GARCIA: "Più contento di questa stagione che della scorsa. C'è sintonia, resto finché mi vogliono" | Noi siamo la Roma

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Ecco le dichiarazioni del tecnico giallorosso Rudi Garcia al termine della sconfitta casalinga contro il Palermo che ha concluso la stagione non esaltante della sua Roma:

La partita...
"Prima devo dire che odio perdere, ma mi assumo le responsabilità perché ho messo dei giocatori che non avevano automatismi. Questa sera però non era importante, il nostro obiettivo era già centrato. Totti si è tenuto il 300° gol per la prossima stagione".

Giovedì che succede...
"Vengono prese sempre solo certe cose. Abbiamo un presidente fantastico. Io ho fatto solo in modo di proteggere tutti. Roma non si è fatta in un giorno e neanche l'As Roma. La Juve è ad un passo dal triplete, e dopo Juve-Roma c'era una verità specifica. Bisogna lottare contro il pessimismo. Per quello ho detto che avremmo vinto lo scudetto, probabilmente se non l'avessi fatto non saremmo arrivati neanche in Europa League".

Non poteva dirlo solo ai calciatori...
"Nessuno di noi ad inizio stagione aveva detto che l'obiettivo era lo scudetto, ma era centrare la Champions e l'abbiamo fatto. Verso la fine del campionato i giocatori sono stati fantastici nel fare il sorpasso soprattutto nel derby".

Per il futuro che investimenti servono?
"Al momento c'è tutto il tempo per lavorare. La sintonia c'è, la dirigenza americana e italiana vanno d'accordo. Lavoriamo insieme e prendiamo le decisioni insieme e questo non cambierà".

Meglio quest'anno o lo scorso anno...
"Sono più contento di questa. Lo scorso anno sono arrivato sulle ceneri, la squadra aveva voglia di riprendersi, ma anche quest'anno nei primi sei mesi si è visto questo gioco. Poi abbiamo avuto difficoltà, ma abbiamo dimostrato orgoglio, dignità e carattere".

Resta a Roma?
"Finchè mi vogliono io resto".



GARCIA A RAI SPORT

Complimenti per il secondo posto, per il secondo anno consecutivo, però a 17 punti dalla Juve...
"C'è da continuare la fase di crescita, vogliamo migliorare. Non c'è paradosso tra quello che ho detto a ottobre e quello che ho detto ieri. La verità dopo Juve-Roma era quella di ricaricare la squadra, erano delusi, se non lo avessi detto forse non saremmo neanche in Europa League."

Le parole di Sabatini?
"Ho solo detto la verità, la Juve sta per fare il triplete e non è raggiungibile. Abbiamo la fortuna di avere un presidente fantastico che sta costruendo una società forte. Non c'è paradosso tra quello detto ieri, c'è molta sintonia con la dirigenza. Lavoreremo con Sabatini per costruire squadre di qualità, per me non ci sono problemi."

Che centravanti sogna?
"Faremo un riflessione totale... Voglio fare i complimenti alla mia squadra."

In quanti anni si ricostruirà questa squadra?
"Le mie dichiarazioni di ieri hanno permesso di proteggere la crescita del club, Roma non si è fatta in un giorno. Roma è una società ambiziosa e anche io lo sono, i nostri obiettivi ora sono giocare la Champions il più possibile."



GARCIA A SKY SPORT

Li assolviamo questi ragazzi? Dopo il derby un calo di tensione ci può stare...
"Odio perdere ma mi assumo la responsabilità del risultato di questa sera. Quando un obiettivo è centrato e manca una partita alla fine della stagione... Ho dei ragazzi favolosi che pur giocando poco sono sempre disponibili ed era il giusto premio farli giocare. Sono contento di aver raggiunto questo secondo posto per la seconda stagione positiva"

Ieri ha fatto un po' di rumore... Per uno sportivo è un po' frustrante dire che vince chi ha più soldi
"Non è così, ovviamente i soldi possono aiutare. Non c'è nessun paradosso tra le mie dichiarazioni di ieri e quelle dopo Juve Roma. Quando parlo c'è sempre una verità specifica. Abbiamo vissuto male Juve-Roma, con quei 3 gol irregolari, quando torni nel tuo spogliatoio e vedi i giocatori delusi devi lottare contro la smobilitazione. Lo scopo era caricare i giocatori e l'ambiente."

E la conferenza stampa di ieri...?
"Quando la Juve può fare il triplete cosa altro devo dire? Siamo in fase di crescita, che miglioriamo ogni anno, che il mio presidente è fantastico, abbiamo una chance ad avere un presidente così perché ci costruirà uno stadio che ci darà un'immagine migliore non solo economica. Vogliamo giocare la Champions e siamo in fase di crescita. Mi è sembrato di aver protetto la società, piuttosto che attaccarla."

Quindi sfavoriti anche il prossimo anno?
"Io ho vinto, ho fatto una doppietta con una squadra che non è favorita. E' ovvio che la Juventus l'anno prossimo sarà favorita. Spero che riusciremo a fare una stagione perfetta in cui i favoriti molleranno un po', deve andare così per vincere uno scudetto. Siamo in fase di crescita come ho detto e i dirigenti americani e italiani sono di qualità. Sabatini è un uomo che sa come si costruiscono le grandi squadre e sono fiducioso. Venite a Roma e scoprirete la bellezza di questa città ma sappiamo che non è stata costruita in un giorno. Neanche l'As Roma sarà costruita in un giorno"

Pretenderà ampi margini di manovra sul mercato o ce l'ha sempre avuta?
"Ho sentito male, sono due anni che siamo qua e ciascuno ha sempre fatto il lavoro nella propria specificità. Ci sono delle decisioni collettive e alla fine siamo sempre d'accordo perché è sempre il presidente che dà la strada da seguire"

Oggi c'è stata una riconciliazione con l'ambiente?
"Già la settimana scorsa c'è stata..."

(prende la parola Massimo Mauro, ndr) Un consiglio: lasci perdere la Juve, credevo che lei avrebbe portato la lotta fino all'ultima giornata. Pensi solo alla Roma e vedrà che riuscirà ad arrivare fino in fondo.
"Non capisco bene questo consiglio, cercherò di capire se è buono e se lo sarà lo seguirò"



GARCIA IN CONFERENZA STAMPA

Cosa chiederà a Pallotta?
"Sono state riprese solo alcune delle cose che ho detto ieri. Io volevo proteggere la società, io ho anche detto che il mio presidente è fantastico ma nessuno lo ha scritto. Quando avremo il nostro stadio saremo più forti. Dire che la Juve è irrangiungibile è la verità. Ogni volta che parlo c'è sempre un momento specifico che ha la sua verità specifica. Dopo la Juve c'era delusione e allora ho detto che avremmo vinto lo scudetto".

Un suo bilancio morale?
"Sono molto più contento del 2° posto di quest'anno che di quello dell'anno scorso quando è stato molto più facile e abbiamo avuto molti meno problemi. Abbiamo fatto 6 mesi di grande qualità in campionato. Dopo gennaio abbiamo sofferto e pareggiato troppo, c'è anche l'effetto coppa d'Africa che si è manifestato, ma i ragazzi sono stati bravissimi a finire secondi. Penso che lo meritiamo, siamo stati anche terzi e poi abbiamo sorpassato. La qualità di un club si giudica sulle difficoltà".

Quale reparto va rinforzato più degli altri?
"Spero di lavorare una Roma irragiungibile e lavoriamo per questo, questa città è fantastica. Roma non si è fatta in un giorno, abbiamo bisogno di tempo, lavoreremo in sintonia con i dirigente italiani. Sabatini è bravo a fare squadre forti".

L'anno prossimo sarà più facile lavorare?
"Non è una mancanza di ambizioni dire che non saremo favoriti, ma io a Lille ho vinto con una squadra che non era favorita. Giocheremo la Champions per il secondo anno ed è troppo bello... Dovremo fare di più di quest'anno e con il nuovo stadio potremo raggiungere i club più importanti in Europa".



GARCIA A ROMA TV

Un bilancio di questa stagione?
"Abbiamo fatto esperienza e questo ci è servito. Anche nel derby l'esperienza è aumentata, oltre ovviamente alla Champions che ci è servita tanto. Abbiamo fatto sei mesi in campionato di alto livello, poi abbiamo avuto tanti problemi anche nel gioco, tra la coppa d'Africa e i tanti infortuni: abbiamo ottenuto troppi pareggi e ci è costato il fatto di non finire tranquillamente al 2° posto. Per questo dico che sono molto più contento quest'anno, perché era molto più difficile finire secondi quest'anno".

Lei qualche settimana fa ha detto che le sue parole sullo scudetto erano necessarie dopo la sconfitta con la Juve...
"Sì, ovviamente. Ogni volta che parlo c'è un momento specifico. In quel periodo non volevo far smobilitare la squadra; temevo che i miei ragazzi non ci credessero più e smettessero di lottare. Alla fine ci siamo riusciti almeno fino a gennaio: il calo è arrivato dopo, ma per altre ragioni. Bisogna anche lavorare sulla testa, ma siamo stati bravi perché raggiungere il 2° posto con tante difficoltà è degno di lode".

I due grandi rimpianti di questa stagione possono essere Coppa Italia e Europa League?
"Sono d'accordo. Peccato che quelle due sconfitte sono arrivate in un momento di difficoltà, ma è vero che se c'è un rimpianto non è la Champions; è più il fatto di non essere andati più avanti nelle altre due coppe".

Tra gli acquisti estivi sarebbe già contento se ce ne fossero due come Castan e Strootman?
"Questa è una grande domanda, sono totalmente d'accordo. Speriamo che possano essere davvero loro i due rinforzi, perché ci aiuterebbero davvero tanto".

Secondo lei meritava più il Napoli o la Lazio di andare ai preliminari?
"Noi volevamo evitare il 3° posto, perché i preliminari mettono una pressione tremenda: l'ho vissuto a Lille e il fatto di sentirti in Champions ma di non esserci ancora è molto pericoloso per il club. La cosa più importante è che siamo secondi".

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