Garcia: "Reazione eccezionale". Gervinho: "Siamo sereni e compatti". Keita: "Dovevamo vincere" | Noi siamo la Roma

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Arrivano al termine del pareggio casalingo contro la Juventus per 1-1 allo stadio Olimpico le dichiarazioni dei protagonisti giallorossi.

A parlare sono il tecnico Rudi Garcia, Gervinho e l'autore del gol del pari Keita.

Ecco le loro dichiarazioni:

RUDI GARCIA A SKY SPORT

Che definizione ci dà del punto conquistato stasera?
"Partita molto tattica. Quando ci sono queste partite sappiamo che si possono decidere sui calci piazzati. I due gol sono arrivati così. Ritengo che la reazione della Roma sia stata eccezionale. Giocare in dieci, sotto di un gol e fare un finale come questo significa che questa squadra è viva, che ha personalità, che ha carattere".

Ci spiega questo exploit finale?
"Non giochiamo solo per il pareggio. Come ho detto è stata una partita tattica. Sotto di 1-0 bisognava prendere dei rischi. Abbiamo fatto pressing alto, ci abbiamo creduto fino alla fine. Peccato che anche in dieci non siamo riusciti a fare il secondo gol".
Che voto si dà sui cambi?
"Sono sempre i giocatori che entrano a dare qualcosa in più. Se portano una plusvalenza i cambi sono buoni. Sia Iturbe, che Nainggolan che Florenzi hanno fatto molto bene".

La reazione tecnica-emotiva è stata ottima. Ma nella prima parte Mapou ha sbagliato diverse palle in uscita e non solo per colpa sua. Si aspettava qualcosa di più dalle punte?
"De Sanctis anche ha visto solo un tiro inquadrato ed ha subito il gol. Bisogna manovrare di più il nostro gioco. Sapendo di giocare contro la miglior difesa d'Italia ci aspettavamo queste difficoltà. Bisognava sfruttare di più le fasce, tenere di più la palla".‏

Keita ha detto che mancava fiducia, a differenza della Juventus. E' d'accordo?
"Ma sì, in un momento non lontano eravamo in un momento dove pareggiavamo tanto, anche in casa. Una squadra che riceve sempre l'appoggio e il sostegno di tutti può solo che giocare bene, ma ci sono troppi rimproveri intorno alla squadra".

Poco coraggio?
"Non sono d'accordo, altrimenti perdi la partita nel finale".

Lo Scudetto è andato? O è già pronto per vincerlo l'anno prossimo?
"Restano 13 partite. Bisogna solo difendere il secondo posto, cosa che abbiamo fatto stasera guadagnando un punto sul terzo. Solo così potremo attaccare il primo posto".
E poi ci riproverà l'anno prossimo?
"Ho ancora diverse partite da giocare".


RUDI GARCIA A MEDIASET PREMIUM 

Sulla classifica.
"Penso che i giocatori devono ricordare gli ultimi 20 minuti per il futuro. Se giochiamo le ultime 13 come gli ultimi 20 minuti di oggi ne vinceremo tante".

Sul primo tempo.
"Con troppa poca pazienza, contro la migliore difesa d'Italia bisogna manovrare di più. Abbiamo sfruttato poco l'ampiezza, quando abbiamo fatto girare la palla eravamo lenti. Bisognava andare sulle fasce. Il primo tempo è stato molto tattico, mi è piaciuta la reazione della squadra. Contro la prima con un giocatore in meno, che poteva anche non essere espulso, mi è piaciuto il coraggio e il carattere per cercare il pareggio".‏

Sull'espulsione.
"Avevo visto, non c'è intenzionalità. Cerca di evitare il giocatore. C'è il fallo, ma ha fatto di tutto per non toccarlo. Il fallo è ovvio, ma il giallo è esagerato. Non sono qua per parlare dell'arbitro".

Sui cambi di Totti e De Rossi.
"De rossi era ammonito, finire la gara in 9 era impossibile per pareggiare. Quando giochiamo in 10 bisogna correre di più, senza offesa per il capitano. Lo ho lasciato con Gervinho, i giocatori che entrano fanno la bravura non l'allenatore. Florenzi, Iturbe e Nainggolan sono entrati bene. Perso per perso era interessante giocare con due punte e prendere rischi".‏

Sulla posizione di Gervinho.
"Quando si allarga ha la qualità per puntare l'uomo e andare sulle fasce. Quando entra al centro della difesa bisogna che i terzini spingano di più. Holebas ha fatto bene contro Lichtsteiner, sull'altra fascia abbiamo spinto meno. Sul piano tattico il loro gioco difensivo è stato fatto bene".

Sulla formazione iniziale.
"Di velocità ne avevamo già abbastanza, ho rimesso la squadra di giovedì, mi sembrava ovvio che dovevano iniziare loro. Dopo abbiamo lasciato spazio alla freschezza".

Per lo scudetto è finita?
"Rimangono 13 partite, ci sono ancora tanti punti. Posso dire che noi vogliamo proteggere il secondo posto per attaccare il primo".‏

Su Totti e De Rossi.
"Il capitano ha giocato bene, sa fare giocate uniche per mandare i compagni in porta. De Rossi è in grande forma, è uscito perché era ammonito. Ho pregato per non vedere Pjanic prendere il secondo giallo".



GERVINHO A MEDIASET PREMIUM

Rammarico o salviamo la reazione?
"Non è assolutamente chiusa, mancano tante partite. Contro la Juve è difficile perché si sono chiusi, non abbiamo perso la nostra ultima occasione. C'è rammarico, ma la strada è lunga".‏

Sulla sua assenza e sulla mancanza di serenità.
"Se non fossimo così sereni come ci sentiamo non avremmo pareggiato. L'ambiente è sereno e compatto".


GERVINHO A ROMA TV

E' sembrato un po' un peccato che la Roma avesse giocato solo negli ultimi minuti. Come mai è andata così?
"Abbiamo giocato bene nel finale, anche perché siamo riusciti a trovare degli spazi: la Juventus era un po' disunita ed è chiaro che per attaccare servono gli spazi".

Si è parlato molto della tua condizione atletica da quando sei tornato dalla Coppa d'Africa: come ti senti?
"Mi sento bene: ho avuto un po' di difficoltà appena tornato dalla Coppa per un po' di fatica, ma adesso sto bene. Non era facile oggi contro la Juve, che è una squadra molto compatta. Ma io mi sento bene sia fisicamente che mentalmente".

Hai avuto l'impressione che nei minuti finali, con un po' di spinta in più, si sarebbe potuta vincere questa gara?
"La Juventus è una squadra forte, molto difficile da affrontare. Loro ci conoscono molto bene, sanno quali sono le nostre qualità e ci hanno impedito di sfruttarle. La Juve ha giocato con prudenza, attendendoci, e noi abbiamo trovato pochi spazi".

Come mai la Roma fa così fatica a segnare in questa seconda parte di stagione?
"In realtà servono gli spazi per creare occasioni, ma noi abbiamo trovato un blocco molto solido davanti a noi, quello della Juventus. Siamo stati pericolosi nel finale quando ci siamo rovesciati in avanti, con i colpi di testa di Manolas e di Keita, ma è vero che nel complesso Buffon ha passato una serata relativamente tranquilla oggi".



KEITA A MEDIASET PREMIUM 

Roma che si è svegliata tardi? 
"Sì, perché dopo l’espulsione abbiamo fatto un doppio sforzo. Oggi bisognava vincere, abbiamo pareggiato, non è abbastanza”.

Primo tempo sbagliato? 
“La Juve è una grande squadra, non possiamo dominare per 90 minuti perché loro sono forti. E’ poco, dopo il gol di Tevez abbiamo giocato bene, avremmo dovuto giocare tutta la gara così”.

Sui 9 punti? 
“Se avessimo giocato sempre come oggi non avremmo 9 punti di distacco. la Juve ha una tranquillità che noi non abbiamo. Per giocare a calcio c’è bisogno della tranquillità che al momento non abbiamo”.


KEITA A SKY SPORT

La Roma ha giocato solo nel finale...
 "Non lo so perché, abbiamo fatto un doppio sforzo dopo l'espulsione ma abbiamo fatto poco. Avevamo bisogno di vincere, questo non è un risultato buono per noi. Giocavamo in casa, la Juve è una grande squadra ma noi dovevamo vincere. Sono deluso".

Qual è stata la differenza tra Roma e Juve? 
"Oggi è stata la fiducia, nel campionato la tranquillità, abbiamo sofferto il fatto di stare sempre dietro".





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