Pari di rigore sotto la bufera di Bologna! | Noi siamo la Roma

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La Roma riparte con un 2-2 nel pantano di Bologna. Rocchi torna ad arbitrare i giallorossi dopo tredici mesi da quel famoso Juventus-Roma, con la sviolinata di Garcia, e le polemiche non mancano. La prima decisione da prendere è ancor prima del fischio d'inizio. Il direttore di gara analizza il campo, sotto la pioggia incessante dalle 11 del mattino, e decide che si può giocare. Nei 96' minuti di gioco il menù della moviola è molto ricco: un gol annullato al Bologna, tre rigori assegnati (due alla Roma), almeno un altro paio reclamati e non dati (uno per parte), e cartellini mancanti. Alla fine dei conti sono tutti scontenti.

Fatto sta che Donadoni fa un altro sgambetto a Garcia dopo quello con il Parma l'anno scorso, ma stavolta gli lascia almeno un punticino. Magra consolazione per il tecnico francese. La Roma parte male, ma poi riesce a rimontare lo svantaggio iniziale con i gol dei bosniaci Pjanic e Dzeko su rigore nel secondo tempo. Poi nel finale arriva il gol dell'ex Destro, sempre su rigore, che i tifosi giallorossi temevano tantissimo.

Garcia deve fare a meno delle sue frecce Salah e Gervinho, ma non rinuncia al tridente. Accanto a Dzeko ci sono Florenzi e Iturbe, che ha un'altra chance per riscattarsi. A centrocampo c'è Keita al posto di De Rossi, a riposo per un piccolo fastidio muscolare. Donadoni schiera al centro del tridente il grande ex Mattia Destro, affiancato da Giaccherini e Mounier.

Il campo è pesante, ai limiti della praticabilità, e a risentirne di più è la Roma. Il Bologna parte fortissimo mettendo subito in grande difficoltà i giallorossi. Sulle palle frenate dalle pozzanghere i rossoblù arrivano sempre prima e lanciano subito verso gli attaccanti che fanno un grande movimento. Destro sembra avere il dente avvelenato e, rigenerato da Donadoni, dall'inizio gioca una grande partita. Anche la Roma dopo pochi minuti capisce che è meglio lasciar stare il palleggio e affidarsi ai lanci lunghi.

Al 10' Mounier trova il guizzo vincente su cross di Giaccherini, ma Rocchi annulla per fuorigioco: l'attaccante sembra tenuto in gioco da Digne. Quattro minuti dopo il gol di Masina, in mischia, è buono. La Roma prova ad affidarsi alle sponde di Dzeko e alle punizioni di Pjanic, che questa sera però non è preciso. Al 30' i giallorossi recriminano per un fallo di mano di Diawara in area, che Rocchi non vede o non giudica da rigore. Al 38' altro episodio dubbio: Mirante tocca il pallone con la mano fuori dalla sua area con Florenzi lanciato in contropiede. La Roma vorrebbe il rosso, ma Rocchi estrae il giallo perché non è chiara occasione da gol. Sul calcio di punizione, proprio Mirante sventa l'unico tiro insidioso dei giallorossi nei primi 45 minuti, che arriva dal piede di Pjanic.

In avvio di ripresa Destro lanciato in contropiede grazia la Roma calciando debolmente davanti a Szczesny. I suoi ex compagni ringraziano e pochi minuti dopo trovano il pareggio con Pjanic, che trasforma il rigore assegnato da Rocchi per fallo di mano in area di Mounier. La squadra di Garcia continua a spingere e trova il raddoppio con un altro rigore, concesso da Rocchi per un contatto tra Rossettini e Iturbe in area, che fa infuriare il Bologna. Stavolta il pallone se lo prende Dzeko e non sbaglia. Subito dopo il gol qualche momento di panico per Maietta che si accascia a terra per un giramento di testa ed esce in barella dopo essere stato soccorso sia dai medici della Roma sia da quelli del Bologna. Il difensore era stato costretto a uscire qualche secondo prima perché perdeva sangue dal naso dopo uno scontro con Dzeko.

La squadra di Garcia sembra avere in mano la partita ma nel finale Torosidis butta giù Giaccherini in area, e Rocchi assegna il terzo rigore del match. Il Bologna protesta anche per la mancata espulsione di Torosidis, che era già ammonito. Ma alla fine deve accontentarsi: Destro su rigore spiazza Szczesny ed esulta con una foga incredibile, togliendosi la maglia. Era diffidato, ma Donadoni non si arrabbia. Dopo aver brillantemente superato il primo ciclo di sette gare ravvicinate, la Roma ha iniziato con un pari che lascia un po' di amaro in bocca il secondo ciclo, sempre di sette partite che sarà ancor più decisivo per la stagione. Ora c'è la trasferta a Barcellona, in Champions.



(fonte: corrieredellosport.it)

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