ottobre 2015 | Noi siamo la Roma

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Le probabili formazioni di Inter-Roma: Torna De Rossi

Il miglior attacco contro la miglior difesa. Inter-Roma è anche questo e stasera a San Siro i giallorossi saranno chiamati a una grandissima prova. Garcia può sorridere perché De Rossi è partito per Milano con la squadra e sarà regolarmente in campo.

Il tecnico francese proporrà quindi il consueto 4-3-3, Szczesny in porta e la linea a quattro formata da Florenzi, Manolas, Rüdiger e Digne. Probabile panchina, quindi, per Maicon, nonostante la superba prova contro l'Udinese. Garcia ha detto che, soprattutto in trasferta, gli serve un terzino destro con più attitudini difensive rispetto al campione brasiliano e domani dalle sue parti agirà un certo Perisic. A centrocampo, spazio al trio Pjanic, De Rossi, Nainggolan, con il bosniaco che spesso si alzerà sia per andare in pressione sul portatore palla interista e sia per dare fastidio tra le linee, dove l'Inter può soffrire maggiormente, mutando la Roma in una sorta di 4-2-3-1. In avanti, Dzeko guiderà l'attacco supportato dalle frecce Gervinho e Salah, pronte a bruciare in velocità la non rapidissima difesa milanese.

Sarà 4-3-3 anche per Roberto Mancini, che rispolvererà Guarin al posto dello squalificato Felipe Melo. Medel e Brozovic (in crescita in queste ultime gare e favorito quindi su Kondogbia) completeranno il centrocampo mentre in difesa tornerà Murillo in coppia con Miranda. Santon e Juan Jesus difenderanno le fasce mentre in avanti spazio al Jovetic, Perisic e Icardi.


Queste le probabili formazioni formazioni che scenderanno in campo questa sera a San Siro:

INTER (4-3-3): Handanovic; Santon, Miranda, Murillo, Juan Jesus; Brozovic, Medel, Guarin, Jovetic, Icardi, Perisic.

ROMA (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Manolas, Rüdiger , Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Salah, Dzeko, Gervinho.

Diretta tv Sky Sport 1 e Premium Sport ore 20.45.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Conferenza Stampa Garcia: "De Rossi sta meglio. Partita che somiglia a quella di Firenze"

Ecco le parole di Rudi Garcia, allenatore della Roma, nella consueta conferenza stampa alla vigilia del match di domani contro l'Inter. 

Quali sono le condizioni di De Rossi?
"Daniele sta melgio, migliora ogni giorno. Abbiamo l'allenamento di questo pomeriggio per valutare".

Di nuovo miglior attacco contro la miglior difesa, rispetto a Firenze cosa cambia?
"Somiglia un po' alla vigilia contro la Fiorentina, per noi non cambia il nostro atteggiamento che è quello di giocare sempre per vincere. Sarà una partita esaltante e ci alleniamo ogni giorno per giocare partite del genere"

Mancini?
"E' un grande allenatore, ha anche vinto in Inghilterra. Inter favorita per lo scudetto? Non sono bravo in questo gioco, vedremo alla fine della stagione".

Maicon?
"È migliorato tanto, è un grande campione e lo ha dimostrato contro l'Udinese, non è un problema per lui giocare dopo tre giorni. Sappiamo che lui ci può dare una grande mano, mi è piaciuto il suo lavoro difensivo. Un Maicon così è un plus per la nostra squadra".

Inter avvantaggiata ad aver giocato prima?
"Può sembrare, ma loro hanno giocato in 10 gran parte della gara, noi abbiamo fatto due gol presto contro l'Udinese e abbiamo potuto gestire".

L'Inter ha differenza reti +3 la Roma +13 ma ci sono solo 2 punti di differenza.
"I numeri dicono che loro sono be organizzati e prendono pochi gol perché hanno delle qualità sul piano fisico e basta un gol per trasformarlo in 3 punti".

In Francia c'è una rivalità simile a Roma-Milano? 
"No, in Francia è differente, Parigi è la Capitale e per fare una scorciatoia sono tutti contro Parigi, a volte in modo carino, altre voltè con più rivalità. Noi ci occupiamo solo di calcio e vogliamo portare in alto non solo il colore della Roma, ma di Roma perché sappiamo tutti qual è il prestigio di questa città".

L'inter più pericolosa del Napoli per il titolo? 
"Non lo so, sono due buone squadre, non dimentichiamo la Juventus. Non è che il campionato si sia ridotto a Napoli e Inter. Ci sono più squadre in alto che rendono il campionato più attraente".

Ha pensato a un piano per mandare in rete Dzeko? Gyomber al posto di Castan?
"Norbert si merita di giocare in questa squadra. La cosa è andata così perché alla vigilia della partita si è fermato Castan e non era il caso di farlo entrare. Sul 3-0 lo avrei rischiato per niente. Su Edin, mi piace ciò che ha detto perché dimostra con le parole ciò che fa in campo, essere molto utile alla squadra. Arriverà il suo momento quando sarà al 100% sul piano fisico. In avanti abbiamo tante soluzioni come quelle di portare i cross in area per lui. Gervinho può fare degli assist, Salah dev'essere in grado o di segnare o di far segnare Edin".

La Roma ha il terzo attacco in Europa. 
"Non lo so ovviamente c'è sempre una storia di equilibrio. Fare i gol è molto importante, ma a volte non prendere gol è una cosa molto utile. Non so se vince la milgiore difesa piuttosto che il miglior attacco, mi piace che in paese in cui c'è sempre statoa la cultura della tattica e della difesa si segni molto".

Che Inter si aspetta? 
"Non lo so, hanno usato differenti moduli di gioco. Non c'è Melo, ma hanno soluzioni diverse a centrocampo. Hanno singoli di alto livello. Sappiamo cosa possono fare, possono aspettare o fare un pressing alto. Dobbiamo essre pronti a tutto e in grado di fare la nostra partita. Sul piano psicologico questa striscia di vittoria ci mette in una buona condizione. Dobbiamo pensare solo a questa gara, se finiremo stanchissimi va bene lo stesso. Poi penseremo alla Champions".

Si è reso conto che il tunrover va gestito in altra maniera? 
"Penso che la partita di Maicon contro l'Udinese sia stata possibile perché ha giocato contro il Sassuolo e contro il Carpi. I non titolari di oggi possono diventare i titolari di domani. Parlo molto con loro. Chi gioca ha bisogno di meno attenzioni e questo lo faccio sempre perché tutti i miei giocatori sono importanti. Per essere pronti poi devono allenarsi bene e poi devono giocare un po', per questo motivo poi sono pronti come Maicon ha dimostrato".




(fonte: romaforever.it)

Garcia: "Un Maicon così è sempre un bene. Con l'Inter decisiva per allungare la striscia"

Ecco le dichiarazioni post-partita del tecnico giallorosso Rudi Garcia al termine della vittoria sull'Udinese per 3-1 nella decima giornata del campionato di Serie A:


GARCIA A MEDIASET 

Quinta vittoria consecutiva e soprattutto grande approccio.
"Si abbiamo iniziato bene come era previsto, pressing alto ed essere pronti a sfruttare le occasioni, hanno segnato quasi tutte le punte. E' una vittoria importante perché l'abbiamo resa facile ma non lo era, avevamo più da perdere che da vincere stasera"

Un Maicon così com'è che non gioca da un mese?
"L'ho spiegato, siamo stati molto in trasferta e lui è un formidabile contrattaccante, ha fatto un gol e un assist. Ovvio che un Maicon tornato così è sempre un bene per la nostra squadra"

E' decisiva per lo scudetto Inter-Roma?
"E' decisiva per allungare la striscia, sappiamo che dobbiamo prendere le partite una dopo l'altra non pensando alla Champions League che sarà eccitante da giocare. Prima di Leverkusen e di Firenze avevo detto che era eccitante giocare partite così e i ragazzi se le stanno godendo"

E' Florenzi il giocatore che vi dà l'equilibrio?
"Finché gioca con noi ci dà tante possibilità, una di quelle è quella di poter cambiare modulo di gioco, oggi avevo due possibilità in più ma alla fine non è servito perché abbiamo fatto una bella gara dal punto di vista tattico. Non era facile ma l'abbiamo approcciata bene stasera."

Stanno sorprendendo Dzeko, Pjanic e Florenzi.
"Si, non mi piace, come sapete, mettere in luce i singoli ma per vincere serve che i 14 che giocano partecipino bene, con l'atteggiamento ollettivo giusto. Per Edin non sono preoccupato per niente, farà tanti gol. Il suo infortunio lo ha fermato sul piano del ritmo ma è per questo che ha giocato tutta la partita, ha bisogno di minutaggio. E' un punto d'appoggio per tutti, permette agli altri di uscire e di alzare il baricentro. Sono contento, è stata una gara diversa da Firenze, era previsto che avessimo un ritmo alto e siamo stati bravi."

E' il miglior Pjanic della sua carriera?
"Sta prendendo un ruolo importante in questa squadra con l'esperienza. E' il padrone del nostro gioco, non ha problemi fisici, è in fiducia e così può esprimere tutto il suo gioco."

Ha ritrovato Gervinho...
"Ha fatto 18 mesi a grandi livelli, poi la Coppa d'Africa lo ha fermato perché è sempre difficile lasciare la squadra per 2 mesi. Non mi è mai piaciuta questa coppa perché i giocatori, quando tornano, non sono mai gli stessi. Poi ha lavorato come un fabbro dall'inizio della stagione, è tornato una settimana prima del previsto e adesso sta giocando da Gervinho, con molta allegria. Adesso è un giocatore completo che gioca per la squadra e questo è un bene per noi."

Se le avessero detto che dopo 10 giornate avreste avuto il doppio dei punti della Juventus, cosa avrebbe pensato?
"Noi facciamo la nostra strada, quando vinciamo possiamo guardare le altre partite. Le inseguitrici oggi hanno vinto tutte, tranne una, almeno abbiamo preso punti a loro. La Juventus tornerà, perché ha un grande organico e un allenatore di grande livello. Adesso per noi la cosa migliore da fare è guardare alla nostra squadra."

*** *** ***


GARCIA A SKY SPORT

Davvero complimenti. Nessuno si sta accorgendo che mancano i gol di Dzeko...
"Sono contento perché abbiamo avuto l'approccio giusto a questa gara decidendo di alzare subito il ritmo sfruttando un pressing alto e un gioco semplice per dare fastidio agli avversari e avere subito delle occasioni. Scherzando, dico che tutti i nostri attaccanti hanno segnato questa sera. Maicon ha fatto una grande gara e sono contento di poter contare su grandi giocatori come lui. Mancavano Keita, Totti, De Rossi e abbiamo vinto una gara in cui c'era più da perdere che da guadagnare."

I due giocatori che hanno deciso la gara sono stati Maicon e Pjanic: chi l'ha più stupita?
"La squadra e l'atteggiamento della squadra. Vedo, quando segnamo, come esultanto tutti quanti e il loro atteggiamento, come contro firenze quando abbiamo difeso 80 minuti o oggi attaccando da subito."

C'è un'altra storia oggi, quella di Gervinho. Oggi è stato accolto dagli applausi dopo i fischi di inizio campionato
"Io difendo sempre i miei giocatori, è giusto farlo. Se c'è qualcosa da dirgli glielo dico nello spogliatoio o nel mio ufficio. Gervinho aveva perso l'entusiasmo dopo 18 mesi, dopo la Coppa d'Africa. Ha lavorato come un fabbro tornando prima dalle ferie e sta ritrovando la sua qualità. Anche Iturbe sta giocando benissimo, peccato che non abbia trovato il gol su quel tiro fantastico e che non abbiano ritrovato il gol tutti e due su quella corsa fantastica."

Il calcio italiano è stato abituato per anni a segnare un gol e poi chiudersi, la sua squadra invece fa la cosa contraria: è una strategia precisa quella di alzare il ritmo dopo il vantaggio?
"E' giusto, psicologicamente non è mai facile subire un gol e chi lo prende, anche noi, ha un atteggiamento negativo. Su questo era previsto alzare il ritmo. A Firenze era previsto di andare tutti in contropiede dopo il primo gol. Oggi non era previsto fermarsi dopo la prima rete e non ci siamo fermati. Questo è giusto perché abbiamo dimostrato che la squadra sa fare cose interessanti e positive in differenti modi."

Giocate talmente bene che Dzeko a volte non viene coinvolto, anche se ha fatto una buona gara. Come può sfruttarlo al meglio con i suoi gol?
"I gol arriveranno, non sono preoccupato per niente. Dopo lo stop, l'infortunio che lo ha fermato, ha bisogno di ritrovare il ritmo partita, per questo l'ho lasciato in campo per tutta i 90 minuti. E' così che ritroverà l'energia per arrivare per primo sul pallone, anche di un centimetro. Oggi ha dimostrato di saper giocare bene anche di sponda. Piano piano con questo gioco ritroverà il gol, deve stare tranquillo."

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GARCIA A RADIO RAI

Dieci minuti e due gol. Questa è la Roma che le piace?
"Abbiamo deciso di iniziare forte con un pressing forte poi abbiamo fatto una gara di gestione ce questo è buono così come abbiamo potuto far riposare Manolas. Questa sera avevamo più da perdere che da vincere"

Una medi alta di gol
"Ci vuole gioco di qualità e lo abbiamo fatta, talmente differente da quella di Firenze. Sono contento che i ragazzi hanno espresso un gioco divertente anche per il pubblico peccato per l'assenza della Sud perché abbiamo bisogno di tutti per vincere."

La Juve è fuori dal discorso scudetto?
"Noi questa sera abbiamo preso tre punti sui bianconeri, hanno una grande squadra e un allenatore di qualità e torneranno in alto."

Ha fatto giocare Florenzi in tutti i ruoli, ma qual è quello ideale?
"Giocatore offensivo di fascia destra. L'esempio fantastico è Maicon. Ho detto scherzando che tutti i nostri attaccanti hanno segnato stasera perché il brasiliano come anche Florenzi sono difensore ma molto offensivi."

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GARCIA A RAI SPORT

La parolina che comincia per S è abolita quest' anno?
"Vinciamo sempre 3-1 le partite le finiamo bene. Abbiamo giocato bene q questo ci ha portato a vincere, l'approccio era giusto, abbiamo deciso di fare pressing e ritmo alto, abbiamo sfruttato al meglio le prime occasioni e questo ci ha permesso di gestire al meglio una gara in cui c'era tutto da perdere"

Un grande recupero, quello di Maicon
"Un gol e un assist, sono molto contento per lui perché è uno che lavora tanto, sapevo che il suo tempo stava per arrivare, aveva giocato solo due partite ed era migliorato, vedere un Maicon così stasera è una grande cosa."

Quanto aspettate il gol di Dzeko?
"Lui è tranquillo e deve esserlo, finché il gioco della squadra porta ad avere occasioni va bene così. Lo avete sottolineato, è un giocatore che ora ha un feeling importante coi compagni, gli manca il ritmo partita a causa dell'infortunio che ha avuto. L'ho lasciato in campo 90′ così potrà ritrovare prima il ritmo per buttarla dentro."

La Roma subisce sempre gol, un fattore legato alla grande mole offensiva prodotta?
"Non ci sbilanciamo troppo, il gioco della squadra è rivolto in avanti. I gol stasera sono venuti dai nostri attaccanti, visto che i terzini sono quasi attaccanti, sia Digne che Maicon e Florenzi sono giocatori offensivi. Se dobbiamo continuare a prendere rischi per portare molti uomini sulla trequarti, a volte l'avversario può sfruttare gli spazi. In 75′ abbiamo anche difeso bene attaccando, Szczesny era tranquillo. Sarebbe meglio non prendere gol, ma se le vinciamo tutte 3-1 va bene"

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GARCIA IN CONFERENZA STAMPA

Questa squadra trova soluzioni di continuità al di la del modulo...
"Il nostro obiettivo era di continuare la striscia e lo abbiamo fatto, era previsto tenere il ritmo alto e abbiamo sfruttato la prima occasione. Dopo 10 minuti due a zero ci siamo resi la partita più facile. Sono contento perchè è il gioco che ci ha portato alla vittoria, sopratutto visto che oggi avevamo più da perdere che da guadagnare"

Un plauso a Maicon, però questi gol nel finale lasciano l'amaro in bocca?
"Finchè facciamo un gol in più va bene, se le vinciamo tutte 3-1 firmo con il sangue. Stasera tutti i nostri attaccanti hanno segnato, Maicon è la seconda gara bella che fa dopo Carpi, sapeva che il suo momento sarebbe arrivato e ha risposto alla grande. Quando li vedo festeggiare i gol tutti insieme mi dico che siamo sulla strada giusta."

Sembra che la svolta sia arrivata nel 2° tempo a Borisov, la squadra sembra più equilibrata. Perchè ora i giocatori sembrano avere più motivazioni?
"Non è un problema di motivazioni, ma di inserire i nuovi. Mi è piaciuto tanto Dzeko stasera, ha solo bisogno di trovare il ritmo, e avrà quella spinta che gli permetterà di avere quei 10 centimetri in più per arrivare primo sulla palla. Con l'Inter sarà una gara di grande livello."

Roma con la mentalità da grande?
"Saremo una grande squadra quando avremo vinto qualcosa. Dobbiamo concentrarci su sabato e dare tutto nella partita che giochiamo e poi con le vittorie si costruiscono cose interessanti."

Siete arrivati due volte secondi dietro la Juve che è fuori dai giochi, questo aumenta la vostra fiducia?
"E' un campionato più aperto e interessante per chi lo vive da fuori. Noi faremo come al solito, lotteremo fino alla fine, l'obiettivo è di essere in grado di lottare sempre in alto. Rimangono 28 partite e tanti punti per tutti e non facciamo previsioni."

E' il Napoli quello che può tenervi testa?
"La classifica dice che possono esserci tante squadre. La Juve tornerà su ma non mi faccio questa domanda tutti i giorni. La classifica parla partita dopo partita."

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GARCIA A ROMA TV

Quinta vittoria consecutiva, partita pericolosa: l'Udinese si era abbastanza abbassata.
"Si ma è una squadra costruita per lottare tanto, è più pericoloso giocare con chi deve provare qualcosa al suo allenatore. Noi abbiamo sfruttato quasi subito le occasioni, tre gol bellissimi nella costruzione soprattutto. La gioia collettiva mostra che la squadra deve continuare così, atteggiamento di ognuno per il gruppo."

Strategia di oggi?
"Aggredire subito e non fermarsi dopo il primo gol, fare di tutto per fare il secondo. Ciò ci ha permesso di gestire, di far uscire Kostas Manolas. Segnali positivi, ora possiamo concentrarci sull'Inter."

Maicon oggi ritorno importante.
"Contento per lui, sapevamo che il suo momento doveva arrivare, lo merita ha lavorato tanto sono contentissimo. I grandi campioni non muoiono mai."

Ha sensazione che la squadra ora si avvicini a completa maturazione per il campionato?
"Speriamo che continuiamo così, con questa imprevedibilità. Firenze e oggi dimostrano che possiamo ottenere il risultato in modi diversi, vuol dire anche che dobbiamo essere consapevoli che se ognuno gioca per la squadra possiamo fare grandi cose."

Movimento senza palla di giocatori che si proponevano, vedi Florenzi e Pjanic.
"Molto importante, è una cosa giusta, il nostro gioco è così: tante soluzioni al possessore e pochi tocchi. Finché stiamo bene di testa e di fisico anche con assenze pesanti la rosa può fare gioco di qualità e segnare."

Sabato con l'Inter: come li fotografa?
"Prima cosa è che hanno 21 punti subito dopo di noi, hanno fatto una striscia importante all'inizio. Da stasera prenderò tutto il tempo per studiarli. Quel che ho visto è che ha giocatori esperti, anche senza Melo. Hanno fisicità importante. Noi studieremo l'Inter per sapere dove colpire e come giocare anche se la nostra identità rimane la stessa. A Firenze abbiamo mostrato un volto che ci può aiutare tanto soprattutto in trasferta."




(fonte: romaforever.it)

Roma-show: Travolta l'Udinese, ripreso il primato!

Un Maicon da Inter del Triplete trascina la Roma contro l'Udinese. Risultato: 3-1 per gli uomini di Garcia, che vincono, convincono ancora e respirano di nuovo l'aria fresca della vetta della classifica. Appuntamento alla Scala del calcio, sabato sera, contro l'Inter.

Di partenza poco o niente alla voce turnover per Rudi Garcia, che, con De Rossi e Salah squalificati, aggiunge solo Maicon e Iago Falque alla squadra che ha sbancato Firenze, riproponendo Florenzi più avanti e Gervinho sciolto intorno a Dzeko. Colantuono si gioca Perica con Thereau davanti, l'ex Marquinho interno a sinistra, Widmer e Pasquale esterni del 3-5-2.

Al quinto minuto è già festa all'Olimpico. Nainggolan manovra bene e trova l'appoggio di Maicon sulla destra; passa il tempo, ma al brasiliano non è il piede a venirgli meno e pesca chirurgicamente Pjanic con un cross basso nella selva di gambe dell'area di rigore avversaria; il destro di prima intenzione del bosniaco brucia Karnezis sul primo pallo: 1-0, quinto centro in stagione per Pjanic. Per l'Udinese è una doccia fredda, che dopo altri 4 minuti diventa una cascata gelata. Maicon scambia con Dzeko, che restituisce di tacco al brasiliano: doppio dribbling nella burrosa difesa friulana e sinistro che Karnezis non trattiene: 2-0 e tutto in discesa per i giallorossi. Assist e gol per il terzino fuoriclasse, che esulta zittendo una parte della Tribuna Monte Mario. Al 20' prosegue lo show personale di Maicon, che lascia tutti sul posto dalla destra per servire a Digne la possibilità del terzo gol, ma il francese spara alto. E 10 minuti dopo ancora un lancio di 40 metri millimetrico sul sinistro di Florenzi, che prova a sparare in corsa per un gol impossibile, che infatti sbaglia. I romanisti allo stadio non credono ai propri occhi.

In campo chiaramente non c'è solo il fenomenale Maicon di oggi. La forza della Roma parte pure da un buon equilibrio di coppie: Manolas e Rudiger sono solidi e precisi, Nainggolan e Pjanic perfettamente complementari, tra spada e fioretto, Florenzi e Iago Falque non si fermano mai e si scambiano pure le rispettive fasce, mentre Dzeko e Gervinho si cercano e si trovano con pericolosità. Insomma un belvedere per Garcia, con la sua Roma ai livelli della prima grande vittoria di quest'anno, all'Olimpico contro la Juventus. L'Udinese riesce ad affacciarsi pericolosamente dalle parti di Szczesny solo al 40', quando sul cross tagliato di Pasquale, un rimpallo tra Manolas e Thereau sotto porta mette i brividi al portiere polacco.

Il secondo tempo procede sulla falsa riga del primo, con le folate romaniste che l'Udinese non riesce a contenere. Maicon, Florenzi e Iago Falque fanno ciò che vogliono, ma il pensiero di tutti è a Dzeko, che prova il gol da tutte le posizioni, senza troppa fortuna. Colantuono prova con Fernandes per Widmer, ma la Roma trova il terzo gol. Manolas si traveste da Maicon, lascia tre avversari in dribbling e dalla destra trova Gervinho, che insacca basso sul lato opposto. 3-0 per la Roma, gol, esultanza e sostituzione per Gervinho, che prende applausi e lascia il posto a Iturbe. Poco dopo riposo e applausi pure per manolas, che lascia il posto a Gyomber.

Ma anche nella giornata 'chic' la Roma trova il modo di prendere un gol. Accade al 77' con Aguirre che trova Thereau in area e nel contrasto tra il francese e il connazionale Digne ne esce fuori il diagonale vincente che beffa Szczesny: 3-1! Finale con rissa tra Nainggolan, Iturbe e mezza Udinese, l'adrenalina giusta che porta ora la Roma all'esame del Meazza.



(fonte: corrieredellosport.it)

Stasera Roma-Udinese: Iago Falque e Vainqueur al posto degli squalificati Salah e De Rossi. Le probabili formazioni

Dopo aver conquistato il primo posto domenica a Firenze, nel turno infrasettimanale la Roma punta a raccogliere - o meglio "attaccare", per dirla alla Rudi Garcia - altri tre punti contro l'Udinese.

Il mister non potrà contare sugli squalificati De Rossi e Salah e sarà dunque costretto a varare qualche cambio di formazione. Il modulo dovrebbe essere ancora il 4-3-3: nella linea a quattro davanti a Szczesny, Florenzi potrebbe godere di un turno di riposo in favore di Maicon con Rüdiger - e non Castan, non ancora al top per Garcia - a fare coppia con l'inamovibile Manolas. La fascia sinistra sarà affidata ancora a Digne. A centrocampo la novità sarà Vainquer, convincente nello spezzone di gara disputato a Firenze; Pjanic e Nainggolan completeranno il reparto. Nel tridente probabile il ritorno di Iago Falque, accanto a un Dzeko alla ricerca del gol e a un Gervinho in stato di grazia.

Di Natale è un'arma preziosa da gestire per i bianconeri, ragione per cui Colantuono potrebbe risparmiarlo in questo turno infrasettimanale. Si va verso la soluzione a un'unica punta, che sarà Thereau visto l'infortunio di Zapata, con Bruno Fernandes trequartista. 


Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo questa sera allo Stadio Olimpico:

ROMA (4-3-3): Szczesny; Maicon, Manolas, Rüdiger, Digne; Pjanic, Vainqueur, Nainggolan; Gervinho, Dzeko, Falque.

UDINESE (3-5-1-1): Karnezis; Wague, Danilo, Felipe; Edenilson, Badu, Lodi, Marquinho, Widmer; Bruno Fernandes, Thereau.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Conferenza Stampa Garcia: "E' il momento per accelerare. Dzeko farà tanti gol. Voglio vincere tutte le competizioni"

Queste le parole di Rudi Garcia, allenatore della Roma, nella consueta conferenza stampa alla vigilia del match di domani contro l'Udinese. 

L'Udinese arriva da quattro risultati utili consecutive, 7 punti in 4 trasferte. Quali sono le insidie?
"La partita che arriva è sempre la più importante, è sempre più vero. Chi conosce bene il calcio sa che l'Udinese ha capacità, che ha fatto risultati importanti. Arriva da quattro partite senza sconfitta. Non guardiamo la classifica, ma so che ci saranno delle domande su questa cosa. È il momento di accelerare, non vogliamo difendere il primo posto, non difenderemo il primo posto, vogliamo attaccare i tre punti, vogliamo fare in modo di vincere partita dopo partita. I punti ci fanno stare bene in classifica".

Può essere la vera forza della Roma lo spirito di sacrificio e la voglia di aiutarsi?
"A me non piace che voi torniate sulle prime due stagioni e non piace a me, ma non si finisce due volte secondi senza spirito di sacrificio. Posso dire che dall'inizio della stagione i ragazzi hanno dimostrato un atteggiamento collettivo che mi piace. Ovunque abbia allenato, ho detto che la star è la squadra, qui abbiamo i campioni ma deve restare così. Se ognuno gioca per la squadra, la squadra aiuta i singoli a mettersi in luce".

Se si hanno a disposizione due giocatori istintivi come Gervinho e Salah come si spiega il loro lavoro di sacrificio, tatticamente o mentalmente?
"Serve che le cose siano chiare sul piano tattico. Non vale solo per loro due, Edin ha fatto una grande partita di aiuto, per la squadra. Ovviamente la squadra aiuterà Edin, è normale che sia così, farà tanti gol. Ma era l'unico modo per seguire la nostra strategia dopo il primo gol, per essere in grado di vincere la partita. Non dico che sia casuale, la squadra deve colpire in modi differenti e deve essere al servizio della giusta strategia per vincere. Domani sarà una gara diversa, vedremo cosa uscirà. Con la Fiorentina il gioco ci ha portato alla vittoria, pur con una strategia diversa".

Castan sembrava in evoluzione con l'Empoli, Maicon ha giocato bene col Carpi, ma non scendono più in campo:
"Per quanto riguarda Castan, tra Verona e Roma-Empoli abbiamo visto che è tornato. In difesa serve avere automatismi e la concorrenza fa in modo che giochino i migliori. Leo lo sa bene, sta lottando per entrare in squadra, quando sarà il migliore andrà in campo. Poi ci sono tante partite, ognuno avrà la sua possibilità. Per quanto riguarda Maicon, ha giocato due partite migliorando, poi abbiamo giocato molto in trasferta e poco in casa, e visto il bisogno di essere più forti sul piano difensivo ho fatto scelte diverse. C'è un giocatore che nella mia mente può essere sopra un altro ma le cose possono cambiare, riguardando le prestazioni individuali. Sono attento a questo non solo in gara ma anche in allenamento, ci sono giocatori che meritano di giocare, ma finché si vince e c'è equilibrio non c'è bisogno di cambiare, e a volte sì".

In pochi giorni si è passati dallo scoramento di Leverkusen al trionfo di Firenze e al primo posto. Cosa vi siete detti? Cosa sta cambiando in difesa?
"Questa cosa non la dobbiamo perdere, lo dico da almeno tre conferenze stampa, chi non segna ha difficoltà a vincere. Questa è una qualità di questa squadra, poi serve equilibrio. L'atteggiamento collettivo, un pareggio esterno in Champions e la vittoria di Firenze dimostra che la squadra sta facendo bene. Noi proviamo a migliorare sempre. Siamo rimasti positivi dopo Leverkusen, fortunatamente i ragazzi erano arrabbiati dopo quella partita, che si era messa male e poi bene, quando pareggi così mi aspetto dai giocatori che siano arrabbiati, è il giusto atteggiamento. A freddo poi bisogna sapere cosa abbiamo fatto, un pareggio esterno in Champions League non è mai un risultato scarso e la squadra ha risposto in modo fantastico dopo il 2-0, lo possono fare solo squadre forti mentalmente e nel gioco. Preferisco appoggiarmi alle cose positive che alle cose negative, anche se non sono stupido e le cose negative vanno corrette. Un giocatore in fiducia è molto più forte e osa di più di un giocatore che si è ridotto al lavaggio, perché ha pensieri negativi. Il mio lavoro è mostrare alla squadra che può fare bene".

A Firenze la Roma è andata sotto il 30% del possesso palla, come col Barcellona. Contro questo tipo di squadre la Roma giocherà sempre così?
"A lei piace più la Roma di attesa o continua a credere che la parte migliore della Roma sia quella di Genova o Leverkusen? Dopo Borisov si aspettava di arrivare in testa? "Vuol dire che la verità di un giorno può essere ribaltata velocemente, specie giocando ogni tre giorni. Sappiamo che il nostro destino è questo e le cose possono cambiare velocemente. Mi sembra un atteggiamento giusto non cadere nel pessimismo e non essere euforici. Mi piace la Roma che vince, l'identità del nostro gioco è avere la palla e dare fastidio col pressing, che per colpa di Salah abbiamo fatto solo per 6 minuti. Non giochiamo in modi diversi, non era casuale, era dovuto all'atteggiamento tattico. Col Barcellona abbiamo deciso di aspettare, colpire in contropiede e tirare da metà campo (ride, ndr). Domani dobbiamo essere in grado di fare tutto, i giocatori sanno come fare e lo devono fare".

Ogni giorno c'è un grande allenatore o un esperto che dice che la Roma è favorita per il titolo. Lo dicono tutti tranne lei, si sbagliano?
"È normale, siete così numerosi che avete bisogno di pareri. Fatemi pensare al futuro, quando sarò commentatore, non dovrò dire la mia su tutto (ride, ndr). Non siamo passati al ruolo di favoriti, a me piace l'atteggiamento dei ragazzi. Sono primi perché lo meritano, recuperiamo giocatori e ne perdiamo altri e la squadra continua a fare risultati buoni che ci portano ad avere 20 punti. Ora la classifica non conta, bisogna prendere partita per partita e pensare che la prossima sia la più importante è l'atteggiamento giusto. Spero che i ragazzi l'abbiano capito, la risposta l'avrò solo domani alle 22:45".

Manolas ha giocato tutti i minuti della stagione. Domani è la partita ideale per farlo rifiatare? A che punto sono Totti e Keita?
"Francesco e Seydou hanno avuto infortuni importanti, stanno recuperando, seguono il percorso normale di ritorno. Quando saranno tornati non lo so, vediamo se prima della sosta sarà possibile recuperarne uno. Domani sarebbe stato importante Keita in assenza di De Rossi, dovremo trovare un regista o fare senza cambiando modulo di gioco, è possibile. Per quanto riguarda Kostas, i greci sono forti. Il difensore centrale è un ruolo differente, non fanno meno degli altri sul piano fisico ma richiede meno sforzo. Quando stiamo bassi ci sono meno corse indietro da fare, così come quando pressiamo bene, ma quando sbagliamo sono i giocatori che corrono di più. Lo vedo bene, per nostra fortuna si è infortunato prima della sosta delle nazionali e ha potuto non allenarsi per una settimana e recuperare, preparandosi per queste gare. Non sta male fisicamente, ma lo valuto":

Dato l'ottimo cammino in campionato e il cammino deludente in Champions League, sente che è arrivato il momento di dover fare una scelta?
"No, mai. Voglio vincere tutte le competizioni a cui siamo iscritti, ovviamente il pane quotidiano resta il campionato, è ovvio. Per noi è così, poi è anche ovvio che per vincere la Champions servirebbe un miracolo. Prima di pensare a cose così miracolose serve dare tutto nel girone, che vogliamo superare. Non farò calcoli pensando a Leverkusen, esisterà questa partita solo dopo l'Inter. Perché scegliere? Siamo in corsa per tutto, vedremo dove siamo dopo le partite".

A Firenze si è parlato troppo poco di Vainqueur, può fare il vice De Rossi?
"Guardando a Firenze, per il momento sì. Aveva un compito ben preciso. In vantaggio le cose erano chiare, lui non doveva aiutare la cerniera difensiva ma dare aiuto a Pjanic e Nainggolan. L'ha fatto bene, poi deve dimostrare che l'altra fase del suo ruolo, proteggere la cerniera centrale contro due attaccanti, è una cosa che fa bene. Sembra averlo capito, lo dobbiamo mettere in pratica. Se abbiamo l'altro verso di questo ruolo potremo dire di poterlo utilizzare. William è un giocatore umile, che pensa sempre alla squadra, sta imparando l'italiano, sta prendendo piacere a stare nello spogliatoio, è una persona perbene. Ora deve prendere la personalità come ha fatto a Firenze per andare avanti e mostrare di essere più di una riserva".



(fonte: romaforever.it)

Alle 18 Fiorentina-Roma: Le probabili formazioni

Scontro al vertice all'Artemio Franchi. La Fiorentina di Paulo Sousa ospiterà la Roma nel posticipo delle 18 della nona giornata del massimo campionato. Incontro delicato che arriva alla fine di una settimana densa di impegni per entrambe le squadre. I viola sono reduci da due sconfitte di fila al "San Paolo" contro il Napoli e in casa contro il Lech Poznan in Europa League mentre la formazione di Rudi Garcia ha vinto all'Olimpico contro l'Empoli ma ha pareggiato alla BayArena contro il Leverkusen al termine di una gara non adatta ai deboli di cuore e terminata 4-4. Fra le mura amiche Borja Valero e compagni hanno conosciuto soltanto la vittoria in campionato battendo Milan, Genoa, Bologna e Atalanta senza mai subire reti. I capitolini invece lontano dall'Olimpico hanno vinto soltanto due volte, pareggiato una e perso a Marassi contro la Sampdoria. I gol giallorossi siglati fuori casa sono stati otto mentre sono stati quattro quelli subiti. La sfida fra Fiorentina e Roma numero 77 in terra toscana con i padroni di casa che hanno vinto 32 volte mentre i successi giallorossi sono stati solo 13 con 31 pareggi. La vittoria contro la formazione ora allenata da Garcia manca ai viola dal campionato 2011/2012 quando Jovetic, Gamberini e Silva misero la loro firma sul 3-0 finale. L'ultima sfida al "Franchi" terminò con un 1-1 grazie alla reti di Mario Gomez e Adem Ljajic. L'incontro sarà affidato a Daniele Orsato della sezione di Schio.

Paulo Sousa confermerà lo schema che ha portato la sua squadra in vetta alla graduatoria. E allora via con il 3-4-2-1 con Tatarusanu fra i pali e la difesa composta da Roncaglia, Gonzalo Rodriguez e Astori. A centrocampo giocheranno Vecino e Badelj con Blaszczykowski e Pasqual sulle corsia laterali. In attacco ci sarà Kalinic con Ilicic e Borja Valero a supporto.

Rudi Garcia sceglierà per la gara di questa sera un 4-3-3. Szczesny difenderà i pali giallorossi mentre Torosidis e Digne percorreranno le fasce con Manolas e Castan a completare il pacchetto arretrato. La diga di mediana sarà composta da Pjanic e Nainggolan con De Rossi che potrebbe giocare dal primo minuto. In attacco spazio al tridente composto da Iago Falque, Dzeko e Gervinho. LE 


Ecco le probabili formazioni che scenderanno in campo alle 18 all'Artemio Franchi:

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Roncaglia, G. Rodriguez, Astori; Blaszczykowski, Vecino, Badelj, Pasqual; Ilicic, Borja Valero; Kalinic. Allenatore: Paulo Sousa. 

ROMA (4-3-3): Szczesny; Torosidis, Manolas, Castan, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Iago Falque, Dzeko, Gervinho. Allenatore: Rudi Garcia.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Conferenza Stampa Garcia: "Il biglietto? Dovevamo riorganizzarci sui calci piazzati. Fiducioso per De Rossi"

Il tecnico Rudi Garcia ha incontrato i media nella sala conferenze del Centro Tecnico Fulvio Bernardini di Trigoria per presentare il match di domani contro la Fiorentina, in programma alle 18:00 allo Stadio Artemio Franchi. 

Domani al Franchi ci sarà il settore ospiti pieno, che significato ha?
"Sono orgoglioso e contento di questo, sarà una motivazione in più per dare il meglio".

Come sta Daniele De Rossi? Cosa gli ha scritto sul bigliettino?
"Niente è segreto, quando è entrato Dzeko ci siamo riorganizzati sui calci piazzati difensivi, il capitano doveva organizzare la riorganizzazione. Daniele sta bene, gli ho chiesto di gestirsi, ma sembra che domani ci sarà. Aveva preso un bel colpo contro l'Empoli su una sua scivolata, poi ha avuto fastidio nel secondo tempo, il muscolo si è affaticato. Ha avuto due giorni e mezzo di riposo e oggi si è allenato, sono fiducioso".

Dzeko?
"È un grande campione, una risorsa in più. Non è un problema, è una cosa in più per noi. Serve mettere al suo fianco giocatori che possano servirlo e che possano prendere la profondità. Non è un problema".

In una partita come questa può dare più garanzie Castan o riproporrà Rüdiger?
"Era previsto prenderci tempo per riorganizzare la difesa. Rüdiger è arrivato infortunato, è giovane, deve inserirsi, ha potenziale. Non ha fatto 7 partite con la Germania per caso. Si è infortunato, ora è al 100%, piano piano ritroveremo la possibilità di utilizzare tutti. Trovo anche Emerson in crescita, per funzionare bene serve che tutti stiano al 100%, al top. Così potremo sistemare una difesa più efficace, anche se il quarto gol di Leverkusen non è un problema di difesa, eravamo in 10 dietro al pallone e non abbiamo pressato bene, abbassandoci troppo. È un problema generale, il nostro gioco è fatto per segnare 4 gol ma comporta rischi. Lo accetto, finché ci dà risultati continueremo così, cercando un equilibrio più importante e una fase difensiva più efficace".

Quanto preoccupa fare 4 gol e non vincere?
"È una gara particolare, sono segnali di gioco. Dall'inizio della stagione è successo abbastanza spesso il fatto di stare sotto di un gol e di essere in grado di segnare e ribaltare il risultato, altrimenti non saremmo secondi".

Le cessioni di Romagnoli e Yanga-Mbiwa sono state necessarie per un problema economico, trascurando il fatto tecnico?
"Siamo secondi in campionato e a due punti dal secondo posto in Champions, vuol dire che è stato un inizio di stagione abbastanza buono. Il mercato è difficile, facciamo tutti insieme il meglio per costruire una rosa per raggiungere obiettivi importanti. Poi c'è il lavoro che devo svolgere con la squadra, faccio in modo che dia i suoi frutti al più presto. Quando facciamo gol, il primo attaccante è Szczesny e quando difendiamo il primo difensore è Gervinho o Dzeko. Quando ci sono errori individuali, ci sono errori individuali anche in attacco, era possibile fare 5-6 gol. Serve sapere che calcio vogliamo fare, voglio fare un calcio offensivo con una base forte. I primi anni abbiamo avuto quasi sempre una delle migliori difese. Ovviamente è una cosa giusta dire che cambiamo questo reparto ogni stagione, questa è la regola del mercato e del piano economico. Mi interessa lavorare bene con questa rosa e farle capire che può fare meglio di quanto sta facendo, non voglio perdere la possibilità di segnare in ogni momento della partita".

La partita di domani è già decisiva? La rosa di quest'anno è migliore o peggiore di quella di due anni fa?
"È differente, non serve fare paragoni. Domani è una bella partita, in una settimana eccitante. Ci giocavamo una parte della qualificazione martedì, siamo ancora in corsa nonostante il fatto di essere in vantaggio a pochi minuti dalla fine, eravamo anche sotto dopo pochi minuti. Il pareggio è deludente, ma solo a metà. In una settimana eccitate, considerando la partita di Champions, ora c'è la partita con la Fiorentina, è un piacere giocare partite così. Mi auguro che questa sia divertente come lo è stata quella di martedì, con un gol di meno incassato per noi. Sono due squadre che per il momento sono molto buone".

Non è la prima volta che la Roma perde un'occasione. Pensa che la sua squadra abbia questa sindrome?
"Non possiamo paragonare l'anno scorso a questo, ci sono almeno 5 giocatori nuovi nell'undici iniziale. Il paragone non c'è. Paragonare un 4-4 all'1-1 di Mosca è bizzarro. Quest'anno non siamo sempre stati in vantaggio, dicevamo di doverlo migliorare, prima del Carpi. Il fatto di aver fatto il primo gol noi contro il Carpi, a Palermo e con l'Empoli ci ha fatto vincere. Sappiamo di saper rimontare, ora dobbiamo dimostrare di saper fare partite di alto livello, di saper mantenere un risultato. C'è chi mette un difensore in più, sappiamo che non c'è Keita, possiamo passare a 5 in difesa ma è un modo di subire il possesso di palla avversario. Tenere palla in avanti e alzare il baricentro, potendo colpire in contropiede, mi sembra una soluzione che può dare i suoi frutti. Sono elementi tattici di cui è interessante parlare".

Qual è la squadra che l'ha convinta di più? Un giudizio su Paulo Sousa?
"Hanno un'identità di gioco, questo va tutto a favore dell'allenatore, che avrò il piacere di conoscere domani. Io mi concentro sulla mia squadra, faccio in modo di vincere più partite possibili. Arriviamo al primo quarto di campionato, la classifica è interessante da guardare seppur lontano da un fatto decisivo".

La Roma va in confusione quando c'è un episodio negativo. Quanto c'è di problematico a livello di testa?
"Quando la squadra è in difficoltà ha sempre una reazione formidabile. Quante squadre sotto 2-0 lasciano la gara? Questa è una forza della Roma, i ragazzi devono convincersi che quando siamo sopra possiamo giocare per segnare senza perdere equilibrio, facendo pressing e alzando il baricentro. Sappiamo che il Leverkusen è una squadra ottima a livello di pressing, ma anche altre come l'Empoli, dobbiamo essere sicuri e consapevoli che possiamo fare questa cosa se ci arrabbiamo quando siamo in vantaggio".

C'è un approccio mentale diverso, legato alle motivazioni?
"Non lo penso, non è che si vince con la Juventus e si pareggia col Barcellona con un atteggiamento diverso rispetto a quello tenuto contro avversari della seconda parte della classifica. Mi sembra che le partite difficili siano quelle prima e dopo la Champions League, su questa cosa la squadra mi ha sempre risposto bene, mostrandosi sempre concentrata al 100% sulla partita che si gioca e che arriva, è il miglior atteggiamento possibile. Non bisogna fare proiezioni sbagliate. Domani la squadra sa che è una bella partita da giocare, che piace a tutti giocare. Poi ci sarà il tempo di pensare alle altre, che sono tante e belle da giocare, ma non è il momento. È una bellissima partita sulla carta".




(fonte: romaforever.it)

Fiorentina-Roma a Orsato!

Fiorentina-Roma è stata affidata a Orsato. Il fischietto di Schio è stato selezionato assieme ai guardalinee Passeri e Padovan, gli arbitri addizionali Gervasoni e Russo e il quarto uomo Musolino.



(fonte: romanews.eu)

Focus tattico a Trigoria. Personalizzato per Totti, Keita e Strootman.

Alle 11 la Roma torna in campo per continuare a preparare la sfida di domenica con la Fiorentina. Esclusi gli infortunati di lungo corso come Keita, Strootman e Totti, Garcia avrà tutto il gruppo a disposizione.

La squadra ha svolto riscaldamento atletico, mentre a seguire esercitazioni sul possesso palla, focus tattico e partita a tema. Totti, Keita e Strootman hanno proseguito con i rispettivi programmi personalizzati. I giocatori impegnati la scorsa settimana in nazionale come: Nainggolan, De Rossi, Florenzi, Gervinho, Pjanic, Digne e Salah hanno svolto lavoro di scarico.



(fonte: romanews.eu)

Garcia: "Delusi per il pari, siamo indietreggiati troppo. E' colpa di tutti, non solo della difesa"

Ecco le dichiarazioni del tecnico giallorosso Rudi Garcia al termine del rocambolesco pareggio a Leverkusen per 4-4 nella terza giornata della fase a gironi di Champions League:


GARCIA A MEDIASET

Se vedo la Roma mi viene in mente Dottor Jekyill e mister Hyde
"Ci sono due cose veramente positive, come il fatto di essere 0-2 dopo 20 minuti e continuare a giocare bene e a segnare 4 gol. Poi quando rimangono meno di 10 minuti alla fine non ti devi abbassare troppo, con la qualità tecnica che hai devi far uscire meglio la palla. E' un risultato utile anche se siamo delusi per la rimonta, ma teniamoci il fatto che eravamo sotto 2-0 e abbiamo ottenuto un punto in trasferta."

C'è una maledizione Champions?
"Non penso, sul 2-2 abbiamo continuato a giocare. E' il fatto che dobbiamo fare sempre 4 gol in casa e in trasferta per vincere le partite, dietro ci siamo abbassati troppo, forse serviva anche un po' di cattiveria. E' stata una partita bella soprattutto per chi era allo stadio o l'ha vista in tv"

La sensazione è che la Roma dà il meglio di sé quando si trova sotto.
"Il primo gol è un po' particolare, dopo 4 minuti prendiamo un rigore, può succedere, è più sfortuna che altro. Poi il secondo non lo dobbiamo prendere perché perdiamo palla noi nella nostra metà campo e sapevamo che loro non aspettavano altro. Abbiamo giocato bene però, abbiamo rimontato e forse ci siamo solo abbassati troppo. Nel secondo tempo abbiamo lasciato troppo la palla a loro, era giusto farlo perché abbiamo segnato in contropiede, ma dovevamo anche prendere fiato e tenere palla, perché questo ci avrebbe evitato di prendere gol"

Manca l'equilibrio...
"Sapevamo che senza Castan e con Ruediger infortunato, serviva tempo per schierare una difesa efficace ma stasera non è colpa solo della difesa. Il quarto gol per esempio arriva da sinistra dove siamo tutti dietro la palla e non diamo fastidio facendo pressing. Non mi sembra che abbiamo mancato di fisicità stasera ma abbiamo sbagliato solo ad andare troppo indietro"

Non vincere facendo 4 gol è un grosso rammarico.
"Si si, per questo che devo lottare sul fatto che all'interno dello spogliatoio tutti devono essere consapevoli che la colpa è di tutti e non solo dei difensori."



GARCIA A ROMA TV

Grande amarezza
"L'aspetto positivo è che un pareggio in trasferta non è male, senza dimenticare che dopo venti minuti eravamo sotto. Nel secondo tempo eravamo sopra e dopo per tenere il risultato ci siamo abbassati troppo. La colpa è di tutti"

Problema di concentrazione?
"Eravamo dietro e quando siamo bassi abbiamo lasciato palla a loro"

Per il futuro?
"Dobbiamo vincere la prossima con loro, ma ora c'è di nuovo il campionato. Dobbiamo tenere le cose positive"

De Rossi?
"E' stato eroico perché ha giocato con in infortunio, peccato che i suoi gol non sono serviti, ma è in grande forma"




(fonte: romaforever.it)

Pazzo 4-4 a Leverkusen, che spreco!

Roma sulle montagne russe a Leverkusen dove i giallorossi ottengono un pareggio clamoroso e pieno di rimpianti. La squadra di Garcia impatta 4-4 in casa del Bayer, dopo aver rimontato dal 2-0 al 2-4 grazie alla doppietta di De Rossi, all'ennesima magia di Pjanic su punizione e al gol di Iago Falque. Tutto inutile perché nel giro di neanche due minuti i tedeschi sono riusciti a trovare le due reti che valgono il pari e il secondo posto nel girone, alle spalle del Barcellona e davanti al Bate Borisov. I giallorossi devono rinviare l'appuntamento con la vittoria in questa Champions, e si ritrovano ultimi con due punti.

Garcia può contare su Dzeko recuperato, ma decide di partire con Salah e Gervinho in avanti, supportati da Florenzi che si sdoppia nel ruolo di esterno di centrocampo e di attacco. In difesa si rivede Rudiger al fianco di Manolas, mentre a destra c'è Torosidis e a sinistra Digne. A completare il centrocampo giallorosso i tre tiolarissimi De Rossi, Nainggolan e Pjanic.

Dopo le tre vittorie consecutive in campionato la Roma vuole confermarsi anche in Champions, ma la formazione giallorossa sembra non fare tesoro della brutta esperienza di Borisov, e si ritrova ancora una volta a dover gestire una partenza choc. Già dalle prime battute il Bayer sembra avere un altro passo rispetto agli uomini di Garcia che, dopo appena quattro minuti, si trovano già in svantaggio. Torosidis tocca con il braccio sul cross di Chalhanoglu e l'arbitro ungherese Kassai, su indicazione delll'assistente, assegna il rigore che Hernandez trasforma con freddezza spiazzando Szczesny. I giallorossi accusano il colpo, ma provano a farsi vedere con una conclusione di Pjanic respinta da Leno. Solo un guizzo perché, poco dopo, il Bayer passa ancora grazie ad una clamorosa disattenzione della retroguardia romanista. Digne perde palla e Calhanoglu ne approfitta e serve Hernanez che va alla conclusione: Szczesny neutralizza il primo tiro, ma non può nulla sulla ribattutta del messicano. 2-0 Bayer e Roma che conferma il disastroso score dei gol subiti in questa Champions League: sei tutti nella prima mezz'ora di gioco.

Questa volta, però, la reazione della Roma c'è ed è decisiva. Dopo un giallo per simulazione a Nainggolan (che poco dopo rischia il rosso per un'entrataccia su Henandez) arriva il gol di De Rossi che raccoglie il colpo di testa di Manolas e batte Leno da pochi passi. E' la botta di energia che serve ai giallorossi che si rimettono in corsa e vanno subito vicini al 2-2. Gervinho lanciato a rete va giù dopo un contatto con Papadopoulos, ma l'arbitro lascia proseguire scatenando le proteste soprattutto di De Rossi, che viene ammonito. Proprio il capitano giallorosso è, però, il protagonista della rimonta romanista e trova, di ginocchio, il tocco vincente deviando in rete sulla punizione di Pjanic.

La ripresa si apre con un brivido per il Bayer che rischia l'autogol su una punizione insidiosa di Pjanic. Solo una prova generale per il bosniaco che, poco più tardi, si conferma letale sui calci piazzati e completa la rimonta della Roma con un'altra punizione magistrale (la quarta stagionale) sulla quale Leno non può nulla. La reazione del Bayer, con Mehmedi al posto di Belarabi, è furiosa, e i giallorossi devono stringere i denti per resistere al forcing dei tedeschi. Garcia decide di inserire forze fresche con Iago Falque per Salah, e ridisegna la Roma cercando di sfruttare il contropiede con Gervinho che, di fatto, agisce come unica punta.

La mossa funziona, e la formazione giallorossa va vicinissima al quarto gol con Florenzi che si vede negare la gioia della possile seconda marcatura dalla prodezza di Leno. Sulla respinta Iago Falque si avventa di testa, ma manda sulla traversa. Poco male per lo spagnolo che, poco dopo, si fa perdonare siglando il 4-2 con un preciso sinistro sottomisura a completare la bella azione avviata da Pjanic e rifinita dall'assist di Gervinho.

Il quarto gol regala serenità alla Roma che, però, compie il tragico errore di rilassarsi troppo e si fa sorprendere dal Bayer che, in un minuto e mezzo, trova i due gol che valgono il 4-4. Prima Kampl si inventa un gran gol sorpendendo Szczesny con un bel tiro a giro. Dopo è Mehmedi ad approfittare di un altro clamoroso errore difensivo dei giallorossi, e a siglare a porta vuota il gol che vale il pari. Un momento di totale follia della Roma, che rischia il tracollo nel finale con Hernandez che va vicinissimo al possibile 5- 4.



(fonte: corrieredellosport.it)

Bayer Leverkusen-Roma: Dzeko ci sarà! Le probabili formazioni

È l'ultima chiamata per la Roma, l'ultima possibilità di rimanere aggrappata al gruppo E della Champions. Dopo il passo falso di Borisov, domani sera i giallorossi non potranno più sbagliare. Il dubbio principale di Rudi Garcia riguarda l'impiego di Dzeko: il bosniaco si è allenato bene in questi giorni e ha 45 minuti nelle gambe. 

L'ex City sarebbe molto utile anche per avere una soluzione in più per eludere il famigerato pressing dei tedeschi, che cercheranno di chiudere tutte le linee di passaggio per portare i giocatori della Roma a intrappolarsi sugli esterni, dove poterli aggredire con ancora più efficacia. Dzeko potrebbe consentire di lanciare in avanti il pallone, almeno in caso di difficoltà, potendo contare sulle sponde di testa del centravanti capitolino. In porta si posizionerà come di consueto Szczesny, con Torosidis che dovrebbe essere confermato nel ruolo di terzino. La linea difensiva verrà completata da ManolasDe Rossi e Digne. Il centrocampista di Ostia potrebbe essere molto utile per superare la pressione avversaria, con il 4-4-2 che darebbe maggiore solidità ai capitolini. A centrocampo, spazio quindi a Florenzi, Pjanic, Nainggolan e Iago Falque, seppur non al meglio per il fastidio al ginocchio. In avanti, accanto a Dzeko, agirà Salah, leggermente favorito su Gervinho.

Nel suo 4-4-2, Schmidt dovrebbe optare per una linea difensiva composta da Donati, Tah, Papadopoulos e Wendell davanti a Leno, alle spalle della cerniera centrale formata da Kramer e da uno tra Bender e Toprak; il turco nasce difensore centrale ma nell'ultima di Bundesliga ad Amburgo ha giocato uno spezzone di gara da mediano e potrebbe sostituire l'ex Monaco 1860, vittima di problemi alla caviglia. Sugli esterni e in attacco, con il probabile forfait di Stefan Kießling: Bellarabi avanzerà sulla linea degli attaccanti e Kampl si posizionerà sulla fascia, come accaduto nella partita del Camp Nou contro il Barcellona.

Ecco le probabili formazioni che scenderanno in campo questa sera alle 20.45:

BAYER LEVERKUSEN (4-4-2): Leno; Donati, Tah, Papadopoulos, Wendell; Kampl, Kramer, Bender, Çalhanoğlu; Bellarabi, Hernandez. All. Schmidt.

ROMA (4-4-2): Szczesny; Torosidis, Manolas, De Rossi, Digne; Florenzi, Pjanic, Nainggolan, Falque; Salah, Dzeko. All. Garcia.



Diretta tv Sky Sport e Premium Sport ore 20.45.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Conferenza Stampa Garcia: "Una settimana eccitante, contenti di viverla. Dzeko e Rudiger sono pronti"

Nella sala stampa della BayArena di Leverkusen, il tecnico della Roma Rudi Garcia e Alessandro Florenzi presentano ai media la partita che vedrà opposti i giallorossi al Bayer, in programma domani alle 20:45.

A Florenzi: la Roma non ha ancora fatto il salto di qualità in Europa, perché?
"Era da tanto che non giocavamo in Champions, l'anno scorso abbiamo fatto il possibile. Quest'anno vogliamo fare un piccolo salto di qualità, passa tutto da domani e dal ritorno. Vogliamo dire la nostra".

A Garcia: Rudiger e Dzeko torneranno dal primo minuto?
"Sono pronti, forse non avranno 90 minuti nelle gambe. Sono due ruoli diversi, in difesa ci vogliono meno sforzi. Posso contare su una rosa completa, a parte Keita e Totti. Non parlo degli infortuni lunghi, ma a parte due assenze gli altri sono a disposizione".

A Garcia: cosa teme del Bayer Leverkusen? Schmidt ha parlato di pressing alto come chiave di volta. 
"Sappiamo che il Bayer è una buona squadra, che fa un pressing alto, che gioca a ritmo alto, che ha fatto bene in Champions League e un po' meno bene in campionato. Ha giocatori di alto livello. Sarà una grande gara, conosciamo il nostro stato d'animo. Siamo qui per fare risultato. Sono 15 anni che la Roma non fa risultato in Germania, cercheremo l'exploit. Sappiamo che le due gare dopo quelle col Bayer saranno poche per rimediare in classifica. Domani in caso di vittoria faremo un passo avanti sulla qualificazione, domenica ci giocheremo il primo posto. Una settimana eccitante, sono contento di viverla e lo saremo di più con risultati positivi".

A Florenzi: come è cambiato l'approccio alla gara? 
"Arriviamo con risultati diversi rispetto a Borisov, dovremo entrare con più cattiveria e restare concentrati verso l'obiettivo di far punti".

A Garcia: dopo il BATE ha parlato di suoi errori tattici. Quell'idea di gioco è tramontata? Più equilibrati con il 4-4-2? 
"Sì e no. No perché non abbiamo vinto contro l'Empoli con il modulo di Borisov. Sì perché il secondo tempo di Borisov lo abbiamo fatto bene con il 4-4-2. Dipende da tante cose, come l'avversario. La cosa importante di domani è l'atteggiamento, poi dobbiamo avere fiducia con i nostri mezzi. Possiamo fare tante cose e domani può essere una gara interessante da seguire. Dovremo fare una grande gara per fare punti".

A Garcia: come sta Iago Falque? In Champions League ha vinto solo tre partite.
"Gioco sempre per vincere. Non parlo di Lille, è un'altra storia. Con la Roma abbiamo giocato otto partite, su otto partite abbiamo giocato due volte col Bayern, due col Manchester City e una col Barcellona. Potevamo fare meglio, ma giocheremo per vincere la partita. Non serve guardare indietro, i risultati non si possono cambiare. Restano quattro giornate, sappiamo che sono poche e serve prendere punti. Sarebbe bene farlo domani, altrimenti non avremo più il destino nei nostri piedi. Vincendo domani, faremo un bel passo avanti. Non una partita definitiva, ma importante. Iago sta bene, come gli altri".

A Florenzi: c'è più attenzione in campo internazionale nei tuoi confronti?
"Lo spero, vuol dire che sto facendo delle buone prestazioni, gol a parte. Sto cercando di lavorare per diventare un giocatore importante, per farmi conoscere anche fuori dall'Italia".

A Garcia: lei dice che queste sono le partite più facili da preparare dal punto di vista emotivo. Per arrivare a elevarsi in Europa bisogna richiamare una maggiore applicazione tattica, una maggiore continuità o un aspetto psicologico?
"Stiamo facendo esperienza. Non vuol dire che non abbiamo ambizione, l'ambizione è superare il girone. Ma stiamo facendo esperienza, in questa squadra sono arrivati alcuni giocatori che conoscono bene la Champions, ma altri devono fare esperienza in questa competizione. La cosa che dobbiamo sapere, ma dopo Borisov lo sappiamo, è che è un minicampionato. Ogni volta che vinci ti avvicini alla qualificazione, altrimenti ti allontani. Siamo tutti consapevoli che le partite che arrivano sono importanti. Poi bisogna mettere in campo tutto quello che possiamo mettere in campo in campionato, che ci fanno essere secondi. Ma non basta, bisogna essere in grado di non lasciare che l'avversario sfrutti le sue qualità. Il Bayer Leverkusen le ha, vediamo domani se noi stiamo migliorando. Abbiamo preso troppi gol, dobbiamo trovare equilibrio in una sola gara, non sulle partite in fila".

A Garcia: quanto le è stato utile vedere il doppio match contro la Lazio?
"Dal primo luglio hanno giocato 14 partite, le abbiamo studiate quasi tutte. In tutte le partite ci sono cose che tornano e ci sono cose che tornano sul fatto che non esiste una squadra perfetta. La Roma non è perfetta, neanche il Leverkusen lo è. Lavorare e studiare una squadra sono cose importanti, abbiamo iniziato a mostrare cose importanti per domani, continueremo a farlo. Sono piccoli dettagli che fanno la differenza. Può essere un calcio piazzato, una situazione di gioco in cui la differenza si fa positivamente o negativamente. Avevo sottolineato la qualità del lavoro del mio staff, continuiamo a lavorare tanto e a dare informazioni ai giocatori, le migliori possibili".

A Florenzi: quali sono i punti di contatto tra Garcia e Conte?
"Ho la fortuna di avere due allenatori bravi, che in un modo o nell'altro tirano fuori le mie qualità. Felice di ripagarli, ma non mi devo fermare. Deve essere solo l'inizio".



(fonte: romaforever.it)

Garcia: "Padroni del campo nella ripresa. Scudetto? L'obiettivo era essere secondi stasera"

Ecco le dichiarazioni del tecnico giallorosso Rudi Garcia al termine della vittoria per 3-1 sull'Empoli nell'anticipo di ieri pomeriggio valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A:


GARCIA A MEDIASET

Serviva una vittoria e dopo un'ora non facile è arrivata...
"Sapevamo che l'Empoli era una squadra da non sottovalutare. Il cambio di modulo ci ha fatto bene, nel secondo tempo siamo stati padroni del campo e abbiamo sfruttato le occasioni. Sono contento per le reti su calcio piazzato, peccato per il gol preso."

Castan è andato bene stasera...
"Era importante per lui tornare in campo, conto su di lui e su Ruediger. Senza Keita serviva De Rossi a centrocampo."

Il gol preso?
"Non ho rivisto il loro gol ma credo che dovevamo uscire sul tiratore. Dobbiamo continuare a spingere ed andare avanti e non gestire la palla sui 20 metri."

Qualcosa da cambiare?
"Siamo stati forse troppe volte in fuorigioco, bene gli attacchi rapidi. Nel primo tempo abbiamo perso un po' con il palleggio a centrocampo ma loro erano di più."

Lo scudetto?
"La favorita sarà chi andrà in fondo. Stasera siamo secondi ed era il nostro obiettivo. Siamo alla terza vittoria di fila e ora ci possiamo concentrare sulla Champions. Andremo a Leverkusen per vincere."

L'aspetto mentale è da migliorare?
"Ho perso la voce gli ultimi 5 minuti per motivare i giocatori. Ci sono giocatori importanti sul campo che fanno i leader. Con Castan in campo ne abbiamo uno in più. Non dobbiamo mai mollare, abbiamo tempo per riposare ma dopo il triplice fischio."

Dzeko e Maicon?
"Ho fatto una scelta stasera: Torosidis ha fatto bene a Borisov e contro il Palermo. Maicon ha lavorato bene durante la settimana. Ritrovarlo bene è importante per noi. Ritroveremo Edin e Rudiger. Dzeko non è al 100% ma manca poco e in vista di martedì è una cosa buona."



GARCIA A SKY SPORT

E' giusto celebrare la Roma che viene da tre partite consecutive. Giusto però ricordare che ci sono due tipi di Roma: una formidabile a campo aperta e una in difficoltà nelle difese schierate
"Il gioco del primo tempo dipende dal modo di giocare dell'Empoli, che ha pressato alto. Noi abbiamo giocato sfruttando lo spazio alle spalle della difesa ma non siamo riusciti a fare gol nel primo tempo. Dopo abbiamo cambiato il modulo di gioco per avere più giocatori a centrocampo e in quel momento ci siamo messi bene e abbiamo segnato due gol su calci piazzati, dove ad inizio stagione potevamo fare qualcosa di meglio. L'obiettivo comunque era essere secondi in classifica questa sera, tre vittorie di fila ti fanno fare un balzo in classifica e ora possiamo vedere giocare gli altri"

La prestazione di Castan: è recuperato?
"Il simbolo della partita era il fatto che si era fermato contro l'Empoli e ora è tornato contro l'Empoli: il guerriero è tornato. Deve trovare ancora del ritmo. Vorrei ricordare che c'è anche Ruediger che ci darà una mano e manca ancora Keita, ci serve perché è il regista del ruolo e ci serve anche De Rossi, anche a centrocampo come abbiamo visto oggi"

Avere un Pjanic così può aiutare a vincere lo scudetto?
"Ti fanno vincere le partite e solo così puoi lottare fino in fondo a questo primo tempo. L'obiettivo era essere secondi stasera e lo siamo. I calci di punizione possono essere importanti e abbiamo lavorato tanto su questo. La rete di De Rossi, che oggi giocava la 500esima... poi certo, il piede di Miralem è un bene per noi"



GARCIA A ROMA TV

Roma cambiata tatticamente?
"Più un 4-3-1-2 con Iago trequartista e la regia di De Rossi davanti alla difesa. Dopo questo cambia la squadra è stata più efficace. loro con il rombo nel primo tempo ci hanno dato fastidio"

Cosa è cambiato tra primo e secondo tempo?
"L'efficacia, non abbiamo sofferto molto, ma l'Empoli è una squadra tosta. Giocano alti e lo fanno bene. Con una difesa alta sapevmo di sfruttare gli spazi dietro la difesa e nel terzo gol l'abbiamo fatto"

E' d'accordo quando si dice che deve trovare più equilibrio?
"E' vero, dobbiamo trovare equilibrio. Pensavo di non prender gol e ‘abbiamo preso, speriamo di non prenderlo martedì. Non voglio dare limiti alla squadra, va bene anche vincere 4-2, dobbiamo attaccare e segnare dei gol per vincere"

La qualità dei giocatori fa la differenza
"Pjanic ho lottato tanto per tenerlo qui, è formidabile e può sbloccare sempre la partita, non solo su punizione, anche sui corner abbiamo lavorato. Abbiamo studiato bene i calci piazzati"

Sarebbe entrato Dzeko?
"Si avvicina alla guarigione, ma ha fatto solo 2 allenamenti. L'ho risparmiato per martedì ma anche per le prossime 6 partite. L'ultimo gol preso mi ha fatto cambiare idea sull'ultimo cambio perché eravamo addormentati"



GARCIA A RADIO RAI

Primo tempo difficile per voi poi nel secondo tempo vi siete ripresi anche con un modulo diverso
"Si abbiamo cambiato modulo gioco nel secondo tempo e ci siamo trovati meglio con più uomini a centrocampo dove è la nostra forza quando palleggiamo, siamo stati più efficaci perché nel primo tempo abbiamo avuto almeno tre occasioni peccato che non abbiamo fatto gol. Comunque tre gol fatti va bene sapendo che il nostro obiettivo stasera era di essere secondi in classifica e per il momento lo siamo con questa terza vittoria di fila. Il problema è prendere sempre un gol e speriamo che martedì rimediamo a questa cosa."

Dieci gol presi in otto partite di campionato sono un po' troppi: come se lo spiega?
"Ci siamo addormentati, io ho perso la voce da fuori e per spingere di più la squadra e i leader lo hanno fatto in campo. Devono spingere di più e non trattenere la palla davanti la difesa ma il ritorno di Castan e il capitano De Rossi hanno spinto sul fatto di arrabbiarsi sul gol preso e questo mi piace tanto."

Con quale spirito si va in Germania?
"Con ambizione. In Champion s ci sono solo sei partite. Abbiamo perso l'ultima e adesso c'è quasi uno spareggio diretto contro il Bayer Leverkuse, siamo in trasferta e ci serve tornare a casa con un risultato positivo."

De Rossi e il gol nel giorno di 500 partite con la Roma...
"Una cosa fantastica questo traguardo, e l'ha festeggiato nel migliore dei modi. Lui è stato bravo come difensore centrale ma adesso con Seydou Keita fermo ci serve anche molto a centrocampo e lui lo ha dimostrato stasera."



GARCIA IN CONFERENZA STAMPA

Vittoria importantissima, ma ci sono cose da rivedere: il primo tempo così così e la squadra che si è addormentata nel finale. Quanto manca per cancellare queste due spine?
"Manca il fatto di non prendere gol, anche con un divario importante. Non bisogna aspettare che il mister si lamenti dalla panchina, ma arrabbiarsi in campo, come hanno fatto stasera De Rossi e Castan. C'è da migliorare ma l'obiettivo era vincere e soprattutto essere al secondo posto stasera. Tante cose positive, come l'utilizzo di due moduli. Dal 40' ci siamo trovati meglio, se Gervinho e Salah avrebbero segnato sarebbe cambiato il giudizio sul primo tempo. Non bisognava sottovalutare l'Empoli, che non ha fatto risultati per caso. E' una squadra che gioca e pressa, era complicato fare uscire la palla ma abbiamo rischiato. L'obiettivo all'inizio era sfruttare lo spazio alle spalle della difesa e le occasioni sono arrivate tutte così. Altra cosa positiva i gol arrivati su calci piazzati, ma penso più al corner segnato da Daniele visto che Pjanic ha quel colpo nei suoi piedi. Avevamo avuto troppi corner non sfruttati da inizio stagione. Avevamo fatto una buona preparazione sull'avversario, sapevamo che era possibile segnare su calcio piazzato con loro e lo abbiamo fatto." 




(fonte: romaforever.it)

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