Garcia: "Basta una vittoria per ripartire. Totti verrà valutato domani" | Noi siamo la Roma

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Il tecnico giallorosso Rudi Garcia ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo "Fulvio Bernardini" di Trigoria, per la classica conferenza stampa alla vigilia della sfida esterna di domani contro il Cagliari.

Ecco le parole del tecnico giallorosso:

Al netto delle polemiche sugli infortuni, la Roma domani va a Cagliari senza 11 giocatori. Le è mai successo in carriera di avere tanti assenti per una partita?
"Ovviamente mai, ma faremo di tutto per vincere. Per ripartire basta una vittoria e faremo di tutto per ottenerla domani."

Totti, come sta?
"Lo abbiamo risparmiato, ha una sindrome parainfluenzale. Valuteremo nelle prossime ore, se migliora o no."

C'è stata poca prudenza con Ibarbo?
"Le cose sono semplici: era guarito dal suo infortunio al polpaccio. Ha un tendine rotuleo da sorvegliare e per questo era prevista una visita a Barcellona. Se abbiamo preso un rischio lo abbiamo fatto in partita, perché il giorno prima si è allenato con la squadra, abbiamo valutato che era a posto per giocare. Non volevamo rischiare facendolo giocare non più di 30 minuti, ha giocato per 20 minuti e bene. Se c'è rischio lo abbiamo preso in questa partita. Non abbiamo fatto un allenamento pazzesco, non erano previsti tiri né salti né scatti. Si è infortunato non allo stesso muscolo del polpaccio ma a un altro muscolo. Io questa la chiamo fatalità".

Sul cambio di preparazione.
"Non aspettiamo di avere molti infortunati per lavorare ogni giorno tutti insieme. Con lo staff tecnico e quello medico - che si occupa di far tornare gli infortunati al 100% - lavoriamo ogni giorno, non siamo tanto scemi da dire che si tratta solo di sfortuna, ma la sfortuna c'è. Perché con Strootman e Iturbe possiamo fare di tutto ma le cose non sarebbero cambiate. Sul resto cerchiamo di migliorare ma sappiamo che siamo in un circolo vizioso quando ti manca metà squadra e devi giocare sempre con gli stessi, che magari si infortunano in Nazionale come successo a De Rossi o Keita. Tutto questo ti cade addosso durante una stagione. Bisogna fare in modo che quando torneranno tutti faremo in modo di finire la stagione con meno problemi. Così avrò più scelte e una squadra più forte".

Qual è l'errore più grave che ritiene di aver fatto dall'inizio della stagione?
"Noi lavoriamo ogni giorno, siamo secondi e purtroppo eliminati dalla Coppa Italia che volevo vincere. Ora c'è la gara di domenica e l'Europa League, faremo queste due competizioni al 100%. Nessuno è perfetto, nemmeno voi ed io, facciamo la nostra strada con le nostre convinzioni, facendo di tutto per portare questa Roma dove io credo che debba essere: in alto in classifica e nel futuro. Non costruiamo una squadra solo per questa stagione ma per un lungo tempo, lavoriamo da 19 mesi con un progetto di gioco. La stagione della Roma non si ferma nella prossima partita. Vogliamo vincere domani per chiudere questo cerchio nero".

Lavora di più sull'attacco o sulla difesa?
"Non serve paragonare lo scorso anno a questo perché non è la stessa rosa e non ci sono gli stessi impegni. Abbiamo avuto la Champions e avremo l'Europa League che ti cambiano tutto perché giochi ogni tre giorni. Noi lavoriamo su tutto, dobbiamo essere più solidi in difesa ed essere più efficaci in attacco. Dobbiamo rispondere sul campo e la verità uscirà da lì, non dalle mie parole".

Avete scaricato troppe responsabilità sulla squadra?
"No, quello che abbiamo fatto io e Sabatini è fare in modo che i giocatori capiscano questo momento di difficoltà in cui abbiamo gli uomini contati. Dobbiamo fare di più, devono essere consapevoli che abbiamo una squadra che può vincere con tutti ma finché loro danno di più anche terminando la gara con più benzina nel motore. Ho detto a tutto lo staff che ora dobbiamo fare tutti di più per dare questa spinta e tornare alla vittoria".

Rietiene la squadra che schiererà domani superiore al Cagliari?
"Loro hanno cambiato allenatore che sta facendo bene e sarà un piacere vedere Zola. Come sempre non dipende dall'avversario ma da noi, dobbiamo far vedere una Roma al massimo delle sue possibilità. Se sarà così sarà una Roma competitiva, se lo sarà avremo possibilità di vincere che è il nostro obiettivo".

Manca l'impostazione dalla difesa e il pressing rispetto allo scorso anno?
"Non è più la stessa difesa e non possiamo parlarne, giochiamo con i giocatori attuali. Facciamo con i nostri mezzi del momento, anche mancando di automatismi. Facciamo sempre il massimo per essere efficaci. Ma lo dico, non facciamo tutto bene, ma facciamo sempre per avvicinarci al massimo dell'efficacia e del gioco che ti porta alla vittoria. Non c'è altro da fare che mettere tutto nella partita e basta."

Sabatini ha parlato anche del suo futuro. Da cosa si basa la sua promessa? E' disposto a restare a tempo indeterminato finché non vince lo scudetto?
"Sono venuto alla Roma per vincere trofei, la Roma per me non è un trampolino. Punto."

Lei e il suo staff avete qualche responsabilità su quello che è accaduto in questa stagione.
"Ognuno ha delle responsabilità. Siamo tutti responsabili. Penso che il destino di questa Roma è di essere una squadra che lotta sempre per lo scudetto. E vogliamo che lotti anche in Europa con possibilità di vincere e tutto ciò non si fa in un giorno. La cosa che mi anima è ridare l'orgoglio alla città e ai tifosi. Non è che questa stagione è l'obiettivo principale, il futuro della Roma è quello di una squadra importante. Siamo in un tunnel e in una fase difficile, in questo momento dobbiamo dimostrarci all'altezza di questa Roma."

I passaggi filtranti centrali, gli errori dipendono da scarsa sinergia o scarsa protezione del centrocampo?
"Niente di tutto questo, faccio sempre attenzione alle squadre contro cui giochiamo. Forse è vero che abbiamo preso alcune situazioni spalle alla nostra difesa, ma penso sia casuale e non possiamo fare sempre bene, anche gli avversari hanno qualità. Ma dobbiamo migliorare su questo punto, essere più compatti ed essere molto alti, per liberare spazio alle spalle della difesa. Abbiamo difensori veloci e non dobbiamo avere paura a lasciare spazi dietro di noi. Guardate la partita con la Fiorentina. Per giocare in questo modo serve fiducia al 100% e io faccio in modo che quando si guardino allo specchio vedano giocatori di qualità. Sbaglieremo, ma chi non prende rischi non va avanti. E continueremo a prendere rischi."





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