Conferenza stampa Garcia: "Dobbiamo vincere" | Noi siamo la Roma

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Conferenza stampa di Rudi Garcia quest'oggi a Trigoria alla vigilia della sfida di domani alle 15 contro il Verona al Bentegodi.

Ecco le dichiarazioni integrali del tecnico giallorosso:

Come si motiva uno spogliatoio in un momento del genere?
"Pensando alla gara che arriva. C'è solo il fatto di vincere mettendo tutto in campo. Già mi sono espresso dopo l'Europa League, la mia motivazione principale è che la squadra non perda fiducia. Quando una squadra non prende rischi per attaccare, non si ha opportunità di vincere. Lavoro su questo, facendo vedere ai giocatori quello che hanno fatto di recente".

In vista della Juve, la gara di domani ha un valore speciale?
"Dobbiamo fare di tutto per vincere la prossima gara, perché finchè non vinciamo più partite di fila non serve parlare di primo posto. Anche Sabatini lo ha detto, dobbiamo fare di tutto per difendere il secondo posto, solo così possiamo attaccare il primo"

La Juve ieri non ha giocato bene, ma ha vinto: è una differenza tra voi e loro? 
"Io posso parlare solo della Roma. Quello che so di ieri è che la vittoria è arrivata per la giocata di un campione. Concentriamoci sulle nostre forze, anche noi abbiamo giocatori che possono fare la differenza in gare in cui si gioca meno bene".

Perchè sta mancando questa giocata nelle gare difficili? 
"Lo hanno fatto e lo sanno fare, poi ognuno di loro deve tornare al 100%. Abbiamo grandi giocatorti e grandi uomini in questo spogliatoio, ma non devono perdere fiducia in loro stessi. Qualsiasi cosa accade, loro devono sapere che possono risolvere la gara collettivamente e singolarmente".

Nelle ultime uscite Sabatini ha detto di aver sbagliato il mercato... 
"La responsabilità di avere una Roma seconda in classifica è di tutti, come l'essere usciti dalla Champions League. Le scelte di mercato sono state ottime, ma il timing non poteva essere gestito da nesuno. Non sapevamo ad inizio dicembre che un giocatore avrebbe vinto la Coppa d'Africa, poi Ibarbo si è infortunato dopo 2 giorni, ma la responsabilità dei risultati è di tutti: siamo tutti sulla stessa barca".

Fino a ieri Garcia era come la moglie di Cesare, non si poteva parlarne male. Ora alcune sue scelte e dichiarazioni sono state commentate severamente... 
"Credo che lei può parlare per lei, non per i tifosi. Io cerco solo di portare gioco e risultati, anche per un lungo periodo. Lavoriamo per costruire una grande squadra e una grande Roma nel futuro. Basta uscire dalla città per sapere che questa città ci dà tanta forza e un esempio di quello che potrebbe diventare questa Roma. Lavoriamo per questo, non per vincere uno Scudetto ogni 30 anni. Vogliamo lottare ogni anno per il titolo. Più lavoriamo, prima saremo pronti. Non lavoriamo solo per lo stadio, che comunque ci aiuterà, ma anche dal punto di vista sportivo. E' ovvio che abbiamo un momento difficile, e mi sembra anche normale vista la storia di questa stagione. Siamo molto più forti se i giocatori sentono la fiducia dell'ambiente. Mi sembra che sarebbe un'ottima cosa per tutti se la Roma ha il successo che prevede di avere. Per questo penso che in futuro ognuno sappia che è giusto criticare, ma devono essere critiche obiettive. Tutti saranno contenti di vedere una Roma vincente, ma se abbiamo il livello di fiducia non andiamo nella direzione giusta".

Spesso si sente che la squadra si abbassa troppo, però detto così sembra quasi che lei non ottiene ciò che chiede...
"Bisogna rimettere le cose nelle condizioni del momento. L'ho spiegato giovedì, non è che siccome siamo sopra sul tabellone dobbiamo difendere nella tribuna e smettere di fare pressing. Questo mi sembra che può essere umano: è un paio di volte che prendiamo il primo gol e facciamo un risultato non buonissimo. E' umano proteggere il risultato, ma penso che ci porti a dare più opportunità agli avversari. Speriamo di non prendere un gol in fuorigioco ogni volta, ma dobbiamo andare meno indietro e pressare come pazzi".

Lei prima parlava di anticipo rispetto alla tabella di lavoro: quanto tempo serve perché la Roma si stabilizzi ad alti livelli?
"Servirà tempo, lavorando. Il presidente arriverà a fine febbraio ed è la persona giusta per rispondere. C'è una relazione tra risultati sportivi e potenza economica, ma di questo deve parlare il presidente. Noi vogliamo arrivare in alto in Italia e piano piano in Europa".

Lei si sente messo in discussione dai calciatori? 
"Bisogna chiedere ai giocatori. Io non vedo nessun cambio di atteggiamento tra loro e me, ma chiedetelo a loro".





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