Garcia: "Così non va". Destro: "Sono ancora un giocatore della Roma" | Noi siamo la Roma

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Arrivano puntuali a fine match le dichiarazioni dei protagonisti giallorossi, dopo il pareggio ottenuto a Palermo con il punteggio di 1-1.

A parlare nel post-partita sono il tecnico Rudi Garcia e l'attaccante Mattia Destro.

Queste le loro parole:


GARCIA A MEDIASET

Va bene le tante assenze, ma cosa è successo?
"Soprattutto nel primo tempo, dopo due minuti regalare un gol diventa dura. Abbiamo visto una Roma totalmente diversa nel secondo tempo. Abbiamo avuto un possesso palla più fluido, abbiamo sofferto meno. Dybala e Vazquez sono due giocatori unici."

Sono due punti persi?
"Si, il campionato è ancora lungo. Dobbiamo recuperare i punti persi in casa e fuori casa e questa sera non lo abbiamo fatto. Prima della Fiorentina dobbiamo qualificarci contro l'Empoli martedì. Dobbiamo avere più continuità."

Destro non parte, ma la Roma ha bisogno di rinforzi?
"Io penso che la squadra di questa sera era possibilie vincere. Il Palermo è un'ottima squadra, ha fatto 10 risultati utili. Un punto qui non è male. E' brutto il primo tempo che abbiamo fatto. Dobbiamo essere protagonisti da subito, per il momento mi sono già espresso su Mattia."

Di solito cercate di risolvere le difficoltà con il collettivo oggi con le individualità?
"Dobbiamo prendere il tempo, la gara è lunga. Abbiamo preso questo gol dopo due minuti. A volte giochiamo troppo di fretta. Anche nei 5 minuti di recupero. Era impossibile mettere palla a terra e fare gol. Quando mancano alcuni leader sul campo è normale che si rifletta un po' meno. Oggi avevamo una media età molto bassa. Mi è piaciuto Paredes che è cresciuto molto durante la partita. Ci sono delle cose positive per il futuro."

Astori è andato in difficoltà perché non aveva gli stessi punti di riferimento?
"Non è che subisce un pressing incredibile, quando non ci sono soluzioni bisogna girarsi e darla al portiere. Non sono d'accordo con la vostra anlisi. E' un errore individuale, punto. Davide è il più bravo sul piano tecnico."

Perché non schierare Pjanic dietro i tre attaccanti?
"E' quello che abbiamo fatto nel primo tempo, con Strootman e Paredes più bassi. Oggi eravamo molto offensivi, con Florenzi terzino. Eravamo troppo piantati nel primo tempo per dare difficoltà al Palermo."

Non è la prima volta che la Roma concede il primo tempo, è una questione tattica, psicologica?
"Dobbiamo cambiare atteggiamento, rifletteremo su questa cosa. E vero che questa sera avevamo tante assenze, Maicon e Totti non erano al 100%. Dobbiamo avere più continuità. La partita inizia dal primo secondo  di gioco e non quando l'avversaria segna."


GARCIA A SKY SPORT

Mancavano tanti titolari pesanti, ci si aspettava qualcosa in più.
"Soprattutto nel primo tempo, dove non abbiamo giocato. Eravamo piantati e senza movimento, abbiamo incontrato una squadra in fiducia. Abbiamo fatto un regalo di Natale dopo Natale, è stata una corsa ad handicap. Nel secondo tempo abbiamo corso di più, ma dobbiamo fare meglio, non possiamo perdere punti così".

Cosa manca?
"Dobbiamo entrare in partita meglio dall'inizio, devono capire che ogni momento della partita è importante, non solo dopo che abbiamo subito il gol. Dobbiamo tornare alla continuità durante la partita."

Iturbe sta facendo rimpiangere Gervinho?
"Oggi è stato difficile per lui, deve migliorare nelle sue scelte. Ma è stato un problema di tutta la squadra, non solo per lui."

Cosa vuol dire l'ingresso di Verde?
"Ha le stesse qualità di Iturbe, veloce, mancino e può saltare l'uomo. E' la sua prima presenza, con più esperienza potrà darci una mano. Con il cambio di modulo era impossibile far entrare Borriello, perché con l'uscita di Iturbe abbiamo perso profondità."

Avete ritrovato spazio nelle linee con Pjanic.
"Si, eravamo molto più equilibrati, con più presenza in fase offensiva e anche in fase difensiva dove Strootman ha gestito meglio Vazquez e ha aiutato di più la cerniera centrale nostra. Aveva anche più libertà Ljajic, che può andare dappertutto per accentrarsi solo per marcare il regista avversario."

Le punte con lei devono giocare, non solo segnare.
"Si, con i giocatori che abbiamo ora è diverso. Iturbe gioca più sulla fascia, Ljajic si accentra di più ma dobbiamo cercare di non dare riferimenti agli avversari. Dobbiamo lavorare e fare meglio, martedì abbiamo un'altra partita difficile e poi un'altra trasferta a Firenze. Dobbiamo migliorare la qualità del nostro gioco, l'ultima partita eravamo sotto 0-2 all'intervallo: è tempo di cambiare atteggiamento."



DESTRO A MEDIASET

Pareggio che non era proprio quello che la Roma aveva in mente prima di questa partita
"No in effetti siamo venuti qui per vincere, però abbiamo giocato contro un ottimo Palermo. Faccio i complimenti a loro."

Qualcosa si è inceppato vedendo i due pareggi. Le assenze possono aver influito in questa mancanza di brillantezza?
"Sono due partite molto difficili, siamo tanti e chi gioca da sempre il massimo per questa squadra."

Dal 29 ottobre non segnavi. Di quanto ne avevi bisogno?
"Per un attaccante il gol è tutto peccato che non siamo riusciti a prendere i tre punti."

Il tuo futuro?
"Ma io penso soltanto a giocare e a fare bene. Ora sono un giocatore della roma e cerco di dare il massimo per questa maglia."

Potrebbe essere il gol del congedo?
Questo non lo so.


DESTRO A SKY

Ti mancava il gol?
"Mi mancava, è importante per me e sono contento che sia arrivato oggi".

Ci tenevi a tornare protagonista?
"Quando ho la possibilità ci tengo a far bene, peccato che sono sia arrivata la vittoria."

Male il primo tempo.
"Abbiamo giocato contro un'ottima squadra e ci sta di concedere qualcosa al Palermo, volevamo vincere ma ci prendiamo questo punto".

Il tuo stato d'animo per il mercato?
"Sono un attaccante e voglio giocare, far bene e fare gol, sono contento ma peccato per non aver vinto".

Resti alla Roma?
"Ad ora sono un giocatore della Roma".





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