Spalletti: "Superati timore e tensione, i ragazzi sembravano prigionieri" | Noi siamo la Roma

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Ecco le dichiarazioni a caldo del tecnico giallorosso Luciano Spalletti al termine della vittoria per 3-1 sul Frosinone nell'anticipo della 22a giornata giocato ieri sera allo stadio Olimpico:


SPALLETTI A MEDIASET

"La cosa che più sale agli occhi quando è finita la partita è vedere i ragazzi abbracciarsi come fosse una liberazione, questo evidenzia quello che è il loro sentimento, vorrebbero riuscire a rifare qualcosa di meglio come ci hanno abituato con Rudi Garcia quando giocavano un grande calcio. Queste vittorie qui danno una spinta importante perchè sono fatte bene, non puoi non passare quei momenti di tensione ma loro sono stati bravi a superarlo."

Il pubblico però vuole sempre di più
"Sono cose vere, però dobbiamo imparare che è così perchè il pubblico romanista è abituato a vedere dei grandi giocatori, un bel calcio, squadre che hanno fatto la storia del calcio italiano. Di conseguenza non si accontentano e l'abitudini sono difficili da cambiare, poi siamo noi che dobbiamo fare meglio per dargli le gioie."

La classifica ora può dare più fiducia
"Si, è quella l'essenza. Per noi però c'è anche un modo di ragionare diverso, ovvero quello del modo con cui si lavora in settimana, la testa che si mette nella nostra missione, perchè giocare nella Roma è più una missione che giocare a calcio"

Che partita è stata oggi? La squadra ha fatto quello che gli ha chiesto?
"In questo momento qui la squadra ha bisogno di corsa, di sostanza e allo stesso tempo di ritrovare serenità. Il Frosinone è stato bravo a mordere mettendoci in difficoltà, ma noi stasera siamo usciti bene e abbiamo fatto girare la palla anche con tranquillità, cosa che non avevo visto nelle partite precedenti."

Dzeko deve farsi aiutare di più? Oggi è uscito anche tra i fischi...
"Puntualizziamo: quelli che fischiavano stasera erano quelli del Frosinone. Oggi fischi pochi, zero. I nostri tifosi hanno aiutato e hanno fatto anche dei cori. Perchè sennò tutto questo diventa un modo di dire che mi garba poco. Mi trovo scomodo nella posizione di sentirmi dire le cose che non sono corrette. Ritornando a Dzeko, lo dobbiamo servire di più e meglio, lui però deve aiutarsi: palla addosso e palla dietro al centrale, dietro al centrale lui ci va poco, innesca poco la voglia di trovarlo la dietro. I difensori mi dicono tutti che sono scomodi quando devono ricomporre la linea difensiva dietro le spalle e lui li ci va poco. oggi l'ho tolto perchè volevo far giocare Francesco e poi perchè questa settimana ci sono partite ravvicinate e diversi giocatori avevano diversi problemini tra cui lui. Oggi abbiamo ritrovato un po' tutto, abbiamo rimesso in moto diverse situazioni. Francesco ha giocato una buona mezz'ora, quando si abbassa è l'unico che non soffre questa situazione poi però bisogna tener conto dell'età e degli infortuni."

L'interruttore a volte si spegne: 5 minuti di entusiasmo, poi dopo un errore si abbatte e poi si riprende di nuovo...
"Si, oggi siamo stati in difficoltà quando abbiamo subito il gol, anche sulle palle inattive. Oggi però avevamo una squadra forte di testa, più fisici di come lo eravamo oggi non lo possiamo essere."



SPALLETTI A SKY SPORT

Si iniziano a intravedere gli inizi di un percorso virtuoso?
"Non lo so, quello che mi sale agli occhi è vedere con quale emozione si abbraccino i ragazzi a fine partita dopo la vittoria. E' la sintesi della condizione mentale qui. Noi non ci siamo riusciti per tutta la partita ma ci abbiamo provato, come in allenamento. Quando si arriva alla partita a volte hanno delle difficoltà a fare quello che sta nelle loro qualità. A parte il gol che abbiamo preso, e non dovevamo prendere, la squadra ha fatto vedere delle cose e ha fatto 3 gol, a un certo punto ha gestito anche bene e si è visto che i giocatori si sono lasciati andare e hanno fatto vedere la tranquillità nel gestire la palla divertendosi"

Negli ultimi 20 minuti solo una libertà mentale o ritrovarsi a giocare senza centravanti?
"Capisco quello che mi dici... (ride, ndr). Francesco quando viene a giocare tra le linee è l'unico che non soffre questa situazione. Quando tira in allenamento trova sempre gli angoli perché ha quel carattere, quella personalità, quella qualità lì che ha solo lui"

Ma poi c'è il titolare...
"Questa cosa non la dovete fare. Dzeko fa un altro tipo di lavoro. L'età di Francesco non lo aiuta a fare 90 minuti e questa squadra ha bisogno di gente che pedala e del supporto fisico. Avrei potuto utilizzare anche Maicon ma ha pochi allenamenti. Comunque si è fatta una discreta prestazione e il Frosinone ha fatto come tutti: vedendoci in difficoltà ci salgono addosso e invece non ci siamo fatti sopraffare e abbiamo fatto una buona gara."

Non ci vuole anche un po' di follia e libertà?
"I tempi sono fondamentali ma anche le scelte del momento, bisogna risalire quando ti attaccano. Quando scappano bisogna ragionare con tranquillità, marcare quelli che salgono a metà strada. Ci sono ancora diverse cose che dobbiamo fare ma la vittoria di questa sera è meritata e abbiamo visto uno stralcio di squadra che gioca a pallone"

Il gol di El Shaarawy è follia?
"Viene da fuori ed è venuto a giocare nella nostra squadra dove ha trovato questo colpo di follia trovando il coraggio di farlo"

Fondamentale non dare punti di riferimento, dovrete lavorare di più su questo?
"Hai guardato bene la partita. Ruediger ha dimostrato di poter essere una soluzione in più. L'abbiamo provato perché alcune cose non si conoscono visto che non aveva giocato lì con noi e l'ha fatto bene. La posizione di Zukanovic ti permette di stare sempre con un uomo in più a coprire l'ampiezza del campo. Si gira a 3 e si chiude in 4, sono delle cose normali secondo me. Ora, nel calcio italiano, ci sono degli allenatori bravi che hanno insegnato le vie di mezzo superando i sistemi bloccati."


SPALLETTI A RAI SPORT

"L'aveva definita una finale da vincere e la Roma l'ha vinta. Non ha entusiasmato però perché c'è ancora da lavorare...
Bisogna fare di più, però la squadra ha subito meno di altre volte ha trovato più equilirio. Ora andiamo alla prossima partita ma avremo altri allenamenti per aggiustare qualcosa"

Andiamo sui singoli?
"Io faccio un discorso di squadra non guardo la prestazione dei singoli giocatori. Mi piace l'abbraccio finale tra i ragazzi e gli ultimi minuti giocati in scioltezza e tranquillità- In questo momento non ci riescono alcune cose per un problema di testa. El Shaarawy perché riesce in quella giocata? Perché arriva con un testa più tranquilla e arriva in una bellissima città dove vuole dare il suo apporto"

I giocatori cominci a capirli meglio vedendoli dal vivo? (chiede Mondonico). Per esempio Pjanic è meglio vederlo così in posizione avanzata?
"Quattro uomini sotto palla in questo momento ci vogliono perché poi la squadra subisce delle ripartenze e va in difficoltà. Bisogna ripartire dall'equilibrio. Pjanic può partire pià offensivo ma si deve abbassare spesso. La stessa posizione di Rudiger per me oggi è nuova, ma ne ho parlato con lui perché ci ha giocato anche in nazionale. Da centrale gioca meno tranquillo."

La Roma deve abbandonare paura che l'ha attanagliato la squadra da Barcellona in poi . Totti può aiutarla in questo?
"Se io potessi iniettare il liquido della personalità da Totti e iniettarlo agli altri, lo farei subito. Lui ha fatto la storia in questa società in questo stadio. Francesco per metterlo in moto bisogna gestire la palla e bisogna dargliela. Se gli si chiede di andarsela recupera diventa difficile."

Sull'addio di Sabatini cosa c'è di vero?
"Niente"

E di Perotti alla Roma?
"Di vero c'è qualcosa"


SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

La Roma in certi momenti ha paura, ma poi è venuta fuori
"Sì è vero, dovremmo ricavare un vantaggio dallo scontro che ci propongono gli avversari, se abbiamo coraggio di far girare palla diventa più semplice. Invece ci viene il braccino, e non riusciamo a fare quello che per noi è possibile, stasera ho visto passi in avanti. Nel 2° tempo la squadra si è tranquillizzata col 2° gol e Totti si è abbassato a giocare coi centrocampisti ed è l'unico in grado di tranquillizzare mentre gli altri si sentono un po' pressati."

Dzeko era contrariato al momento del cambio?
"Domani quando vedrò la squadra ti darò la risposta. Lui deve fare qualcosa di più, era un po' testo perchè non riesce a dare quello che sa dare. E' tutto a posto."

Pjanic vicino alla porta non potrebbe starci?
"E Radja mediano? Secondo me sono due centrocampisti, ma ora era un momento in cui la squadra prendeva troppi contropiedi e bisognava gestire il gioco. Pjanic oggi era 10 metri più avanti. Nainggolan si butta negli spazi, va da tutte le parti, e allora bisogna cercare delle soluzioni nuove. Io gli avevo chiesto di essere più basso per comandare il gioco. Rudiger ad esempio stasera ha fatto bene in una posizione che non ci si aspettava."

Rudiger esterno la rivedremo?
"E' uno che ha grande forza fisica e copre gli spazi, ma in nazionale gioca da 4° di destro. E' un'opportunità in più, ha fatto bene anche quando è tornato centrale questa sera. Il mercato? Dopo devo telefonare a Sabatini. Non dà le dimissioni, è a lavorare".


SPALLETTI A ROMA TV

Lavorare con i 3 punti è fondamentale, dà ossigeno.
"Te lo dico dopo la prossima, la medicina è giusta ma dipende se si assorbe o no. I ragazzi hanno dimostrato un'emozione nell'abbracciarsi e nel godere della vittoria che dice che sono nella causa con la testa e vogliono ribaltare questo momento."

Sta proponendo diversi schemi, sembra stia studiando i suoi ragazzi. Ruediger anche. È soddisfatto?
"Ringrazio che mi metti in evidenza ma non è così, io devo finire di conoscere le loro caratteristiche, devo fidarmi di loro per giocare tranquilli e poi valutare non avendo delle amichevoli per provare, lo faccio in partita. Finora ne ho sbagliate più che fatte bene di prove, quella di Toni è andata bene."

Dzeko come sta, era affaticato?
"Noi abbiamo dovuto alzare il livello di allenamento, qualcosa sotto quell'aspetto c'era da fare, da incrementare. Così rischi di intossicare i muscoli ma è una cosa che dobbiamo provare. E lui è uno di quelli più affaticati, se starà bene gioca anche la prossima."

Dzeko fa una gran giocata e non segna solo per l'intervento di Leali.
"Si è vero, grande giocata. Si è impegnato come tutti, qualche volta deve attaccare più la profondità perché è troppo predisposto a prenderla addosso, questo dà vantaggi alla linea difensiva. Se invece costringi il centrale a correre e rompere la linea difensiva, gli dai più fastidio..."

Salah, lo vedo spaesato. Non si applica?
"A lui piace partire da destra largo, ma quando assume quella posizione è più distante dalla porta e in generale la mente ora non lo aiuta, poi devi rincorrere il terzino e quando c'è il recupero palla si trova più vicino alla porta. Ha fatto comunque poco, quello che dici è corretto bisogna fare meglio e fargli risalire l'autostima, lui è fondamentale per noi, la sua velocità e la sua tecnica."

In questo laboratorio tattico quanto sarà importante la gestione di Totti?
"Secondo me la gestione è di tutta la squadra, poi Francesco ha la qualità che quando entra dà tranquillità a tutti perché lui non soffre del morso di tensione degli altri. Ma non ha la disponibilità di corsa degli altri e se la squadra non sopperisce a questa cosa lui non può essere innescato. Lui è un diamante per noi, ma quando hai i diamanti non li sfoggi tutte le sere, li metti nelle grandi situazioni, in quelle opportune."




(fonte: romaforever.it)

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