Conferenza stampa Garcia: "La giustizia sportiva va cambiata" | Noi siamo la Roma

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Il tecnico giallorosso Rudi Garcia ha incontrato i giornalisti nella sala conferenze del Centro Tecnico Fulvio Bernardini di Trigoria per la conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Torino contro i granata.

Ecco le parole del tecnico giallorosso:

Quali sono le condizioni di De Rossi?
"Ha una piccola frattura, ce l'ha da tre settimane. Deve gestire il dolore come ha fatto in tutta la sua carriera, darà sempre il massimo".

Il Torino?
"E' una buna squadra che sta facendo una bella stagione. Sappiamo che è difficile giocare a Torino ma detto questo non cambia nulla sulla nostra voglia e sul nostro obiettivo. Come sempre giocheremo per vincere."

Yanga-Mbiwa esterno è solo un'emergenza o può avere un significato tecnico quando c'è da fare un calcio di proposta?
"E' un giocatore molto interessante, ha già fatto questo ruolo, ha giocato anche terzino sinistro per quasi tutta una stagione. E' migliore al centro della difesa, ci dà fisico, intelligenza tattica, può partecipare. E' una scelta in più".

Più favorita la Roma o la Lazio per la corsa Champions?
"Sono concentrato solo sulla gara. Non è perché è il Torino, ma perché noi giochiamo sempre per vincere".

Dal punto di vista dell'autostima è cambiato qualcosa dopo tre mesi difficili?
"Queste due partite vinte di fila hanno dimostrato alla squadra che è sempre stata sulla strada giusta e che la ricompensa arriva sempre. Non hanno mai smesso di lavorare, la novità è che eravamo tutti e che abbiamo avuto una settimana per lavorare. Abbiamo giocato ogni tre giorni e quando non c'erano partite in mezzo alla settimana c'erano le nazionali. Fino alla fine della stagione, a parte la settimana con il turno infrasettimanale, sarà più facile lavorare sulle gare che arrivano".

La spaccatura tra tifoseria e presidente può diventare un problema?
"La giustizia sportiva italiana è fatta così. C'è solo un uomo che il giorno dopo giudica gli episodi del week-end. Tutti gli altri paesi hanno una commissione in cui c'è un dibattito, con decisioni discusse. Mi sembra che la giustizia sportiva italiana debba migliorare, non c'è concetto di giustizia quando decide un solo uomo. Voglio parlare di calcio, le cose che sono successe prima e dopo con i tifosi e con i giocatori le prendo come capricci di innamorati, quando due entità si amano ci può essere del dissenso. Quando succedono queste dimostrazioni di carattere per me non è male, vuol dire che c'è vita. La cosa più importante è che c'è amore tra giocatori e tifosi. Il resto si guarda da lontano, con un piccolo sorriso".

E' un vantaggio giocare fuori casa? 
"Lo dimostrano i risultati, basta guardare i numeri".

Con questa nuova fisionomia di squadra, con meno possesso palla, Totti può essere utile? 
"In generale, anche se i numeri non sono precisi, sono d'accordo sul fatto che facciamo un possesso palla meno importante. Il gioco fatto con il Napoli è un'arma in più, non è che giocheremo tutti dietro. Ci adattiamo per vincere le partite, è l'unico motivo che mi fa fare scelte di squadra e dei singoli. Vedremo una Roma con un possesso palla importante e una Roma che giocherà in contropiede, sono armi a disposizione del gruppo. Conta la performance, ed è data dall'atteggiamento dei giocatori e dalla strategia che mettiamo in moto prima della partita".

Qual è la situazione di Maicon? C'è la possibilità di rivedere Castan e Balzaretti?
"Su Maicon sapete tutto, ha visto uno specialista che lo cura. Sta molto meglio, ma non abbastanza per lavorare in gruppo. Spero che potrà tornare il più velocemente possibile, per ora dobbiamo gestire il carico per non tornare indietro sull'evoluzione del ginocchio. Non è pronto, speriamo che potrà tornare. In attesa, abbiamo soluzioni. Federico è tornato in gruppo e ha giocato un tempo con la Primavera, mi sembra logico che dopo quasi 18 mesi di assenza non possa allenarsi normalmente, ha bisogno tempo per trovare ritmo e intensità. Lui è convocabile, sarà convocato, lo gestiamo per farlo tornare al 100%. Per Leo è un po' diverso, ha avuto una cosa abbastanza seria, non dobbiamo bruciare i tempi. Fa un po' di cose con noi, ma ha bisogno di tempo per ritrovare le sue qualità. Il fatto di vederlo sorridente e fare di tutto per tornare è bello, spero che potrà giocare entro fine stagione, per lui e per noi. Il peggio è passato, adesso bisogna seguire un percorso normale per tornare al massimo. Lo vedo migliorare ogni giorno, sono piccoli passi importanti per noi e per lui"

Ljajic non segna dal 26 febbraio, gli sta dando indicazioni particolari?
"Finché abbiamo occasioni da gol è un segnale importante, le occasioni ti portano a fare gol. Chi segna non è tanto importante, è importante perché sappiamo che per unattaccante è importante essere decisivo, lavoriamo ogni giorno per questa cosa. Poi c'è la partita, i giocatori devono essere pronti, sanno che ci saranno occasioni per noi. Avere sangue freddo e lucidità e fare il gesto giusto è importante, sul piano psicologico devono essere pronti a quel momento".

I giovani in Italia faticano: problema di strutture o mentalità?
"Bisogna fare i complimenti non solo ai ragazzi della Primavera, ma anche ad Alberto De Rossi. Il Chelsea è una squadra fortissima e sono arrivati in finale di Youth League, un percorso bellissimo dovuto al lavoro del mister e all'atteggiamento collettivo. Non cambia nulla la sconfitta di ieri, ti dimostra che Primavera e Prima Squadra sono lontane dalle migliori in Europa, ci dà carica e voglia di migliorare. Non c'è altro da fare che lavorare, sono fiero di loro. La sconfitta di ieri non toglie niente".

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