Garcia: "Serve più cattiveria". De Sanctis: "Difficile descrivere questo momento" | Noi siamo la Roma

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Arrivano i primi commenti a caldo dopo la sconfitta casalinga contro la Sampdoria per 2-0 nel posticipo della ventisettesima giornata del campionato di Serie A.

A parlare nel delicato post-partita sono il tecnico giallorosso Rudi Garcia e il portiere Morgan De Sanctis.

Ecco le loro dichiarazioni:

GARCIA A MEDIASET PREMIUM 

Dov'è la Roma?
"E' finita sull'1-0 e sull'espulsione di Keita. Buon primo tempo, abbiamo costruito tanto, ma non abbiamo avuto successo nelle giocate offensive. Hanno segnato alla prima occasione. Penso che l'espulsione si poteva risparmiare, soprattutto perché alcuni minuti prima ho visto una gomitata su Iturbe".

C'è paura?
"No, altrimenti non faremmo una prima ora come quella fatta. Bisogna essere più cattivi ed efficaci davanti. Questa sera era possibile segnare due gol nel primo tempo. Abbiamo cercato di pareggiare, ma non ci siamo riusciti. Si riparte da giovedì con l'obiettivo di qualificarci".

E' preoccupato?
"A volte prendere uno schiaffo fa bene, questa sera era difficile da vivere l'ultima mezz'ora. Ho visto lo spogliatoio deluso, ma bisogna alzare la testa perché tra tre giorni giochiamo la qualificazione".

Peggio giocare in casa giovedì?
"Meglio giocare in casa, vogliamo mettere il pubblico dietro di noi giovedì. I tifosi sono delusi come noi, bisogna tornare alla vittoria. La concentrazione deve essere massima per giovedì".

Che segnale è?
"Abbiamo avuto un periodo di difficoltà con molte assenze, bisogna essere positivi e guardare avanti. Niente è perso e dobbiamo mettere tutto in campo per tornare alla vittoria. Giovedì sarà importantissima".‏

C'è una ragione tattica alla crisi della Roma?
"Non penso che manchi il centravanti, quando ci sono occasioni significa che il gioco porta occasioni. Sarebbe più preoccupante non avere occasioni. Bisogna sapere perdere dignitosamente, ma rifiutare la sconfitta con lo spirito giusto e fare in modo di vincere giovedì. La squadra ha bisogno di vincere".

Calo fisico o mentale?
"Oggi dopo un'ora può essere anche un calo fisico, ma paghiamo un inizio anno solare difficile perché non abbiamo vinto abbastanza. Bisogna essere positivi, niente è perso. L'obiettivo è qualificarci e fare bene in campionato".

Champions a rischio?
"Obiettivo principale è la Champions. E' a rischio, ma sarà meno a rischio se torniamo a vincere".


GARCIA A SKY SPORT

La Roma ha giocato e la Samp ha segnato?
"E' vero, soprattutto nel primo tempo non abbiamo concretizzato le occasioni. Loro hanno segnato sulle prime chances che hanno avuto".

Attaccanti a secco.
"Finchè abbiamo delle occasioni vuol dire che il gioco porta a qualcosa, ma dobbiamo ritrovare da giovedì la lucidità. In campionato non c'è niente di perso, anche se questa sconfitta fa avvicinare le altre squadre. Anche con gli uomini in meno bisogna prendere i punti persi questa sera."‏

Sembra che in velocità la Roma sia carente.
"Nel primo tempo abbiamo avuto occasioni non solo sul gioco manovrato, ma in vari modi. Dopo sullo 0-1 non abbiamo trovato le soluzioni giuste. Abbiamo giocato tre giorni e la stanchezza si è fatta vedere un po'. Bisogna digerire questa sconfitta giocando in casa giovedì e mettendoci alle spalle questa partita."‏

Sono arrivati i fischi. Approccio psicologico o tecnico da adottare?
"Sulla prima è molto semplice, bisogna vincere. Sulla seconda dico che fino a che creiamo occasioni, i gol arriveranno ma dobbiamo essere più incisivi‏".

Non ci sono giocatori che fanno la differenza.
"E' vero, bisogna aspettarsi molto da giocatori che hanno talento e ne abbiamo. Sono loro che devono risolvere la partita quando si fa difficile".

Bisogna difendere "la chiesa"?
"Bisogna vincere giovedì, è inutile guardare i risultati degli altri. E bisogna anche tornare a vincere in campionato domenica".



DE SANCTIS A ROMA TV 

Diffiicile fare delle domande oggi: ci descrivi il momento della Roma?
"Il momento è molto negativo. Nel primo tempo e all'inizio del secondo abbiamo fatto bene, poi abbiamo subito gol sulla prima azione pericolosa, ma non siamo stati precisi sugli sviluppi del corner. Peccato perché avevamo creato tanto, andare in vantaggio sarebbe stato ottimo. E' vero che noi giocavamo dopo 4 giorni quindi ci poteva essere un calo fisico, ma dopo aver subito il gol ci voleva un'altra situazione per tirare fuori la vittoria".

La sensazione a volte è che la squadra, subìto il colpo, si lasci cadere...
"Questa non credo che sia la riflessione giusta. Se c'è una cosa che ha dimostrato questa squadra è che quando prendeva una legnata sapeva sempre reagire. In questo caso però non è andata così perché la Samp è stata brava e fortunata a raddoppiare. E' difficile trovare le parole per descrivere questo momento, visto che ci troviamo di fronte ad una sconfitta che pesa. Dobbiamo assolutamente riprendere il nostro cammino". 

Volete mandare un messaggio ai tifosi?
"I tifosi possono assolutamente stare certi che noi ce la stiamo mettendo tutta. Il risultato conta sempre più di tutto, ma l'aspetto dell'impegno non è mai mancato. Al di là delle chiacchiere, noi soprattutto per quello che valiamo ci aspettiamo di fare di più. I tifosi devono star certi che noi ce la metteremo tutta, ma da parte nostra dobbiamo ripartire. Adesso più che mai abbiamo bisogno dei risultati".

L'impressione è che gli avversari siano sempre preparati su come affrontarvi: è più un problema tecnico-tattico o mentale?
"Sotto l'aspetto tattico è chiaro che in Serie A gli avversari si chiudono e ci aspettano: questo chiaramente è funzionale per loro. Però oggi nel primo tempo abbiamo creato 4-5 palle-gol nitide per segnare. Poi se il loro portiere è in giornata non prende gol e loro si affidano a situazioni fortunose, allora va a finire come oggi. Secondo me da qui alla fine del campionato tutti giocheranno così, quindi lo sappiamo: dobbiamo essere più efficaci, soprattutto quando le occasioni le creiamo, come oggi".


DE SANCTIS A SKY SPORT

Hai esperienza anche per dare una spiegazione a una serata amara come questa: come si uscirà da questa situazione?
"E' evidente che non c'è sorpresa per il tipo di reazione che ha avuto il nostro pubblico a fine partita. Dal punto di vista dei risultati non stiamo facendo di niente per non meritarci i fischi. Qualcosa di meglio è successo dal punto di vista del gioco perché nei primi 60 minuti abbiamo creato diverse occasioni per segnare, il filo tattico della partita sarebbe potuto cambiare segnando, diventado più congeniale a noi. Peccato perché a questo punto del campionato non possiamo più permetterci passi falsi. Inizieremo a guardare al risultato in maniera ancora più pragmatica."

Preoccupa la Lazio?
"E' indipendente da chi ci sta dietro. Se continuiamo a non vincere prima o poi qualcuno ci raggiungerà e ci supererà. Quello che dovremo fare a Cesena è vincere assolutamente"

Cosa è successo negli ultimi mesi alla Roma?
"Guarda, una premessa va fatta: noi abbiamo avuto delle circostanze sicuramente non dipendenti da noi stessi e che non ci hanno permesso di esprimerci al massimo. Mi riferisco a una serie di assenze che ci sono dall'inizio della stagione e alcune situazioni che si sono ripetute da inizio stagione in molti casi. Comunque negli ultimi 3 mesi, in cui la squadra non ha ottenuto dei risultati quantomeno auspicabili, chi è sceso in campo ha avuto la possibilità di far meglio di quanto fatto"

Siete meno coesi?
"Il gruppo c'è. Si fa spesso riferimento alla Roma dell'anno passato, ma mancano troppi interpreti per rapportarla a quella di quest'anno. E' una squadra diversa in 6/7 undicesimi. Credo che siano i risultati, poi, a determinare una visione un po' diversa di quello che è in realtà"

Certo, quando un allenatore vince è un figo: Garcia è ancora molto ‘figo'?
"Il mister è sempre una persona che ho sempre considerato e continuo a considerare di un intelligenza superiore e non gli è mai sfuggita di mano la situazione e continua a non sfuggirgli. Continuiamo sempre a seguirlo. Dobbiamo fare qualcosa in più e ce lo diciamo sempre dopo ogni allenamento. Non vanno trovato alibi ma è disarmante non vincere con tutti questi risultati positivi. Questa squadra poteva fare sicuramente meglio con il Parma, l'Empoli ecc.... non ci è riuscita in queste partite, mi auguro che ci riusciremo da qui alla fine del campionato"

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