Conferenza stampa Garcia: "Servirà concentrazione. Totti e Maicon non ci saranno" | Noi siamo la Roma

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Il tecnico della Roma Rudi Garcia ha incontrato i giornalisti nella sala conferenze del Centro Tecnico Fulvio Bernardini di Trigoria per la classica conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro il Parma in programma domani pomeriggio alle ore 15 allo Stadio Olimpico.

Ecco le parole del tecnico giallorosso:

Che giocatore è Doumbia, cosa si aspetta da lui?
"Ha dovuto viaggiare un po' per arrivare qui, sappiamo che giocatore è, le statistiche lo dimostrano. E' un attaccante che la butta dentro, è un bomber. Sono queste qualità che ci aspettiamo da lui, senza pressione. Ha fatto solo un allenamento, deve capire il gioco della squadra, il suo compito sarà entrare nel gruppo e avere palloni da mettersi sotto i denti. Ho parlato con lui, dopo la partita di domani avremo più tempo per lavorare, lui è pronto".

Quali sono le insidie della partita di domani? 
"Non abbiamo scelta, ci sono solo i tre punti. Possiamo dire che anche con la sua classifica, il Parma è una squadra che non rinuncia, con la Juventus hanno perso solo nel recupero, è una squadra che non molla. Dobbiamo mettere in campo tutta la concentrazione e tutti gli ingredienti per mostrare che c'è divario in classifica".

Domani giocherà Gervinho? 
"Nessuno è indispensabile. I cimiteri sono pieni di persone indispensabili. Nessun mio giocatore è indispensabile, ma ognuno serve alla collettività, poi a parte la Coppa Italia abbiamo sempre fatto gol senza gli africani. E' vero che quando raddoppiamo è più facile, chiudere le partite è una buona idea. Abbiamo avuto la brutta idea di prendere gol nelle ultime partite, dobbiamo essere più solidi ed efficaci, finché abbiamo occasioni vuol dire che la squadra gioca in un modo soddisfacente. Possiamo giocare meglio, ma l'obiettivo domani sarà vincere".

Maicon tornerà quello della passata stagione?
"Ha fatto un ottimo inizio stagione, ha avuto problemi al ginocchio, lavora col suo preparatore che è sempre a sua disposizione. Non sarà convocato domani, speriamo torni presto perché è un giocatore devastante".

La Roma si gioca tutto nelle prossime tre settimane. Questa pressione si sente? 
"A parte le gare a eliminazione, tutti i momenti della stagione sono importanti. Arriviamo a un momento della stagione in cui ci sarà il doppio incontro col Feyenoord, mi aspetto che i giocatori diano tutto per la prossima partita. In questo caso è fondamentale, io non voglio sentire nulla né su giovedì, né sul 2 marzo".

Come sta Totti? 
"Sta recuperando, ma non sarà convocato. Non prenderò un rischio per questa gara, è stato troppo debole nei giorni scorsi, preferisco che lui si prepari tranquillamente, senza pressione, per tornare al 100%".

Verde ora è un giocatore che fa parte delle rotazioni o pensa che venga dietro agli altri? 
"Verde l'ho preso io dalla Primavera, è da inizio dicembre che fa parte della mia rosa. Faccio io una critica: lasciatelo tranquillo, per favore. Da quando ha fatto questa buona gara, ogni giorno si è parlato di lui. Non fate il suo bene mettendogli pressione, la cosa buona è che è un ragazzo umile, che deve rimanere tale. Qualità ne ha, altrimenti non l'avrei scelto. Domani può iniziare, entrare o non giocare, ma la cosa importante è che ha un futuro".

Maicon e Totti a riposo in ottica Europa League? 
"No, rischiano anche subentrando. Non sono pronti".

Quanto conta non poter mai schierare lo stesso pacchetto difensivo? 
"Prima devo dire che, visti tutti questi problemi e l'assenza di Castan, le scelte fatte come società prendendo Astori, Yanga-Mbiwa e Manolas, oltre a Spolli, sono ottime scelte. Non parliamo dell'ultima difesa in classifica, è una difesa forte. Come mi sono già espresso, ci sono dei gol che possiamo evitare, quello di Cagliari è uno di loro. Vista la qualità che hanno tutti e il tempo per lavorare insieme, possono fare meglio. Come può fare meglio tutta la squadra, quando difende. Sul gol di Cagliari è responsabilità della difesa, eravamo otto contro tre. A volte bisogna avere una prima linea che difende bene, una squadra più compatta. Domani è una buona prova per mostrare che possiamo essere più solidi. Non abbiamo un gioco difensivo, ma bisogna avere una base forte".

Che effetto le fa sentire un importante dirigente parlare in quel modo del Carpi? 
"Il mio presidente si è espresso, io mi occupo di campo".

Si è parlato molto dei giovani, di Uçan cosa può dire? 
"Si può dire che ha passato due mesi e mezzo in infermeria. Questo è un limite, per avere continuità in allenamento bisogna mostrare la propria qualità. Non ha potuto giocarsela con gli altri a causa di questo. Sono contento che sia rimasto, poteva essere mandato in prestito. Migliorerà con noi e con i nostri centrocampisti, arriverà il suo momento se continuerà ad ascoltarmi e cancellare i suoi difetti. La prima qualità è che entra in una squadra che gioca bene a calcio".

Che problemi ha Maicon? 
"Soffre ancora al ginocchio, spero sia breve. Ora è tranquillo, può giocare come ha già fatto".

Pjanic è in un momento negativo, ha parlato con il calciatore? Domani riposerà? 
"Mire è da inizio stagione il giocatore che copre più campo. E' vero che, sapendo le qualità straordinarie di questo giocatore, ci aspettiamo di più nelle zone importanti. In questo mese di gennaio poteva fare di più e che è stato costretto a giocare non al 100%. Ora sembra che si avvicini al 100%, non ha più questo problema fisico. Sono fiducioso, è anche vero che è il playmaker della squadra e che tutti siamo in attesa di un Miralem che ha dimostrato di poter essere un giocatore di altissimo livello".

Realisticamente, quali sono gli obiettivi della Roma? 
"Non direi vincere tutte le partite, sembra una risposta da 0-0. A che serve pensare all'Europa League o alla fine del campionato? Concentriamoci sulla prossima, facciamo in modo di vincere e poi faremo i conti. Penso sia l'atteggiamento giusto, non ci riempiamo la testa con altre cose che per ora sono una perdita di tempo. Domani non c'è altro da fare che prendere i tre punti".





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