Conferenza stampa Garcia: "Pronti a morire sul campo" | Noi siamo la Roma

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Il tecnico giallorosso Rudi Garcia ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo "Fulvio Bernardini" di Trigoria, per la conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani sera contro l'Udinese. 

Ecco le parole del tecnico francese:

Qual è il motivo della carenza di gol da parte degli attaccanti?
"Ci sono stati tanti parametri, ora non ha senso spiegare, mancano tre partite e gli attaccanti possono dimostrare il loro livello di gioco".

Ljajic non segna da tre mesi: come sta?
"Nelle ultime settimane non l'ho messo in panchina, ha avuto un problema al flessore e solo nell'ultima partita è rientrato, ora sembra sia tornato al 100% fisicamente".

Cosa manca alla Roma per arrivare al livello della Juventus?
"Hanno già vinto il campionato e sono in finale di Coppa Italia e Champions, noi dobbiamo ridurre il gap tra noi e loro, sono bravi non solo i giocatori ma anche la società, sono sopra tutti non c'è altro da dire".

È un gap di personalità?
"Non è un gap di personalità, è di esperienza, economico. Dobbiamo guardare le ultime due stagioni".

Si pensa già al derby? Il ritiro è servito?
"Saremo concentrati solo sull'Udinese, quando siamo andati male poi abbiamo sempre reagito, lo vedremo sul campo, dobbiamo essere pronti a morire sul campo, siamo secondi e abbiamo il destino tra i nostri piedi, se vinciamo le prossime due partite è fatta. Dobbiamo avere una carica in più, se vinciamo domani saremo più vicini al secondo posto. Io sono francese e non è nella mia cultura il ritiro, non ho mai detto che non serve a nulla, se è punitivo non serve, se è intelligente sì, serve per preparare la gara, il ritiro mette tanta pressione alla squadra, non è che giochiamo con la Primavera, giochiamo con professionisti, con uomini che hanno responsabilità, non li tratto come bambini. Delle volte però faccio il papà buono e il papà cattivo".

Svantaggioso giocare dopo la Lazio?
"Non cambia nulla, domani ci interessa solo la vittoria. Qualunque sia il risultato della Lazio a noi non deve cambiare nulla, ma guarderemo la partita".

Sull'ipotesi di posticipare il derby?
"C'è un regolamento e va rispettato, per noi non cambia nulla, noi faremo di tutto per vincere".

Il regolamento stilato durante il ritiro?
"Esiste già un regolamento, abbiamo parlato con i dirigenti e siamo stati d'accordo sul fatto di fare questo richiamo, serve un atteggiamento eccezionale per la settimana.

Come sta Nainggolan? Le voci di mercato sono tante...
"I giocatori sanno che devono essere concentrati sulle partite, il lavoro di Sabatini è quello di preparare la stagione prossima, ne parliamo spesso a inizio settimana, dobbiamo concentrarci sulle gare. Radja ha sempre dimostrato di essere al 100%, ha dimostrato di dare sempre il massimo".

I due allenatori in finale di Champions, uno è andato via per la disperazione, l'altro denigrato prima di venire
"Non c'ero quando c'erano gli altri allenatori. Parlo di me stesso, io rimango concentrato sul campo, sugli allenamenti, su quello che fa in modo di mettere la squadra in condizione di vincere. I tifosi sono contento quando vinciamo, quando lo facciamo giocando bene è ancor meglio: hanno ragione a voler vincere titoli, la società ha la stessa voglia, così come l'allenatore e i giocatori. Non sarà per quest'anno ma almeno raggiungiamo l'obiettivo di inizio stagione, e in questo ci siamo: abbiamo la possibilità di centrarlo, questo vuol dire che fino a dicembre abbiamo fatto un campionato strepitoso, cosa che non è stata sottolineato. Quello che è più importante è di centrare il secondo posto, sui vecchi allenatori, del passato, per il momento non ho niente da dire."

Keita e Pjanic?
"Si sono allenati normalmente quasi tutta la settimana, a parte il primo giorno. Hanno fatto seduti importanti sul piano fisico e tattico: se non c'è niente di nuovo tra un'ora non sono solo disponibili, ma lo sono al 100%. Totti, la faccio io la domanda: è un capitano emblematico come Steven Gerrard. Voglio fare un applauso particolare, uno chapeau a Steven Gerrard che finisce la sua avventura di 17 anni al Liverpool. Noi abbiamo la fortuna di avere il nostro capitano."

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