Garcia: "Non serve piangersi addosso". Pjanic: "Ci manca fiducia" | Noi siamo la Roma

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Arrivano puntuali a fine partita anche le dichiarazioni dei protagonisti giallorossi dopo l'amaro pareggio per 1-1 nella gara di andata dei sedicesimi di finale di Europa League contro gli olandesi del Feyenoord allo stadio Olimpico.

A parlare sono il tecnico Rudi Garcia e Miralem Pjanic.

Ecco le loro dichiarazioni:

RUDI GARCIA IN CONFERENZA STAMPA

Siete apparsi stanchi nel secondo tempo.
"Non è stanchezza, ci siamo abbassati troppo per tenere il risultato e dato loro possibilità di prendere fiducia. Sull'1-1 abbiamo ripreso il gioco e avevamo le gambe per attaccare".

Pjanic non riesce a uscire dal tunnel.
"E' calato ma ha avuto l'influenza, ma noi non dobbiamo perdere fiducia. Quando si gioca senza rischiare e provare a dare difficoltà diventiamo una squadra leggibile. I giocatori importanti devono dimostrare che c'è fiducia. Abbiamo tanta voglia di vincere all'Olimpico che facciamo cose meno rischiose".

Lei non vede difficoltà atletiche?
"Sul fondo no, non ho mai visto perdere superiorità fisica nell'ultimo quarto d'ora. Ci manca cambio di ritmo ed esplosività, ma è una questione di testa. L'unica cosa positiva è che possiamo andare a Rotterdam senza fare calcoli".

Nainggolan poco fa ha detto: "Non ci riesce più nulla".
"Forse è un po' esagerato, dobbiamo dare ognuno un po' di più. La cosa più importante è giocare con qualità e non perdere fiducia".

La squadra la segue al 100%?
"Bisogna farla ai giocatori la domanda, io non mollo, mi fido di loro e domenica torna il campionato con una gara da giocare e giocare bene. Le gare arrivano così in fretta che non c'è tempo per piangersi addosso".


RUDI GARCIA A MEDIASET PREMIUM

Nemmeno un pizzico di fortuna?
"Ci siamo abbassati troppo, eravamo meno compatti e meno efficaci nel pressing. Abbiamo avuto occasioni anche nel secondo tempo per vincere. Il gol è in fuorigioco, al momento non ci è favorevole, non molliamo. Sappiamo che bisognerà segnare al ritorno".

Sull'autostima dei giocatori.
"Non deve pesare, dico sempre che questa squadra ha bisogno di fiducia, perché è così che si gioca meglio e si prendono dei rischi nel gioco. Non molleremo, ora bisogna pensare a domenica, ma per l'Europa League niente è perduto".

Cosa è cambiato?
"In questo momento la questione riguarda i risultati, non serve fare paragoni con la scorsa stagione. Oggi in difesa non c'era nessuno dell'anno scorso, la squadra non è più la stessa. Noi facciamo di tutto per tornare alla vittoria, i giocatori danno tutto. La stagione è ancora lunga, nulla è perduto"‏.

Sull'aggressività e il gioco della Roma?
"L'abbiamo fatto nel primo tempo. La stagione è iniziata in modo ottimo, non è che l'avversario ogni settimana è superiore. Bisogna essere più esplosivi, il problema è più nella testa che nelle gambe. Possiamo fare meglio e sapere che possiamo vincere con chiunque. Faremo in modo di dimostrarlo".

Sul gol del Feynoord.
"E' fuorigioco, non ci sono sospetti. E' il momento che è così, dobbiamo fare di tutto per cambiare anche gli episodi che ci sono contrari".



PJANIC A MEDIASET PREMIUM

Cosa succede alla Roma?
"Si vede che è una squadra che manca di fiducia, però è stato un bel primo tempo, era tanto tempo che non giocavamo così bene. Abbiamo creato occasioni, nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo. Non dovevamo farlo, abbiamo lasciato il gioco a loro. Peccato perché dopo l'1-0 dovevamo gestire diversamente il secondo tempo e creare di più. Ci siamo messi troppo indietro. Quando subiamo un gol con quest'ambiente non è facile. Dobbiamo uscirne".‏

Squadra impaurita?
"I tifosi sono sempre con noi, dopo il pareggio abbiamo avuto difficoltà, la squadra non fa risultati e ci manca fiducia nel gioco, si vede. Dopo il vantaggio dovevamo provare a segnare e chiudere la partita. Stasera non l'abbiamo fatto. Adesso dobbiamo andare lì e cercare la qualificazione".

Problema di ritmo?
"Oggi meno del solito, nel primo tempo ho visto una bella Roma".‏

Sulle voci di mercato e il Liverpool.
"Non ho parlato con nessuno e penso che non sia il momento di parlarne. Rimango concentrato sulla Roma e basta".





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