Garcia: "Grande prestazione dei singoli all'interno del collettivo". De Sanctis: "Una soddisfazione per noi stessi" | Noi siamo la Roma

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Ecco le dichiarazioni a caldo dei protagonisti giallorossi al termine della vittoria sul Napoli per 1-0 grazie alla rete di Miralem Pjanic.

A parlare per i capitolini sono il tecnico Rudi Garcia e Morgan De Sanctis.

Ecco le loro dichiarazioni:

RUDI GARCIA A ROMA TV

E' stata una partita molto attenta da parte della Roma...
"Sì, hanno seguito il piano di gioco alla grande. Volevamo iniziare forti e poi essere compatti in difesa, sfruttando il campo aperto perché sapevamo che il Napoli ha grandi attaccanti, ma in difesa soffrono. I ragazzi sono stati bravi a colpire, nella ripresa ci siamo abbassati un po' troppo, ma la voglia e il carattere della squadra ha fatto sì che ci fosse sempre un giocatore a difendere la sua porta".

Grande prestazione di equilibrio, ancora senza subire gol...
"Sappiamo che in questo momento in cui segniamo meno essere solidi ci aiuta a vincere le partite. Avevo detto che un 1-0 sarebbe bastato. Ma voglio sottolineare che oggi i singoli hanno fatto la differenza nel collettivo: una vittoria di squadra, con Iturbe, Pjanic e De Sanctis che hanno fatto la differenza".

Comincia un mini-campionato, ma questa vittoria quanto è importante?
"Molto perché in realtà in palio c'erano 6 punti, visto che si trattava di un avversario diretto. Abbiamo vinto: questo mostra la serenità e la fiducia che i ragazzi hanno nei propri mezzi. Ora dobbiamo solo pensare alla prossima partita contro il Torino, perché non serve fare calcoli. Aspettiamo gli altri risultati, poi ci sarà solo la gara con il Torino che conterà".

Nella ripresa forse la Roma si è abbassata un po' troppo, anche per il calo di Florenzi e Pjanic...
"Sì, ma è anche umano che nel secondo tempo ci si abbassi un po' per proteggere il vantaggio. Dopo ci sono state occasioni in contropiede che potevamo concretizzare, ma abbiamo visto una Roma dove c'era sempre un giocatore che lottava per aiutare il compagno. Per prendere i 3 punti bisogna avere questo atteggiamento. Abbiamo sbagliato passaggi facili a centrocampo: quiesto lo dobbiamo migliorare, ma questa vittoria rappresenta una base importante per lavorare con fiducia".

15a partita senza subire gol, ma perché ci si focalizza sulla difesa quando invece i numeri dicono che ha un rendimento positivo?
"Se prendiamo la difesa di oggi è totalmente nuova, solo Torosidis c'era l'anno scorso. Stanno dimostrando di poter essere molto bravi. L'intelligenza di una squadra è anche l'intelligenza di dire: dobbiamo essere più solidi, visto che segniamo meno. Io sono tranquillo che torneremo a segnare di più. Almeno però con l'atteggiamento difensivo basta un gol per vincere. E' un'arma in più per la fine del campionato".


RUDI GARCIA IN CONFERENZA STAMPA

La Roma riparte, è stata brava a soffrire: il gruppo ha voglia di mantenere il secnodo posto?
"Se qualcuno ha bisogno di un'ennesima prova per vedere che questo gruppo lotta sempre, allora sì è stata una prova interessante. Mi è piaciUto come hanno seguito il piano della partita. Ho scelto un tridente leggero e i ragazzi sono stati bravi a fare quello che avevamo preparato. Oggi i singoli hanno fatto la differenza nel collettivo. Iturbe, Pjanic, De Sanctis... ci hanno aiutato tanto oggi".

Sblocco mentale o prima era un problema di condizione fisica?
"Per giocare una gara così bisogna essre sereni e fiduciosi. Il fatto di lottare tutti insieme umanamente e calcisticamente ha inciso. Continuamo a lavorare, non dobbiamo aspettare gli altri risultati e concentriamoci solo su Torino. Avremo una settimana normale che ci manca da tanti mesi".

Quanto fa morale?
"E' sempre interessante lavorare su una vittoria, i ragazzi non si adageranno perchè sento la loro voglia tutti i giorni. Il campionato è ancora lungo, 9 partite sono tante. Prima di Cesena avevamo detto di prenderci partita dopo partita e ci sta riuscendo".

Per la seconda volta ha inserito Mapou e tolto un esterno di ruolo, come mai?
"In Francia Mapou ha giocato tante volte terzino, e lui ci dà potenza e sicurezza. Poi è entrato Gabbiadini ed era meglio difendere con un destro come Torosidis e Holebas aveva preso un colpo".

A che livello è la fiducia nello spogliatoio?
"I ragazzi dopo Cesena, dove molte big non hanno vinto, hanno dato un'ottima risposta. Era umano perdere un po' di fiducia in casa, ma la risposta arriva sempre sul campo. Quando abbiamo questo atteggiamento è tosto giocare con noi. Questo discorso vale anche per il futuro. Spero di vedere tornare gli assenti, ma chi ha giocato ha risposto con una gara di grande livello".


RUDI GARCIA A SKY SPORT

Roma più rapida.
"Scelta dovuta alla difesa del Napoli che soffre il gioco alle spalle dei difensori. Mi è piaciuto il taglio di Manuel sul gol, perché libera il passaggio all'indietro. Ci abbiamo lavorato in settimana, vuol dire che ascoltano".
Florenzi?
"Ha un ruolo ben preciso: giocatore offensivo di fascia destra. Quindi può giocare terzino o ala destra. Sa fare tutto".‏

La Champions?
"Siamo a +9 sul Napoli, ma l'importante è aver vinto all'Olimpico. I ragazzi sono stati bravi, era molto difficile giocare in casa piuttosto che fuori. Ora questa seconda vittoria consecutiva ci dà più fiducia per il futuro".‏

Più tranquillità per il gruppo in casa?
"Ora il gruppo è sereno, vive bene e ha un carattere forte. Ha tanto orgoglio, dobbiamo lavorare insieme e dare tutto come oggi. Ora concentriamoci sul match difficile di Torino".‏

Quanto ha temuto di non riuscire a sfatare il tabù Olimpico?
"Ci siamo abbassati troppo, specie in vista dell'intervallo. Dopo è umano vincendo 1-0 di fare in modo di lottare per questo risultato. Potevamo far meglio, peccato. Loro si sono buttati tutti dentro e noi abbiamo tenuto il pareggio".



DE SANCTIS A SKY SPORT


Cosa significa questa vittoria?
"Era importante vincere una partita per dare continuità alla vittoria di Cesena e mettere linfa alla nostra classifica che purtroppo negli ultimi 3 mesi è stata povera di risultati. Aver vinto davanti al nostro pubblico è qualcosa che ci deve rendere orgoglioso ma rispecchia una normalità delle cose. Una vittoria sofferta contro una grande squadra che ci ha attaccati nel secondo tempo. Dobbiamo ritrovare fiducia in noi stessi. Dobbiamo dare noi l'impulso a che i tifosi si riavvicinano a questa squadra."

Quale è stata la parata più difficile?
"Io faccio sempre fatica a parlare di quello che è il mio lavoro. Non mi interessa, anche se a 38 anni dovrei iniziare a parlarne un po'...qualcuno non se ne accorge cosa vuol dire fare il portiere in maniere pulita ed essenziale. Sono felice per i tifosi."

Sarà sempre più un derby per la Champions?
"Non lo so, lo abbiamo detto una marea di volte: dobbiamo guardare a noi stessi e cercare di vincere da qui alla fine. Siamo dietro solo a una squadra, troppo indietro per fare un altro tipo di discorsi e progetti."

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