Conferenza stampa Garcia e Keita: Il tecnico "Sono venuto a Roma per vincere" | Noi siamo la Roma

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Il tecnico giallorosso Rudi Garcia insieme a Seydou Keita ha incontrato questo pomeriggio i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo di Trigoria, alla vigilia della gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League in programma domani allo stadio Olimpico.

Ecco le loro parole:

È il momento più difficile della stagione? 
Keita: "Sì, lo è, ma domani abbiamo una opportunità importante di vincere, si alternano momenti alti e bassi, i campioni in questi momenti alzano la testa, possiamo ottenere la qualificazione".

Che consiglio si dà ai giovani in momenti come questo? 
Keita: "Per me un club è formato da calciatori, allenatore, società e tifosi. Se domani vince la Roma, vincono soprattutto i tifosi, è normale che ora siano arrabbiati, non stiamo rispettando le aspettative, ma chiedo loro di non lasciarci e sostenerci, domani vinceremo ma avremo bisogno del loro aiuto. È difficile giocare quando si è fischiati, succede anche ai campioni, io non sono la Roma, io potrei essere in un altro club domani, ma i tifosi ci sono sempre".

È cambiato qualcosa con la piazza? 
Garcia: "Volevo tranquillizzare la piazza, io non sarà mai un peso per la Roma, ho imparato a innamorarmi di questa squadra, quando sentirò che non sono più utile o una plusvalenza al club per ottenere vittorie o trofei, mi farò da parte, finché i giocatori mi seguono e vengo ascoltato, io devo assecondare il mio sogno di vincere qui, perché sono venuto per questo, voglio vincere qui dopo aver sognato di farlo, con questa squadra in questa piazza che è la più difficile del mondo. Io sono inflessibile, soprattutto su me stesso, questo è importante. Ogni anno facciamo i conti, faremo i conti a fine stagione".

È volata veramente una sedia nel confronto con la squadra?
Garcia: "Nello spogliatoio non ci sono sedie, ma solo panchine".

Cosa è cambiato nella Roma in questi mesi?
Keita: "Quello che è cambiato è che nel calcio, come nella vita, si alternano momenti positivi e negativi, ora stiamo fallendo diverse occasioni, è cambiato che la palla non entra, dobbiamo continuare a lavorare per cambiare le cose".

Perché difficilmente rinuncia a Gervinho? E l'utilizzo di Iturbe?
Garcia: "In Europa Gervinho ha segnato tanto. Iturbe è stato fuori molto tempo, poi abbiamo avuto altre defezioni in attacco, Gervinho è lo stesso giocatore che faceva alzare il giocatore la scorsa stagione, deve ritrovare in campionato il suo livello europeo, a Rotterdam ci ha aiutato un po' per gli ottavi di finale. Iturbe è un caso differente, si è sempre dovuto riprendere da infortuni, se non è sempre al 100% non riesce a esprimere le sue qualità, ho fiducia in questi due giocatori, come negli altri".

Quali sono stati gli errori di questo ultimo periodo?
Garcia: "Io non cado mai nell'euforia e nel pessimismo, sono sempre misurato, tranquillo e sereno. Come ha detto Keita, dopo la pioggia viene il sole, dobbiamo rifar salire la squadra, dobbiamo lasciare i giocatori tranquilli, io mi prendo tutta la colpa, ma loro devono giocare con l'aiuto, faremo i conti a fine stagione, sembra che lottiamo per la salvezza, ma abbiamo la voglia di superare il turno e andare avanti, è l'unica motivazione che abbiamo domani. Se abbiamo un po' di successo la gara andrà bene, dobbiamo concentrarci su questa e basta".

Le critiche di questo ultimo periodo come sono state accolte?
Keita: "Le critiche sono normali, perché quando vanno bene sono positive, è giusto accettare anche quelle negative. Non sono contento ora, ma sono convinto che dopo il maltempo ci sia il bel tempo. La pressione è determinata da tifosi e stampa, i tifosi possono aiutarci per vincere, i giudizi della stampa, invece, cambiano a seconda dei risultati, se tornassimo a vincere, cambierebbero tutti i giudizi. I tifosi ci sosterranno, anche loro come noi rappresentano questo club e ci aiuteranno".

In cosa Roma è la piazza più difficile?
Garcia: "Lo sapete meglio me, voi ci fate parte e basta. Un po' di tutto, ma a fine anno parleremo di tutto se volete o all'inizio dell'anno prossimo, forse è meglio".

Perché non sono stati apportati degli accorgimenti tattici per migliorare le cose?
Garcia: "In queste ultime settimane abbiamo utilizzato diversi moduli di gioco, la differenza è quando la palla entra o no. Contro la Sampdoria abbiamo giocato molto bene, abbiamo pareggiato delle gare prima in cui avevamo giocato molto peggio rispetto alla Sampdoria, tipo contro il Parma o il Chievo. Finché la squadra si procura occasioni sono tranquillo, non ho visto questa cosa due giorni fa. La sconfitta purtroppo è arrivata dopo tanti pareggi, poi è arrivata in un modo che sarebbe potuto comunque capitare, non voglio che i giocatori pensino che due giorni fa sia stato tutto da buttare. In questo momento vinceremo le partite solo se ci appoggiamo col gioco, serve anche orgoglio e carattere ma il gioco è fondamentale, loro devono avere fiducia e i miei giocatori ce l'hanno".

Roma è una piazza difficile specialmente per gli allenatori?
Garcia: "Non lo so, lo è anche per i giocatori, io non mi arrendo nel primo momento di difficoltà, spero ve ne siano altri per reagire, per questa stagione direi basta, abbiamo avuto abbastanza problemi. Non so quando sia l'ultima di campionato, ma fino al fischio finale ci sarò e spingerò tutti coloro che hanno bisogno di essere spinti e io sarò il primo".

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