gennaio 2016 | Noi siamo la Roma

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Spalletti: "Superati timore e tensione, i ragazzi sembravano prigionieri"

Ecco le dichiarazioni a caldo del tecnico giallorosso Luciano Spalletti al termine della vittoria per 3-1 sul Frosinone nell'anticipo della 22a giornata giocato ieri sera allo stadio Olimpico:


SPALLETTI A MEDIASET

"La cosa che più sale agli occhi quando è finita la partita è vedere i ragazzi abbracciarsi come fosse una liberazione, questo evidenzia quello che è il loro sentimento, vorrebbero riuscire a rifare qualcosa di meglio come ci hanno abituato con Rudi Garcia quando giocavano un grande calcio. Queste vittorie qui danno una spinta importante perchè sono fatte bene, non puoi non passare quei momenti di tensione ma loro sono stati bravi a superarlo."

Il pubblico però vuole sempre di più
"Sono cose vere, però dobbiamo imparare che è così perchè il pubblico romanista è abituato a vedere dei grandi giocatori, un bel calcio, squadre che hanno fatto la storia del calcio italiano. Di conseguenza non si accontentano e l'abitudini sono difficili da cambiare, poi siamo noi che dobbiamo fare meglio per dargli le gioie."

La classifica ora può dare più fiducia
"Si, è quella l'essenza. Per noi però c'è anche un modo di ragionare diverso, ovvero quello del modo con cui si lavora in settimana, la testa che si mette nella nostra missione, perchè giocare nella Roma è più una missione che giocare a calcio"

Che partita è stata oggi? La squadra ha fatto quello che gli ha chiesto?
"In questo momento qui la squadra ha bisogno di corsa, di sostanza e allo stesso tempo di ritrovare serenità. Il Frosinone è stato bravo a mordere mettendoci in difficoltà, ma noi stasera siamo usciti bene e abbiamo fatto girare la palla anche con tranquillità, cosa che non avevo visto nelle partite precedenti."

Dzeko deve farsi aiutare di più? Oggi è uscito anche tra i fischi...
"Puntualizziamo: quelli che fischiavano stasera erano quelli del Frosinone. Oggi fischi pochi, zero. I nostri tifosi hanno aiutato e hanno fatto anche dei cori. Perchè sennò tutto questo diventa un modo di dire che mi garba poco. Mi trovo scomodo nella posizione di sentirmi dire le cose che non sono corrette. Ritornando a Dzeko, lo dobbiamo servire di più e meglio, lui però deve aiutarsi: palla addosso e palla dietro al centrale, dietro al centrale lui ci va poco, innesca poco la voglia di trovarlo la dietro. I difensori mi dicono tutti che sono scomodi quando devono ricomporre la linea difensiva dietro le spalle e lui li ci va poco. oggi l'ho tolto perchè volevo far giocare Francesco e poi perchè questa settimana ci sono partite ravvicinate e diversi giocatori avevano diversi problemini tra cui lui. Oggi abbiamo ritrovato un po' tutto, abbiamo rimesso in moto diverse situazioni. Francesco ha giocato una buona mezz'ora, quando si abbassa è l'unico che non soffre questa situazione poi però bisogna tener conto dell'età e degli infortuni."

L'interruttore a volte si spegne: 5 minuti di entusiasmo, poi dopo un errore si abbatte e poi si riprende di nuovo...
"Si, oggi siamo stati in difficoltà quando abbiamo subito il gol, anche sulle palle inattive. Oggi però avevamo una squadra forte di testa, più fisici di come lo eravamo oggi non lo possiamo essere."



SPALLETTI A SKY SPORT

Si iniziano a intravedere gli inizi di un percorso virtuoso?
"Non lo so, quello che mi sale agli occhi è vedere con quale emozione si abbraccino i ragazzi a fine partita dopo la vittoria. E' la sintesi della condizione mentale qui. Noi non ci siamo riusciti per tutta la partita ma ci abbiamo provato, come in allenamento. Quando si arriva alla partita a volte hanno delle difficoltà a fare quello che sta nelle loro qualità. A parte il gol che abbiamo preso, e non dovevamo prendere, la squadra ha fatto vedere delle cose e ha fatto 3 gol, a un certo punto ha gestito anche bene e si è visto che i giocatori si sono lasciati andare e hanno fatto vedere la tranquillità nel gestire la palla divertendosi"

Negli ultimi 20 minuti solo una libertà mentale o ritrovarsi a giocare senza centravanti?
"Capisco quello che mi dici... (ride, ndr). Francesco quando viene a giocare tra le linee è l'unico che non soffre questa situazione. Quando tira in allenamento trova sempre gli angoli perché ha quel carattere, quella personalità, quella qualità lì che ha solo lui"

Ma poi c'è il titolare...
"Questa cosa non la dovete fare. Dzeko fa un altro tipo di lavoro. L'età di Francesco non lo aiuta a fare 90 minuti e questa squadra ha bisogno di gente che pedala e del supporto fisico. Avrei potuto utilizzare anche Maicon ma ha pochi allenamenti. Comunque si è fatta una discreta prestazione e il Frosinone ha fatto come tutti: vedendoci in difficoltà ci salgono addosso e invece non ci siamo fatti sopraffare e abbiamo fatto una buona gara."

Non ci vuole anche un po' di follia e libertà?
"I tempi sono fondamentali ma anche le scelte del momento, bisogna risalire quando ti attaccano. Quando scappano bisogna ragionare con tranquillità, marcare quelli che salgono a metà strada. Ci sono ancora diverse cose che dobbiamo fare ma la vittoria di questa sera è meritata e abbiamo visto uno stralcio di squadra che gioca a pallone"

Il gol di El Shaarawy è follia?
"Viene da fuori ed è venuto a giocare nella nostra squadra dove ha trovato questo colpo di follia trovando il coraggio di farlo"

Fondamentale non dare punti di riferimento, dovrete lavorare di più su questo?
"Hai guardato bene la partita. Ruediger ha dimostrato di poter essere una soluzione in più. L'abbiamo provato perché alcune cose non si conoscono visto che non aveva giocato lì con noi e l'ha fatto bene. La posizione di Zukanovic ti permette di stare sempre con un uomo in più a coprire l'ampiezza del campo. Si gira a 3 e si chiude in 4, sono delle cose normali secondo me. Ora, nel calcio italiano, ci sono degli allenatori bravi che hanno insegnato le vie di mezzo superando i sistemi bloccati."


SPALLETTI A RAI SPORT

"L'aveva definita una finale da vincere e la Roma l'ha vinta. Non ha entusiasmato però perché c'è ancora da lavorare...
Bisogna fare di più, però la squadra ha subito meno di altre volte ha trovato più equilirio. Ora andiamo alla prossima partita ma avremo altri allenamenti per aggiustare qualcosa"

Andiamo sui singoli?
"Io faccio un discorso di squadra non guardo la prestazione dei singoli giocatori. Mi piace l'abbraccio finale tra i ragazzi e gli ultimi minuti giocati in scioltezza e tranquillità- In questo momento non ci riescono alcune cose per un problema di testa. El Shaarawy perché riesce in quella giocata? Perché arriva con un testa più tranquilla e arriva in una bellissima città dove vuole dare il suo apporto"

I giocatori cominci a capirli meglio vedendoli dal vivo? (chiede Mondonico). Per esempio Pjanic è meglio vederlo così in posizione avanzata?
"Quattro uomini sotto palla in questo momento ci vogliono perché poi la squadra subisce delle ripartenze e va in difficoltà. Bisogna ripartire dall'equilibrio. Pjanic può partire pià offensivo ma si deve abbassare spesso. La stessa posizione di Rudiger per me oggi è nuova, ma ne ho parlato con lui perché ci ha giocato anche in nazionale. Da centrale gioca meno tranquillo."

La Roma deve abbandonare paura che l'ha attanagliato la squadra da Barcellona in poi . Totti può aiutarla in questo?
"Se io potessi iniettare il liquido della personalità da Totti e iniettarlo agli altri, lo farei subito. Lui ha fatto la storia in questa società in questo stadio. Francesco per metterlo in moto bisogna gestire la palla e bisogna dargliela. Se gli si chiede di andarsela recupera diventa difficile."

Sull'addio di Sabatini cosa c'è di vero?
"Niente"

E di Perotti alla Roma?
"Di vero c'è qualcosa"


SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

La Roma in certi momenti ha paura, ma poi è venuta fuori
"Sì è vero, dovremmo ricavare un vantaggio dallo scontro che ci propongono gli avversari, se abbiamo coraggio di far girare palla diventa più semplice. Invece ci viene il braccino, e non riusciamo a fare quello che per noi è possibile, stasera ho visto passi in avanti. Nel 2° tempo la squadra si è tranquillizzata col 2° gol e Totti si è abbassato a giocare coi centrocampisti ed è l'unico in grado di tranquillizzare mentre gli altri si sentono un po' pressati."

Dzeko era contrariato al momento del cambio?
"Domani quando vedrò la squadra ti darò la risposta. Lui deve fare qualcosa di più, era un po' testo perchè non riesce a dare quello che sa dare. E' tutto a posto."

Pjanic vicino alla porta non potrebbe starci?
"E Radja mediano? Secondo me sono due centrocampisti, ma ora era un momento in cui la squadra prendeva troppi contropiedi e bisognava gestire il gioco. Pjanic oggi era 10 metri più avanti. Nainggolan si butta negli spazi, va da tutte le parti, e allora bisogna cercare delle soluzioni nuove. Io gli avevo chiesto di essere più basso per comandare il gioco. Rudiger ad esempio stasera ha fatto bene in una posizione che non ci si aspettava."

Rudiger esterno la rivedremo?
"E' uno che ha grande forza fisica e copre gli spazi, ma in nazionale gioca da 4° di destro. E' un'opportunità in più, ha fatto bene anche quando è tornato centrale questa sera. Il mercato? Dopo devo telefonare a Sabatini. Non dà le dimissioni, è a lavorare".


SPALLETTI A ROMA TV

Lavorare con i 3 punti è fondamentale, dà ossigeno.
"Te lo dico dopo la prossima, la medicina è giusta ma dipende se si assorbe o no. I ragazzi hanno dimostrato un'emozione nell'abbracciarsi e nel godere della vittoria che dice che sono nella causa con la testa e vogliono ribaltare questo momento."

Sta proponendo diversi schemi, sembra stia studiando i suoi ragazzi. Ruediger anche. È soddisfatto?
"Ringrazio che mi metti in evidenza ma non è così, io devo finire di conoscere le loro caratteristiche, devo fidarmi di loro per giocare tranquilli e poi valutare non avendo delle amichevoli per provare, lo faccio in partita. Finora ne ho sbagliate più che fatte bene di prove, quella di Toni è andata bene."

Dzeko come sta, era affaticato?
"Noi abbiamo dovuto alzare il livello di allenamento, qualcosa sotto quell'aspetto c'era da fare, da incrementare. Così rischi di intossicare i muscoli ma è una cosa che dobbiamo provare. E lui è uno di quelli più affaticati, se starà bene gioca anche la prossima."

Dzeko fa una gran giocata e non segna solo per l'intervento di Leali.
"Si è vero, grande giocata. Si è impegnato come tutti, qualche volta deve attaccare più la profondità perché è troppo predisposto a prenderla addosso, questo dà vantaggi alla linea difensiva. Se invece costringi il centrale a correre e rompere la linea difensiva, gli dai più fastidio..."

Salah, lo vedo spaesato. Non si applica?
"A lui piace partire da destra largo, ma quando assume quella posizione è più distante dalla porta e in generale la mente ora non lo aiuta, poi devi rincorrere il terzino e quando c'è il recupero palla si trova più vicino alla porta. Ha fatto comunque poco, quello che dici è corretto bisogna fare meglio e fargli risalire l'autostima, lui è fondamentale per noi, la sua velocità e la sua tecnica."

In questo laboratorio tattico quanto sarà importante la gestione di Totti?
"Secondo me la gestione è di tutta la squadra, poi Francesco ha la qualità che quando entra dà tranquillità a tutti perché lui non soffre del morso di tensione degli altri. Ma non ha la disponibilità di corsa degli altri e se la squadra non sopperisce a questa cosa lui non può essere innescato. Lui è un diamante per noi, ma quando hai i diamanti non li sfoggi tutte le sere, li metti nelle grandi situazioni, in quelle opportune."




(fonte: romaforever.it)

Stasera Roma-Frosinone: El Shaarawy dal 1'. Le probabili formazioni

La sconfitta dello Juventus Stadium ha probabilmente posto la pietra tombale sulle possibilità di rientrare nella lotta per lo scudetto. La Roma 2.0 targata Luciano Spalletti cerca il primo successo della nuova gestione contro un Frosinone a secco di vittorie da ben sette incontri. I capitolini, però hanno conquistato i tre punti solo in due delle ultime undici giornate di campionato, perdendo gradualmente il contatto con la vetta della classifica. All'andata i giallorossi si imposero per 2-0, grazie alle reti firmate da Iago Falque e Iturbe. L'arbitro del match sarà il signor Marco Guida della sezione di Torre Annunziata, coadiuvato dagli assistenti Crispo e Vivenzi, dagli addizionali Tagliavento e Abbatista e dal quarto uomo Passeri. 

Luciano Spalletti deve fare a meno di Torosidis, Digne e Florenzi. Sulle corsie laterali agiranno Maicon ed El Shaarawy, per il resto formazione confermata, con Manolas, De Rossi e Rudiger in difesa e Salah e Nainggolan alle spalle di Dzeko in avanti.

Roberto Stellone deve rinunciare a Crivello, Tonev, Carlini e Longo. Davanti a Leali agiranno Rosi, Diakité, Blanchard e Pavlovic, con Paganini, Chibsah, Sammarco e Soddimo a centrocampo e la coppia Dionisi-Ciofani in avanti. 


Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo questa sera allo stadio Olimpico:

ROMA (3-4-2-1) : Szczesny; Manolas, De Rossi, Rudiger; Maicon, Vainqueur, Pjanic, El Shaarawy; Nainggolan, Salah; Dzeko. Allenatore: Luciano Spalletti. 

FROSINONE (4-4-2) : Leali; Rosi, Diakité, Blanchard, Pavlovic; Paganini, Chibsah, Sammarco, Soddimo; Dionisi, Ciofani. Allenatore: Roberto Stellone.

Diretta tv Sky Sport 1 e Premium Sport.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Spalletti: "El Shaarawy più a gara in corso che dall'inizio. Florenzi non sarà del match"

Il tecnico della Roma Luciano Spalletti nella sala conferenze del centro tecnico Fulvio Bernardini di Trigoria per presentare ai media la gara di domani contro il Frosinone, in programma alle 20:45 allo Stadio Olimpico. 

In settimana si è parlato dell'utilizzo di El Shaarawy come quarto a sinistra...
"Bisogna capire se potrà dare un contributo per tutta la gara o se è meglio guardarlo ancora qualche allenamento. Era un periodo che non giocava, è più facile che poi si possa utilizzare nel corso della partita. Ha qualità importanti, ha qualità di corsa, di tecnica, sente la porta. Era un ruolo scoperto. Si adatta sia come terzo offensivo e allo stesso tempo sa fare tutta la fascia".

Nell'ultimo periodo Iago Falque non è stato benissimo, abbiamo rivisto anche Maicon. Come sta Florenzi?
"Iago aveva questo problemino al tendine rotuleo, per farmi vedere che era al massimo ha spinto e l'ha infiammato di più. Visto che non poteva mostrare il suo valore, ha deciso d'accordo con i medici e con me di fare un po' di allenamenti differenziati e sta meglio. Stesso discorso per Maicon, ha delle difficoltà a sviluppare tutto, va gestito in base al problema che ha. Però le sue intenzioni mi sembrano belle, sane, importanti per noi, si valuta oggi e poi si decide. Florenzi è difficile che sia della partita, ha preso questa legnata a fine gara che è stato il motivo del rimprovero e di quella piccola protesta che non voglio che faccia, è un grande calciatore e i grandi calciatori si comportano in un certo modo. Non avevo valutato bene l'entità del colpo preso, ha un dolore importante, non c'è frattura però è un danno per noi. Non sarà della partita".

Può giocare Torosidis?
"Certo, può farlo anche lui. Mi sembra la soluzione più corretta".

Come prima partita ha avuto il Verona, ora trova il Frosinone che ha fatto due punti fuori casa. Cosa dobbiamo aspettarci di meglio?
"Voglio aspettarmi qualcosa di meglio anche rispetto alla Juventus. Abbiamo corretto alcune cose, dobbiamo metterci qualcosa in più in altre e raggiungere quell'equilibrio ed essere bravi a interpretare i concetti di gioco, le situazioni che possono farci riappropriare delle nostre qualità. Dobbiamo avere un ordine come fatto con la Juventus ed essere più sbarazzini. Questo sarebbe poi il discorso finale, la cosa giusta".

Salah vive un momento di appannamento. Cosa gli serve per riaccendersi? Tatticamente è cambiato qualcosa?
"È stato penalizzato dall'infortunio, non ha ancora brillantezza e spunto. La prima cosa che deve fare è puntare l'uomo, deve pensare a puntare l'uomo, è casa sua. I dieci metri più dentro o più fuori, quando dico che abbiamo fatto passi avanti nel calcio italiano, è quello di parlare dei principi, dei concetti di gioco. Va riconosciuto quando bisogna prendere palla sui piedi e quando attaccare la profondità, è una situazione che fa parte del calciatore. Dipende il tipo di gioco che stiamo sviluppando e il tipo di interpretazione. Le dobbiamo saper fare tutte e due. È bravo con la palla tra i piedi. Secondo me fa fatica partendo esternamente, la strada è più lunga con più ostacoli, quando torni è lunga, ti costringe ad abbassarti. Se torni per vie centrali la strada è più corta, ti possono trovare con un passaggio tra le linee. Da esterno servono due-tre passaggi, dal centro lo reinneschi subito. Sono cose che stanno nelle interpretazioni del giocatori. Quando la linea morde, bisogna attaccare la profondità, se invece molla e tende a pararsi, c'è più spazio per giocare la palla sui piedi. Sono cose che i giocatori sanno, che devono applicare, nella sua considerazione è giusta la sintesi che non ha trovato ancora lo spunto".

Zeman ha già parlato due volte, dell'ambiente e di Totti in panchina. Le hanno dato fastidio queste esternazioni?
"La gestione di Totti è un'altra cosa. Rabbrividisco al fatto che ci ho parlato due minuti prima che intervenisse e mi ha detto tutt'altra cosa. Era a Roma lui, al telefono con Tempestilli, me lo son fatto passare e gli ho chiesto consigli. Mi ha detto che nessuno rispetta le regole, ma le altre cose poteva dirmele lì. Io gestisco la Roma, per noi è la partita più importante del momento. Se uno pensa a ciò che è stato detto sul Frosinone è tutto facile. Dipende dal momento, paragoniamo questa partita a una finale, è questa la partita più importante per l'immediato futuro. Se i giocatori non mettono la giusta attenzione è tutto sbagliato. La gestione va in funzione di quello che è la partita fondamentale per il nostro futuro. Gioca chi mi dà più garanzia per il risultato della Roma, la Roma ora ha bisogno di prontezza, di forza, di corsa, di disponibilità, di sacrificio":

C'è il suo avallo su Zukanovic? Se il reparto offensivo è completo, si aspetta Perotti?
"Facciamo chiarezza: Gervinho voleva andare in tutte le maniere. El Shaarawy voleva venire in tutte le maniere: serve El Shaarawy e non Gervinho, in tutti i modi. Gervinho va a guadagnare tre volte, gliel'ho detto pure. Zukanovic è un giocatore che è già due anni che gioca in Italia, che viene a giocare in un reparto in cui abbiamo bisogno di completamento, il direttore è stato bravo a inserirsi, il mercato è così, bisogna saper montare sopra al momento che passa. È un giocatore che ho avallato, lo conosco, ho parlato con quelli che lo conoscono e ho avuto garanzie. Se si parla di un mercato fatto a bocce ferme in cui facciamo una squadra che deve lottare per vincere è un altro tipo di ragionamento. Il giocatore è di carattere, è forte fisicamente, ha una bella presa di posizione, fortissimo di testa, buon piede. Non è velocissimo ma si posiziona sempre bene sulle interpretazioni da avere: esco, aspetto o scappo. Sa fare il suo mestiere. Perotti è una cosa che continuiamo a guardare, soprattutto il direttore, lui ha dormito in ufficio tutte le notti, io a letto perché ho la camera. Stiamo guardando se riusciamo a trovare un giocatore che ci dia una mano sull'uno contro uno, a volte si cercano mille soluzioni, ma quando hai un calciatore che ti guarda in faccia e ti fa sopra il problema non sussiste più, trovi la superiorità, è una scorciatoia".

Ha trovato Darcy Norman ed Ed Lippie, è soddisfatto del loro lavoro? In che rapporti siete?
"Mi hanno dato dei programmi che hanno fatto precedentemente, ma bisogna abbinarlo al lavoro sul campo, è la somma che conta. Sono disponibili, ho detto loro qualcosa che sia giusto fare, si fa un lavoro che mi possa piacere e che sia di completamento per il cumulo finale che serve ai calciatori. Sono persone brave a organizzare e programmare".

Zeman parlò di giocatori sul GRA, Capello di Ponentino, Burdisso di cose simili. Ha fatto partire Gervinho che creva problemi, ha avuto un battibecco con Florenzi. È difficile tenere in mano le redini?
"Non si può programmare un sistema di regole o un comportamento. Bisogna essere bravi a gestire le situazioni, in ogni momento arriva un treno dritto per dritto, bisogna stare attenti e gestire la cosa quando arriva. Io son tornato alla Roma perché conosco questo ambiente, è bellissimo e sono belle le sue difficoltà. Ci sono tutte. Non so rispondere alle dichiarazioni di Zeman, quando allenerà la Roma farà vedere che lui la gestisce bene. Ci sono delle difficoltà, dettate da amore e passione, poi si diventa gelosi, anche un po' cattivelli, si reagisce in modo non corretto. Non è così, bisogna essere equilibrati, avere obiettivi sani, pensare all'importanza di questa partita, non a quella del mercato che possa dare una soluzione. La soluzione è fare squadra noi e ne abbiamo le possibilità, bisogna fare di più di quello fatto con Verona e Juventus, per me siamo pronti. La domenica si prendono punti, ma si guadagnano durante la settimana. A volte serve che i dettagli girino, col Verona potevamo perdere o stravincere la partita, se la palla va dentro o se si fa la scelta giusta. A volte non si sfruttano le situazioni per il morso della tensione, sarebbe importante mettere un po' da parte ed essere tutti lì, la Roma è una bella squadra ma anche il contorno di bandiere e di sciarpe. Allora saremmo tutti insieme e si avrebbero più possibilità".

Differenze a livello di testa tra Verona e Juventus? Si va meglio fuori casa? Qual è la situazione di Doumbia?
"La differenza nel giocare in casa e fuori secondo me non c'è. Siccome i calciatori sono ragazzi soggetti a sentire cambiamenti di umore è quello che ruota intorno a questo grande amore che crea difficoltà, non il campo. Sarebbe bene mettere da parte ciò che è successo e tirare le somme a fine anno, lì bisogna essere precisi. Fino a fine anno siamo un'unica cosa, tutti. Noi vogliamo bene alla Roma, il sentimento va oltre le reazioni momentanee. I giocatori così riescono a dare il massimo. Le difficoltà sono più giocare in uno stadio fatto bene come quello della Juventus. Voglio vedere in futuro le partite della Roma con uno stadio così, poi vi dirò che è tutta un'altra squadra. Quello è il modo giusto di fare sport e spettacolo, loro sono stati bravi e stanno raccogliendo i frutti dell'organizzazione della seconda squadra, di quella che protegge e avvolge la squadra di quelli che vanno in campo. Dobbiamo soltanto completarla. Doumbia lo conosco, è un giocatore che in Russia mi ha creato problemi, è un giocatore veloce, che fa gol, ha qualche problema a giocare di squadra, sotto l'aspetto della qualità. Mi è sembrato che ormai il suo discorso fosse già stato affrontato, ritirarlo fuori serve a fare ulteriore casino in un momento in cui va trovata la traccia precisa da seguire, serve a creare qualche dubbio in più. In questo caso è meglio non farlo, bisogna imboccarla il prima possibile e ritirare fuori queste situazioni significa rallentare. Abbiamo il centravanti, è Dzeko. Giocatore che ha delle qualità, cosa gli serve per sbloccarsi? Prendere in considerazione due movimenti giusti, farli, avere fiducia e giocarci palla addosso. Ha qualità che mostra, bisogna dargli fiducia".

Come si fa a incidere dal punto di vista mentale sulla paura dei giocatori?
"È un'osservazione pratica corretta, bisogna azzardare di più. Con la palla sulla mediana, se la riportiamo al portiere è difficile sviluppare azioni. Ora c'è la possibilità di prendere in tempo reale il numero di palloni giocati sul portiere e in avanti, se si vede la differenza con la Juventus non è tale da evidenziare la differenza tra le due squadre. Loro hanno riportato dietro pochissimi palloni, noi dobbiamo giocarcela a viso aperto, cercare lo stesso obiettivo. Per questo è stato accettato come una cosa da invertire, ma fa parte di questa gestione, delle cose che abbiamo detto. Siamo al di sotto delle nostre qualità, i giocatori lo sanno e glielo dobbiamo ribadire, c'è da mettere sul piatto molto di più individualmente. Quando credono di essere bravi non devono giocare al di sotto del massimo, io compreso".




(fonte: romaforever.it)

Via Gervinho, ecco El Shaarawy

È ufficiale: Gervinho è un nuovo giocatore dell'Hebei China Fortune. Il calciatore è stato presentato oggi, posando con la maglia del suo nuovo club.

Stephan El Shaarawy, atterrato ieri sera a Roma, è arrivato al policlinico Gemelli per effettuare i primi test medici. Più tardi è atteso a Villa Stuart per ultimare le visite. Il Faraone è sembrato molto concentrato nel cominciare bene la sua nuova esperienza in giallorosso. A riportarlo è Vocegiallorossa.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Spalletti: "Abbiamo osato poco. Bisogna ritrovare morale. Mercato? Ci servono tre giocatori"

Ecco le dichiarazioni del tecnico giallorosso Luciano Spalletti al termine della sconfitta di ieri sera a Torino contro la Juventus per 1-0:



SPALLETTI A MEDIASET

Grande attenzione e sacrificio, poi un contropiede...
"Noi abbiamo fatto una buona partita sotto l'aspetto dell'ordine perché abbiamo concesso poco però abbiamo osato anche poco. Dobbiamo fare di più perché sennò con questo avversario diventa difficile vincere il confronto"

Cosa è mancato?
"Dobbiamo essere più bravi a fare squadra corta e a ribaltare l'azione. Non siamo aiutati dal morale in questo momento e quindi vanno un po' meno anche le gambe. Dovevamo alzare di più la linea difensiva e andare più in profondità, di tutte le cose dobbiamo fare qualcosa di più"

Dai singoli ci si aspetta qualcosa in più. Perché la squadra è frenata?
"Chiaro che l'aspetto psicologico diventa fondamentale soprattutto in un ambiente come il nostro, quando c'è entusiasmo hai anche il supporto e l'appoggio del tifoso, così come quando c'è il momento negativo sei appiattito. Noi dobbiamo fare di più, puntare di più l'avversario, vincere più duelli, essere più cattivi, avere più coraggio per creare superiorità numerica nella loro metà campo poi dobbiamo recuperare terreno quando si va di la e fare meglio la fase difensiva cosa che non è successa nel gol. C'è qualcosa che si può dire che è stata fatta nella maniera corretta, ma è pochino, bisogna aumentare velocemente il ritmo, il carattere, l'autostima e il coraggio"

Addio scudetto, ora l'unico obiettivo è la Champions?
"Dal punto di vista mio è quello di ritrovare il morale della squadra e la condizione mentale di poter vincere le partite sennò è inutile fare altri discorsi"

C'è stato un leggero miglioramento però nella fase difensiva
"Si però siamo saliti poco, abbiamo svuotato troppo lentamente l'area di rigore, abbiamo accorciato poco su quelli davanti, è vero che c'è stato più ordine e abbiamo preso poche ripartenze ma siamo stati meno squadra che si gioca la partita per provare a vincerla. Questa era una partita importante per noi, più importante di tutte le altre, poi è iniziato un lavoro che deve durare 5 mesi, qualsiasi risultato non condizionerà quello che deve essere il sacrificio che faremo noi in questi 5 mesi"

E' vero che se non fosse arrivata la Roma lei sarebbe stato il nuovo allenatore del Pechino?
"Quando succede che siamo liberi qualche discorso si fa anche a sproposito, in questo caso qui qualche avvisaglia e qualche messaggio erano partiti e ho dovuto anche rispondere"

Dalla cessione di Gervinho lei si augura un rinforzo in difesa o un altro esterno per far decollare Dzeko?
"Ci serve un difensore centrale e poi uno o due calciatori davanti. Davanti vuol dire giocatori che hanno la qualità di saltare l'uomo e creare giocate importanti per la squadra"

Perotti va bene?
"Ha delle qualità, ma non è il solo, ce ne sono altri. Bisogna far lavorare bene il nostro direttore che sa fare bene il suo lavoro"



SPALLETTI A SKY

In due partite è assolutamente impossibile incidere o si aspettava qualcosa di più?
"Mi aspettavo qualcosa di più. Ero curioso di vedere dal vero se avevo ragione, pensavo di poter fare qualcosa di meglio."

Siete a 6 punti dalla zona Champions. Il tempo è scaduto o si può recuperare?
"Ci sono delle priorità quando si fa questo lavoro. Il ruolo impone delle priorità, ha noi ci mancano delle qualità. Finché non facciamo quelle cose lì è inutile andare a parlare di classifica. Lo so che non vengo dalla tua parte perché a voi interessa parlare di classifiche e di scudetti. Il discorso in generale sono gli allenamenti e sono quello che tu proponi e vedi addosso alla squadra. Adesso alla squadra mancano qualità e caratteristiche che sono fondamentali per poter riparlare di classifica."

Al cambio ha detto a Florenzi di stare zitto, se abbiamo capito bene. Ci può dire cosa è successo?
"Florenzi è un ragazzo eccezionale, ha qualità eccezionali, ci può dare una mano perché ha duttilità di fare tutte e due le fasi. Noi non abbiamo molti calciatori che hanno le stesse qualità di Florenzi. Ma ogni tanto lui si perde in questi atteggiamenti visibile a tutti. Siccome lui è un campione, queste cose i campioni non le fanno, deve soltanto a mettere apposto questa cosa e poi riuscirà a dare di più anche in campo perché noi da lui ci aspettiamo qualcosa di più."

Avete fatto una partita dietro la linea della palla, eppure avete preso gol in contropiede. Questo ha un significato particolare?
"Noi abbiamo, per certi aspetti, abbiamo avuto anche un po' d'ordine e siamo stati bene in campo. Però troppo ordinati, qualche volta bisogna provare a fare qualcosa in più. In questo caso qui era leggibile la situazione, non c'era lo possibilità di dargli questo spazio per ricevere palla in questo taglio qui. Però è un po' il momento, siamo un po' intimoriti ad aver paura a farle le cose. Nella partita precedente abbiamo preso qualche ripartenza di troppo contro una squadra di bassa classifica, queste non vanno prese. Però poi bisogna osare ugualmente. Abbiamo avuto più ordine ma abbiamo osato poco, bisogna fare di più individualmente nella fase offensiva, bisogna creare più strappi. In questo momento non abbiamo un supporto di un entusiasmo che in un ambiente come quello di Roma può fare la differenza, però ce lo dobbiamo trovare da soli."

Oggi hai proposto questo sistema di gioco. Lo rivedremo in futuro o no? Sul mercato si parla di El Shaarawy e Perotti...
"E' una cosa su cui abbiamo lavorato, in questa settimana di più. È una cosa riproponibile, Digne e Florenzi sono due giocatori da tutta fascia, e dobbiamo riuscire a metterlo nel nostro modo di pensare al calcio. Ci sono allenatori molto bravi quest'anno in Italia, che hanno fatto vedere qualcosa di diverso, si va sulle vie di mezzo, sulle interpretazioni, non sui moduli secchi."

Ti riferisci a Paulo Sousa?
"Sousa è uno, Giampaolo è un altro, anche lo stesso Sarri ha cambiato. Sanno interpretare la partita queste squadre. La stessa Juventus quando ha avuto quel momento di appiattimento Allegri è stato bravo a portare la difesa a 4, poi è tornato a 5. Questa è una cosa che dobbiamo assolutamente fare, è una crescita nel confronto europeo."

Nella tua Roma credo ci sia un problema a centrocampo, vedo ritmi bassi a parte Nainggolan. Puoi cambiarlo o sarai tu a doverti adattare?
"Bisognerà fare un pochettino tutte e due le cose. A centrocampo penso di avere diversi calciatori, se vado a mettere mano anche lì facciamo tardi. Noi abbiamo un grande calciatore, al momento infortunato, che è Strootman. Keita ha fatto solo due allenamenti, però sotto l'aspetto del contributo, dell'esperienza e del ruolo può fare ancora il suo."

Salah ha giocato malissimo.
"Dopo l'infortunio che ha avuto non è che abbia ripreso benissimo, deve allenarsi duramente. La differenza è nell'impatto fisico, quando si va sui contrasti con questa squadra qui. Se si fa una raccolta dei confronti fisici sulle palle vaganti, diventa difficile trovare una spinta per andare avanti.2

Problema fisico o di condizione?
"Questo è un problema di tutta la squadra, noi dobbiamo alzare questo impatto qui. L'impatto fisico lo usano bene, bisogna imparare da loro."



SPALLETTI A RAI SPORT

Roma ordinata ma non creativa
"Abbiamo concesso poco ma abbiamo fatto poco. Dobbiamo osare di più, creare insidie agli avversari, alzare il livello della qualità."

La difesa a tre un esperimento o un cambio rispetto a quella a 4?
"Bisogna saperli usare tutti e due. In questo calcio ci sono molti allenatori bravi che hanno fatto vedere che bisogna saper interpretare diverse situazioni. Vedremo la difesa a 4, 3 o a 5. Stasera è stata a 5, siamo stati bassi lasciando il pallino del gioco alla Juve, cosa che non dobbiamo fare"

Cosa manca alla Roma?
"Dobbiamo aumentare tutte le nostre qualità, dobbiamo tornare a essere la Roma, quella che va sui campi e gioca a viso aperto contro tutti. Dobbiamo ritrovare entusiasmo e condizioni, ma anche essere più bravi a creare problemi agli avversari ed avere equilibrio. Ci sono più punti su cui alzare l'asticella della nostra qualità."

Zero minuti in due partite per Totti
"Totti ha avuto un infortunio importante. Data l'età che ha è un recupero più difficile. Nell'ultima partita che ha giocato contro il Milan ha fatto vedere di non essere a posto. Sicuramente verrà tenuto in considerazione come gli altri giocatori"



SPALLETTI A RADIO RAI

Squadra ordinata dal punto di vista tattico...
"In difesa abbiamo concesso poco, siamo stati bravi. In uscita dovevamo fare più possesso e dobbiamo fare qualcosa di più soprattutto in fase offensiva"

Accanto a Dzeko ci vuole qualcosa di più pesante?
"Ci vuole che la squadra salga di più in maniera corale. In assenza di Gervinho bisogna creare un po' più di difficoltà all'avversario."

Chi arriverà al posto di Gervinho?
"Lui ha qualità ottime ed è difficile trovarne uno così anche perché Salah non sta attraversando un buon periodo"

Ha ripreso Florenzi in campo...
"Lui è un bravo ragazzo e un bravissimo calciatore. Deve lasciare perdere le parole all'arbitro perché poi lo vedono tutti e si attira le critiche per questi atteggiamenti"


SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

C'è nervosismo nella squadra?
"Mandzukic ha preso in giro tutti e nessuno gli ha detto niente. De Rossi ha risposto alle indicazioni che gli sono state date dal suo avversario. Gli insegneremo a mettere la mano davanti la bocca. Florenzi diventerà un campionissimo se smette di andare a protestare, che non serve. Sa fare tutto, ma non deve perdere di vista le cose più importanti. Gliel'ho ridetto ma senza nervosismo, e lui mi ha detto che avevo ragione. Ma è tutto a posto."

Schieramento difensivo?
"Si può lavorare su quest'aspetto. Digne e Florenzi sanno fare bene tutta la fascia, De Rossi imposta bene il gioco e la sue esperienza gli consente di coprire tutto".

L'atteggiamento?
"Non volevamo dare l'impressione di essere sulla difensiva. A volte non abbiamo osato, dovevamo fare 10 metri di più e ribaltare l'azione. Non abbiamo preso ripartenze che nelle ultime partite prendevamo. Meglio del solito, ma non abbiamo osato".

Nainggolan nel nuovo ruolo?
"Doveva sostenere un po' più Dzeko perchè ha più inserimento degli altri centrocampisti. Lui e Salah dovevano farlo. Pjanic doveva accorciare, Vainqueur un po' più la fase difensiva. Dovevamo spingere sugli esterni e fare meglio in avanti. Abbiamo fatto poco".

Lo scudetto?
"La classifica la guardo, ma guardo ancor di più la crescita della squadra in allenamento. La priorità è quella e sarà un lavoro lungo. Dobbiamo costruire certe situazioni che ci permettano di tornare a guardare la classifica".




SPALLETTI A ROMA TV

Miglioramenti oggi?
"Siamo stati poco cattivi e sbarazzini. Abbiamo sostenuto poco Dzeko e dobbiamo migliorare"

E' mancato il cambio passo?
"E' fondamentale l'entusiasmo. Quando c'è questa difficoltà di essere un tutt'uno a Roma subisce più difficoltà di quel che ci sono nella realtà".

De Rossi?
"Ha fatto la sua partita. Sono stati bravi loro ad abbassare Dybala. Può fare quel ruolo e ci lavoreremo, la squadra deve saper giocare anche così".

Pjanic?
"In questo momento averlo davanti la difesa dovrebbe dare la possibilità alla squadra di allungarsi. Se non c'è lui lì, magari c'è un altro che non sa far girare bene la palla come lui."

Salah?
"Ha fatto meno di quello che deve fare. L'infortunio gli è costato un po' in condizione, deve riacquistare qualche minuto per tornare al top. Questa posizione lo agevola perchè è più in condizione di arrivare in rete. Si è fatto portato via qualche palla, doveva tenere botta."

Ora il Frosinone
"Trovo i ragazzi attenti e vogliosi. Abbiamo fatto dei passi in avanti, ma dobbiamo fare di più e trovare la giusta via di mezzo".




(fonte: romaforever.it)

Spalletti alla prova Juve: Le probabili formazioni

Notte di grande calcio allo Juventus Stadium. I bianconeri di Massimiliano Allegri ospiteranno la Roma nel big-match della 21a giornata di Serie A. Buffon e compagni, lanciatissimi in questo periodo, sono reduci dalla vittoria in Coppa Italia contro la Lazio che ha aperto le porte della semifinale contro l'Inter. In campionato la Vecchia Signora è tornata ad essere lo schiacciasassi delle annate precedenti capace di raccogliere dieci successi consecutivi. I giallorossi hanno cambiato guida tecnica, ma l'arrivo di Spalletti in panchina non ha portato i frutti sperati visto il pareggio casalingo contro il Verona. La formazione capitolina sta attraversando un momento di crisi di risultati e di prestazioni. Nelle ultime otto partite, Totti e compagni hanno portato a casa l'intera posta in palio soltanto una volta, prima della pausa natalizia contro il Genoa. Nella gara di andata all'Olimpico i padroni di casa hanno vinto 2-1. La squadra allora allenata da Rudi Garcia è passata in vantaggio grazie a Pjanic mentre nella ripresa Dzeko ha raddoppiato mettendo a segno il suo ultimo gol, fin qui, su azione. A tre minuti dal termine Dybala ha messo un po' di pepe sul finale di gara. La Roma non ha mai vinto nel nuovo stadio dei bianconeri e il successo in casa della Juventus manca dal 27 gennaio 2011, quando in Coppa Italia Vucinic e Taddei misero la loro firma sul 2-0 che portò i giallorossi in semifinale. In campionato invece l'ultimo successo esterno dei capitolini è datato 23 gennaio 2010: al gol iniziale di Del Piero hanno risposto Totti su calcio di rigore e Riise al 93'. La sfida sarà diretta dal signor Luca Banti della sezione arbitrale di Livorno.

Massimiliano Allegri riabbraccia Andrea Barzagli. Il difensore centrale rientra a disposizione del tecnico bianconero e prenderà il suo posto al centro della difesa insieme a Bonucci e Chiellini davanti a Buffon. In mediana, giocherà Marchisio con Pogba a sinistra e Khedira a destra mentre le corsie laterali saranno percorse da Cuadrado ed Evra. In attacco giocherà la coppia formata da Dybala e Mandzukic.

Luciano Spalletti sta pensando a cambiare l'assetto della sua squadra. Sempre più probabile l'ipotesi di un 3-4-2-1. In porta ci sarà Szczesny mentre Daniele De Rossi dovrebbe arretrare in difesa insieme a Manolas e Rudiger. Sulle fasce giocheranno Florenzi e Digne con Pjanic e Vainqueur che formeranno la diga di centrocampo. Nainggolan verrà avanzato sulla linea di trequarti insieme a Salah mentre Dzeko sarà l'unica punta.


Ecco le probabili formazioni che scenderanno in campo questa sera allo Stadium di Torino:

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Marchisio, Pogba, Evra; Dybala, Mandzukic. Allenatore: Massimiliano Allegri. 

ROMA (3-4-2-1): Szczesny; Manolas, De Rossi, Rudiger; Florenzi, Pjanic, Vainqueur, Digne; Nainggolan, Salah; Dzeko. Allenatore: Luciano Spalletti.

Diretta tv Sky Sport 1 e Premium Sport ore 20.45.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Conferenza Stampa Spalletti: "La squadra ha voglia di reagire. Ho parlato con Gervinho ed El Shaarawy"

La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia del big match di domani sera contro la Juventus a Torino.

"Questa è stata la settimana dell'anniversario di Dino Viola, scomparso 25 anni fa e volevo ricordarlo, e volevo estendere il mio saluto alla famiglia Sensi, ho ricevuto un messaggio molto carino da parte della signora Maria e la saluto affettuosamente".

Come sta la squadra dal punto di vista mentale?
"Un po' come ho detto la settimana scorsa, la squadra deve essere pronta a cambiare atteggiamento in campo e quando si dice questo ci sono dei movimenti più facili e più difficili da assimilare, vedi la difesa a 3, a 4 o a 5. L'altra settimana è stata data un'infarinatura, quelli bravi come la Juventus insegnano che bisogna cambiare vestito. Ci abbiamo lavorato maggiormente e ci sono delle indicazioni che sono le caratteristiche dei giocatori che vanno tenute in conto. La testa è la stessa, vedo voglia di reazione da parte della squadra, con l'Hellas Verona ci sarebbe dovuta essere una reazione nervosa che c'è stata ma siamo stati confusionari, ora è una questione di metodo e di obiettivi e ciò è difficile, questo ti impegna nella tua totalità di professionista, di campione, di uomo che porta sulle spalle la responsabilità di un club e di una città come Roma".

Come ha preparato Juventus-Roma?
"La Juventus è stata molto brava quest'anno, per quanto ci riguarda se noi abbiamo l'idea di poter vincere allora possiamo farlo, se abbiamo l'idea di non farcela non vinceremo, abbiamo qualità e potenzialità dove noi ci possiamo inserire e tenteremo di fare quello, cioè quella di fare la partita contro una grandissima squadra che ha fatto vedere di essere un grande club. Non si ribalta una situazione del genere solo con la squadra, tutte le componenti hanno contribuito, anche la cosiddetta seconda squadra come gli addetti o la società".

Le differenze con la Juventus?
"Loro trasferiscono nella testa dei giocatori cosa significa andare in giro con quel nome lì e noi dobbiamo saper fare lo stesso, completare come modo di approcciarci a qualsiasi livello contro chiunque e ci stiamo lavorando. Vedo una crescita dal punto di vista della serietà e del carattere che uno deve avere, uno che frequenta uno spogliatoio come il nostro deve ripetere in giro ciò che significa vestire la maglia della Roma".

Contro il Verona Pjanic alla Pizarro e Nainggolan alla Perrotta. In settimana ha insistito su questo.
"Contro il Verona non siamo stati bravi. Quello che non doveva succedere era quello di prendere grandi sciagattoni, una cosa che va da una parte all'altra, mentre andava tenuta più sotto controllo. Abbiamo prestato il fianco al Verona per poterci fare gol. Nainggolan ha potenzialità di grande inserimento e grande recupero, ha la caratteristica di sapersi andare a ritagliare lo spazio in un vasto territorio. Va lasciato un po' più libero di interpretare, però non si discosta molto dal suo ruolo. Ha fatto anche gol, un piccolo vantaggio dalla situazione l'ha preso. Si è trovato due o tre volte dentro l'area di rigore per finalizzare."

Mercato bloccato. Gervinho? El Shaarawy?
"Il mercato ora è un mercato dove bisogna esser bravi ad inserirsi in delle situazioni, non è un mercato aperto. Le squadre si tengono i calciatori forti, noi dobbiamo essere bravi a sostituire se ci sono partenze o tentare di migliorare la nostra situazione attuale, non è facile. C'è bisogno di un po' di tempo, lo stiamo facendo. Con Gervinho ho parlato, il ragazzo è un po' turbato da altre proposte. Noi riteniamo che sia un giocatore molto importante, però per me altrettanto importante è che lui voglia mettere la sua anima ed il suo cuore. Se non fa così le cose parziali non le voglio, si va oltre. El Shaarawy è un giocatore che io ricordo in maniera molto positiva, ha tecnica, qualità, corsa, sa far gol. Il mio ricordo è quello, poi si è perso. Ci ho perso e mi ha dato segnali che mi sono piaciuti. Se vuole rimanere nel giro della Nazionale non ha tante possibilità: deve far bene. Un periodo in cui si dà meno può succedere a tutti."

Le parole di Buffon in settimana?
"Ha fatto un discorso intelligente, noi vogliamo rientrare in corsa per i nostri obiettivi".

La settimana di Castan?
"Ho assoluto rispetto per l'uomo e per il calciatore, sta attraversando un momento difficile e dobbiamo lasciarlo tranquillo, penso che avere una continuità nella situazione reale che gli possa far riprendere confidenza, sia la medicina giusta. Valuteremo e parleremo con il giocatore, ci si può parlare di tutto e faremo il possibile per il suo meglio, in questo caso la Roma viene dopo, noi faremo quello che è giusto fare per l'uomo e per il calciatore".

La difesa a 3?
"Sì l'ho provata, oramai siamo controllati (ride). Ci sono le immagini che dicono la verità, ci ho lavorato maggiormente, noi già sappiamo fare la difesa a 4 e abbiamo dedicato più tempo a quest'altra soluzione. Se a Digne e Florenzi lasci più campo, possono fare anche quel ruolo lì nella difesa a 3, noi dobbiamo essere belli e trovare la soluzione a quello che è il nostro gioco, è possibile che si parta con la difesa a tre".

Intervento in difesa nel mercato di gennaio?
"Sì stiamo valutando anche questa soluzione".

Totti e Dzeko insieme?
"Totti ha subito un grande infortunio e probabilmente la partita che ha giocato contro il Milan lo ha un po' limitato. Quando si viene da un infortunio così lungo non bastano due giorni, ora il recupero è un po' più difficile data l'età ma è a disposizione, come è possibile coesistere con Dzeko, soprattutto con questo modulo".

I colpi di gennaio?
"Occorre fare una valutazione in questo mercato, ci sono questi che possono cambiare, parliamo di una cerchia ristretta di nomi, non dobbiamo fare confusione, quando porti dentro un giocatore nuovo che però non è funzionale, non corre da un punto di vista generale, si crea confusione. Con Sabatini ho un buon rapporto, ci siamo confrontati su alcuni calciatori, ci si incontra e lui mi chiede quello che è il mio pensiero sulle situazioni che sono di sua conoscenza che sono molte di più delle mie, dal mio punto di vista c'è collaborazione e gli ho anche dato quel regalo della scorsa settimana, erano tre stecche di sigarette (ride), mi era sembrato che fumasse".

Poco tempo per cambiare la difesa? Rudiger?
"Lo dirà il campo, contro il Verona non è che abbiamo fatto benissimo con la difesa a 4, non è che completiamo un discorso però la sostanza la puoi mettere, qua si parla di giocatori di livello. Rüdiger sta bene, ha già giocato con la difesa a 3, gli si chiederà più qualità con questa difesa, vedremo di inserirci qualcuno che sa fare tutte e due le cose, diventano importanti anche le qualità in quel modulo. Rüdiger sta bene, è irruente ma ha il colpo di testa che in questa partita qui è importante, la Juventus ti viene addosso quando il ritmo si alza, se abbiamo un impatto fisico importante ci può aiutare

Difficoltà a giocare con "9" in campo?
"Non dobbiamo fare fatica con un giocatore di queste caratteristiche, cioè Dzeko, ha tutto per fare bene, basta aspettare quando si sbloccherà, avrà più tranquillità. Deve segnare e avere la fiducia di chi sta intorno, è difficile a Roma far assorbire e trasferire la fiducia a un giocatore che non dà risultati, perché siamo assetati di risultati, vogliamo andare subito all'obiettivo, però ora ha bisogno di fiducia, è un grande calciatore, non gli trovo punti deboli, è un calciatore che tutti vorrebbero, ci puoi fare tutto, è anche veloce, forte di testa, per cui bisogna aspettare un attimo".




(fonte: romaforever.it)

Da Trigoria: Spalletti prova sia la difesa a 3 che quella a 4

La Roma continua a preparare la sfida con la Juventus, in programma domenica alle 20.45, e la squadra si è ritrovata in campo, alle 11.00, per l’allenamento programmato da mister Luciano Spalletti. Lavoro in palestra, in via precauzionale, per il difensore Rüdiger a seguito di una lieve contusione al ginocchio sinistro. Differenziato per Strootman, Gervinho, Uçan e Maicon. 

LA SEDUTA – Dopo il riscaldamento con Norman, la squadra si è spostata sul Campo C per il lavoro con Spalletti e il suo staff. Una lunga seduta tattica, poi un’esercitazione undici contro undici a campo ridotto con le squadre che dovevano segnare in due porticine: i giocatori sono stati accompagnati dalle continue indicazioni e dai suggerimenti del tecnico. Al termine dell’esercizio Spalletti ha poi fatto svolgere una partitella con i portieri a campo ridotto: provato il 4-2-3-1 e il 3-4-2-1 con De Rossi al centro della difesa.



(fonte: romanews.eu)

Tre club brasiliani su Castan

Corinthians, Fluminense e Flamengo sarebbero interessati a Leandro Castan. Secondo quanto scrive Il Tempo, i tre club brasiliani vorrebbero al difensore giallorosso in prestito a titolo temporaneo. Il centrale non sta attraversando un periodo facile, soprattutto dopo la prestazione negativa rimediata contro il Verona, e questo avrebbe creato dei dubbi sia nel giocatore che nella società capitolina, al punto da far pensare ad un addio alla squadra allenata da Spalletti.



(fonte: romanews.eu)

Spalletti: "Risultato difficile da accettare. Dzeko? In questi momenti si evidenziano cose negative"

Ecco le dichiarazioni a caldo del tecnico giallorosso Luciano Spalletti al termine dell'amaro pareggio casalingo contro il Verona di ieri pomeriggio per 1-1:



SPALLETTI A MEDIASET

Alla vigilia c'era un'attesa diversa
"Non abbiamo fatto una grandissima gara, la squadra però ci ha provato. Ci sono state opportunità che non abbiamo sfruttato, è sicuramente un risultato difficile da accettare ma ci sono delle cose da salvare, ho visto grande impegno, la squadra dispiaciuta alla fine che ha tentato di fare quello che ci eravamo detti e quindi bisogna lavorare."

C'è un problema Dzeko?
"Quando si gioca in dei club così importanti quando si hanno momenti di difficoltà vengono evidenziati. Anche su Dzeko abbiamo fatto una spesa importante, abbiamo la possibilità di riuscire ad aiutarlo però quando ci sono questi momenti qui viene evidenziato il suo momento negativo."

Rimane il problema difensivo nonostante i cambiamenti della difesa prima a 4 poi a 3
"Si oggi abbiamo subito 3-4 ripartenze che erano le cose che non volevo che succedessero: Mire è stato bravo a mantenere la posizione ma nonostante questo si è marcato troppo alle spalle senza andare in anticipo preventivo. Dobbiamo lavorare abbastanza, per quanto riguarda i cambiamenti è chiaro che una squadra come la Roma deve essere pronta a usare anche un atteggiamento diverso perché può aiutarci."

E' preoccupato più per la parte tecnica o fisica?
"Se noi riusciamo a far valere quella che è la differenza tecnica la forma fisica viene meno evidenziata perché gestiamo meglio la palla mettendo nella partita quella qualità differente, invece se poi nella gestione facciamo troppi errori mettendo sempre la palla in discussione diventa più difficile perché vengono evidenziati i difetti e le lacune che abbiamo in questo momento."

Castan? Manca di fiducia?
"Pensavo che oggi fosse la partita per andare a ritrovarlo. Lui deve ritrovare fiducia e la si ritrova solo giocando e stando dentro le situazioni vere. Quando poi siamo passati in vantaggio pensavo che si subissero meno contropiedi, invece poi è successo questo ribaltamento ed è venuto fuori il rigore in spazio aperto. Pensavo mi servisse per riuscire ad impostare meglio il gioco, per gestire meglio la palla e correre di meno."

Il problema di questa Roma è la fase di impostazione a centrocampo
"Secondo me con Mire (Pjanic, ndr) in quel ruolo li questa si può migliorare. Lo dobbiamo fare meglio perché abbiamo spesso alzato il lancio, abbiamo azzardato poco il fraseggio sullo stretto, dobbiamo migliorare anche in quel reparto lì."

*** *** ***


SPALLETTI A SKY

C'è una situazione d'emergenza. Nonostante le occasioni avute, alcune sprecate, è rimasto lo stato di emergenza. A che livello, secondo lei?
"La squadra ha reagito da un punto di vista nervoso ma ha continuato a fare confusione sotto l'aspetto dell'equilibrio perchè ci sono stati contropiedi che non dovevamo prendere. Pjanic è stato nella posizione che gli ho chiesto, Daniele uguale, ma quando verticalizzavano dovevamo fare metri di campo per riprenderli e non deve succedere tra squadre di cosi diverso livello."

Ha cambiato le posizioni di Nainggolan e Pjanic. Quale dei due gli ha dato più sodisfazione?
"Tutti e due perchè le posizioni le hanno rispettate. Si sono un po' annullati a vicenda perchè non hanno giocato sulla trequarti. Radja ha fatto bene quel ruolo oltre a essere bravo negli inserimenti e travare gli spazi per ricevere. Poi ha il tiro da fuori e salta addosso all'avversario e non li fa giocare bene."

Gervinho serve alla Roma? E' sul mercato?
"Se serve? Ce ne vorrebbero due.."

Non è sul mercato, dunque?
"Per me no, ma il mercato funziona così: io dico ‘questo giocatore non si può cedere', poi c'è il giocatore che dice ‘voglio andare via io'."

Cosa hai provato tornando all'Olimpico?
"Lo stesso che mi ha portato ad accettare di tornare. Conosco cosa ti dà questa squadra e questa città. Per me è facile la scelta e questo è il motivo."

E' sempre difficile affrontare le sue squadre. Negli ultimi due mesi c'è un problema nella fase offensiva ma oggi molte volte i difensori non hanno attaccato bene e centrocampisti e attaccanti hanno dovuto rincorrere.
"Noi le cose le abbiamo provate a fare oggi. I giocatori si sono buttati dietro la linea difensiva, ci abbiamo giocato anche troppo. Era quasi meglio però giocare sulla trequarti coi piedi. Quello che dà un segnale è l'atteggiamento della linea difensiva; se sono pronti a scappare o a giocare troppo alti e in questo caso bisogna lavorare molto sui tempi perchè sono i secondi e i centimetri che fanno la differenza."

Quando avrai tutto l'attacco a disposizione, uno tra De Rossi, Pjanic e Nainggolan rimarrà in panchina?
"Si può cambiare atteggiamento in partita con due registi bassi e due trequartisti come oggi. Strootman e Keita sono forti, le squadre forti hanno abbondanza di giocatori. E' difficile togliere giocatori quando sono tutti in condizione. E' un problema scegliere, ma meglio averlo."

Dzeko ha ricevuto più palloni rispetto alla gestione precedente, ma li ha sbagliati. Poi vorrei sottolineare il possesso palla, maggiore rispetto alle ultime partite, e infine: ho visto una difesa a tre oggi?
"Si poi abbiamo avuto un atteggiamento diverso, chiedendo a Digne e Florenzi di fare tutta la fascia. Dzeko? Ha un momento di difficoltà ma è stato anche sfortunato. Però poi lui deve dimostrare il carattere che ha di continuare, senza lasciarsi coinvolgere dagli umori di un pubblico così numeroso ed importante."

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SPALLETTI A RADIO RAI

Bentornato, così come c'era scritto su quello striscione in Tevere...
"Bello, e giustamente c'era il grazie a Garcia perché il passato va sempre tenuto presente e poi lui ha fatto un buon lavoro e buoni risultati"

Però hanno chiamato Spalletti e per rimettere a posto alcune cose...
"La squadra ha cercato di fare la partita ma non c'è riuscita molto dal punto di vista del gioco."

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SPALLETTI A RAI SPORT

Si aspettava un debutto diverso
"Come tutti, purtroppo è venuto questo risultato brutto da accettare. Bisogna continuare a lavorare"

Diversi cambi di modulo
"Sono soddisfatto della squadra che ha provato a fare le cose e ha recepito alcuni segnali. Nel tentativo di aiutare abbiamo perso d'ordine mentre l'equilibrio era la cosa fondamentale, soprattutto dopo essere passati in vantaggio. Ci sono stati troppi ribaltamenti di fronte, l'abbiamo messa sulla corsa mentre dovevamo farli faticare di più"

Dove pensa di dover lavorare di più?
"Se si va a toccare la preparazione fisica i tempi diventano troppi lunghi. Avevamo bisogno già da oggi di fare vittorie, mentre testa, qualità e tecnica hanno lavoro più breve da fare, dobbiamo recepire quelle. I numeri dicono che siamo stati abbastanza bravi ma abbiamo giocato troppi palloni lunghi persi, non abbiamo accorciato, sono cose che dobbiamo fare sul campo."

E' sempre la stessa Roma. Si aspetta miglioramenti?
"Bisogna conoscere le situazioni lavorando per trovare qualcosa di buono. Se si mettono dentro cose non sicure si fa ancor più confusione. Un po' di freddo c'era, ero abituato ad un'Olimpico più pieno e caldo."

Dzeko, gli manca solo il gol?
"Avevo chiesto di servirlo un po' di più, se si arriva sul fondo il cross viene naturale. Oggi è stato sfortunato, Salah non gli ha passato una palla che avrebbe appoggiato in rete, poi l'anticipo in allungo e ha preso il palo, sul passaggio all'indietro di Ale (Florenzi, ndr) l'ha colpita sotto ed è andata alta. E' un momento particolare, per metterlo a posto serve la dimostrazione di carattere da parte del calciatore, spero lo abbia perché viene da un calcio importante."

Un saluto ad Allegri?
"Ci siamo salutati sette volte, se vuoi facciamo l'ottava (ride, ndr)."

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SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

La scelta iniziale del modulo e poi il cambio in corsa?
"Avevo chiesto in questi due giorni di dare un equilibrio, e avevo pensato a queste due soluzioni con Pjanic a dare una mano a De Rossi e Radja in avanti che ha qualità di farsi trovare nei posti dove uno non se lo aspetta. Lui ti salta sempre subito addosso e non ti fa giocare bene e fa partire con difficoltà l'azione dell'avversario. Poi abbiamo cambiato modulo perchè il Verona è entrato in campo in modo diverso dal solito e noi dobbiamo essere bravi a cambiare. I numeri ritornano e il modo in cui lo abbiamo fatto che non va tanto bene".

Nel secondo tempo cosa non è ndato nell'approccio
Hanno messo uno in più a centrocampo e noi abbiamo dovuto cambiare. Dovevamo essere bravi a palleggiare, in un paio di palle inattive abbiamo lasciato sguarnito il limite dell'area e loro ci sono entrati costringendoci a fare 80 metri per rientrare e questo lo dovevamo evitare. Hanno avuto anche due-tre occasioni con Szczesny che fatto interventi importanti.

Non la miglior prestazione di Castan.
"Io la pensavo così, dobbiamo recuperare qualche calciatore in questo momento perchè siamo risicati, non avrei fatto giocare Castan contro la Juve, era questa la partita in cui rischiarlo. Lui sa giocare la palla e ci serviva e in una partita giusta per provare a recuperarlo. Lui ha bisogno di giocare, in un paio di situazioni è stato in difficoltà in altre ha fatto quello che gli si chiedeva.

Nainggolan e Pjanic?
"Pjanic è un giocatore geometrico e mi fa gestire bene la partita, non ha caratteristiche difensive ma il fatto che sia lì e siano in due a togliersi i 60 metri orizzontali del campo, mi chiude gli spazi. Nainggolan è talmente forte e istintivo che ha bisogono di essere lasciato libero in campo. Come inserimento poteva somigliare a Perrotta. Lui ti salta addosso forte e ti fa giocare sporco e per la difesa doveva diventare più facile. Invece non siamo stati capaci anticipare".

La sfida con la Juve arriva troppo presto?
"Abbiamo bisogno di fare subito balzi in avanti sotto il profilo del gioco, che oggi non si sono visti. Una settimana è un tempo più lungo per poter lavorare, la Juve è forte, hanno tutti in condizione, ma sarà stimolante per noi."

Quanto è complicato trasferire i suoi concetti?
"E' complicato, rivedremo pezzi di partita e se ne discuterà, e dei piccoli passi in avanti si faranno. Noi abbiamo avuto 2-3 occasioni per andare in vantaggio e non lo abbiamo fatto."


SPALLETTI A ROMA TV

La sua sensazione sulla partita?
"Loro si sono presentati in un modo che non avevano mai messo in pratica, la squadra èerò è stata brava a prendere le contromisure e a segnare."

I passaggi sbagliati. Un po' di paura dal punto di vista mentale?
"Siamo stati troppo frenetici. Avevo chiesto attenzione e ordine, ci siamo riusciti anche senza far male ma per altri versi abbiamo sbagliato passaggi che ci hanno costretto a fare 70 metri"

Nainggolan, ha già spiegato il suo doppio ruolo di oggi: ha fatto bene la seconda fase di quello che gli aveva chiesto?
"Abbiamo giocato poco sulla trequarti, mentre siamo stati attenti ad andare dietro la linea difensiva. Ma abbiamo tenuto il possesso palla."

Atteggiamento propositivo, ma nella ripresa la squadra si spegne, non è la prima volta. Qual è il problema? Come mai la squadra si perde
"Intanto oggi abbiamo pareggiato, non perso. Nel secondo tempo il Verona ha cambiato modulo ed è stato bravo a gestire alcune fasi. Abbiamo rivissuto un po' il timore di non farcela, ma siamo andati vicini al 2-0 prima di prendere gol. E' un problema mentale, lo ribadisco e su quello lavoro."

Dzeko sta vivendo un momento particolare, come si fa a farlo uscire da questo momento?
"Si fa, gli si dice qualcosa in più. E ci vorrebbe anche un po' di fortuna, come quando ha preso il palo o quel rimbalzo in quell'occasione sparata alta. E' un momento particolare."

La Juve?
"Sicuramente la squadra tirerà fuori qualcosa di più dal punto di vista nervoso ma la Juve è in grande salute, ci prepareremo bene."



(fonte: romaforever.it)

La Prima di Spalletti: Alle 15 Roma-Verona. Le probabili formazioni

L'attesa è finita. Poche ore e Luciano Spalletti tornerà a sedersi sulla panchina della Roma, allo stadio Olimpico, davanti ai suoi vecchi tifosi. Alle ore 15 calcio d'inizio della sfida contro il Verona, ultimo in classifica e, di conseguenza, a caccia di punti pesanti per rincorrere l'obiettivo salvezza. Non sarà gara agevole e il primo a saperlo è proprio Spalletti, che non si fida del Verona ed anzi si aspetta una prova convincente soprattutto dal punto di vista caratteriale. La Roma è reduce dal pari interno contro il Milan, quello che - di fatto - ha portato all'esonero di Rudi Garcia; il Verona, invece, nell'ultimo turno ha perso in casa contro il Palermo e dunque è ancora a secco di vittorie in questo campionato. Arbitrerà l'incontro il signor Davide Massa della sezione di Imperia.

Quale sarà la prima Roma di Luciano Spalletti? La curiosità è tanta attorno alle scelte del nuovo allenatore giallorosso. In conferenza stampa l'ex tecnico dello Zenit non si è sbilanciato, ma ha lasciato intendere che punterà molto sulla qualità a centrocampo e, dunque, è possibile che il modulo di riferimento resti il 4-3-3, con Pjanic pronto a travestirsi da trequartista in caso di 4-2-3-1. In attacco rientrerà Dzeko, assente per squalifica contro il Milan. Ai suoi lati dovrebbero agire Florenzi e Salah, anche se non è da escludere che l'esterno italiano possa continuare ad agire da terzino (altrimenti pronto Torosidis). Out Gervinho. In difesa Rudiger - autore del gol contro il Milan - sarà confermato al centro della difesa, al fianco di Manolas. 

Tegola per Luigi Delneri, che dovrà fare a meno del suo bomber principe, Luca Toni, ai box per un risentimento al polpaccio destro. L'attaccante non è stato neppure inserito nella lista dei convocati. Ad affiancare Pazzini in zona d'attacco, nel 4-4-2, sarà Ionita, col neo acquisto Emanuelson pronto ad agire sulla corsia mancina. È pronto al debutto anche l'altro neo arrivato, Rebic, che però dovrebbe partire solo dalla panchina. 


Ecco le probabili formazioni che scenderanno in campo questo pomeriggio allo stadio Olimpico:

ROMA (4-3-3): Szczęsny; Torosidis, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Florenzi, Dzeko, Salah. Allenatore: Luciano Spalletti. 

VERONA (4-4-2): Gollini; Sala, Moras, Helander, Souprayen; Wszolek, Hallfredsson, Viviani, Emanuelson; Pazzini, Ionita. Allenatore: Luigi Delneri. 

ARBITRO: Davide Massa di Imperia.

Diretta tv Sky e Premium Calcio ore 15.




(fonte: tuttomercatoweb.com)

Prima Conferenza Stampa per Spalletti: "Allenare la Roma è bellissimo. I giocatori non hanno alibi, dobbiamo vincere subito"

Luciano Spalletti torna a parlare in conferenza stampa da allenatore della Roma, alla vigilia del match di campionato contro l'Hellas Verona, valido per la prima giornata di ritorno del campionato di Serie A.

Parla Mauro Baldissoni
"Buonasera a tutti, il cambio dell'allenatore è la certificazione che qualcosa non funziona, ma allo stesso tempo è la prima scelta di una nuova soluzione, abbiamo entusiasmo per questo nuovo inizio, siamo convinti di fare meglio. I nostri programmi non sono cambiati, rimane l'obiettivo di migliorarsi ed essere competitivi. Ringrazio ancora Garcia per i risultati e la sincera passione che ha mostrato in questi anni nel suo lavoro, una passione che sarà anche di Spalletti, non sono certo io a dirvi chi sia Spalletti e quanto di buono abbia già fatto. Dò il bentornato a Luciano Spalletti".



Le parole di Spalletti:

Conferma le buone impressioni avute all'inizio?
"Sono tornato qua perché ho già allenato la Roma e so quanto sia bello allenarla e sono tornato per questo. Mi ci vorrà un po' di tempo per essere al passo di quelle che sono state le migliorie e le cose nuove che sono state create e sono tante, per questo ho deciso di dormire qui, così le imparo prima, cosicché posso arrivare al vostro livello. Ci metterò qualcosa in più, la buona impressione è stata il primo allenamento, però poi si è confermata nel secondo e nel terzo, cosa che non credevo. I ragazzi sono stati attentissimi sotto l'aspetto della voglia al livello che io chiedevo e questo è il miglior messaggio che potessi ricevere. Sono anni che alleno, quando c'è il cambio qualcuno resta dispiaciuto giustamente per Garcia e c'è il rischio che qualcuno sia disturbato o amareggiato per sviluppare gli allenamenti richiesti. Garcia ha fatto buone cose, ha lasciato dei record, lui farà la sua carriera e gli faccio un in bocca al lupo".

La preparazione fisica?
"La condizione fisica è stata dibattuta più volte. Io ho detto così perché sono convinto che in questo calcio qui, il nervoso, il temperamento, il segnale che dà la testa alle gambe è più importante. Il discorso è ampio, bisogna includere i periodi passati fuori alla squadra, quando si fa questo lavoro si cerca sempre la strada più breve ed essa non è quella di andare a rifare una preparazione lunga. Che gli dico ai giocatori, che se perdono partite per altri due mesi va bene perché non hanno birra nelle gambe? I giocatori non hanno alibi, siamo in ritardo e l'unica strada è quella di vincere subito, altrimenti le stesse persone che mi hanno salutato tra due mesi mi prenderanno per un orecchio e mi faranno fare un giro della città, che farò uguale perché Roma già la conosco".

Com'è stato il ritorno?
"Molto bello. Le squadre di questo livello sono costituite da due team, chi va in campo e chi lavora dietro e io non conoscevo tutta quella gente lì che lavora duro dalla mattina alla sera affinché noi abbiamo tutto per svolgere il nostro lavoro, è importante questo e dobbiamo tenerne conto".

Quando rivedere la Roma di Spalletti?
"Spero subito, le altre corrono fortissimo e dobbiamo partire forte, non c'è altra strada che riappropriarsi delle nostre qualità, voglio una reazione fortissima, vogliamo dimostrare la nostra stoffa e i colori di questa squadra".

Obiettivi?
"Ho risposto un po' prima, il primo impatto è la prima partita, la prima settimana di lavoro, quello che la squadra riesce a cambiare velocemente. Dobbiamo fare questo, in qualsiasi lavoro occorre fare questo, dobbiamo darci da fare, se non ci sarà questo è difficile che si siano altri step".

Come vede Florenzi, Pjanic e Gervinho?
"Florenzi è un 2 o un 7? Per me è un 3 e mezzo, 4 e tre quarti. Ha fatto tanti ruoli, gioca bene e questo sarà un problema. Sono tornato e ho riguardato il nostro calcio che è di livello, i nostri allenatori sono bravi perché allenano i princìpi di gioco, ci sono meno rigidità rispetto al modo di stare in campo. Ci sono moduli diversi da 4-4-2 o 4-2-3-1, tipo 4-2-3 e mezzo-1, cioè i giocatori sanno interpretare più ruoli, hanno sviluppato queste qualità che sono più totali, più di squadra e di scelta propria. Il Napoli ha già giocato con due moduli diversi, la Fiorentina e l'Empoli, mi piace anche il Torino. Questa elasticità è ciò che ci avvicina al calcio europeo, noi siamo più europei e ciò serve per proporre un buon calcio e per proporre al nostro pubblico un buon gioco".

Ci sono ancora i presupposti che l'hanno convinta a dimettersi sei anni fa?
"Sono venuto per dimettermi? Sono venuto qui ma non potete sapere perché, allenare la Roma è bellissimo, il resto è tutto cancellato. Per me è tutto nuovo, sono tornato perché me lo hanno chiesto tre tifosi speciali ai quali non posso dire di no, cioè i miei figli. Mia moglie mi ha mandato la foto di Matilde (la figlia) a 4 anni, abbiamo un tifoso in più".

Ha parlato di mercato con Sabatini?
"Devo prendere conoscenza con i calciatori, devo provare a fare una formazione, ma se questi giocatori sono stati scelti da Sabatini che è un grandissimo sicuramente delle qualità le hanno, poi è chiaro che ci sarà un confronto per capire quali sono le cose che possono essere aggiustate, si può migliorare in tutto. Avevo portato un regalo a Sabatini ma me lo son tenuto, mi ha chiamato per riallenare questa squadra, ho un pensiero per ora ma lo tengo per me".

Punterà sul 4-2-3-1 o cambierà?
"Nella mia prima esperienza il 4-2-3-1 era l'ideale per gli interpreti che avevo, poi andando fuori ho imparato che la soluzione è aprire, assorbire, conoscere e l'ho fatto. Se il modulo sarà riproponibile ben venga, è stato divertente, qualche volta mi sono anche eccitato nel vederli così forte in allenamento. Se non cambiano le misure di campo, mi son detto, sempre 4-2-3-1, ma ora si fa anche qualcosa di diverso. Come avete detto voi, è anche da provare velocemente, la squadra deve essere apertissima ad assimilare belle notizie, altrimenti si fa tardi".

Come ha fatto Pallotta a toglierle i dubbi, se li aveva?
"Non è dipeso da ciò che loro mi hanno messo sul piatto, è stato facile perché io avevo piacere nell'allenare la Roma. Se poi conosci in profondità delle cose è ancora più facile. Ho avuto anche società più vicine in passate ma che non hanno dato quel contributo, la differenza la facciamo noi, Pallotta da là ha comunque un sentimento forte per noi e per questa squadra, ha una passione sfrenata, l'ho visto come gira per casa ma questo non potevo dirlo (ride). Quelli che vestono la maglia della Roma lo devono percepire che amore c'è qua a Roma. Francesco avrà trasferito ai suoi compagni la sua storia e quello che ha vissuto, ora c'è solo da fare dei punti in fretta".

Come ha trovato la squadra tatticamente? E Castan?
"Garcia ha fatto secondo me un buon lavoro, ho visto giocare la Roma molto bene in alcuni periodo, ha fatto tutto quello che doveva fare e io probabilmente cambierò qualcosa, ma l'obiettivo è quello di dare continuità, far giocare la squadra in un modo che sia riconosciuto, che sia più brava dell'avversario che abbiamo davanti, non è un problema di differenza ma di conoscenze nuove, c'è un calcio più aperto e meno rigido, questi calciatori sanno adattarsi. Io credo che dipenda tutto dal centrocampo, passano tutti di lì i passaggi, e noi abbiamo un centrocampo splendido, se questo 90% lo devono gestire questi nomi che abbiamo, io sono tranquillo. Strootman sta migliorando tutti i giorni e oggi ho guardato Castan, so quello che gli è successo e lui oggi mi ha risposto che sta bene, anzi mi ha assicurato che domani farà una grande prestazione se domani dovesse giocare. Questi tre giorni lui si è allenato bene".

La Roma ha un playmaker? Ruediger è solo un centrale o anche un terzino?
"La Roma ne ha quattro. De Rossi lo sa fare, Pjanic lo sa fare, Willy (Vainqueur, ndr) lo sa fa...Vainquer è Willy. Noi abbiamo dei giocatori che possono prendere in mano il gioco della squadra. Pizarro, a cui volevi fare riferimento, era un trequartista che poi abbiamo tirato indietro. Abbiamo centrocampisti che sanno interpretare il ruolo benissimo. Quando De Rossi si abbassava, anche Pjanic e Nainggolan lo facevano nella Roma di Garcia e quella di sapersi sostituire nei ruoli è una cosa importantissima. Si rimane aperti a tentare di vedere quello che lo dipinge meglio. Il quarto? Strootman lo sa fare, perché l'ho visto allenarsi con la Primavera ed è ungiocatore eccezionale. Vi faccio una confidenza: non sono un grande allenatore ma sono diventato amico di grandi allenatori che mi hanno fatto l'in bocca al lupo. Ancelotti mi ha chiesto di 2-3 nostri centrocampisti. Ruediger? Lui sa fare benissimo il terzo centrale e quindi quando si gioca in tre devi saper giocare in fascia"

Anche domani mancherà la Sud: che idea si è fatto della vicenda?
"Mi dispiace moltissimo. Sono in ritardo per le mie cose e quindi non ho potuto mettere a fuoco la vicenda. Mi strappa il cuore a pensarci, ripensando a quel periodo che facemmo in Champions con il 'popopo'. E' desolante. Per fare una grande risalita c'è bisogno del tifo, di una grande squadra, di una grande società, di un allenatore che faccia meno disastri possibili, di una curva piena che ruggisce e che magari canta anche un inno prezioso come quello di grazie Roma. Se non ci sarà questa componente qui mancherà una componente fortissima. Visto che mi hanno mandato segnali di affetto, ora mi devono sostenere per questa risalita. Per me domani la Sud sarà piena"

Paura di paragoni con il passato?
"Sono sicuro di quello che ho fatto e che questa è una grande squadra, quindi dovremo riproporre un buon calcio e per quello che ho visto in questi giorni ce la faremo velocemente. Vi rispondo su Dzeko visto che me la farete come domanda: ho giocato sempre con una punta che doveva tagliare sul primo palo altrimenti non l'avrebbe presa sul secondo palo. Ora abbiamo uno che può giocare anche sul secondo palo, che può sfruttare quella che a Coverciano chiamano la "palla passante". Ora ce l'ho un giocatore del genere. Se mi avessero chiesto: "Che attaccante avresti voluto per la sua Roma di quelli che non ha?". Avrei risposto. "Dzeko"."

Come ha trovato De Rossi?
"Ci ho parlato. Daniele diventa fondamentale, è il giocatore con più esperienza e qualità, poi magari non le sfrutta tutte giocando in certe posizioni però due tre le fa. Lui mi ha dato la sua completa disponibilità anche quella di fare qualcosa di particolare che mi ha fatto molto piacere perché lo pensavo così. Anche questa cosa però non si può dire."




(fonte: romaforever.it)

UFFICIALE: Spalletti è il nuovo allenatore della Roma! Silurato Garcia!

Fumata bianca: Luciano Spalletti è il nuovo allenatore della Roma. Lo riporta Sky, sottolineando come l'incontro tra le parti abbia sortito un'intesa su tutti i fronti. Si attende a questo punto solamente il comunicato ufficiale del club capitolino. Spalletti torna sulla panchina dei giallorossi dopo sei anni e mezzo. Domani il tecnico dirigerà il primo allenamento a Trigoria.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Garcia al capolinea, pronto Spalletti!

Garcia-Roma: la storia sembra essere arrivata al capolinea. Come riporta Leggo (F.Balzani), dopo essersi affidato ai consigli della dirigenza italiana, stavolta Pallotta, ‘disgustato’ dal rendimento della squadra, vuole fare di testa sua e ha individuato in Spalletti il tecnico ideale per la rinascita.



(fonte: romanews.eu)

Garcia: "Nel secondo tempo si è spenta la luce. Il mio futuro? E' la mia ultima preoccupazione"

Ecco le dichiarazione a caldo del tecnico giallorosso Rudi Garcia al termine del pareggio interno contro il Milan di ieri sera per 1-1:


GARCIA A MEDIASET

Inizio promettentissimo poi come sempre si è spenta la Roma
"Si, diciamo che l'analisi è semplice. Nel primo tempo meritavamo di vincere e nel secondo di perdere. Non abbiamo avuto continuità, peccato perché abbiamo iniziato benissimo la partita con il gol e le tante occasioni create. Nel secondo tempo abbiamo dimenticato il nostro gioco, non c'era più niente di buono né sul piano tattico, dove ci siamo abbassati troppo, né sul piano fisico e né sul piano tecnico dove abbiamo sbagliato tanti palloni"

Come se ne esce fuori?
"Eravamo partiti bene ma c'è solo da lavorare e farsi le domande buone per migliorare ma soprattutto siamo solo alla metà del campionato e non c'è niente perso. Quando però abbiamo le occasioni per accorciare in classifica le dobbiamo sfruttare. Sembrava fosse così all'inizio, ma nel secondo tempo si è spenta la luce e questo non va bene per una squadra della qualità della Roma"

Cosa si sente di dire ai tifosi?
"E' normale che i tifosi non erano contenti per il secondo tempo, nemmeno io lo sono. Ho detto ai ragazzi che possiamo e dobbiamo fare molto meglio e avere molta più continuità perché senza quella non si vincono le partite"

E' preoccupato per la sua panchina?
"Questa è l'ultima preoccupazione che ho, penso solo a migliorare questa squadra. Dobbiamo giocare come abbiamo giocato nel primo tempo e anche meglio cancellando la prestazione del secondo tempo."

La sua preoccupazione è più per il livello psicologico della squadra o fisico?
"C'è da farsi tutte le domande per migliorare, ovviamente non va bene che quando vinciamo ci abbassiamo troppo: questo è un problema tattico. Non va bene nemmeno vedere i giocatori che calano dal punto di vista fisico perché c'è stata la sosta e non va bene nemmeno sul piano tecnico perché è vero che se non stai bene con le gambe fai fatica ma con la qualità che hanno alcuni giocatori io mi aspetto di più e meglio"

Cosa pensa di fare per migliorare questa situazione?
"La prima cosa da fare è mettere una bolla intorno a noi. Ci dobbiamo aiutare da soli, finché noi non mostriamo in campo più personalità e continuità avremo difficoltà a fare una strisce di vittorie. Faremo di tutto, i video. Quando si gioca con un po' di paura non si fa bene. Noi, lo staff, rifletteremo su questa partita e poi parleremo con i giocatori importanti per sapere da loro come hanno vissuto la partita perché sono loro che giocano"

Quando rientrerà Dzeko, Sadiq andrà in panchina?
"Vedremo, l'importante è che torna tutta la rosa. Lo abbiamo visto stasera che quando abbiamo più giocatori abbiamo più qualità. E' starno che chi non ha giocato mercoledì era più stanco di altri oggi, penso a Nainggolan. Spero che tutti i giocatori torneranno presto, abbiamo visto il ritorno oggi del capitano che ha bisogno di tornare in condizione e poi ci sarà anche il ritorno di Strootman. Sono contentissimo per Sadiq, peccato che non ha segnato ma è un giovane e sta aiutando bene la squadra."

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GARCIA A SKY SPORT

Primo tempo perfetto, ma le partite durano 90 minuti
"Tutto vero, eravamo Dr. Jekyll e Mr Hyde, meritavamo di vincere nel primo tempo, nel secondo di perderla. Nel secondo tempo la luce si è spenta sia fisicamente che tatticamente, con questi giocatori e questa squadra non può succedere. Dobbiamo farci qualche domanda e capirE, l'inizio era promettente, non mi aspettavo questo secondo tempo."

La condizione della squadra?
"Non è che non corriamo, ma se la difesa va troppo dietro, a centrocampo si corre di più e a vuoto. Abbiamo iniziato benissimo, mettendo in difficoltà la cerniera centrale e il portiere. Nel secondo tempo non siamo stati in grado di farlo, forse perché non eravamo in grado fisicamente. Quando c'è difficoltà fisica le cose vanno meno bene, ma abbiamo sbagliato tanti passaggi."

Serve modificare qualcosa in allenamento?
"Non è solo questo, ma anche tatticamente e tecnicamente abbiamo sbagliato, non si possono perdere tutti questi palloni. Per fortuna abbiamo una settimana prima di ricevere il Verona, e una settimana prima della Juve. Il tempo per correggere le cose lo avremo. Se vogliamo tornare ad accorciare sulle prime quattro dobbiamo essere più continui."

E' lei l'uomo che può riaccendere la luce?
"Io do sempre il meglio di me, il resto non mi interessa. La Roma ha giocato benissimo fino a metà Novembre, ora lo fa a corrente alternata. Dobbiamo avere continuità e preparare i giocatori in questo senso."

C'è poco feeling con l'ambiente, come stanno i ragazzi?
"Lo sanno bene, è una squadra che da tutto ma a volte falliamo, soprattutto quando ci mancano giocatori importanti. Nel calcio si gioca con la testa, quando troppe volte sei andato in vantaggio e ti sei fatto riprendere arriva anche il problema mentale. L'unica cosa che deve succedere è che quando saremo in vantaggio, pur soffrendo, dovremo vincere."

I calciatori a volte sembrano rassegnati.
"Rassegnati no, altrimenti avremmo perso. Il calcio non è mai un fiume tranquillo, ci sono momenti in cui stai bene e momenti in cui c'è da soffrire. Quando soffriamo dobbiamo essere più compatti, aiutare il compagno, questo aspetto va migliorato."

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GARCIA A RAI SPORT

Una Roma a due facce
"Si, un primo tempo ottimo ed una ripresa bruttissima. E' chiaro che non siamo contenti, abbiamo fatto un po' di errori nel secondo tempo, non siamo soddisfatti. Se non corriamo, non possiamo giocare come vogliamo e di conseguenza non arriveremo mai a vincere e segnare."

Sente che i ragazzi sono ancora con lei?
"Se la squadra avesse mollato, oggi avremmo perso la partita. I ragazzi hanno fatto diversi errori ma abbiamo dato tutto. Siamo appena rientrati dalla sosta e certe cose non sono normali. Anche il Milan è reduce dalla sosta eppure giocava a ritmi diversi."

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RUDI GARCIA A ROMA TV

Momento di difficoltà, la Roma non ce l'ha fatta e si è spenta la luce?
"Meritavamo di vincere nel primo tempo, di perdere nel secondo. Va cambiata questa cosa di essere discontinui nella stessa gara. Niente da salvare nel secondo tempo, né tatticamente né tecnicamente né fisicamente. Speravo fosse oggi la partita sofferta da vincere, anche stavolta ci siamo fatti recuperare. Dobbiamo migliorare, troveremo la soluzione. Non facciamo tutti tutto bene io per primo. Ma diamo il meglio e il meglio del secondo tempo non bastava."

Vi siete chiesti il perché di tutto ciò?
"Lo faremo domani. Non ascolto perché i giocatori sono in campo e voglio sapere domani come l'hanno vissuta questa cosa. Con questi giocatori con questa qualità fare un secondo tempo cosi scarso non va bene per niente."

Bilancio dell'andata?
"Non è abbastanza, fino a metà novembre eravamo su un percorso normale, vicino alla qualificazione in Champions e poi ci siamo qualificati agli Ottavi. Questa squadra deve fare meglio di quanto fatto da metà novembre. Forse comprerò degli specchi per lo spogliatoio per fargli vedere che sono giocatori forti. Non devono perdere di vista questa cosa. Possono essere forti giocando di squadra con continuità e non dobbiamo spaventarci alla prima difficoltà."

Lei è sempre stato accusato. Perché lei continua a giustificare i giocatori?
"Si ma c'è una comunicazione esterna e interna, non vi preoccupate all'interno sanno ciò che penso ma verso di voi devo sempre proteggerli. Sanno già che non sono contento."

La sensazione è che stiano mancando leader tecnici e caratteriali. Ruediger ha parlato di Totti e della sua leadership. Sta mancando questa figura?
"È molto importante questa cosa ovviamente, oggi avevamo dei ritorni di giocatori molto importanti. Ovvio che nei momenti di difficoltà io spingo come un pazzo a bordo campo ma i leader devono arrabbiarsi o rassicurare la squadra. Nel secondo tempo non c'è niente da salvare, su alcuni punti neanche un giocatore su undici. Ovviamente ci sarà da migliorare su tutti i punti e velocemente, per fortuna abbiamo una settimana prima di Verona e poi una settimana prima della Juve. Ovviamente non va bene un secondo tempo come stasera."

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GARCIA IN CONFERENZA STAMPA

Ottimi primi venticinque minuti poi nella ripresa la squadra è calata. Mihajlovic lo aveva previsto nell'intervallo. Da cosa dipende?
"Il click non c'è stato e questa sera ci voleva e ci poteva stare. Il secondo tempo così brutto non va bene, non va salvato nulla. Con giocatori di tanta tecnica come abbiamo non può accadere. Nel primo tempo potevamo vincerla e chiudere."

Non è preoccupante per un allenatore vedere un primo tempo buono ed un secondo tempo inguardabile?
"Io da bordo campo spingevo la mia squadra ma tatticamente i difensori stavano troppo indietro gli attaccanti molto avanti e a centrocampo si faticava troppo. Per giocatori con questa qualità sbagliare tanti passaggi non è ammissibile. Domani ci sarà da parlare molto tra di noi da rivedere gli errori commessi. Bisogna imparare a soffrire"

La squadra ha perso tantissimo con l'uscita di Manolas. Da che è dipeso la sostituzione? In fase di mercato arriveranno altri difensori?
"Kostas aveva problemi al flessore. Ma per me non è questo il problema, non c'è niente da salvare nel secondo tempo. Vanno mostrate ai giocatori le cose che sono andate bene, ma soprattutto gli errori"

Non sente il dovere di fare ‘mea culpa'?
"Ma lei ascolta male, perché io le mie responsabilità me le prendo. Io le consiglio di essere più positivo nella vita, uno che è negativo non va da nessuna parte"




(fonte: romaforever.it)

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