Conferenza Stampa: Garcia "Vogliamo vincere". Florenzi "Siamo pronti a dare battaglia" | Noi siamo la Roma

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Il tecnico giallorosso Rudi Garcia e il centrocampista Alessandro Florenzi, hanno incontrato quest'oggi i giornalisti in conferenza stampa, alla vigilia della delicata sfida di Europa League contro il Feyenoord in programma domani pomeriggio allo stadio Olimpico.

Ecco le dichiarazioni dei due in conferenza stampa:

GARCIA IN CONFERENZA STAMPA

All'Olimpico non si vince dal 30 novembre. Dovendo riassumere in un solo problema il motivo qual è?
"Io preferisco guardare in avanti, quindi domani, dobbiamo qualcosa ai nostri tifosi, dobbiamo vincere una partita in casa e c'è solo questo da fare."

Europa League primo obiettivo?
"Se abbiamo due competizioni le giochiamo al massimo entrambe, noi abbiamo bisogno di fare esperienza in Europa, di farci un nome. In campionato lottiamo per qualificarci in Europa e in Champions ma per portare in alto il nome della Roma bisogna giocare tutti gli anni in Europa. Domani cercheremo di ipotecare la qualificazione".

Come affronta questa Europa League?
"Prima guardiamo i giocatori in forma e le partite che abbiamo in quei giorni. Al momento non ci sono problemi di stanchezza fisica o altro del genere. Per domenica ci sarà da riflettere ma non per domani, metterò la squadra che secondo me è migliore. Ci sono due gare contro una buona squadra, domani dobbiamo fare un risultato più che buono, meglio con due gol di scarto. Dovremo valutare alcune cose perché ci sono poi altri 90 minuti in Olanda ma ora dobbiamo guardare a domani. I giocatori hanno voglia di lottare e correre come dei pazzi, concentrati solo su domani alle 19".

Sente più la mancanza di Maicon o Strootman?
"Non penso a quelli che non possono giocare, mi fido ciecamente dei giocatori che ho a disposizione. Florenzi è stato migliore in campo come terzino domenica. Dobbiamo continuare ad essere solidi, come nelle ultime due partite, magari dobbiamo tirare di più nello specchio. Finchè abbiamo occasioni significa che la squadra gioca e che ha possibilità di vincere. Dobbiamo essere più efficaci in tutte le zone".

Quanti giocatori sono davvero al 100%?
"Bisogna valutare in allenamento nella settimana e vivere con il gruppo per sapere a che livello sono. Se uno torna da un infortunio ha bisogno di giocare, poi con tante assenze alcuni stringono i denti e faccio appello al loro amore per la Roma e faccio appello al loro massimo. E' la storia di questo momento, ma se tutti tornano al 100%, a parte Kevin, Leo e Federico potremo fare al meglio tutto il resto della stagione".

Ucan non ha ancora giocato in campionato, come mai?
"E' un giocatore di talento ma molto giovane, piano piano sta capendo la lingua, poi se passa la metà del tempo in infermeria vuol dire che ha dovuto ricominciare più volte la preparazione. Non sembra ora che abbia problemi fisici, deve imparare un lavoro nuovo anche, penso che possa migliorare molto sul piano fisico ma sul talento non ci sono dubbi, sono il primo a riconoscerglielo. La chance però se la deve prendere da solo come Verde".

Domani toccherà a Skorupski?
"Si toccherà a lui domani".

La rosa non è così lunga come voleva?
"Mi dica un'altra rosa così toccata dagli infortuni in tutta Europa. Parlo di giocatori che sono a mia disposizione, mi fido di loro. La storia di quest'anno è questa, ma guardo il bicchiere mezzo pieno. La seconda piazza è più una cosa eccezionale che una cosa brutta. C'è ancora tanto da giocare, faremo di tutto per vincere, è il primo obiettivo. Sappiamo che i tifosi sono delusi, ma durante la partita devono incoraggiare la squadra, poi alla fine valutando la partita possono dire quello che credono. Noi dobbiamo dare tutto per la maglia, sudare tanto, e i giocatori sono prontissimi a questo".



FLORENZI IN CONFERENZA STAMPA

Come sta il gruppo?

"Il gruppo sta bene, è carico, vuole vincere subito domani e dare una dimostrazione che la vera Roma c'è".

Vi siete chiesti il perché del calo di forma?

"Ci sono varie dinamiche in una stagione che possono condizionarla, come i vari infortuni, dobbiamo giocare di più anche quando non siamo al massimo. Come altri è la prima volta che faccio tre competizioni e può aver influito anche questo, non solo il preparatore atletico".

Hai detto che la Roma non mette più tanta paura, ne avete parlato tra voi?

"Parliamo di tutto tra di noi, anche con il mister. Quello è il mio pensiero e l'ho espresso, l'anno scorso venivano con la paura di giocare contro la Roma, ma non quest'anno. Dobbiamo incutere timore all'avversario con il pressing e ritrovando alcune nostre soluzioni".

Voi giovani fate cose diverse a Trigoria?

"No l'allenamento è uguale per tutti. Tutti tirano fuori il loro meglio, anche se ultimamente non ci riesce sempre".

Volete mandare un messaggio ai tifosi?

"E' normale, il momento non è facile, abbiamo ricevuto dei fischi che ci potevano stare. Magari non a Doumbia, perché è la prima volta che vedo fischiare un giocatore dopo 90 minuti. Noi saremo domani pronti a dare battaglia e proveremo in tutti i modi a portare a casa la vittoria, questo è quello che posso assicurare".

Rispetto alla Champions, la squadra pensa di poterla vincere l'Europa League?

"Vincerla non lo so, arrivare lontano si. Siamo forti, se metteremo tutto in campo e daremo tutto, sarà possibile arrivare lontano ma ora pensiamo solo a domani".





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