Garcia: "Pareggio inquietante". De Sanctis: "Dobbiamo guardarci indietro" | Noi siamo la Roma

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Arrivano puntuali al termine del match, le dichiarazioni dei protagonisti giallorossi dopo il pareggio, l'ennesimo stagionale, a reti bianche al Bentegodi contro il Chievo di Maran.

A parlare nel post-partita sono il tecnico giallorosso Rudi Garcia e il portiere Morgan De Sanctis.

Ecco le loro dichiarazioni:

GARCIA A SKY SPORT

E' l'ottavo pareggio in 10 partite, De Sanctis ha detto che lavorate tanto ma non riuscite a mettere in pratica quello che fate...
"E' un pareggio brutto. Non somiglia per niente a tutti i pareggi che abbiamo fatto. Soprattutto nel primo tempo la squadra è stata scarsa e il gioco brutto, sarebbe stato possibile giocare 3 ore senza segnare. A volte ci sono delle vittorie incoraggianti o sconfitte scoraggianti: questo è stato un pareggio inquietante"

Come ne uscirà la Roma?
"Dobbiamo muoverci di più. Da domani torniamo in campo e dobbiamo fare molto meglio. Le ultime partite erano state interessanti con dei risultati interessanti, con dei momenti di gioco e di rabbia che stasera non ho visto. Stasera non c'era nessuno per rilevare l'altro: abbiamo giocato male."

Le notizie su Mattiello parlano di una frattura scomposta
"E' il punto più nero di questa sera il suo infortunio. E' una cosa triste vedere un giocatore infortunarsi in campo. Il mio pensiero va a lui."

Totti è l'uomo che ha più iniziativa ma è poco aiutato. Perché Iturbe e Gervinho giocano sempre palla al piede?
"Sono d'accordo. Come vi ho detto non c'è stato un giocatore migliore degli altri stasera. Era importante fare delle giocate alle spalle dei giocatori del Chievo e non l'ho visto stasera. Su queste cose bisognava ascoltare e vedere bene il lavoro di video che facciamo ogni giorno e prima delle partite. Spero che in futuro servirà un po' di più ai giocatori"

Ha provato a cambiare modulo nella ripresa ma può essere che in questo momento quello che funzionava l'anno scorso, ora non funzioni più? Una soluzione potrebbe essere andare a prendere gli avversari più alti?
"Era previsto fare un pressing alto e farlo per tutta la partita. Le cose che vediamo in campo poi sono un po' differenti. Abbiamo sbagliato scelte ma, non vuole essere un alibi, questo campo secco non aiuta per un possesso palla veloce. Abbiamo fatto comunque troppi errori, troppi passaggi sbagliati. Nel primo tempo non ho riconosciuto la mia squadra, per niente."

C'è un calo di qualità da parte dei giocatori di qualità?
"Quando Pjanic e Ljajic non stanno al 100% per noi non è possibile metterli in campo dall'inizio, come attendiamo Doumbia al 100%. Per questo Totti è stato messo in campo. Tutti devono stringere i denti e tirare fuori tutte le forze. Abbiamo preso un punto in trasferta giocando male, ma è ben poco per essere soddisfatti stasera"

E' la prima volta che non riconosce la sua squadra? Che Garcia ci dobbiamo aspettare questa settimana?
"E' una delle poche volte, forse la prima. E' sicuro che domani bisognerà dirci la verità e avere una reazione forte perché le partite arrivano veloce. Giovedì, lunedì, poi ancora giovedì e lunedì dovremo mostrare un altro volto. E' bizzarro, perché eravamo in un momento positivo più che negativo. Questa partita mi stupisce nella sua negatività"


GARCIA A MEDIASET

Dopo i pareggi precedenti ci aspettavamo una Roma aggressiva, passo indietro?
"Sì, questo pareggio non è paragonabile con quelli passati. Oggi abbiamo giocato male, anche nel primo tempo. Arriviamo da tre partite di buon livello. Questo gioco scarso, brutto, non me lo spiego. Ci sono a volte vittorie inquietanti e sconfitte incoraggianti: questo è un pareggio inquietante".

Vede la fame, la voglia?
"Si, ovviamente, ma se non facciamo due passaggi di fila è difficile giocare a calcio. Sapevamo quando abbiamo visto il campo, e non è un alibi, che era difficile avere un palleggio veloce. Abbiamo sbagliato scelte semplici di gioco, quando giochiamo toccando tropo la palla è facile per l'avversario difendere".

Peggiore Roma della sua gestione?
"Non mi ricordo di aver visto un volto della mia Roma tanto brutto. Questa sera dipende da tutto, abbiamo sbagliato tante cose, avevamo studiato l'avversario, era previsto giocare di più spalle ai difensori. Sembra che non abbiamo guardato lo studio fatto del Chievo. Bisogna essere chiari e trasparenti quando non giochiamo bene, i giocatori lo sanno da soli".

Sul Chievo.
"Sapevamo che il Chievo pressa all'inizio, bisognava giocare in profondità e alle spalle della difesa. Si sono chiusi in difesa, lo sapevamo, ma non abbiamo trovato soluzioni. Quando pressavano alto abbiamo fatto troppi errori, prendendo rischi non da Roma".

Sul possesso palla di qualità, mancano le verticalizzazioni?
"Totalmente d'accordo, oggi il nostro possesso non è stato di qualità. Venivamo da tre partite di buon livello, oggi è stato strano vedere una squadra che sbaglia tanto. Abbiamo avuto un'occasione nel primo tempo e una palla filtrante per Gervinho nel secondo tempo: è troppo poco".

Cos'è successo mentalmente?
"Devo fare attenzione a non essere troppo negativo, bisogna ricordarsi che le ultime partite erano di buona fattura e dire ai giocatori che abbiamo quattro partite successive e bisogna alzare il livello. Stasera era troppo brutto per essere vero".

Allegri ha detto che il campionato è aperto. Cosa risponde?
"Se non vinciamo possiamo solo perdere dei punti. Noi dobbiamo difendere il secondo posto, ma lo dobbiamo difendere in un altro modo rispetto ad oggi".

Gervinho insostituibile? 
"No, non è insostituibile, Iturbe era al rientro dall'inizio e sapevo che non aveva 90 minuti nelle gambe, come Totti. Potevo cambiare 10 uomini, non solo Gervinho. Non c'è trattamento particolare, ma sono gli episodi che hanno fatto in modo che non sia uscito".

Su Totti.
"Ho dovuto schierarlo in campo perché Pjanic e Ljajic non erano al 100% e perché Doumbia per il momento non è al 100%. Con questi giocatori in meno il capitano ha aiutato la squadra per un'ora, come previsto".



DE SANCTIS A SKY SPORT

Una Roma che ha costruito molto poco e ottavo pareggio in 10 partite. Perché la Roma non vince più?
"Perché non riesce ad esprimere un gioco spumeggiante, frizzante. Ce lo chiediamo pure noi. Ci imponiamo di fare qualcosa di più perché quello che stiamo facendo non basta, però non viene fuori la prestazione come la prepariamo e la vorremmo fare. I risultati sono frutto solo di quello che facciamo sul campo."

Problema di gambe o testa?
"Non c'è da fare un'analisi cercando di trovare capri espiatori. E' un insieme di cose che non riusciamo a mettere sul binario giusto. I nostri avversari fanno delle partite difensive e non riusciamo a sfondare. Rimane l'equilibrio visto che non subiamo mai tanto. Ci dobbiamo lavorare, mancano ancora tante partite e non possiamo permetterci di non lavorare più di prima."

Fanno paura quelle che stanno dietro?
"Non dobbiamo puntare a un obiettivo più di un altro. Però è chiaro, se pareggiamo 8 partite non bisogna illudere le persone a vedere avanti e bisogna vedere anche a chi c'è dietro."

Vuoi dire qualcosa su Mattiello?
"E' giovane ed avrà tempo per riprendersi. Gli faccio un grande in bocca al lupo, è giovane e il tempo è dalla sua parte."





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