raggiungimento della Champions da parte della squadra di Garcia, diritto di riscatto tra 18 mesi a 17 milioni con la possibilità di restituire il giocatore se non avrà convinto.

Ma da poche ore sembra esserci un'altra operazione: Mattia Destro in uscita e Luiz Adriano in entrata. Tutto dipenderà dall'attaccante ascolano e dalla possibilità del Milan di di prenderlo da subito. Il giocatore brasiliano dello Shaktar Donetsk, intanto, attende con impazienza.





Garcia: "Lo scudetto è ancora tutto da giocare". Ljajic: "Non potevo esultare"

Arrivano puntuali a fine partita le dichiarazioni dei protagonisti, dopo il pareggio dell'Artemio Franchi tra Fiorentina e Roma.

A parlare per i giallorossi sono il tecnico francese Rudi Garcia e l'autore del pareggio decisivo Adem Ljajic.

Ecco le loro parole:

GARCIA A MEDIASET PREMIUM

Ancora una buona reazione della Roma. 
"Se giochiamo tutte le partite come il secondo tempo ne vinceremo tante. Ci ha aiutato il cambio modulo. Possiamo anche dire che a Firenze è sempre difficile giocare."

Juve a +7?
"Noi facciamo la nostra strada, non serve a niente parlare degli altri. Gli altri vincono, bene per loro, ma noi dobbiamo mettere più ambizione. Il gruppo lo ha mostrato, quando è andato sotto di un gol. Ha dimostrato di tornare, ha avuto la palla per la vittoria."

Strootman, solo una forte botta?
"No, no è solo così. Ha preso una botta se è solo questo va bene."

La profezia sullo scudetto è ancora valida?
"Con 18 partite è ancora tutto da giocare."

Cosa manca alla Roma?
"Avere più continuità nelle gare, ma è anche merito della Fiorentina. Ci ha dato problemi nel primo tempo. L'importante è fare la correzione giusta come abbiamo fatto nell'intervallo. I punti arriveranno..."

La Fiorentina ha fatto un ottimo primo tempo non dandovi la possibilità di esprimervi. E' stata la Roma a voler fare qualcosa di più nel secondo tempo?
"Nel primo tempo abbiamo soprattutto difeso andando indietro. Noi abbiamo qualità anche nel centro della difesa per gestire l'ampiezza della squadra."

Questa non è una Roma troppo Gervinho dipendente?
"Ad ogni squadra quando levi uno dei giocatori migliori è sempre un problema. Noi lo sapevamo che ci sarebbe stata la Coppa d'Africa. Davanti oggi hanno fatto una buona partita. Con Ljajic che ha segnato, Iturbe ha fatto l'assist. Noi aspettiamo che tornino dalle coppe Gervnho e Keita e intanto cerchiamo di fare più punti possibili."

Sarebbe più utile avere un giocatore con le caratteristiche di Salah o di Luis Adriano? E poi vi chiedo, al centro della difesa c'è ancora la pista Chiriches?
"L'ho già detto tante volte, io sono contento della mia rosa. C'è Walter Sabatini che lavora tanto e bene e non c'è niente altro da aggiungere. E' vero che per noi non era previsto perdere Leo Castan ad inizio stagione, ma abbiamo tre difensori forti. Stasera Yanga-mbiwa e Manolas hanno fatto un'ottima partita, poi De Rossi puo' arretrare e fare il centrale."


GARCIA A SKY

Partita divertente. Bella la reazione della Roma, ma in termini di ambizione è preoccupato che la sua squadra non riesca ad esprimersi?
"Abbiamo fatto un ottimo secondo tempo, c'è stata la reazione. Era possibile fare meglio nel primo tempo, ma la Fiorentina ha tanta qualità. Siamo stati troppo lontani dai nostri avversari, abbiamo difeso andando indietro, era previsto il contrario. Nella ripresa ho rivisto una Roma ambiziosa e capace di segnare".

Manca un po' di voglia di concludere l'operazione rimonta, Ovvero azzannare l'avversario?
"Nel secondo tempo abbiamo dimostrato di volerlo fare, abbiamo fatto un bel gol, dopo peccato che non abbiamo trovato il raddoppio su passaggio decisivo del Capitano. Iturbe ha dimostrato di avere talento, se va avanti così va bene per tutti".

Strootman?
"Il dottore ha visitato Strootman e sembra non sia grave. Ha già pagato tanto Kevin, speriamo non sia nulla di grave. Ma col ginocchio bisogna essere attenti. Speriamo sia solo un colpo".

Il suo calcio si basa sull'occupazione degli spazi. Al di là dei cambiamenti operati in corso, la svolta sta nell'attaccare la profondità, allungando la difesa della Fiorentina.
"Sono d'accordo. Aggiungo che se non difendiamo in avanti è difficile verticalizzare il gioco, cosa che abbiamo fatto nella ripresa. Vincendo dei palloni importanti abbiamo sfruttato queste verticalizzazioni".

La Fiorentina all'inizio era talmente aggressiva che forse lei non ha colpa. Da quando è entrato Pjanic è cambiato tutto, più classe e più calma.
"Non era previsto. Con lui Adem è arretrato e siamo stati molto meglio. Quando abbiamo la qualità tecnica di Pjanic la possiamo sfruttare al massimo".

Il quarto d'ora finale di Destro? Come si può ragionare in ottica mercato sull'attacco, Salah o Luiz Adriano?
"Mattia ha giocato poco, ma si è mosso con qualità. Non siamo stati bravi a trovarlo in buone condizioni, ma questa sera l'attacco ha funzionato bene. Ho visto un tridente con un ottimo Capitano, Manuel l'abbiamo detto e Adem ha segnato. Per lui era una gara particolare. Il mercato? Non è il momento di parlarne".

Sente la pressione dei risultati che non arrivano e del distacco dalla Juve?
"La Fiorentina è stata più aggressiva di noi, oggi era una partita differente. Noi dovevamo difendere meglio. Quando abbiamo corretto questo siamo stati più incisivi. Per attaccare bisogna recuperare la palla".

La Juve?
"Noi questa sera siamo venuti per vincere. Ma Firenze è un campo difficile, lo sanno tutti. Per questo io preferisco sfruttare il secondo tempo e lavorare su questo. Fare questa gara subendo un gol fortunato e riprenderla mi rende sereno e tranquillo".



LJAJIC A MEDIASET PREMIUM

Ancora gli stessi problemi per la Roma, menomale che è arrivato il tuo gol?
"Nel secondo tempo abbiamo giocato solo noi, ma è troppo poco per vincere a Firenze. La Fiorentina è un'ottima squadra non è facile giocare con loro."

Juve a +7?
"Sicuramente può creare problemi, noi guardiamo a noi stessi. La strada è ancora lunga."

Il gol che non hai voluto festeggiare?
"Ho passato tre anni belli qua, per rispetto per loro. Per la maglia che ho portato sicuramente non posso esultare."


LJAJIC A SKY

Perché siete usciti così tardi?
"Loro sono forti, fanno un buon possesso palla, nel primo tempo erano messi meglio in campo, ma nella ripresa abbiamo giocato solo noi. Il gol non basta, ma andiamo avanti a testa alta".

Davanti il tuo ex pubblico non hai esultato.
"Ho casa qui, rispetto la maglia che ho vestito. Non potevo esultare".

Ti sei messo alle spalle di Totti e di Iturbe. Ti piace?
"E' il mio ruolo, mi piace giocare così anche se posso giocare in ogni parte del campo".

Campionato in salita.
"Noi guardiamo noi stessi, la nostra strada è lunga. Non molliamo fino alla fine, vediamo che succederà".





Fiorentina-Roma: Le pagelle. Ljajic il migliore!

Al termine del pareggio del Franchi tra Fiorentina e Roma per 1-1, nel posticipo della ventesima giornata del campionato di Serie A, arrivano puntuali le pagelle dei giallorossi.

Ljajic il migliore in campo degli uomini di Garcia, apparsi ancora sottotono.

Ecco le pagelle dei giallorossi:

De Sanctis 5,5; Florenzi 6 (87' Maicon sv), Manolas 6, Mapou 5,5, Holebas 5,5; Nainggolan 6, De Rossi 6, Strootman 6 (34' Pjanic 5,5); Iturbe 6,5, Totti 6 (79' Destro 5), Ljajic 7.





Ancora un pari per la Roma: a Firenze finisce 1-1. Juve a +7!

La Roma scivola a -7 dalla Juventus dopo l'ennesimo pareggio di un periodo che vede i giallorossi di Rudi Garcia davvero sottotono. Al Franchi di Firenze infatti finisce 1-1, nel posticipo della ventesima giornata del campionato di Serie A.

Fiorentina in vantaggio al 19' con la rete di un ritrovato Mario Gomez. Nella ripresa il pareggio dei giallorossi con Adem Ljajic che al 49' sigla il classico gol dell'ex dopo una bella azione di Iturbe.

Ancora una Roma non brillante che sale così a 42 punti, ma scivolando, come detto, a -7 dalla Juventus, vedendo svanire sempre più il sogno scudetto.





Le formazioni ufficiali di Fiorentina-Roma: Florenzi terzino al posto di Maicon. Pjanic in panchina.

A pochi minuti dal fischio d'inizio arrivano le formazioni ufficiali di Fiorentina e Roma che si sfideranno all'Artemio Franchi di Firenze per il posticipo della prima giornata del girone di ritorno.

Garcia sceglie Florenzi terzino destro al posto di Maicon, mentre Pjanic partirà dalla panchina.




Queste le formazioni ufficiali che scenderanno in campo tra meno di un'ora:

FIORENTINA (3-5-1-1): Tatarusanu; Tomovic, G. Rodriguez, Basanta; Joaquin, M. Fernandez, Pizarro, B. Valero, Pasqual; Cuadrado; M. Gomez
A disp.: Lezzerini, Rosati, Alonso, Richards, Hegazi, Ilicic, Vargas, Kurtic, Diamanti, Babacar. All.: Montella
Squalificati: Savic (2)
Indisponibili: Rossi, Bernardeschi, Lupatelli, Aquilani, Lazzari, Neto, Badelj, El Hamdaoui

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Florenzi, Manolas, Mapou, Holebas; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Iturbe, Totti, Ljajic
A disp.: Skorupski, Lobont, Maicon, Astori, Calabresi, Uçan, Pjanic, Somma, Cole, Verde, Destro, Borriello. All.: Garcia
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Gervinho, S. Keita, Balzaretti, Castan, Sanabria, Torosidis

Diretta tv Sky Sport 1 e Premium Calcio ore 20.45.





Stasera Fiorentina-Roma: Le probabili formazioni

La Roma di Rudi Garcia scenderà in campo questa sera all'Artemio Franchi di Firenze per incontrare la Fiorentina di Vincenzo Montella nella prima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie A.

I giallorossi sono chiamati all'impresa per ridurre il distacco di cinque punti che li separano dalla Juventus. Dal canto suo la Fiorentina è in piena corsa per il terzo posto, i viola sono infatti a soli tre punti da Sampdoria e Lazio. I ragazzi di Vincenzo Montella hanno vinto le ultime tre partite disputate, due in campionato e una in Coppa Italia. Anche i giallorossi hanno staccato il pass per i quarti di finale, che saranno proprio contro i viola, superando fra mille polemiche l'Empoli. Al "Franchi" la Fiorentina ha vinto soltanto in tre occasioni, ha pareggato quattro volte e perso due. Migliore il percorso della squadra di Rudi Garcia con cinque vittorie, due pareggi e due sconfitte. La gara sarà arbitrata dal livornese Banti.

Vincenzo Montella schiererà la sua squadra secondo il modulo 3-5-1-1 con Tatarusanu fra i pali Tomovic a destra, Gonzalo Rodriguez al centro e Basanta a sinistra. Le chiavi del centrocampo saranno affidate a Pizarro con Mati Fernandez e Borja Valero ai suoi lati. Sulle fasce ci saranno Joaquin e Pasqual mentre Cuadrado giocherà dietro l'unica punta che sarà Mario Gomez.

Rudi Garcia schiererà la migliore formazione eccezion fatta per Gervinho impegnato in Coppa d'Africa. De Sanctis difenderà la porta giallorossa, con Maicon a destra e Holebas a sinistra. Il pacchetto arretrato sarà composto da Manolas e Yanga Mbiwa. In mediana ci sarà De Rossi coadiuvato da Pjanic e Strootman. Il tridente d'attacco sarà composto da Iturbe, Totti e Ljajic.


Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo questa sera:

FIORENTINA (3-5-1-1): Tatarusanu; Tomovic, Rodriguez, Basanta; Joaquin, Fernandez, Pizarro, B. Valero, Pasqual; Cuadrado; Gomez.

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Manolas, Yanga-Mbiwa, Holebas; Pjanic, De Rossi, Strootman; Iturbe, Totti, Ljajic.

Arbitro: Banti.

Diretta tv Sky Sport 1 e Premium Calcio ore 20.45.





I convocati di Garcia per Firenze: C'è Manolas, out Torisidis!

Al termine della conferenza stampa di Rudi Garcia, il tecnico francese ha diramato la lista dei convocati per la trasferta di domani sera al Franchi contro la Fiorentina di Vincenzo Montella.

Tra i convocati risulta Manolas, che quindi viene recuperato al 100% dopo gli acciacchi avuti nelle ultime settimane, mentre resta fuori Torosidis che ancora non ha recuperato dal suo infortunio.





Ecco la lista dei calciatori convocati dal tecnico francese:

Astori
Borriello
Calabresi
Cholevas
Cole
De Rossi
De Sanctis
Destro
Florenzi
Iturbe
Ljajic
Lobont
Maicon
Manolas
Mapou
Nainggolan
Paredes
Pjanic
Skorupski
Somma
Strootman
Totti
Uçan
Verde

NON CONVOCATI: Balzaretti, Castan, Torosidis





Conferenza Stampa Garcia: "Tra noi c'è una solidarietà pazzesca. Siamo ambiziosi"

Come ormai di consueto il tecnico giallorosso Rudi Garcia incontra i giornalisti nella sala stampa di Trigoria per la conferenza stampa alla vigilia del match di domenica contro la Fiorentina.

Ecco le parole dell'allenatore giallorosso:

Ieri ha parlato De Rossi e mi ha colpito quando ha detto che lei potrebbe essere l'allenatore che "ci porterà sul tetto d'Italia"...
"Beh, ha un valore ancora più importante. Lo faremo insieme, perché tra tutti noi c'è una solidarietà pazzesca. Siamo ambiziosi e va bene così" 

Manolas come sta? Florenzi verrà rischierato come terzino?
"Sono tutti disponibili. Kostas sta bene, si è allenato con la squadra da due giorni e lo abbiamo preservato prima. Per il ruolo di terzino abbiamo sia Maicon che Florenzi, perché manca Torosidis. Ho due calciatori disponibili anche a sinistra e al centro ho l'imbarazzo della scelta. Sapete che sono contento quando è così".

Nell'ambiente regna un po' di scetticismo sulla rimonta: perché?
"Non lo so. Ci sono 57 punti in palio e possiamo tornare davanti. Io guardo sempre avanti e così fa la squadra, quindi ora pensiamo solo alla Fiorentina. Andiamo un po' a corrente alternata, anche nell'arco di una gara: dobbiamo ritrovare continuità. I punti dicono che da quando ci sono i 3 punti a vittoria, questa è la miglior Roma, quindi dobbiamo essere fiducioso. E' normale, quando andiamo meno bene mi aspetto le critiche da parte dei media, ma devono essere equilibrate, obiettive"

Guardando il calendario da qui allo scontro diretto con la Juve, sembra difficile pensare che i bianconeri perdano punti. Di Salah cosa ci dice?
"Non ha senso parlare di una sfida che verrà più in là. Pensiamo solo alla prossima gara, stop. E' una maratona e ogni giornata bisogna essere al 100%, fare di tutto e di più per vincere. Non ho niente da dire sul mercato, a parte che abbiamo un direttore sportivo che lavora tanto e bene. Se ci sarà un'opportunità me ne parlerà, ma ora c'è solo Fiorentina, Fiorentina, Fiorentina"

Ultimamente ha cambiato un po' il modulo: ha intenzione di cambiare ancora oppure va avanti su una certa idea?
"L'importante per me è che i calciatori sappiano giocare in maniera diversa, con moduli differenti, come abbiamo fatto a Palermo, anche se era semplice fare meglio del primo tempo. Abbiamo almeno 3 moduli di gioco: non sono preoccupato, posso solo dire che quando faccio una scelta è sempre per migliorare la mia squadra e vincere la partita. Penso sempre positivamente per ottenere la vittoria. Spesso ci riusciamo, ma di recente pareggiamo troppo"

Forse per la prima volta quest'anno sono arrivate le critiche dei tifosi per le parole dopo il rigore con l'Empoli. Si è sentito incoerente?
"Ho sentito che mi sono italianizzato: questa è solo una cosa positiva, perché sono contento di essere un po' italiano. Io faccio un gioco per dare piacere ai tifosi e posso capire che dopo Empoli sono stati un po' dispiaciuti perché non abbiamo mostrato abbastanza efficacia in attacco. Può succedere di prendere gol. Forse non possiamo dire che c'è rigore, ma non possiamo dire neanche che non c'è rigore. Ecco perché io parlo di tecnologia e non di moviola. Il direttore di gara era ben piazzato. Io faccio parte del 50% di persone che dicono che il rigore c'era, ma so che l'altro 50% non la pensa così. Bisogna dare fiducia agli arbitri, sono onesti. Abbiamo bisogno della fiducia dei tifosi, perché i ragazzi giocano meglio quando c'è il sostegno, anche quando le cose non vanno bene. Ora siamo in corsa su 3 fronti: non so dove sia la parte negativa"

La condizione atletica forse è un po' il problema, oltre agli infortuni...
"Non sono preoccupato, il problema è che spesso la squadra cambia molto, e questo non aiuta: a volte giocano giocatori che non sono al 100%, devono stringere i denti e forse giocano un po' meno bene. Sul piano fisico ho visto i miei giocare 120' senza problemi. Il fatto che giochiamo meno bene in alcuni momenti della gara non ha a che fare con la condizione atletica"

Può essere un problema anche psicologico, magari dopo il 7-1?
"Quando hai gli squalificati, più le assenze, può capitare che andiamo meno bene con gli automatismi. Pareggiare due volte in rimonta non può essere un problema. Noi diamo sempre il massimo, lo faremo fino alla fine. Poi nessuno vede la stagione come un lungo fiume tranquillo: ogni tanto tira un po' di vento, e bisogna tenere la barra dritta"

La cessione di Jedvaj?
"Le scelte le facciamo sempre tutti insieme, questa cosa non cambia mai, in nessun caso"

Dal punto di vista psicologico quelli di domani sono 3 punti che potrebbero pesare in maniera decisiva?
"Sì, dobbiamo andare lì con fiducia, a prendere i 3 punti. E' il nostro obiettivo, come sempre. E' interessante vedere l'entusiasmo e la voglia che i ragazzi hanno messo negli allenamenti: dobbiamo mettere tutto questo anche sul campo domani, per cercare di prendere la vittoria"





Terminata la rifinitura: Recuperato Manolas!

Terminata la seduta di rifinitura per i giallorossi, che si sono ritrovati stamane al centro sportivo di Trigoria alla viglia del posticipo contro la Fiorentina in programma domani sera all'Artemio Franchi di Firenze.

Recuperato definitivamente Manolas, l'unico ancora ai box sarà Torisidis, oltre al lungodegente Castan.





Raggiunto l'accordo con il Chelsea per Salah!

Salah è ad un passo dalla Roma. L'accordo raggiunto con il Chelsea è sulla base di un prestito oneroso di 500 mila euro e diritto di riscatto fissato a 17 milioni.

Ma la Roma prende tempo, e Sabatini sanda altre piste, come quella che porta a Luis Adriano dello Shakhtar.





De Rossi: "Vinco con Garcia e poi vado negli USA. Sensi una persona incredibile"

Il centrocampista giallorosso Daniele De Rossi è stato protagonista oggi dello Slideshow a Roma TV. Ecco le sue dichiarazioni.

Da piccolo, con i genitori.
"Due persone che non potrò mai smettere di ringraziare, per quello che mi hanno insegnato e soprattutto per come mi sono stati vicino sempre, sia che facessi scelte sbagliate o meno, che fossero previste o meno. Non sono stati mai a rinfacciarmelo ma mi hanno aiutato a ricominciare, non potrò mai ringraziarli abbastanza".

Con l'Ostia Mare.
"Nonostante io non viva più ad Ostia, è una delle mie prime squadre. Erano 2-3 anni che avevo iniziato, tra questi ragazzi ci sono i miei primi amici di infanzia, c'è un ragazzo che non c'è più e mi trema la voce solo a guardarlo. C'è tutto quello che è stata la mia prima adolescenza, l'Ostia Mare è una cosa a cui sono legato, inquadrano i miei parastinchi con quello stemma. È stato tanto, una cosa che non sanno in tanti è che sono stato preso dalla Roma tre anni prima di quando sono venuto, non andai per due anni consecutivi perché volevo stare con i miei amici, lo vedevo come un gioco, può essere paragonata alla mia carriera, non sono voluto andare in altri posti più ambiziosi com'era la Roma all'epoca, basti vedere il campo che qui è in terra. Quando ci sono stati interessi più grandi ho confermato la stessa scelta".

Da piccolo, con la divisa della Roma.
"Mi viene da ridere, sembrano foto di un secolo fa. Mi sento giovane ma sfioriamo il bianco e nero. La Roma è sempre stata parte integrante della mia vita, non riconosco neanche la casa ma riconosco una delle mille foto che ho con questo completino che per mesi e mesi è stato il mio unico abbigliamento, tipo Homer Simpson. Mi sentivo uno di loro, era l'epoca di Conti, Voeller, miti che restano tali nonostante la Roma continui a offrire giocatori incredibili. Non c'erano altri vestiti che potessi preferire".

Rudi Voeller e Giuseppe Giannini.
"In questa foto ci sono due grandi idoli, il primo mi ha levato la vita, ero totalmente innamorato di lui ed è Rudi Voeller, che ho avuto la fortuna di conoscere. È stata una piacevole conferma, è una persona incredibile. Da giocatore è stato un grande, è una cosa che possiamo dire anche di Peppe Giannini, grandi in una Roma che non era grande come loro. In una Roma come quella di adesso sarebbero state esaltate le loro doti. Mi sento un po' come Giannini, è stato una vita alla Roma, ha dato il sangue ed è stato costretto a lottare anche per la retrocessione. La Roma deve amare i giocatori che ti fanno vincere lo scudetto e andare avanti in Coppa dei Campioni, ma non deve dimenticare anche questi qui".

De Rossi raccattapalle.
"Un altro dei momenti che non dimenticherò mai, vivevo per fare il raccattapalle, era quasi come giocare con loro. Credo che se lo chiedi ai ragazzi che lo fanno, ti risponderanno la stessa cosa. Ti passano davanti nel sottopassaggio ed è un continuo spettacolo, un continuo scoprire briciole di calcio vero, che speri e sogni di fare. Quando facevo il raccattapalle non è che non fossi tifoso, ma ero affascinato anche dagli avversari che vedevi di meno. Ogni tanto trovavi Baggio o Ronaldo, rischiavi pure, ricordo una volta che rischiai di prendere una cinquina da Sebastiano Rossi perché la Roma vinceva".

Con gli Allievi.
"Questa è la foto di una formazione delle nostre giovanili, Allievi Nazionali. Ci sono giocatori che possiamo intuire, Pepe, Aquilani. Il primo campionato da titolare, con persone che nella mia via hanno svolto un ruolo fondamentale. In mezzo alla foto c'è Mauro Bencivenga, il primo allenatore che ha creduto in me, che ha preso questo attaccante con capelli discutibili, secco, magro, leggerino e l'ha messo a fare il mediano. Io per primo lo guardavo dubbioso, evidentemente ci sono persone che hanno una dote, un tocco diverso. Lui lo ha avuto, ha visto oltre e mi ha cambiato vita e carriera. Ci sono in basso Emanuele Mancini e il portiere Simone Paoletti. Da prima di allora sono i miei migliori amici, Lele l'ho citato poco fa, Simone non è da meno. Tra le persone più importanti della mia vita, al pari dei miei familiari. Se non li sento per 4-5 giorni sono nel mio cuore".

Al torneo di Viareggio, scherzando coi compagni.
"Era qualcosa di incredibile, l'ho fatto tre volte, non siamo mai andati benissimo. Era questo che ci piaceva, le parate, le passeggiate sul lungomare, la vita dei calciatori veri che vanno in ritiro per un torneo che a quell'età odora di Champions o di Mondiale. C'erano tante altre foto senza parrucche, evidentemente mi piaceva questa, lo accetto".

Prima convocazione.
"La prima panchina in A, l'anno dello scudetto, nello stadio che vede Montella ora fare l'allenatore. Ora sono un po' vecchiotto, certe tappe non le dimentico. Ricordo tutto quello che adesso faccio, che mi sembra una cosa più normale del mondo, mi sembrava troppo più grande. Quella partita dovevo andare in tribuna, prima della partita il dottore ci chiese dei medicinali presi, un mio compagno si era preso una cosa per il raffreddore e il dottore gli disse che rischiava di essere dopante. Capello era più interessato ai giocatori della prima squadra, si girò per dire di portare me, era preso dai campioni che ci diedero la gioia gigante dello scudetto. Perdemmo, girava voce che Capello fosse scaramantico, pensavo non mi avrebbe più portato. Abbiamo visto che grande allenatore è, ha smentito questa sua scaramanzia e mi ha tenuto fino a farmi diventare quello che sono".

Sensi e Capello.
"Inizio con Capello, un allenatore particolarissmo, burbero, ma che quando lo conosci ti sa dare qualcosa dal punto di vista affettivo. Sicuramente un uomo rigido, un uomo che mi ha dato tanto dal punto di vista dell'educazione. Ogni giovane dovrebbe crescere almeno un paio d'anni e fare il salto con lui. Non ti permette certi atteggiamenti comprensibili e innocui, te li stronca sul nascere. Sono uomini di un'altra epoca che allenano in modo egregio, dal punto di vista umano mi hanno aiutato tanto, ti mettono dentro un chip che ti fa pensare a non sbagliare, a non allargarti, a portare rispetto agli anziani. È stato fondamentale, in questa foto stringe la mano a Sensi, una persona incredibile, con un umorismo fine e delicato. Ha fatto anche il mio primo contratto, mi ha fatto diventare ricco, a livello venale non posso dimenticarlo. Una persona divertente e umana, ce l'aveva coi procuratori, a volte mi ha imbruttito. Mi diceva che i procuratori servono alle pippe e che io non ero una pippa, che i procuratori volevano rubarmi i soldi. Si avvelenava per queste cose, ma mai con fare aggressivo. In maniera paterna".

Il primo gol in A, contro il Torino.
"Questo è il mio primo gol in Serie A, una delle ultime di campionato, partita che contava zero, né noi né loro ci giocavamo nulla, io moltissimo. Ho giocato titolare con lo stesso animo e la stessa emozione con cui ora gioco i derby e le gare importanti di Champions League. Volevo lasciare il segno, ero giovane ma sono ambizioso, quell'anno sembrava che potessi giocare, ma giocai pochissimo. L'anno dopo sapevo che sarei dovuto andare in prestito, poteva essere un modo per farmi notare e per dire ai tifosi della Roma, all'allenatore e al presidente che potevo rimanere. L'esultanza fu emblematica, disse er regazzino. Lì si accorsero che potevo starci".

Italia-Croazia, Under 21.
"Partita decisiva, perdemmo la prima con la Bielorussia (io non giocai), battemmo la Serbia e dovevamo vincere. Facemmo una partita italianissima, fummo presi a pallonate, giocarono una partita memorabile, bastava loro il pareggio. Fu espulso Del Nero, feci gol io su un calcio piazzato, il gol che ci portò alle semifinali di quell'Europeo che vincemmo. Inizi a giocare nelle giovanili e poi sali, questa è l'anticamera della Nazionale".

Il gol a San Siro per la Supercoppa.
"San Siro mi mette i brividi, uno stadio incredibile, maestoso. Ci ho giocato, segnato e vinto tante volte, in questo caso ho appena segnato il rigore della vittoria della seconda Supercoppa della storia della Roma, quella palla pesava un quintale. Tiro, parata, palo gol. Anche nel gesto fu un brivido, questo è l'urlo che mando ai miei tifosi lì, che erano 15mila. Anche questo giustifica la mia faccia un po' deformata, si vedono ‘ste vene delle quali si parla parecchio, i tifosi si divertono a giocarci, è una cosa di conformazione. Un segno distintivo che però sta a descrivere quanto io sia contento quando faccio gol e quando segni la mia squadra, il perché lo possiamo ricordare".

Spalletti.
"Questo è un altro genio, a mio avviso, che ho trovato sulla mia strada. Un allenatore incredibile, abbiamo iniziato il nostro rapporto il giorno che era nata Gaia. L'ho chiamato e gli chiesi un giorno per dormire con mia figlia appena nata, non c'erano partite imminenti, ero convinto che mi avrebbe dato i giorni liberi. Mi disse di dare un bacio alla bimba e di venire a Trigoria. La prima settimana lo odiavo, avere una bimba ti manda fuori di testa. Dovevo stare in ritiro e non potevo vederla. Per quanto bene gli voglio, la prima cosa che penso è quanto l'ho odiato. Ho conosciuto una persona meravigliosa, ho avuto 3-4 anni di tempo per conoscere un allenatore geniale, che ha preso una squadra in difficoltà e l'ha portata nelle prime 8 d'Europa. Attento a ogni dettaglio, gli voglio un bene incredibile, quando stava allo Zenit guardavo le partite sperando che potesse fare bene, se lo merita lui e il suo staff. Cito Marco Domenichini, una persona di una bontà e di una conoscenza calcistica incredibile, un'esperienza che credo tutti i romanisti ricordino con affetto. In quegli anni mi consacrai".

Madrid.
"Con la mia solita esultanza serena e pacata, una vittoria nello stadio più importante e conosciuto del mondo, una partita in cui partimmo svantaggiati, eravamo visti come una vittima sacrificale. Si parlava di una passeggiata del Real, vincemmo lì e vivemmo una serata pazzesca e un rientro con un fiume di gente che aspettava. Quanto fosse importante vincere lo dimostrano i miei occhi, abbiamo fatto una cosa di gigante, non è stata la prima né l'ultima volta".

Il gol all'Inter.
"Una stagione che ricordo con un pizzico di amarezza. Qui ho appena segnato all'Inter, a un metro dalla linea, era lo scontro diretto, la partita che ci diceva se potevamo stare attaccati a loro fino alla fine. Ha segnato anche il signore dietro di me (Toni), in quell'occasione ho baciato questo stemma che è un pezzo del mio corpo, mi sembra strano quando sono vestito in borghese e non ho quello stemma addosso, lo indosso da quando ho 12 anni e cerco di onorarlo".

Roma-Sampdoria.
"La partita che ha ucciso i nostri sogni, il filotto dell'Inter era molto probabile. Partita iniziata nel modo migliore... il ricordo più brutto della mia vita calcistica. Non accetterò mai il fatto di aver vinto quello scudetto, eravamo una squadra forte. A Firenze soffrimmo e vincemmo con una zampata dei campioni davanti, anche lì partimmo bene, segnò Francesco e c'era un rigore, eravamo nervosi, lo stadio era elettrico, avevamo immagazzinato l'elettricità, discutemmo nello spogliatoio. Quel nervosismo ci costò caro, prendemmo due gol in contropiede, fu una serata che purtroppo no ndimenticherò mai".

Sotto la Curva Sud dopo un derby.
"Pochi giorni fa ho visto sul web che un ragazzo si è tatuato questa immagine. Era un derby, mi dispiacque solo che per quella partita parte della Sud rimase fuori, non ricordo per quale motivo. Feci questo omaggio a loro quando non c'erano, era un momento di grande gioia come lo è sempre quando vinci un derby. Menomale che c'è quel cancello, rischiavo di perdermi tra loro. Quando vinco il derby perdo la testa".

Con un giocatore di Football Americano
"Mi piacciono questi sport, nel calcio europeo stiamo a livello altissimo ma anche loro sanno fare bene le cose, dobbiamo attingere dallo sport americano. Hanno una grande organizzazione, grande rapporto con i tifosi, vorrei concludere la mia carriera oltreoceano, voglio vivere in America, spero di poterci riuscire. Da quando sono piccolo mi affascina il Boca Juniors, è improbabile ma mi affascinerebbe come esperienza".

Con il libro "Shantaram"
"Il libro più bello mai letto, 1300 pagine, ho la passione dell'India, grazie a questo libro ho ripreso a leggere molto, prima giocavo molto con la Playstation. Ho tramandato anche a mia figlia la passione della lettura".

Con la famiglia
"Qui stiamo tutti insieme, non so che dire, amo i miei genitori e li amo perché significano tanto per Gaia (la figlia di De Rossi, ndr). Ludovica, mia sorella, non mi ha mai chiesto niente, gioco le partite e lei passa davanti al pc come se non fosse accaduto niente ma mi ama tantissimo, le chiacchiere che mi riguardano non l'hanno mai toccata".

Con la nuova compagnia, la figlia Gaia e l'altra figlia Olivia
"Non ringrazierò mai abbastanza Sarah, ha preso mia figlia Gaia e l'ha trattata come fosse sua figlia, non la ringrazierò mai abbastanza, è una serenità che non ha eguali".

Il rigore alla Francia
"Il momento più alto della mia carriera, il momento importante avviene 5 minuti prima, tutti parlarono male di me per quella gomitata, tutto il mondo vide quella gomitata. Dopo quella gomitata io, a 22 anni, sono andato da Lippi e gli dissi di calciare il rigore. Bellissimo averlo segnato e aver vinto la Coppa, la cosa veramente grande è stata prendersi la responsabilità, della mia espulsione non se lo ricordava nessuno ormai, il mister è stato freddo a concedermi tale possibilità".

Con la Nazionale
"Sono legatissimo all'Italia, a Roma un po' si snobba, la Nazionale l'ho messa subito dopo la Roma, mi sento tanto romano quanto italiano, staccarmi da questa maglia sarà difficile".

Il giorno del rinnovo con la Roma
"Momento clou della mia vita, ho tentennato nonostante il mio desiderio fosse quello di rimanere qui, andateci voi a fare un contratto con quel signore (Baldini, ndr). È un dirigente forte, è andato bene nella prima esperienza a Roma, non nella seconda. Ho sempre un buon ricordo di lui".

Con la Curva Sud
"Quando entro in campo e guardo a destra vedo questa Curva che per me conta tanto, non posso pretendere che tutti siano legati a me, io invece lo sono anche con chi non mi ama, guardando questa curva so che mi vogliono bene".

Con Francesco Totti
"Nasco suo tifoso, gli voglio tanto bene, come alla Sud. Da piccolo lo guardavo da lontano, ero estasiato nel guardarlo. Abbiamo due caratteri diversi, spesso siamo in disaccordo, abbiamo litigato per bene un paio di volte, ma come fratelli ci siamo riamati come il giorno prima. L'affetto che mi lega a lui è quello più grande che ho a Trigoria, sono 15 anni che stiamo alla Roma insieme, è parte stabile della mia vita. Per parlare del giocatore dovremmo stare qui fino a domani, fa cose incredibili a 38 anni, quando parlo di privilegi mi riferisco anche a lui, è un giocatore che non nascerà mai più".

Con Garcia
"Dopo il 26 maggio ci ha fatto vincere il derby, era delicato giocare quella partita. Il mister è stato un abile psicologo, per tutto l'anno ha creato un entusiasmo incredibile dopo il punto più basso della mia carriera probabilmente. Loro erano di nuovo a testa bassa e noi a testa alta. Due partite prima con il Verona c'era una bolgia clamorosa, tutto questo lo dobbiamo a lui, ha creato questa atmosfera sin dalle prime interviste. Garcia porterà la Roma sul tetto d'Italia".

Con Pallotta
"È un po' matto, è giovanile, lo abbiamo conosciuto a sprazzi, lo abbiamo visto poche volte all'inizio, ora di più e lo vediamo attaccatissimo. È simpaticissimo, sta facendo una gran cosa a livello manageriale, mi fa piacere incontrarlo ogni volta che viene a Roma, è divertente, puoi parlarci di tutto".

Con Bonucci e un guardalinee
"È difficile ammazzarci in campo con un compagno di Nazionale. Gli arbitri, i guardalinee sono la nostra storia, ci sono stati episodi che dobbiamo superare. Il prossimo 2 marzo dobbiamo battere la Juventus e conquistare punti per lo scudetto. Quest'anno possiamo arrivare in fondo, possiamo lottare con la Juventus, delle volte mi mangerei gli arbitri, ma il loro è un mestiere difficile".

La coreografia dell'ultimo derby
"Mi ha tolto il fiato, ricordo con affetto il rigore sbagliato a Manchester con Spalletti, ma questo è stato un gesto ponderato, lo hanno scelto tutti, la Curva ha deciso di mettermi con i grandi della Roma, alla sinistra di Di Bartolomei, mi è dispiaciuto molto non conoscerlo, non posso avere testimonianze dirette, ma stare lì vicino a lui è uno spettacolo".






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