Sabatini: "Nella squadra è cambiato qualcosa" | Noi siamo la Roma

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Il Ds giallorosso Walter Sabatini interviene in conferenza stampa dopo la chiusura della sessione di calciomercato. 

Il direttore sportivo ha parlato a margine della presentazione di Victor Ibarbo, prelevato dal Cagliari in prestito con diritto di riscatto, per un'operazione da 15 milioni complessivi.

Ieri ha parlato di ritardo nei movimenti di mercato. Da cosa sono dipesi?
"Legato a situazioni contingenti del mercato. Avevamo individuato degli obiettivi di mercato. Sapevamo cosa volevamo fare e ci siamo riusciti. Avevamo bisogno di giocatori subito, e non ci siamo riusciti. Sono soddisfatto perché abbiamo preso gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Con un po' di fortuna avremo chiuso prima qualche operazione".

Perché ha scelto Doumbia, Ibarbo e Spolli?
"Scelgo molto d'istinto. Abbiamo preso giocatori forti facendo delle scelte strategiche, sacrificando Destro, per motivi che lo rendevano a disagio. Noi abbiamo bisogno di confidare nella voglia nella forza nell'impegno di un progetto che un calciatore deve sottoscrivere. Destro è stato un calciatore molto forte, ma è un giocatore che quando la Roma ha preso, ha preso con fede incrollabile. Adesso è transitoriamente al Milan. Potrebbe tornare come rimanere al Milan. Se non tornerà avremo fondi per investire altrove, se tornerà saremo orgogliosi perché è un ragazzo cresciuto qui. Lo abbiamo sostituito con un giocatore di una prolificità ottima (Doumbia n.d.r.). 0,90 la sua media gol, in campionati che voi definite minori, ma ha fatto bene anche in Champions. L'ho incontrato col Palermo e mi ha abbagliato. Ha fame di gol. Siamo usciti ieri dalla Coppa Italia, ma ci buttiamo subito nell'intento di vincere l'Europa League. Obiettivo propedeutico alla prossima Champions, anche se dobbiamo difendere in maniera estrema e determinata il nostro secondo posto dal Napoli".

Perché non ha individuato in rinforzo sulle fasce?
"Una scelta tecnica. Ci fidiamo di Maicon e di Torosidis che quando è andato in campo non ha mai deluso. La maggior parte di voi ha sempre apprezzato i suoi comportamenti. Maicon ha una soglia di dolore molto alta, è stato stroncato dalla critica, ma invito voi a rivedere il suo primo tempo. Nel secondo tempo, ci hanno bucato sulla destra, ma anche con l'uscita di Maicon l'azione si è riproposta. Maicon non è il giocatore che la Roma boccia. Lo aspettiamo, con tutti i problemi che si porta dietro".

Si arriva in affanno al nodo stagionale?
"Auspichiamo che i nostri calciatori s'impongano a livello internazionale e che vincano la Coppa d'Africa. A livello personale avrei preferito fossero stati eliminati. Ci sono contingenze molto sfavorevoli, impreviste. Nel momento di crescita di Iturbe si è infortunato. Anche Ibarbo si è presentato qui, un campione non ancora espresso. Vogliamo trasformare le sue qualità in una dimensione che è quella del campione. Lo abbiamo fatto arrivare con una contrattura in sala stampa, una situazione imbarazzante per noi, ma non sarà una cosa lunga".

La Roma ha iniziato bene, poi è arrivato il doppio impegno col Bayern. E' un caso che da lì la Roma sia cambiata?
"Quella di Garcia era una strategia per abbassare la guardia e simulare di abbassare l'attenzione. E' la prima partita col Bayern che ci ha creato disagi, ci siamo confrontati con una squadra nettamente più forte di noi e abbiamo subito una sconfitta esagerata. E si sono verificati degli episodi, prima c'era un'idea di mutuo soccorso in campo, mai e poi mai Robben avrebbe potuto fare quella giocata perché la Roma avrebbe raddoppiato. L'ho colto come un segnale di cambiamento in alcune motivazioni dei giocatori. Non c'è dolo in questo ma sono cose spontanee, si perde la voglia di stare attaccati ad un risultato, cosa che questa squadra per un anno e mezzo ha fatto. Fatto salvo per questo periodo di scarsa fortuna, abbiamo un gruppo di ragazzi coeso e forte. Tornerà tutto, sono piccoli collassi che durante un'attività possono verificarsi. Il nostro problema è minimizzare i tempi, recuperando anche quella stima generale che ci permette di pensare al nostro compagno come al miglior giocatore in campo. Tutte queste sono cose che l'allenatore sta già dicendo alla squadra e torneremo ad essere la Roma che tremare il mondo fa. La Roma tornerà ad essere competitiva, forte e così sarà nei prossimi anni. Per attaccare lo scudetto, dovremo essere bravi a difendere la nostra posizione. Jim Pallotta crede di poter portare questa squadra ai massimi livelli e certamente ci riuscirà a prescindere dai conduttori o dai personaggi intermedi come posso essere io"

A De Sanctis, Maicon, Torosidis è stato rinnovato il contratto. Totti avrà un anno in più. Strootman tornerà da un nuovo infortunio. E lei a gennaio ha impegnato molte risorse. Le difficoltà di quest'anno si riproporranno con un anno in più...
"Siamo dentro ad un percorso che non consideriamo concluso. Questi ragazzi che hanno rinnovato si devono sentire dentro ad un progetto in essere, devono essere giocatori della Roma di oggi e di domani ma siccome del domani non v'è certezza, potrei trovare soluzioni alternative. Su Maicon, mi permetto di dire, la prestazione di ieri è stato bollata come ignobile però lo si è accusato di essere il punto debole e mi sembra un'osservazione superficiale. Nel primo tempo era il vero problema della Fiorentina. Nel secondo tempo è calato, come ampiamente prevedibile, ha subito un colpo e ha semplicemente subito un cambio di gioco di Badelj, abbiam subito un cross inguardabile e da lì è venuta fuori una situazione di carambola sfortunatissima. Noi di Maicon ci fidiamo, sappiamo di poter andare avanti con lui. Se non sarà possibile, avremo Torosidis che è stato giudicato da voi come un giocatore di alta affidabilità. Il mister ha cercato di impostare Florenzi con ottimi risultati. Abbiamo anche antibiotici in ufficio"

Aver preso Iturbe, Doumbia, Ibarbo e aver speso quasi 50 milioni e non prendere Higuain. E' vero che le è stato offerto?
"Non è vero naturalmente. Ha una clausola di 100 milioni. Non è così che si fa il calcolo. Non sono quelli i soldi che ho speso e ho preso 3 giocatori. Higuain determina molto ma per essere arrivato terzo e probabilmente ci arriverà anche quest'anno. Ho dovuto leggere che Cristiano Ronaldo costava 30 milioni. Come si fa a dire una cosa del genere? Iturbe non è costato 31 milioni come si dice, è costato tanto ma è un giocatore importante. La sgommata che ha fatto a Firenze dovrebbe piacere a tutti gli amanti del calcio. Dobbiamo vedere quello che un giocatore produce per poterli reiterare nel futuro. Questa proprietà vuole vincere lo scudetto, se non lo farà quest'anno sarà il prossimo. Non cancelliamo la parola scudetto, perché questo è l'obiettivo della società e lo otterrà. Non tiriamo fuori giocatori come Cavani perché 15 più 15 fa 30 ma 15 più 2,5 fa 17,5 e sono quelli che ho speso. Vi invito a pensare che Cavani costerebbe tanto quanto il ricavo annuale di questa società. Ai tifosi non posso dire che investo tutti i ricavi della Roma per comprare Cavani. Doumbia vi farà sfuggito: ha una media di 0,90 gol a partita. Avete sempre lamentato la sterilità offensiva della Roma e noi abbiamo portato un giocatore con quella media gol. Mi direte: facile far gol in Russia. Non è così. Doumbia ha fatto gol in Europa, i primi due a Palermo contro di me e mi ha procurato uno stress ancora non risolto. Che dico alla gente? Sto per comprare un giocatore che costa quanto il ricavato di un anno? Poi tra due anni sarà diverso perché avremo tutt'altri ricavi. Ma la Roma esiste e sta facendo un lavoro non raccontato ma che un giorno verrà svelato e sarete tutti molto contenti"

Si è parlato molto della preparazione. Che cosa ne pensa? La sua carriera è stata spesso contraddistinta dallo scovare grandi talenti: quest'anno sembrava avesse portato giocatori validi come Ucan o Paredes. Ma l'impiego è stato quasi nullo...
"Meglio così perché se i giocatori giocano e prendono 4 in pagella meglio che non lo facciano. La Roma continuerà a prenderli, siamo anche solidali con Garcia che non può utilizzarli perché la Roma richiede risultati immediati. Gli investimenti che facciamo sono ragazzi che vogliamo prendere, controllare e poi mandare in altri circuiti come è stato per Jedvaj che ha prodotto una piccola plusvalenza. Non possiamo chiedere a Garcia di utilizzare ricorrentemente i giovani perché abbiamo una speranza di risultati immediati. Su Rongoni, preparatore atletico della Roma, che lavoro ogni giorno sulla squadra: non gli possiamo imputare tutto. Certamente, il preparatore si sta confrontando con l'allenatore perché valutando alcuni esiti stanno pensando a qualche variazione sui temi proposti in allenamento. Ha la fiducia dell'allenatore e andremo avanti con lui"

La Roma si era mossa con Salah, Luiz Adriano e Chiriches: erano sondaggi o hai cambiato obiettivi?
"Non posso risponderti. Quando si fa mercato si fa un po' di confusione, si sfiorano parecchi obiettivi per non far capire i tuoi. Non ho usato atteggiamenti dolosi ma per una questione di prestigio della Roma ogni giocatore che muove i primi passi viene accostato alla Roma e poi si dice che siamo stati turlupinati e beffati"

L'operazione Destro ha un senso, si è scelto Doumbia perché si ritiene superiore?
"Il mister avrebbe tenuto Destro. Valutando il suo percorso alla Roma, ho visto che era troppo grande la pressione su di lui, dando la possibilità di giocare di più al Milan. Se lo riscattano avrò le risorse da investire su un giocatore che so già chi è".

Sta valutando l'idea di andare via prima della fine del contratto?
"Non ci penso neanche. La Roma è il mio tumulto giornaliero. Vado via se mi crollano i polmoni. Voglio star qui, ci vuole stare anche l'allenatore che è quello che serve alla Roma. Vi dò una notizia: l'allenatore intende onorare il suo contratto qualsiasi cosa possa succedere perché vuol vincere con la Roma. E vi garantisco che ha ricevuto proposte che sarebbero state definite irrinunciabili"

La società pensa che il responsabile sia Garcia o si sta assumendo troppe responsabilità?
"Lui si assume le sue, come sui calciatori me le assumo io. Sulla flessione della squadra, dipende da tanti fattori. Escludendo quelli contingenti, nella squadra è cambiato qualcosa di chimico. A volte è la psiche che cambia ed è incontrollabile, l'anno scorso eravamo un'associazione di mutuo soccorso e l'errore non veniva visto. Quest'anno non è così. Sono cambiati gli obiettivi personali, c'è qualche paura. Ci vuole un lavoro straordinario dell'allenatore e della squadra. Si devono isolare per trovare la soluzione e tornare a essere una squadra forte e incisiva"

Ha parlato di campionato da onorare...
"No, perché non mi traducete bene? Ho parlato di idea iniziale da onorare. Ho voluto usare un panegirico per non parlare di scudetto. Vogliamo onorare l'idea iniziale: per farlo però dobbiamo difendere il secondo posto. Per difendere il 2° posto dobbiam vincere le partite e sarà inevitabile attaccare il primo posto. Serve un po' di realismo: ho 4 punti dal Napoli e 7 dalla Juventus, la priorità è difendere il 2° posto"

Garcia non vincendo lo scudetto avrà la stessa voglia di continuare il progetto Roma?
"Ho detto adesso che Garcia non se ne andrà da Roma fin quando non avrà vinto lo scudetto a Roma. Lo ha detto di fronte a offerte che nessun altro avrebbe rinnovato" Si aspetta qualcosa di più da Pjanic? "Mi aspetto qualcosa di più da lui. Non sta tanto bene ora, gioca condizionato per un problema tendineo. Passerà in pochi giorni questo problema". La gara contro la Juve abbia demotivato i calciatori? "Non facciamo ulteriori commenti, è passata e l'abbiamo persa. Aspettiamo quella che dobbiamo giocare".

Si aspetta di più da Pjanic?
"Sì, anche se al momento non sta tanto bene. Soffre di un problema tendineo, si avvicina alle punizioni con molta titubanza. Passerà in pochi giorni e tornerà ad essere il Pjanic che consociamo"

La gara contro la Juve ha demotivato i calciatori?
"Non facciamo ulteriori commenti, è passata e l'abbiamo persa. Aspettiamo quella che dobbiamo giocare"





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