febbraio 2016 | Noi siamo la Roma

Slider[Style1]

Style2

Style3[OneLeft]

Style3[OneRight]

Style4

Style5

Spalletti "Una prestazione pesante. Avrei voluto far giocare Totti nel finale"

Ecco le dichiarazioni a caldo del tecnico giallorosso Luciano Spalletti dopo la bella vittoria sul campo dell'Empoli per 3-1:



SPALLETTI A MEDIASET

Sesta vittoria consecutiva e una classifica importante.
"Questa è una prestazione pesante perché fatta contro una squadra fortissima che ha grandissima qualità. Avergli concesso poco, aver fatto gol e tirato tanto determina che poi abbiamo fatto una grande prestazione. La continuità di applicazione a livello di testa è importante perché è difficile da mantenere e invece siamo stati bravi."

Questa squadra ha fatto netti passi in avanti anche dal punto di vista tattico da quando è arrivato lei?
"In questa maniera abbiamo già giocato, la squadra conosce il sistema. C'è da migliorare, quello sempre, ma oggi molti si sono fatti trovare pronti ed è quello il risultato a livello di squadra. Così si fa in modo che tutti siano vivi."

Totti?
"Lo avrei messo da ultimo per palleggiare meglio, ma la squadra aveva fatto fatica e non riusciva a venire subito. Passare subito da una fase all'altra era fondamentale, ma io di questa cosa ho già parlato. Avere tutti i nostri tifosi dietro è un raggiungimento di un'altra apertura di questa potenzialità. Spero che la cosa vada a posto, con loro siamo più forti."

La linguaccia?
"Era rivolta a un amico che mi chiamava (ride, ndr)."

Dzeko avrebbe giocato dall'inizio, ma con Perotti in campo è mancato un riferimento per la difesa avversaria.
"A livello tattico andarsi ad incastrare con il loro rombo toglie loro il palleggio, che loro hanno comunque fatto bene. Dzeko sa tenere palla, mentre con gli altri due bisogna avere sempre la palla manovrata e non è facile fare tutti quei passaggi per mandarli in porta. Quei rinvii che hanno ridato il pallino a loro Dzeko li avrebbe gestiti."

Il Real Madrid?
"E' una partita quasi proibitiva ma non impossibile. E' venuto fuori un risultato brutto contro di loro, ma è uscita anche una bella gara e quei due gol li potevamo anche fare noi. Sarà difficile ma ce la andremo a giocare."

Qual è stata la prima cosa che ha pensato riguardo dove intervenire al suo arrivo alla Roma?
"Diventa fondamentale la testa dei calciatori, toccare altre strade avrebbe portato a un cammino più lungo. Abbiamo fatto 2 prestazioni sotto livello con Verona e Juve, poi si è iniziato piano piano, ma c'era la possibilità di fare meglio in quelle occasioni."

*** *** ***


SPALLETTI A SKY SPORT

Celebriamo questo momento: sesta vittoria consecutiva. Ha funzionato il possesso palla e grande capacità di gestire le difficoltà
"Siamo calati in un momento durante la gara ma poi ci siamo sempre stati, siamo stati equilibrati, abbiamo gestito... altre volte passavano momenti difficili durante la partita, oggi solo 10 minuti. Abbiamo sofferto poco, penso che tutto sommato sia stata una vittoria meritata seppur contro un grandissimo Empoli."

Questo possesso palla è importante?
"Sì, a volte butti delle energie clamorose quando gli altri hanno il pallino del gioco. Invece se lo mantieni di te stai fresco di testa e le energie le buttano gli altri."

Quel momento di difficoltà è dipeso da un calo fisico o mentale?
"Oggi io darei i meriti all'Empoli per questa grandissima qualità al centro. Ora hanno giocatori poco conosciuti ma vedrete nei prossimi anni cosa diventeranno. Un rombo del con un palleggio del genere è molto importante. Quello che è demerito nostro, oggi, è merito loro."

Avete sofferto sugli esterni, però è stata molto bella la marcatura dei due centrali sui traversoni. Al di là del gol non avete mai concesso il duello in area con marcature attente.
"Bisogna sempre posizionarsi bene con il corpo e sono riusciti a farlo bene. Hanno molta qualità di palleggiare in mezzo e di far salire il terzino, ma poi solitamente attaccano al centro, difficilmente dai terzini. Sono bravi a fare questo giochino del possesso palla creando superiorità nel punto in cui sta la palla. Abbiamo preparato questa partita per cercare di aumentare quella densità e loro hanno dovuto spingere di più con gli esterni"

Siete terzi e a meno 5 dal primo posto: fin dove spingete i vostri sogni? Fino in cima?
"E' un po' troppo, poco poco troppo. Noi dobbiamo tenere la tensione alta perché le vittorie viziano, dicono quelli bravi. Si possono fare grandi partite se facciamo vedere agli altri di essere una grande squadra. Bisogna allenarsi nella maniera giusta, non rotolandosi dietro le giornate sull'erbetta, altrimenti siamo meno pronti."

La Roma si sta creando la possibilità di ambire a qualcosa di più.
"Bisogna 'restare sul pezzo' e fare le cose seriamente, non cullarsi su queste vittorie, non ci vogliono distrazioni. Bisogna ambire a una posizione importante ma c'è ancora molta strada da fare"

Mi sembra che questa squadra si stia divertendo sempre di più giocando
"Se riesci a giocare più tranquillo poi ti viene più qualità e nella qualità c'è più soddisfazione. Io divertimento non l'ho mai provato, né da allenatore né quando giocavo a calcio... più sofferenza (ride ,ndr). Magari ti può venire più facile, ma sempre un'applicazione estrema."

*** *** ***


SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

C'erano tantissimi tifosi che hanno intonato cori per lei e per Totti
"Siamo subiti partiti male, pedalando in salita... Abbiamo vinto una partita importante con un grande avversario. Vinto cambiando molto della squadra, complimenti a chi si è fatto trovare pronto lavorando bene nelle ultime settimane. Non fare riserve fisse aiuta nei momenti come questo che ti sono capitate 5-6 situazioni alle quali dovevamo sopperire. Fare scelte azzardate poteva costringerti a delle sostituzioni. La Roma ha giocato bene, è stata al livello dell'Empoli, ha sofferto 20' sbagliando qualcosa: una delle migliori prestazioni anche considerando quelle che avevamo davanti nell'ultimo periodo. L'ho capita bene la domanda, per questo ho risposto"

Sesta vittoria consecutiva.
"Quando giochi senza punti succede che tocchi di più la palla, ti esalti di più, toccandola più spesso trovi più posizioni e geometrie e si aprono dei meccanismi che ti permettono sopperire alla mancanza della punta. Questa squadra a volte ha massacrato gli avversari, avevamo l'obbligo di incastrarci con loro, siamo stati attenti a non fargli fare quello che sanno fare. Questa scelta è stata doverosa un po', questa settimana un casino: Edin, Manolas, Florenzi. C'era questo virus che girava nello spogliatoio, uno rientava e poi andava via. L'80% della squadra si è allenata solo ieri. La cosa che mi ha fatto enorme piacere è che questi giocatori hanno dimostrato di esserci, la qualità dell'allenamento si è alzata. Abbiamo una Primavera importante, De Rossi ci da sempre giocatori"

El Shaarawy: lo ha anche ripreso?
"Ha fatto una buona partita, è un giocatore con corsa e qualità, con tecnica che fa gol, salta l'uomo ma ogni tanto guarda per terra e sta largo. Quando si gioca con due punte la palla sta destra deve entrare, rimaneva troppo aperto e lui mi diceva che il terzino spinge. Una volta si lascia al centrocampista, poi il problema lo hanno loro. Si corre il rischio di non far male quando si riparte. Il giocatore ha fatto una buona prestazione ma può fare anche meglio"

Questa squadra aveva paura quando andava in vantaggio. Oggi avete pressato, è questo il cambioche chiedeva? Iago Falque?
"Iago Falque per me è una mezzala, se lo hanno fatto giocare da un'altra parte, lo sa fare. Sa sa fare più ruoli, tipo Florenzi, è un grande vantaggio per l'allenatore. Iago Falque è una mezzala. Mezzala, trequartista, poi se lo metti esterno non ha la corsa di Stephan. L'ho messo nel suo ruolo e lui si è espresso, a volte non riusciva a risalire per via dell'infortunio. Ogni volta che la palla era al limite dell'area avversaria i nostri giocatori erano sulla linea di metà campo, e questo è fondamentale. Se stai lungo con questi qui, ti stritolano"

Un risultato tra Fiorentina e Napoli?
"Sono le squadre che ho citato per la qualità del gioco. Guardandola spero di imparare ancora qualcosa. L'interesse è che la Roma si alleni bene domani e che rimanga alta l'attenzione. In tutte le squadre le vittorie distraggono. Alla fine della stagione ci sono i vincenti e quelli che rimangono dietro di 2-3 punti"

*** *** ***


SPALLETTI A ROMA TV

Prima vittoria ad Empoli
"Questo un po' di dispiacere mi fa (ride). Vittoria importante per la forza dell'avversario. Nel mio periodo di inattività li ho visti spesso e hanno messo sotto avversari fortissimi. Sapevo sarebbe stata dura vincere, ma abbiamo risposto bene. Questo fa crescere l'entusiasmo".

Tanta disponibilità
"L'autostima è crescita, si cercano più soluzioni. Abbiamo giocato anche su Dzeko nel secondo tempo. La Roma mi è piaciuta in più momenti. Abbiamo sofferto per un po', ma abbiamo concesso il minimo. Giampaolo è uno che le partite le prepara bene".

Cambi spesso formazione
"Non l'ho cambiata volutamente oggi. Molti si sono sentiti male durante la settimana. Dzeko mi ha detto di non farcela a giocare per 90 minuti. Anche Manolas e Florenzi non stavano benissimo. I medici hanno lavorato benissimo (ride). Ma alla fine Dzeko e Manolas si sono fatti trovare pronti alla fine. Ora bisogna pensare alla prossima".

Ora la Fiorentina
"Sousa era qui per rendersi conto di persona per conoscere l'avversario. Noi allenatori contiamo poco, conta chi scende in campo".

Guarderà le partite di domani.
"Ho sempre imparato tanto guardando queste squadre qui e lo farò anche domani"




(fonte: romaforever.it)

Alle 18 Empoli-Roma: Le probabili formazioni

Torna il sabato, torna la Serie A. E che apertura per questo turno, si scende in campo al Castellani. I padroni di casa dell'Empoli se la vedranno con la Roma, in un ottimo momento di forma. Sfida pertanto difficile ma che si preannuncia molto interessante. 

La situazione di classifica è assolutamente tranquilla, sono pochi i punti che restano da conquistare per arrivare alla salvezza. Il successo, però, manca da troppo tempo per il sodalizio toscano. Per la gara contro la Roma Giampaolo ha pochi dubbi sulla formazione da mandare in campo. In difesa Ariaudo sembra diventato già imprescindibile e giocherà insieme a Cosic al centro, per sopperire all'assenza forzata di Tonelli, squalificato tre giornata. Nel 4-3-1-2 l'ex tecnico della Cremonese sceglierà Zielinski, Paredes e Mario Rui a centrocampo. Vista l'assenza di Saponara spazio a Krunic tra le linee, alle spalle di Maccarone e Pucciarelli. 

Al di là del caso-Totti, l'arrivo in panchina di Luciano Spalletti sembra aver ridato nuova linfa alla Roma. E, soprattutto, ha ridato i risultati. Cinque vittorie consecutive per i giallorossi, in piena corsa per il terzo posto. Il tecnico toscano deve ancora sciogliere qualche nodo per quanto concerne la formazione. Il primo arriva in difesa. Anzi, i primi due: a destra Florenzi è in ballottaggio - e leggero vantaggio su Maicon - mentre al centro Manolas dovrebbe spuntarla con Zukanovic. Pjanic, Keita e Nainggolan a centrocampo, mentre sulla trequarti Perotti è in ballottaggio con Totti. 


Ecco le probabili formazioni che scenderanno in campo alle ore 18:

EMPOLI (4-3-1-2): Skorupski, Laurini, Cosic, Ariaudo, Mario Rui, Zielinski, Paredes, Croce, Krunic, Pucciarelli, Maccarone. 
Allenatore: Giampaolo 

ROMA (4-3-1-2): Szczesny, Florenzi, Rudiger, Manolas, Digne, Pjanic, Keita, Nainggolan, Perotti, Salah, Dzeko. 
Allenatore: Spalletti

Diretta tv Sky e Premium Calcio ore 18.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Spalletti: "Totti? Dovevo mettere ordine. Decida cosa vuole fare"

L'Olimpico ha applaudito Totti e fischiato lui. Che dalla panchina ha visto la sua Roma strapazzare il Palermo per 5-0. Luciano Spalletti si gode i tre punti, ma il caso Totti si è preso inevitabilmente la scena. Quando gli dicono che Keita ha dichiarato nel pre-partita che bisognava vincere, e poi far festa per dimenticare la vicenda e ripartire tutti insieme, Spalletti risponde: "La ricostruzione di Keita mi piace, è assolutamente bella e sono d'accordo. Ma la situazione è già passata. Francesco ha visto la partita qui allo stadio, è stato con noi negli spogliatoi e domani torna ad allenarsi. Quello di stamattina è stato solo un momento di rabbia di malessere che è comprensibile, il giocatore si sente ancora un giocatore e vuole far quello. Se c'è stato tanto rumore per nulla? Beh, se lo fa il più grande giocatore del dopoguerra, succede questo..."

Poi il tecnico giallorosso torna sulla vicenda di stamattina, che ha portato all'esclusione di Totti dal ritiro: "Certo che avrebbe giocato stasera, non è che vado a raccontare bugie in conferenza stampa... Questa mattina è successo che, in base a quello che era venuto fuori dalle sue dichiarazioni, dappertutto si parlava di questa situazione. Io il giorno prima li avevo pregati di mettere alle spalle la Champions e riordinare le idee per una gara che sembrava facile. Ho chiesto concentrazione, un aiuto. Poi viene fuori questa situazione che depista l'interesse della squadra, ci sono ruoli e devi avere a che fare con tutti e non un solo calciatore. Dovevo per forza mettere ordine alla reazione a caldo di Francesco. Perché è vero che lui è un grande campione e che merita rispetto, ma il rispetto lo devo anche a tutti gli altri, altrimenti quando uno vuole convoca una conferenza stampa e si mette a parlare, che modo è... Ho avvertito la società dopo che ho preso questa decisione - prosegue Spalletti -, c'è stato grande dispiacere, non volevo ma il mio ruolo è questo, dobbiamo dare dei segnali alla squadra, la società mi ha chiamato perché la situazione non andava e devo stare attento a quello che faccio, forse era un po' nervoso e qualcosa ha detto. Quando è nervoso i missili gli partono... Mi dispiace, non voglio alcun duello con nessuno, voglio solo che la Roma faccia risultato".

"Il rinnovo di Totti? Se vi ricordate, io già ho parlato di questo nella conferenza di presentazione, so che diventerà la cosa principale, io dissi che non voglio entrare in questa situazione, deve decidere lui, io gli ho messo a disposizione, quando ho parlato con Totti e Vito Scala, qualsiasi ruolo. Vuoi essere come Giggs?, gli ho chiesto. Dietro la sua storia ci si può costruire tutto, lui può fare ogni ruolo, dentro questo ambiente ha un carisma unico, tutti seguiranno una traccia quando lo vorrà lui. Vuoi fare Nedved? Vuoi fare il calciatore? Ok, ma sappi che però io non ti regalo niente! Lui fa il giocatore? Va bene, ma io faccio l'allenatore".

"Io qualche debolezza l'ho avuta, in casa ho una parete con tante maglie, di Totti ho 7-8 maglie, mio figlio mi ha detto 'Babbo, che fai, litighi con Totti?'. Sono affranto, non voglio fare queste cose. Lui si è allenato spesso e bene ultimamente, ha contribuito ad alzare il livello dell'allenamento, il piede è sempre quello, eh. La società sa che se Totti chiederà qualsiasi cosa, io sto dalla sua parte, io so quello che è Roma e la bellezza di questo ambiente, stasera i tifosi invocavano il suo nome e hanno fatto bene per quello che ha fatto vedere, c'è assoluto rispetto per la sua storia. Ora però ci sono scelte da fare. Se continua così qualche partita la giocherà, stasera lo avrei messo dall'inizio e avrei visto quanto durava, però non posso accettare che lui dica quelle cose. Noi abbiamo tanti giocatori in squadra, De Sanctis, Maicon, Salah, Keita, io devo mettere ordine perché sono stato chiamato per fare questo".

Spalletti racconta anche un siparietto con il capitano prima del match con il Palermo: "Negli spogliatoi ci siamo salutati e gli ho detto: 'Dove la vedi la partita?'. Lui mi ha risposto 'Nel palchetto'. Gli ho chiesto: 'Io posso venire?' e lui 'No, lì ci sono solo amici miei', al che gli ho detto: 'Allora se mi chiedi di portarti in panchina non ti porto, qui c'è solo gente che io convoco...".

Spalletti analizza così la prestazione dei suoi: "Stasera è stata una prestazione impeccabile, poteva sembrare facile ma quando arrivi da una gara di Champions c'è sempre un possibile calo nell'approccio alla partita. Invece i ragazzi hanno ricaricato le pile, fatto giocate importanti e hanno fatto gol, contro un avversario molto carico".



(fonte: gazzetta.it)

Stasera Roma-Palermo: Le probabili formazioni

L'ennesimo ribaltone firmato Maurizio Zamparini ha riportato sulla panchina del Palermo Beppe Iachini, che cercherà di restituire serenità a un ambiente stravolto dai troppi cambiamenti e ad una squadra ancora pericolosamente coinvolta nella zona calda della classifica. La Roma deve dimenticare in fretta l'immeritata sconfitta contro il Real in Champions League e va a caccia del quinto successo consecutivo in campionato, che darebbe linfa vitale ai giallorossi nella lotta al terzo posto, occupato dalla Fiorentina e distante solo due lunghezze. Sono 28 i precedenti tra le due formazioni disputati all'Olimpico: il bilancio vede la Roma nettamente in vantaggio con 19 successi, a fronte di 5 vittorie dei siciliani e 4 pareggi. All'andata i capitolini si imposero per 4-2, grazie alle reti firmate da Pjanic, Florenzi e Gervinho (doppietta); per i rosanero, invece, andarono a segno Gilardino e Gonzalez. L'arbitro del match sarà il signor Piero Giacomelli della sezione di Trieste, coadiuvato dagli assistenti Tegoni e Paganessi, dagli addizionali Calvarese e Chiffi e dal quarto uomo Musolino. 

Luciano Spalletti conferma i due terzini titolari Florenzi e Digne, ma Maicon e Zukanovic scalpitano. Con De Rossi fuori per un mese, ci sarà spazio per Manolas e Rudiger al centro della difesa, mentre Vainqueur e Nainggolan avranno il compito di impostare l'azione e innescare la velocità dei trequartisti, che saranno Salah, Perotti ed El Shaarawy. Davanti, dopo la bocciatura iniziale contro il Real, torna Edin Dzeko, rinfrancato dalla rete realizzata contro il Carpi nell'ultimo turno. 

Con Iachini torna il 3-5-2 e viene subito impiegato Maresca, rimasto fuori sia con Ballardini, sia con Tedesco e Schelotto. L'ex centrocampista del Torino giocherà con Hiljemark e Jajalo, favoriti su Brugman e Chochev. Sulle corsie laterali ci sarà spazio per Morganella e Rispoli (Lazaar resterà fuori per circa 10 giorni), mentre Vazquez agirà alle spalle di Gilardino. In difesa ballottaggio tra Struna e Vitiello, mentre sembrano sicuri della maglia da titolare Gonzalez e Andelkovic. Alastra sostituirà l'infortunato Sorrentino. 


Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo questa sera allo stadio Olimpico:

ROMA (4-2-3-1) : Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; Vainqueur, Nainggolan; Salah, Perotti, El Shaarawy; Dzeko. 
Allenatore: Luciano Spalletti. 

PALERMO (3-5-1-1): Alastra; Struna, Gonzalez, Andelkovic; Morganella, Hiljemark, Maresca, Jajalo, Rispoli; Vazquez; Gilardino. 
Allenatore: Giuseppe Iachini.




(fonte: tuttomercatoweb.com)

Spalletti: "De Rossi? Faccio mea culpa, ho sbagliato. Da domani Strootman viene con noi."

Il tecnico della Roma Luciano Spalletti presente nella sala conferenze del Centro Tecnico Fulvio Bernardini di Trigoria per presentare ai media la partita di domani contro il Palermo, in programma alle 20:45 allo Stadio Olimpico. 

Come si riparte dopo il Real Madrid?
"Si riparte analizzando quel che è successo, dall'evidenza dei fatti, tenendo in considerazione ciò che è stata la ricerca della preparazione, i presupposti. E poi viene fuori quello che è andato bene e quello che è andato male da un confronto con la squadra. È il pacchetto dell'analisi della partita che fa ripartire, senza nascondere nulla, bisogna portare tutto in superficie. Abbiamo fatto alcune cose molto bene e lì dobbiamo appoggiarci, altre cose vanno migliorate velocemente".

Sulle dichiarazioni di Paulo Sousa sulla squalifica di Zarate.
"Bisogna che ribadisca delle cose: Paulo Sousa mi sembra una bella persona, un grande campione e un grande allenatore. Proprio per questo ha giocato in squadre importanti, ha vissuto periodi importanti in Italia. È segno che le cose le sa, che quello che dice è quello che sa. Che probabilmente è come dice lui, se lo dice lui è così. Io non sono mai stato un calciatore importante, quello che dice lui è quello che sa".

Quanto pesa l'assenza di De Rossi?
"Quel che è succeso Daniele è una cosa che mi sento addosso, se metti in campo un giocatore che dopo 10 minuti si fa male vuol dire che c'era qualcosa che non ho tenuto in considerazione.. Devo fare mea culpa e mi dispiace. Sono io che faccio le scelte, non ci sono scusanti. Ho visto gli allenamenti, ma le considerazioni vanno fatte profonde fino in fondo, dobbiamo guardare i particolari. Se il risultato è questo, ho sbagliato".

Senza De Rossi sarà più facile giocare con la difesa a quattro?
"Il fatto predominante è che perdiamo un giocatore importante, ma abbiamo la possibilità di sostituirlo. Vainqueur ha fatto vedere che ci si può contare, da domani viene Strootman con noi. Sta lavorando bene. C'è Keita che non ho fatto giocare, conosciamo il suo valore. Siamo coperti, c'è il dispiacere di non avere l'apporto di Daniele".

Squadra più avanti o indietro rispetto alle aspettative?
"Mi aspettavo di poter incidere un po' di più sotto l'aspetto del contributo nervoso all'inizio. Ci abbiamo messo qualche giorno in più per andare a vedere meccanismi che funzionavano. Ci sono stati dubbi nelle partite vinte, alcune partite potevano andare diversamente perché abbiamo prestato il fianco. Sono abbastanza contento del lavoro della squadra, le situazioni progrediscono di giorno in giorno, vedo tutti predisposti per migliorarsi ulteriormente, questa è la cosa che mi dà forza e fiducia".

Pjanic ha fallito la partita più attesa, si aspetta di più da lui? Poi su Totti: mi è sembrato che non fosse pronto per l'ingresso in campo quando lo hai sollecitato...
"Per quanto riguarda Mire, è un giocatore che ha una qualità immensa, è vero che è stato sotto il suo livello in questa partita, ma ha corso tanto, è andato a fare quello che speravo non succedesse. Perché il mio disegno era quello di mantenere più possesso rispetto agli avversari, se lo fai fai meno fatica e lui avrebbe avuto la possibilità di esprimere le sue doti. Una volta che il Real ha comandato il possesso palla, ci siamo dovuti adeguare, siamo dovuti scivolare da destra a sinistra e da sinistra a destra diverse volte. I terzini alti comportavano che il centrocampista arrivasse fino in fascia, è stato costretto a un lavoro che gli ha fatto disperdere qualità. La sua prestazione al di sotto si può leggere in questa analisi qui. Può fare di più, deve fare di più in generale. Per quanto riguarda Totti, i giocatori si scaldano a turno, a un certo punto ho chiesto al mio collaboratore di chiamarlo, probabilmente Totti non ha capito e poi gliel'ho chiesto io. Tutto normale."

L'esclusione di Dzeko ha lasciato tutti un po' di stucco, come l'ha presa? Domani gioca?
"Quando si fa questo lavoro qui, soprattutto in una squadra come la Roma, purtroppo di gente ne rimane fuori. Non è che io mi possa aspettare che ci rimangano benissimo, ma devono essere in un comportamento professionale. Loro lo fanno, ma non ci rimangono bene. Questo è un segnale per gli altri, a me fa piacere, se uno non dà il contributo loro si fanno trovare pronti, se effettivamente hanno questa voglia di dimostrare. Il discorso suo è dentro a quello di tutti gli altri, in panchina ce n'erano diversi. Tutto si è sfilato in modo corretto, con professionalità e ruoli da mantenere in modo corretto. Domani può giocare come possono giocare altri, non è detto che uno escluda l'altro. È uno di quelli che può giocare".

Sta vedendo meglio Castan? Come sta Iago Falque?
"Iago è un giocatore che è rimasto a fare dei lavori in più perché sentiva il bisogno di incrementare la sua condizione fisica. È un buon calciatore, riesce a fare più cose, più ruoli, secondo me diventa forte messo in condizione di fare quello che è il suo ruolo, è uno che si adatta a fare tutto. Lo tengo in considerazione come gli altri. Leo si sta impegnando in una maniera straordinaria, in quel periodo lì avevamo fatto discorsi che poteva fare esperienze di completamento, ha preferito, visto delle considerazioni nostre e sue rispetto a quello che è il modo di lavorare che gli avrebbe fatto bene per completare il recupero, rimanere, lo guardo come un altro calciatore e valuto di conseguenza su quello che vedo, senza mettere occhio a quello che è successo. Anche con lui è l'evidenza dei fatti. Cerco di metterla in pratica con tutti, cerco sempre di tenere in considerazione tutti e tutto per il bene della Roma. Sono qui a fare questo, non faccio differenze da questo punto di vista. È la Roma la cosa più importante, soprattutto i risultati. Non noi soltanto, anche i 60mila dell'altra sera, sono un patrimonio che ci deve dare responsabilità, sostegno, da tenere presente, a cui essere devoti. Siamo fortunati ad avere un patrimonio così importante".

Salah perde un po' negli ultimi metri, come sta tentando di intervenire per renderlo letale?
"Gli ho detto di continuare per 5 metri in più. Lui ha questo scatto bruciante, ma proprio perché lo riesce a mantenere per una lunghezza così importante quando arrivi in fondo si perde qualcosa in lucidità. Riesce a farne due di scatti, ho avuto calciatori che quando davano queste accelerazioni avevano bisogno del recupero per poter rimettere a posto la condizione, lui riesce a farne più di uno. Non ha attraversato un bellissimo periodo dal punto di vista fisico, in questo momento riusciva a fare soltanto uno scatto, ma è una questione di condizione. Ha personalità davanti alla porta, sceglie e lo fa bene perché ha un gran piede, è convinto della sua forza. C'è dispiacere che in qualche situazione non abbia fatto gol, però ci sono tutte le qualità perché questo avvenga sempre, la partita dell'altra sera ha fatto vedere che lui è un calciatore che ci può dare un contributo importante, lo teniamo stretto perché domani può aiutarci molto per tentare di vincere questa partita".

Totti ha chiesto "che ci fai con me?" a un cronista spagnolo. Come risponderebbe?
"Io considero Totti in modo così forte un calciatore che lo valuto al pari degli altri. È importante che lui si senta considerato al pari degli altri. Il nostro obiettivo sono sempre i risultati, per i risultati devo mettere in campo quella considerazione e quell'equilibrio nel modo di creare un contesto di squadra che sono giusti per quel che riguarda il mio ruolo. Sono convinto che lui possa dare un immenso aiuto sotto l'aspetto della qualità e lo deve fare da dentro il gruppo. Non deve essere troppo distante, sennò si rischia che gli altri non lo seguano. Lui ha bisogno del gruppo, non può stare laggiù da solo. Questa settimana Totti si è allenato bene. È un periodo che si allena con continuità, eccetto qualche allenamento, ultimamente si è allenato con continuità. È venuto il giorno dopo il Real Madrid, ha fatto quello che hanno fatto gli altri, ha completato il lavoro. Può essere pronto per giocare. È dentro il gruppo, se la considerazione è questa. érima di tutto non faccio il trombettiere, ma l'allenatore. Anch'io a volte ho contribuito a farlo sentire fuori dal gruppo, questo non ha fatto bene alla squadra e a lui. Ha bisogno del lavoro della squadra, i ragionamenti debbono collimare per arrivare al risultato. Lui, ultimamente, ha fatto bene sotto l'aspetto dell'impegno. Secondo me può esserci il contesto perché Totti sia titolare domani. Questo non esclude Dzeko, eh. Perché sennò voi prendete e mi create un'altra situazione in cui si affossa un calciatore o si mette in contrasto con un altro. Cosa che non esiste. Domani potrebbero giocare anche tutti e due".



(fonte: romaforever.it)

Spalletti: "Abbiamo creato presupposti. Siamo sulla strada giusta"

Ecco le dichiarazioni a caldo del tecnico giallorosso Luciano Spalletti dopo la beffarda sconfitta contro il Real Madrid ieri sera allo stadio Olimpico per 2-0 nell'andata degli ottavi di finale di Champions League:


SPALLETTI A MEDIASET

La consolazione è lo stadio pieno che applaude?
"Il pubblico della Roma è abituato a vedere grandi calciatori, grandi partite e sa benissimo quando fischiare e quando applaudire. Stasera hanno visto lo sforzo dei ragazzi e la sfortuna nei premi ricevuti."

Rigori e sfortuna, queste le recriminazioni?
"I presupposti si erano creati, loro sono stati bravi perché quando gli concedi un metro lo fanno diventare un chilometro. Noi invece non siamo stati altrettanto bravi a concretizzare il nostro metro in più che ci siamo conquistati."

Dopo il primo gol la squadra si è scomposta. C'è ancora da lavorare in difesa?
"E' vero, è un problema che abbiamo quello di retrocedere troppo come in occasione del secondo gol dove dovevamo raddoppiare prima, siamo un po' timorosi a volte ma invece abbiamo capacità di lettura e di velocità e lo dobbiamo fare di più, a volte rimaniamo troppo bassi con il centrocampo, non siamo equilibrati nella lunghezza del campo"

C'è anche un problema fisico?
"Di questo non ne voglio parlare per scelta perché se ai giocatori gli si va a toccare il piano fisico diventa poi difficile parlare di altro, è come se gli venisse concesso l'alibi, io ai miei giocatori che non ce la fanno e che sono inferiori all'avversario non glielo posso dire. Poi è chiaro che se in qualche momento arriviamo in ritardo a soffocare la perdita di palle, se troppe volte non proviamo a stuzzicarli per fargli sbagliare il passaggio. E' chiaro che c'è da fare ancora tanto lavoro. Io, se vado a toccare il lato fisico, mando un brutto messaggio ai giocatori, io devo parlare di tattica."

Come giudica l'ingresso in campo di Dzeko?
"Dzeko ha fatto bene, ha fatto la sua parte. Nel primo tempo abbiamo sbagliato soltanto a non metterli in difficoltà a centrocampo, noi avevamo scelto di palleggiare più di loro e quando recuperavamo palla potevamo farlo perché eravamo in superiorità numerica, potevamo gestire il pallone meglio, se gli diamo il pallino del gioco a loro poi concediamo qualcosa in difesa e loro ti puniscono. Una volta passati in vantaggio loro, tu provi a forzare di più, loro si sono messi più comodi, si sono scoperti di meno però Dzeko ha fatto una buona partita, è entrato dentro bene. Io alla squadra devo dire che è stata abbastanza bravi, sono sulla strada giusta, siamo stati un po' sfortunati."

*** *** ***


SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

"Io cerco sempre di essere leale con i ragazzi perché se gli dici le bugie se ne accorgono subito. Ai giocatori va sempre detta la verità e secondo me avevamo delle chance questa sera ma che non abbiamo sfruttato fino in fondo. Sono dispiaciuto, amareggiato perché sono opportunità che ricapitano difficilmente. Sono altrettanto dispiaciuto perché i ragazzi si sono sforzati, hanno fatto una buona partita e molte cose fatte bene. Come ho detto alle televisioni, il Real è una squadra che se gli concedi un pezzettino diventa un chilometro. Abbiamo avuto i due metri e non l'abbiamo sfruttati, loro invece hanno fatto diventare un cm un km. In questo si capisce perché si chiamano il Real Madrid e sono il Real Madrid."

L'impiego del falso nueve, aveva già deciso in anticipo o all'ultimo momento? Inoltre: cosa è mancato?
"Siamo lì a vedere le partite dalla mattina alla sera e quando devi giocare in campionato inizi a guardarle dal lunedì, quella in Champions invece ho iniziato a vederla prima di arrivare alla Roma e ho pensato di giocarla così da allora, dico la verità. Per me c'era la possibilità di tenere il pallino del gioco nel primo tempo e abbiamo fatto il gioco, devo fare i complimenti ai ragazzi. Poi loro ci hanno fatto correre un po' a destra a sinistra, ci hanno fatto sprecare energie e hanno approfittato di quel buchino. Quando perdiamo comunque avete ragione, potete dire quello che volete e vi do ragione su tutto."

Ma non la stavamo criticando, anzi... 
"lo dico per le prossime domande. Comunque anche l'applauso del pubblico è stato fondamentale, il pubblico di Roma ha visto giocatori e squadre importanti, ha visto Batistuta, Falcao, Totti, ha visto grandi giocatori...non gli potete dire 'vi state sbagliando', conoscono quel libro, quando fischiano hanno ragione. Oggi hanno applaudito e hanno altrettanto ragione, hanno visto la squadra che non ha avuto paura, che ha aggredito. Nel secondo tempo loro si sono messi un po' più comodi perché gli è bastato andare in vantaggio e aspettavano per ripartire. Abbiamo creato delle occasioni ma c'era il pericolo che subissimo gol tutte le volte. Qui si sta a fare questa trattativa del 'io ti do questo, tu mi dai questo', se ne può parlare quanto se ne vuole, comunque quando perdo avete sempre ragione."

Se può essere di consolazione: giornalisti, radio e televisioni sono tutti soddisfatti di questa prestazione. Inoltre, una curiosità: da tre partite non prendete ammoniti, un caso?
"Secondo me è una conseguenza del gioco e della gestione della partita. Se ti senti in partita ti innervosisci di meno e sei meno sguaiato quando ti capita la situazione avversa. Senti di più quello che è il corto dei compagni che possono darti una mano, ti senti più squadra e di conseguenza aumenta l'autostima. Mi dispiace che sia venuto questo risultato questa sera perché ne sarebbe potuto venire uno slancio morale importante per quelle che sono le capacità di questi ragazzi. Sono molti gli sforzi da fare perché siamo ancora un pochettino bassi dal punto di vista della ricerca, rimaniamo ancora un po' lunghi come squadra e non sempre rimaniamo in equilibrio sui capovolgimenti di fronti. E' un vizio più un non farcela. Comunque stasera oltre a non aver gestito e tenuto il pallino del gioco quando ne avevamo la possibilità, poi la partita l'abbiamo fatta e forse, se la guardo bene, abbiamo avuto più occasioni di loro. Per questo c'è questa amarezza qui, ecco."

Il Real Madrid ha fatto una gran partita sul piano difensivo, anche se non è una sua prerogativa in trasferta.
"Ho visto molte loro partite e mi aspettavo una partita migliore rispetto alle ultime che hanno giocato in Liga perché questa musichetta carica anche loro. Mentre in campionato possono lasciare 10 metri in più, oggi si sono abbassati e ci hanno creato delle insidie dal punto di vista della gestione. Poi le opportunità ce le siamo create, la palla ci si è allungata qualche volta e non siamo stati fortunati. Effettivamente non ci è girata a favore ma loro hanno fatto una partita dal club e la squadra che sono."

Nel pacchetto della sfortuna ci sta anche un rigore che sembrava abbastanza netto? Inoltre: nella sua insoddisfazione sembra che per lei non sia un punto d'arrivo questa prestazione...
"Sono dispiaciuto perché i presupposti c'erano e la squadra li ha creati per fare una buona partita. Per quello che ho detto fino ad adesso sono amareggiato, anche perché è un'opportunità che ci vorrà del tempo prima che ci ricapiti. Abbiamo preso delle sonore sconfitte, come ci ricordate voi, e per rimarginare ci vogliono prestazioni contro squadre come questa qui. Dovevamo avere più fortuna, sono amareggiato per il risultato, ma sono soddisfatto per la prestazione, dirò 'bravi' ai ragazzi quando rivedremo la partita. Il rigore? Non lo so e non mi interessa. Anche con lo Zenit ho avuto questo arbitro ed è un buon arbitro. Non commenterò mai niente di quello che non dipende da me, l'arbitraggio va oltre di me. Può farmi avere più o meno amarezza per quelli che sono gli episodi del campo ma io devo vedere quello che riguarda me ed è il mio lavoro perché questa sera c'erano più possibilità e dovevo fare qualcosa di più (sorride, ndr)"

Nel primo tempo si è giocato con un ritmo molto lento che magari voleva la Roma. Cosa non ha funzionato dopo il gol di Cristiano Ronaldo?
"No no ha funzionato tutto. Dopo devi ribaltare la partita. Il rischio è che potesse essere una partita con continui ribaltamenti di fronte e avrebbero vinto sicuramente loro. Quindi noi dobbiamo essere bravi ad avere equilibrio ed essere pronti a mordere quando si va dillà. Noi non siamo andati a mordere molte volte, però siamo riusciti a far girare palla. Nel secondo tempo questo si è visto meno, abbiamo avuto delle occasioni ma ce l'ha avuto anche il Real e in questo contesto di partita vincono sempre loro. Se fossimo stati più fortunati comunque gli avremmo fatto un gol anche noi, perché gli abbiamo lasciato meno di quel metro che gli abbiamo concesso ma il risultato è stato comunque questo."

*** *** ***


SPALLETTI A ROMA TV

Mister trapela la sua delusione per un risultato ingiusto. La Roma comunque ha dimostrato di essere all'altezza.
"Sono dispiaciuto perché è un risultato che ci penalizza troppo e questo risultato qui era fondamentale per questo slancio che ci poteva dare un aiuto per il lavoro che stanno facendo i ragazzi. Questa era la partita che ti può consacrare. Non ci siamo riusciti, c'è la presa di coscienza della prestazione e proprio perché tutti dicono così reagiamo in questa maniera. Avremmo meritato di più"

Ha detto che aveva studiato prima questa formazione
"Non ho risposto proprio così in conferenza stampa, è che ogni tanto mi innervosisco, non spesso ma ogni tanto mi succede. Se il pallino lo dai a loro, la vincono loro. Se è una partita con continui ribaltamenti di fronte, la vincono loro, lo stesso discorso se gli concedi spazi larghi. Infatti nelle due occasioni in cui abbiamo subito ribaltamenti e non c'era il supporto dei centrocampisti, abbiamo preso gol. Quando abbiamo avuto noi la possibilità invece non siamo stati bravi come loro a tradurlo in gol"

Già l'aver bloccato il flusso di gioco di un centrocampo di grandi palleggiatori è tanto. Si poteva fare di più sul gol del Real Madrid?
"No, loro sono bravi, noi dobbiamo ancora mettere qualcosa a posto in fase difensiva. Sicuramente siamo andati troppo lunghi, troppo profondi, troppo via. Se gli concedi quello spazio loro calciano e segnano. Dobbiamo migliorare con il lavoro, peccato che ci sia rimesso il dito con questo gol perché altrimenti sarebbe stata una cosa superata"

La Roma comunque ne esce rafforzata da questa partita. Secondo te oggi si poteva veramente fare molto di più?
"Secondo me si poteva fare di più, la partita era stata messa sul tavolo in questa maniera qui: dovevamo avere più possesso del Real Madrid. E dal mio punto di vista lo si poteva avere. Per lunghi tratti abbiamo preso il pallino, gestivamo la partita e loro facevano la fatica. Poi siamo stati costretti a raddoppiare sui terzini e su questi cambi di gioco perché la palla l'avevano loro. Il segreto della partita di questa sera era in chi gestiva maggiormente la palla e nel riuscire a trovare quei 5 metri in più che ti possono portare dentro la porta."




(fonte: romaforever.it)

Stasera la sfida al Real Madrid: Rientra De Rossi. Le probabili formazioni

Champions League, si fa sul serio. La fase a gironi è alle spalle, all'orizzonte solo la voglia di non fermarsi, di continuare a stupire o a rispettare la tradizione, a seconda dei casi, per un obiettivo comune che porta a Milano, sede della finale. Questa sera, allo stadio Olimpico, la Roma affronterà il Real Madrid nell'andata degli ottavi. Poteva essere l'ennesima sfida Garcia contro Benitez invece sarà un inedito incrocio tra le due panchine: Spalletti vs Zidane. Entrambi sono subentrati recentemente in corsa e il loro lavoro, col tempo, sta pagando. I giallorossi sono reduci da quattro successivi consecutivi, i blancos - che non perdono da dicembre - da tre vittorie che, però, significano ancora terzo posto alle spalle di Barcellona e Atletico Madrid. Come ogni anno, anche stavolta il Real Madrid è tra i favoriti per la vittoria finale, e questo aspetto rende ancor più interessante e prestigiosa la sfida dell'Olimpico. La Roma si aggrappa anche alle statistiche: gli spagnoli rievocano ricordi felici e lo scorso anno salutarono la competizione in semifinale, eliminati da un'italiana (Juventus). Il sogno "sgambetto" è più vivo che mai. 

Sono ancora diversi i dubbi di formazione per Luciano Spalletti, che dopo aver infilato quattro vittorie di fila in campionato intende far bene anche in campo internazionale. Si parte dal modulo: 3-4-2-1 o 4-2-3-1? È questo il dilemma e forse durerà ancora a lungo. A tal proposito, l'ago della bilancia potrebbe essere proprio De Rossi, in dubbio alla vigilia ma regolarmente inserito nella lista dei convocati. Il centrocampista della nazionale ha recuperato e potrebbe agire o da mediano oppure da centrale di difesa a seconda del modulo. Sulle fasce spazio a Florenzi e Digne, in attacco confermatissimo Edin Dzeko dopo il gol scaccia-crisi realizzato contro il Carpi. Alle sue spalle agiranno Salah, Nainggolan ed uno tra Perotti ed El Shaarawy. 

Sicuri assenti del match Bale e Pepe, mentre Marcelo - come preannunciato in conferenza stampa da Zidane - ha recuperato, è stato inserito nella lista dei convocati e potrebbe anche partire dal primo minuto nel 4-3-3 che ha in mente l'ex stella della Juventus. I dubbi maggiori riguardano la difesa: in difesa, data l'assenza forzata del portoghese, giocheranno Sergio Ramos e Varane, ma sugli esterni è ballottaggio tra Danilo e Carvajal, oltre al brasiliano Marcelo. Pochi dubbi dal centrocampo in su: il tridente offensivo sarà composto da Ronaldo, James Rodriguez e Benzema mentre in mediana spazio ad Isco, Kroos e Modric. 


Ecco le probabili formazioni che scenderanno in campo questa sera allo stadio Olimpico:

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; De Rossi, Pjanic; Salah, Nainggolan, Perotti; Dzeko. 
Allenatore: Luciano Spalletti. 

REAL MADRID (4-3-3): Navas; Danilo, Varane, Ramos, Marcelo; Kroos, Isco, Modric; Ronaldo, Benzema, James. 
Allenatore: Zinedine Zidane. 

ARBITRO: Kralovec.

Diretta tv Premium Sport HD ore 20.45.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Spalletti: "Abbiamo il 50% di passare il turno". Manolas: "Dovremo essere al 120%"

La conferenza stampa, alla vigilia della gara di Champions League contro il Real Madrid, di Luciano Spalletti e di Manolas 

Cosa passa nella testa di un calciatore quando devi affrontare Benzema, Ronaldo?
Manolas: "Il Real è una squadra di campioni. Devi essere sempre concentrato, al 120%. Sono campioni, ma lo siamo anche noi. Vediamo che succede alla fine".

Le condizioni di De Rossi?
Spalletti:"Daniele si è allenato bene ieri. Mi aspetto che anche oggi sviluppi l'allenamento coi ritmi di ieri. Sarà convocato".

Pensi di usare domani il sistema del falso nueve?
Spalletti: "Quando si fa il ruolo dell'allenatore abbiamo a disposizione più tattiche da utilizzare. Bisogna usare i calciatori che sono forti, ma fare attenzione a usare calciatori che formano una squadra forte. Posso giocare con un attacco mobile o un attacco fisico. Mi prendo le ultime ore per valutare, poi vedremo domani quale sarà la soluzione migliore".

C'è un favorito della partita? Ci sono analogie con il precedente in cui la Roma eliminò il Real?
Spalletti: "Secondo me non ci sono favoriti. Abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno. Quella Roma lì era una squadra rodata, aveva un sistema provato che aveva prodotto dei risultati. Attualmente noi stiamo lavorando, ricercando. Abbiamo imboccato una strada dove possiamo esaltare le qualità della nostra squadra. Ci vogliono conferme e questa è la partita più adatta per vedere se siamo sulla strada giusta. Sono molto fiducioso dei miei calciatori. Li ho visti attenti e in continua crescita".

Contro il Real Madrid meglio una difesa a 4 o a 3?
Manolas: "La scelta spetta al mister. Noi siamo a disposizione. A 4 o a 5 dipende da lui. Noi daremo il massimo per fare il risultato" (Spalletti aggiunge: "Bravo" ndr).

Dzeko?
Spalletti:"Sono importanti tutti i calciatori in una partita di questo genere. Ci vorrà l'apporto di tutti. Il Real Madrid poco tempo fa ha vinto la Champions ed è rimasta la stessa. L'apporrto deve essere totale. L'allenatore dovrà fare delle scelte ma sarà sempre la scelta di mettere in campo il miglior 11 per sfruttare quel 50% di passare il turno"

Come vede Cristiano Ronaldo, in Spagna si dice non abbia un rendimento all'altezza delle stagioni precedenti
Spalletti: "Immagino cosa avrebbero detto qui i tifosi spagnoli se avessero avuto a che fare con l'ultimo periodo nostro. Ronaldo è uno dei più forti al mondo per quello che fa vedere in campo. Lui può fare sempre la differenza perché è un calciatore moderno: forza, fisicità, velocità, fa gol, però poi non vado a fare gabbie come ho letto in questi giorni. Non vado a dire a tre dei miei di marcarlo, non vado a dire che valgono un terzo di Ronaldo. Dirò a chi giocherà nella sua zona che avrà la possibilità di essere allo stesso livello di Cristiano Ronaldo".

Come stai? Quanta volgia avete di dimostrare di essere sulla strada giusta?
Manolas: "Sto bene. Quando giochi contro il Real Madrid sei sempre motivato. Dal mio punto di vista, dobbiamo avere carattere, dimostrare di essere alla pari con loro. Se andiamo, come ha detto il mister che un giocatore vale un terzo di Ronaldo, meglio non scendere in campo".

Quali differenze trova tra questo Real e quello di 8 anni fa? 
Spalletti: "Ora mi sembra una squadra che riparte meglio. Quel Real là giocava più palla sui piedi, era più stritolante sotto l'aspetto del gioco. Questo ribalta l'azione con una velocità impressionante e quello che parlando con qualcuno che mi ha intervistato da Madrid, quella che voi credete sia una loro difficoltà in realtà è l'arma che hanno. Quei giocatori che loro lasciano a metà strada son quelli che poi ti ribaltano l'azione e vanno a concludere".

Può essere Florenzi a marcare Ronaldo? Dove rende meglio
Spalletti:"Può essere lui insieme ad altri. Il fatto che lo abbia spostato vuol dire che abbia anche altri che possono fare quel ruolo. Poi è chiaro che se il dirimpettaio dovesse essere Ronaldo, una base di velocità la deve avere. Questa è la prima qualità per opporsi a un giocatore con quelle caratteristiche. Florenzi è uno di quelli che sa fare bene tutto. Si può usare da tutte le parti e poi questa strada qui ci dirà quale sarà la specifica del suo ruolo, ma sono convinto che non ci sarà molta differenza, soprattutto se la mentalità sarà quella di far gol e attaccare gli avversari e vincere tutte le partite e noi vogliamo mantenere in questa direzione la nostra ricerca".

Domani all'Olimpico ci saranno 50mila persone. E' un merito che lei si ascrive? Può spostare nella partita di domani?
Saplletti: "Il merito è sempre quello che propone la squadra, la squadra lo propone solo se lavora in maniera seria. In questo periodo la squadra ha fatto il suo dovere. Ora ci sono mezzi di comunicazione vigili a guardare tutto, traspare fuori l'intenzione dei ragazzi. Il pubblico sta capendo che siamo qui per una causa seria. Non abbiamo giocato un calcio spettacolare fino ad ora, ma ci abbiamo messo tutto quello che abbiamo. Noi abbiamo bisogno del nostro pubblico. Non c'è cosa più brutta che giocare all'Olimpico senza il pubblico, proprio per la conformazione dello stadio e per quello a cui la Sud ci ha abituati. Un cantante senza pubblica canta male. Domani loro giocheranno ancora meglio perché sanno che la Sud è piena e darà un contributo importantissimo."

Le condizioni di Totti? Possibilità di vederlo in campo domani?
Spalletti: "Ha avuto problemi prima della trasferta di Modena, ha sentito il riacutizzarsi di un dolore vecchio. Poi si è allenato con il gruppo sempre, se lo farà anche oggi sarà a disposizione. Chiaro che, essendo a disposizione, è possibile che possa essere utilizzato, non vedo perché no. Dipende dalla partita e dalla sua condizione. Dipende dai fattori che dovranno dare un contributo alla squadra per vincere. Se mi devo basare sull'esperienza vinciamo noi, faccio giocare Maicon, Keita, De Sanctis, tutti calciatori forti e con esperienza. Bisogna vincere la partita, ci vuole disponibilità a sacrificarsi per il compagni. Chi fa così sono quelli che mi stanno più a cuore. Per me son differenti, ho più disponibilità per questi calciatori qui. E' un assieme di cose di cui io tengo conto, sempre per il risultato della Roma. Io non alleno nient'altro che il tentativo del risultato della Roma."

Quali ricordi ha lasciato Zidane in Italia?
Spalletti: "Ricordi bellissimi. un calciatore, un campione vero come abbiamo detto prima. Ogni qualvolta ci ho giocato contro dava subito l'impressione della sua forza mentale, estro, qualità e sono convinto, come io da allenatore ho imparato moltissimo dai campioni, lui avendolo, sarà nelle condizioni di trasferirlo ai suoi calciatori. Poi ha un vantaggio che quando ha iniziato, come me, è stato compagno di molti calciatori che ha in gruppo. Diventerà un grande allenatore".

Negli ultimi due anni la Roma ha subìto due sconfitte sonore in Europa, come il 7-1 contro il Bayern Monaco o il 6-1 a Barcellona. E' possibile allenare questo eventuale timore di risubire una cosa simile?
Spalletti: "Ci sono stati anche altri risultati che ha fatto questa Roma qui. Poi accanto ci sono delle importanti vittorie che si possono elencare e sono molte. Questo diventa dipendente da quello che tu instauri come rapporto nella ricerca giornaliera. Abbiamo parlato del nuovo stile Roma perché non vogliamo dire che qui non si lavora. Qui si lavora e bene. The Roma Way, la strada della Roma e noi vogliamo percorrerla mettendo in tutte le partite tutte le nostre qualità. È fondamentale. A Torino non sono stato contento, mentre molti ci hanno fatto i complimenti, non si è provato a vincere la partita. Non sono contento quando la mia squadra non esprime il tentativo, non prova a fare le cose. Bisogna avere il coraggio di osare. Ci pentiremo quando non abbiamo tirato fuori il nostro carattere, il nostro sentimento per la Roma".

In Europa la difesa della Roma ha subito 16 gol. Conterà questo dato su come avete preparato il match?
Manolas: "Abbiamo preso 16 gol, ma in una squadra difendono tutti non solo i difensori. Domani dobbiamo fare un risultato senza prendere gol per andare lì e passare il turno. Sono molto fiducioso, se il mister mi sceglierà per scendere in campo darò il mio per aiutare la squadra a fare un risultato positivo".

Nel 2008 fu una sorpresa eliminare il Real, come è cambiata la Champions League? 
Spalletti: "Nel 2008 è stata una sorpresa e questa volta sarebbe una sorpresa più grande. A noi piace dare sorprese. Il pubblico ha bisogno di questi contraccolpi. Noi siamo sulla strada giusta, vedo la possibilità nei miei giocatori di fare un balzo in avanti. Non mi meraviglierei se la Roma si lottasse fino al 95' della gara di ritorno il passaggio del turno e se alla fine si qualificasse. In Champions non ci sono più partite in cui si dà per scontato il risultato. Ci sono squadre che attraversano momenti difficili, ma in generale sono d'accordo che il livellamento sia costante verso l'alto e si ha un calcio di buona qualità sia del calcio italiano attuale e del calcio in generale".




(fonte: romaforever.it)

Spalletti: "La sofferenza un merito in più. Non ce l'ho coi dottori. Il topino? Secondo me sta..."

Ecco le dichiarazioni a caldo del tecnico giallorosso Luciano Spalletti al termine dell'importante vittoria per 3-1 sul Carpi nell'anticipo di ieri sera giocato a Sassuolo:


SPALLETTI A MEDIASET 

E' piacevole vedere la classifica dopo una vittoria raggiunta grazie alla voglia di vincere...
"La prestazione della squadra è stata di carattere, senza sbavature, i giocatori sono stati convinti di fare la partita dal primo al 90' facendo vedere molta qualità. Si può fare meglio ma è stata una vittoria meritata."

4 vittorie aiutano a sbloccarsi di testa
"I ragazzi, quando hanno subito l'1-1, hanno rivisto lo stesso film e hanno avuto un attimo di timore poi invece sono ripartiti e tu allora cerchi di dare un contributo ma loro sanno qual è la strada"

Ha spinto i giocatori ad andare sotto al settore ospiti
"Noi siamo una cosa unica, Roma e la Roma, dal centro del campo fino alla punta della curva Sud e le partite le vogliamo giocare tutte insieme. So che hanno parlato e le autorità hanno creato un'apertura che penso venga recepita nella maniera migliore perché noi abbiamo bisogno dei nostri tifosi."

Quanto è importante aver ritrovato il gol di Dzeko?
"Stasera abbiamo fatto molte cose fatte bene, abbiamo ritrovato tante qualità di cui disponiamo, una di queste è il gol di Dzeko, insieme alle altre cose è una cosa importante anche questa. Poi la squadra ha fatto girare bene la palla, con qualità, giocatori che hanno giocato poco come Vainqueur hanno dimostrato che possono dare un grande contributo alla squadra. Oggi abbiamo trovato tante cose che ci serviranno per il futuro."

C'è stata solo paura o anche appagamento dopo il gol di Digne?
"Loro sono bravi a fare questi 5 più i 3 centrocampisti tutti chiusi al limite dell'area e non è facile trovare spazio, tentavamo di far girare palla per farli scivolare e per trovare lo spazio, nel primo tempo non l'abbiamo fatto molto bene, nel secondo loro hanno chiuso meno perché si sono stancati e noi ne abbiamo preso i vantaggi e abbiamo fatto meglio vincendo meritatamente. Ci sono diverse cose stasera che sono andate nel verso giusto."

Rispetto alle ultime due partite c'è stato un miglioramento nella continuità del gioco.
"Questa è la cosa più importante, nel secondo tempo abbiamo incrementato il ritmo e non siamo mai calati, non abbiamo mai cambiato atteggiamento cercando di andare sempre a far gol per cui stasera sono tranquillo e contento perché sono convinto che questa prestazione qui si riuscirà a ritrovare dei fili conduttori che ci faranno fare strada"

Anche in vista del Real?
"Anche in vista del Real. Ci portiamo dentro questa vittoria e queste certezze, per cui è una spinta in più. E' una partita di difficilissima ma noi si va a giocarla non stiamo a casa"

*** *** ***



SPALLETTI A SKY SPORT

Il fatto nuovo è la mentalità mostrata dalla squadra.
"Sì, non abbiamo avuto i cali a cui ci eravamo abituati. La squadra pur vincendo ha avuto due atteggiamenti, questa gara invece l'ha fatta con la stessa qualità e intensità, con la voglia di portare a casa il risultato"

L'altruismo di Salah?
"Momo non lo fa volontariamente quando non ha passato la palla, ci abbiamo anche scherzato. Questa sera ha servito un assist perfetto, questa sera Dzeko deve pagare una cena a Momo, è l'inverso"

Come valuta la prestazione di Dzeko?
"Stasera ci abbiamo giocato un po' di più e ha fatto meglio. E' una punta che essendo abituato all'Inghilterra, dove spesso giocano 4-4-2, è abituato a una spalla vicino. Si possono mettere anche due attaccanti orizzontali e non verticali."

Pjanic ha dato una fisionomia diversa alla squadra.
"E' corretto, è evidente. Diventa fondamentale da parte mia la valutazione che è entrato bene e quando è entrato ha fatto vedere la sua qualità. Ha qualità nello stretto, poi Perotti a sinistra salta l'uomo e porta palla. Mire invece andava sempre a cercare l'uomo: è stato fondamentale quello"

Vedremo una Roma camaleontica?
"Quando trovi una squadra che verticalizza come stasera se giochi a 3 puoi soffrire le verticalizzazioni, a 4 puoi sopperire la velocità degli avversari. A cambiare in questo calcio bisogna essere abituati. Le grandi squadre lo fanno, la Juve, il Napoli, la Fiorentina: quello che fa la differenza è questo fatto che non deve essere una cosa rigida, ma morbida e facile da interpretare. Allegri ha risistemato la squadra, che era perfetta a 5, facendola giocare a 3. Bisogna saperlo fare, stasera noi la 4 l'abbiamo fatta bene con questi terzini a spingere. Loro ogni volta che recuperavano palla la buttavano sulla bandierina e dovevamo fare 100 metri. I miei giocatori sono stati perfetti"

Ma quante cene devono a lei... Ha rianimato i giocatori?
"No, questi sono giocatori di qualità e ora cominciano a fare meglio il loro mestiere. A fine anno siamo tutti Sabatini, se non rimettiamo a posto la cosa nessuno si deve sentire tranquilli. Andranno a giocare in altre squadre, come io andrò a allenare altrove... O si rimette a posto la Roma o abbiamo fallito. Le cene non sono un problema, vivo a Trigoria e non mi fanno pagare nulla. Rimaniamo seri che tra 3 giorni c'è un'altra partita e si rischia di prendere una sveglia che ci si rimane male."

*** *** ***


SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

"La chiave della partita è stato l'atteggiamento avuto nel primo tempo di una squadra che ha tentato di sfondare e un Carpi che veniva a chiudere. Nel secondo tempo il Carpi arrivava due metri più tardi. Mire nello stretto sa muovere la palla, sa fare il cambio di gioco ed è stato fondamentale. E' importante che sia entrato con la testa giusta. Per questo gli faccio i complimenti."

Questa è una Roma da terzo posto?
"Questo è quello che interessa a te. A me interessa la prestazione, se non fai la prestazione non si arriva da nessuna parte. Non conta niente parlare di classifica, sono soddisfatto della prestazione. Se mettiamo a rischio due risultati come abbiamo fatto nelle ultime due partite, di che cosa parliamo. Stasera siamo riusciti a fare la prestazione e nelle prossime partite avremo certezze in più e diventa fondamentale per arrivare in paradiso. Per noi la Champions è il paradiso."

E' una Roma da terzo posto?
""A te interessa. A me interessano le prestazioni, senza queste non si arriva da nessuna parte. Non serve parlare di classifica. Col lavoro che faccio io, se si mette a rischio il risultato come le ultime due partite, poi di cosa parli? Attraverso questa prestazione dico che avremo delle certezze in più per cercare di arrivare in paradiso. Per noi la Champions è il paradiso"."

Quanto è importante psicologicamente questa vittoria?
"E' fondamentale, anche per gli stessi calciatori, che hanno paura di non essere di quel livello li. Quando non fai risultati sei limitato anche dal punto di vista fisica, ma sull'aspetto psicologico bisogna lavorare sempre. Se si va a dire ai giocatori che bisogna rifare la preparazione è come se gli si dicesse che si può pure non giocare per due mesi. Sarebbe autolesionista un allenatore che dicesse queste cose. La corsa che ha fatto il Carpi nel primo tempo, ha agevolato il lavoro di Pjanic, ha avuto un secondo in più per pensare. E si era visto nelle partite precedenti che loro stanno bene."

Il settore ospiti strapieno?
"La nostra squadra parte dal centro del campo ed arriva in cima alla Curva Sud, non finisce dove c'è la porta. Senza quel pezzo dietro la porta ci sentiamo di meno. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi. Dobbiamo accogliere il segnale che ci hanno mandato, spero lo capiscano."

Un passo indietro di Perotti. Dzeko?
"Se bisogna dare le pagelle io ci sto. I terzini hanno fatto lavoro di spinta e difensivo. Vainqueur ha giocato pochissimo e che stasera ha fatto un lavoro straordinario. Manolas e Rudiger hanno tenuto la squadra corta. Dzeko ha lottato, Salah ha fatto il suo, Perotti ha tecnica e corsa e gestisce nella sua zona il possesso palla. Stasera abbiamo ricevuto segnali positivi, tutti sufficenti. Al tifo spero di potergli dare la sufficienza la prossima volta."

*** *** ***


SPALLETTI A ROMA TV

Una buona prestazione.
"Una partita difficilissima, loro stanno passando un buon momento. Ci voleva una grande prestazione senza cali. L'abbiamo fatta. Abbiamo messo dentro molta qualità stasera ho visto una buona Roma, sono molto contento."

Il modulo?
"Dobbiamo sapere interpretare più modi di stare in campo, non si è più rigidi come una volta. Dobbiamo saperci adattare, è uno scivolare da un modo all'altro di giocare. Stasera ci siamo riusciti bene. Ho visto molte cose importanti fatte, è una nostra qualità."

Dzeko?
"Lui è abituato ad un gioco diverso, lo continuiamo a servire male. Stasera lo abbiamo usato anche se non benissimo e lui ci ha dato la sua risposta."

Cosa deve migliorare la Roma?
"Abbiamo fatto cose buone nello stretto, ma dobbiamo alzare il ritmo. Dovevamo evitare il gol, anche se poi abbiamo saputo reagire. Pjanic si è fatto trovare pronto, Szczesny e Vainqueur hanno giocato un'ottima partita. Sono segnali importanti."

I tifosi?
"Li aspettiamo perchè abbiamo bisogno del loro contributo, per essere al 100% abbiamo bisogno di loro."




(fonte: romaforever.it)

Stasera Carpi-Roma: Dzeko dal 1'. Le probabili formazioni

Carpi e Roma arrivano al 25esimo turno di Serie A, che si giocherà in anticipo stasera alle ore 20.45, con umori opposti, visti i recenti risultati in campionato: se i giallorossi, infatti, sono reduci da tre vittorie consecutive - frutto delle affermazioni con Frosinone, Sassuolo e Sampdoria - la squadra di Castori arriva da due ko in fila, quelli con Fiorentina e Napoli.

I biancorossi, terzultimi in classifica a 19 punti, non si accontentano degli elogi arrivati negli ultimi tempi ma reclamano una vittoria per tornare a sperare nella salvezza, così come confermato da Castori in conferenza stampa: "I complimenti non ci piacciono, vogliamo i punti. Ci rendiamo conto di aver fatto dei grandissimi progressi: il solo fatto di star qui a parlare riguardo a risultati e prestazioni contro squadre di alta classifica ne è la testimonianza. Questo non ci basta, non ci accontentiamo". Per quanto attiene alle scelte di formazione, il tecnico di San Severino Marche, che dovrà fare a meno dello squalificato Bianco, dovrebbe proporre il 3-5-2, con Crimi e il rientrante Lollo a ricoprire il ruolo di interni di centrocampo e Cofie ad occupare la casella di centrocampista centrale. In attacco spazio alla coppia pesante Mbakogu-Mancosu, con quest'ultimo che parte favorito su Verdi. 

La Roma dello Spalletti II, dopo un avvio claudicante con un punto in due partite, ha ripreso a correre mettendo in fila tre vittorie consecutive, affermazioni che la issano al quinto posto in classifica, a meno due dalla terza piazza occupata dalla Fiorentina. Per quanto riguarda le scelte di formazione per la sfida del Braglia, Daniele De Rossi, al pari di Totti, non sarà del match, mentre Toni Rüdiger è pienamente recuperato dopo il colpo subito al piede. Notizie confortanti, invece, giungono dal reparto offensivo, dove Edin Dzeko ha archiviato il fastidio al polpaccio e si riprende una maglia da titolare ("Edin giocherà", ha anticipato Spalletti in conferenza stampa). Chi con il bosniaco in attacco? Probabilmente Salah e Perotti, con El Shaarawy dirottato sulla fascia destra. In mezzo al campo largo al duo costituito da Pjanic e Nainggolan. 


Ecco le probabili formazioni che scenderanno in campo questa sera:

CARPI (3-5-2): Belec; Zaccardo, Romagnoli, Gagliolo; Sabelli, Crimi, Cofie, Lollo, Letizia; Mancosu, Mbakogu. 
All. Castori. 

ROMA (3-4-2-1): Szczesny; Rüdiger, Manolas, Zukanovic; Florenzi, Pjanic, Nainggolan, El Shaarawy; Perotti. Salah; Dzeko. 
All. Spalletti.

Diretta tv Sky e Premium Calcio ore 20.45.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Spalletti: "Dimissioni di Sabatini? Mi ha detto che sono un'ipotesi. Domani gioca Dzeko"

Al centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria è andata in scena la conferenza stampa, alla vigilia del match di Seria A Carpi-Roma, di Luciano Spalletti. 

Domani c'è il Carpi, mecoledì il Real, turn over?
"Il pensiero va a questa partita qui, avendo recuperato calciatri qualche ragionamento si fa. Domani è la priorità. Scelgo in base alla partita di domani".

L'occasione è ghiotta, si affrtonano le prime 4, occasione da sfruttare?
"Le occasioni sono ogni volta che si va in campo. In sintesi, se pensano alla partita successiva si sbaglia tutto. La Juve ha vinto 14 partite di fila, il Napoli 10. Se vogliamo competere dobbiamo fare filotti. Dobbiamo assumere il comportamento di chi si fa trovare pronto. Se qualcuno pensa all'altra partita, non ha capito. Niente. Vogliamo stare al passo delle grandi".

Dzeko non ha i 90 minuti, è pronto?
"Gioca".

Chi gioca davanti?
"Non rispondo, però noi mandiamo un bel messaggio a uno se dici che gioca, a livello di testa. Se diciamo a uno che non gioca, non è corretto".

Le condizioni di Totti e Rüdiger?
"Gyömbér è fermo perché ha questo problema. Torosidis ha fatto un buon allenamento. De Rossi non migliora, è ancora fermo. Lo staff che lo gestisce è convinto di avere la soluzione. Spero di averlo dopo Carpi. Totti ha fatto l'allenamento con tutti molto bene dopo la partita. Ha fatto molto bene in allenamento. Ieri aveva un problemino al solea. Oggi ha sentito la stessa fitta di ieri, non partecipa alla sfida. Rüdiger c'è, tutto a posto. Sadiq e Nura tornano dalla Primavera e stanno con noi".

Uno dei risultati che ha ottenuto è migliorare al difesa. Possono coesistere Dzeko, Perotti, Salah e Pjanic?
"Possono coesistere, hanno qualità diverse. L'equilibrio va trovato attraverso la loro disponibilità, oppure che gli altri siano disponibili a correre per l'altro".

Dopo il mercato ha parlato con Sabatini, andrà via, darà le dimissioni?
"No, siccome l'avete scritto e siccome c'è il rischio che qualcuno sappia qualcosa. Sono andato su e gli ho chiesto spiegazioni e lui dice che è un'ipotesi perché ha un ruolo importante e le responsabilità. In questo momento è giusto che mi metta in discussione anch'io ha detto. Per ore lui rimane al suo posto e si prende le responsabilità. O si fanno i risultati, o tutti abbiamo fallito".

Per far fronte all'abbondanza, può decidere se farà tornare Nainggolan a centrocampo? Uçan?
"Poter spostare i giocatori è una cosa che ho a disposizione e che sfrutterò. I centrocampisti possono giocare 5 metri più avanti o dietro. Di attaccanti abbondanza non ce n'è, ma se vogliamo confrontarci ad altre squadre mi manca qualche pedina. Uçan è un calciatore splendido, è un grande tecnico, è un grande Pizarro. È bravo a fare geometrie, è bravo ad anticipare le giocate. Poi abbiamo bisogno di altro. È dentro le situazioni, non si butta via niente".

Le insidie del Carpi?
"La prima è il coach che, per il grande calcio non si sa chi è, ma è un grande allenatore. Trasmette alla squadra concetti fondamentali. Loro ti vengono addosso, ti aspettano al limite dell'area e da lì ti lasciano quei due a metà, strada. Hanno Mancosu e Lasagna che partono a duemila. Hanno grande corsa, ci siamo preparati e rimane un'insidia. Il concetto del lavoro serie fa sì che anche se gli altri lo imparano non hanno gli stessi tempi con i quali tu lo proponi. Poi le ultime partite, il momento in cui incontri gli avversari è fondamentale. A Napoli hanno concesso pochissimo, stanno attraversando un buon momento".

La difesa, il cambiamento tra 3 e 4 può destabilizzare? Che movimenti chiede a Digne?
"Io parlo con i calciatori, siccome avete scritto di Rüdiger e Manolas... Gli ho detto bravi, avete fatto bene perciò è il contrario. I movimenti a 3 e a 4 non sono differenti. Il passaggio tra 4 e 3 è molto sottile. La storia non va persa di vista. Se tu guardi la Fiorentina che è quella innovativa, gioca in tutti i modi, a 3, a 4, a 5, Interpretano le diverse situazioni in maniera diversa. Io ti dico che se si va dietro la linea difensiva, bisogna giocare in 3-4. La Fiorentina da tre e mezzo, quattro a cinque ci passa in un attimo. Bisogna saper interpretare, per il momento non c'è rischio di fare confusione. Io ho Simone Beccaccioli che è l'analista. Lui viene e mi porta dei dati che bisogna che tu tenga in considerazione. Siamo andati solo sei volte in fuorigioco da quando abbiamo iniziato. Il rischio di essere messo in fuorigioco è alto, Tutte le difese ti stanno addosso, come fa il Napoli. Il Napoli è perfetto sull'aspetto del gioco. Ho visto fare cose a Sarri che non ho visto fare a nessuno. Non ho visto Allegri, ma riesce a non fare avere dubbi sul suo lavoro. Siamo l'ottava squadra nei tentativi di andare dall'altra parte della linea difensiva. Sono dati più importanti del possesso palla".




(fonte: romaforever.it)

Il Manchester City su Paredes!

Il Manchester City è sulle tracce di Paredes. Come riporta gianlucadimarzio.com, intermediari del club inglese hanno già effettuato un sondaggio nei confronti della società giallorossa per capire i margini di una possibile trattativa. La Roma considera l’argentino incedibile, ritenendolo un tassello della squadra della prossima stagione, a meno di proposte indecenti e impossibili da rifiutare. A Trigoria oggi era presente anche Pablo Sabbag, agente del calciatore, per iniziare a parlare del futuro insieme al direttore sportivo Sabatini.



(fonte: romanews.eu)

Spalletti: "Non si può avere questa involuzione durante la stessa partita"

Queste le parole del tecnico giallorosso Luciano Spalletti al termine della vittoria per 2-1 sulla Sampdoria ieri sera allo stadio Olimpico, nel posticipo della 24a giornata:



SPALLETTI A MEDIASET

E' una Roma per cuori forti?
"Si è una Roma che ci deve spiegare che vuole fare (ride, ndr), perché ultimamente quando sei convinto che ha imboccato la strada giusta poi si torna indietro. Oggi si erano preparati una vittoria abbastanza gestibile, bastava far girare palla. Poi c'è stata una situazione di disagio e si è invertito tutto il proposito iniziale."

La Roma sembra un po' smarrita dal punto di vista mentale
"Meno male che l'abbiamo vinta, perché all'ultimo potevamo pareggiare. A dirla tutta la squadra l'ha meritata la vittoria perché ha fatto due gol, ne ha sbagliati tanti ma non può subire questa involuzione nella stessa partita, è segno che si deve lavorare molto dal punto di vista psicologico."

Dzeko?
"Fino a che si continua a chiedere di lui avrà sempre delle difficoltà. Io la penso allo stesso modo, lui è abituato a ricevere qualche volta la palla addosso e in due-giocate gliel'abbiamo giocate bene ma altre erano randellate li come si fa nel rugby. E' stato anche sfortunato perché Salah non gli ha giocato una palla, l'atteggiamento quando non gli è stato fischiato un fallo è sbagliato. Non è tranquillo ma ha le sue capacità e noi dobbiamo sfruttarle"

E' calata la Roma o è cresciuta la Sampdoria?
"E' cresciuta la Sampdoria, perché hanno dei palleggiatori forti, noi sicuramente si doveva stare più corti, si doveva riuscire, a livello di fase difensiva, a farci aiutare dal centrocampo, se invece si va a giocare dove loro hanno l'attaccante il centrocampo ha più spazio da coprire e si va in difficoltà. Noi dobbiamo migliorare"

Adesso però state li vicino alla Champions League
"Si ce li prendiamo e ce li portiamo a casa, grazie per avercelo ricordato. Vedere che siamo li può dare un po' di brio."

Il lavoro da fare è sulla testa?
"La prima cosa che sale agli occhi è che bisogna essere più tranquilli anche quando il risultato è in bilico, poi se capita l'autorete devi continuare comunque a giocare la partita. Io ho messo l'attaccante per fargli vedere che dobbiamo fare i gol ma poi con la linea difensiva eravamo troppo lunghi e quando si scappa indietro diventa più facile per gli avversari. Abbiamo il timore della palla alle spalle e quindi arretriamo e gli altri sono bravi a entrare dove noi lasciamo spazi"

Cosa ne pensa di Florenzi? Ha fatto tutti i ruoli...
"E' segno che deve andare a tappare dei posti dove i calciatori non fanno benissimo. Ha fatto gol, ha interpretato bene tutte le posizioni e ci ha dato una mano importante per questa vittoria"

Non è ancora la tua squadra....
"Si è vero c'è da lavorare però se noi si fa il 3-1 quando dovevamo farlo... Nel primo tempo è vero che non siamo stati cattivi ma non abbiamo subito niente, nel primo tempo abbiamo comandato il gioco, nel secondo tempo abbiamo segnato poi però a livello psicologico si ha paura di non farcela e si comincia ad arretrare, a volte si va anche in conclusione e non capisco perché e poi ci vuole anche un po' di c..o (ride, ndr)"


*** *** ***


SPALLETTI A SKY SPORT

Abbiamo visto due partite, una convincente e l'altra, negli ultimi 20 minuti, in cui la squadra ha subito le vecchie paure.
"Sì, è vero, senza essere spumeggianti. però la vittoria l'avevamo preparata segnando. Non siamo stati bellissimi ma avevamo equilibrio e cercavamo di gestire la partita anche se non eravamo cattivi nell'attaccare lo spazio. Una partita preparata ma non fatta bene. C'è stata un'involuzione dopo il gol"

Cerchiamo da capire da un po' perché questa squadra e Dzeko non riescano a diventare compatibili.
"Finché me lo continuate a chiedere è così. Non l'ho messo titolare per il suo problema al polpaccio e non aveva più di mezzora sulle gambe. Pensavo mi potesse aiutare di più dando aria alla squadra tenendola su. Ogni tanto ha randellato un po' a caso e quindi diventa difficile tradurre in palle giocate quelle palle lì"

Grande accoglienza per Dzeko.
"Ma io do la colpa a noi, non al pubblico. Basta parlare di ambiente difficile, noi abbiamo tutto, dobbiamo solo far vedere chi siamo e mettere in mostra il nome che abbiamo sulle spalle"

Il rimprovero a fine partita ai difensori centrali?
"E' una cosa che non va fatta e gli rifarò le mie scuse. E' un po' di tempo che diciamo sempre le stesse cose che in due bisogna stare uno davanti e uno dietro anziché tutti e due da dietro. Probabilmente non mi ci riesce a farmi capire e glielo ho dovuto dire nuovamente lì. Siamo vicino a delle partite fondamentali e bisogna crescere, avrebbero vita più facile anche loro"

Non puoi dire a Salah di attaccare lo spazio senza ricevere sempre palla sui piedi? E' difficile giocargli vicino così.
"Salah sa fare tutte e due le cose, sia prenderla sui piedi sia di giocare alle spalle della linea difensiva. Diciamo che stasera ha fatto più la prima, a Sassuolo la seconda l'aveva fatta. A lui piace quella piazzola in basso a destra e partire da lì. La curiosità di andare a vedere cosa ci sta dietro la linea difensiva avversaria ce la deve avere ma non è che la Samp ti conceda tanto spazio contrariamente al Sassuolo che fa sempre squadra corta. Stasera era un po' più difficile."

Salah, se ci fosse Salah in area, gliela darebbe almeno a lui?
"Ora c'è la regola che quello che non passa la palla deve portare a cena fuori il compagno a cui non gliela ha passata. A lui toccherà usare il bancomat... (ride, ndr)"

Florenzi a destra, El Shaarawy e sinistra, Perotti al centro e Dzeko in attacco: ci potrebbe stare?
"Stasera dopo che ho tolto Zukanovic era così. I due mediani erano Keita e Pjanic. Le intenzioni erano quelle. Il problema è che si scapperebbe troppo e si andrebbe troppo lunghi e non si darebbe possibilità al centrocampo di andare a sostegno delle punte. Una squadra che pratica un calcio corretto sta in 30,massimo 40 metri. Noi a volte stiamo in 60 metri e avere l'aiuto del reparto vicino diventa più difficile."

*** *** ***


SPALLETTI A RADIO RAI

E' arrivata la terza vittoria ma è stata soffertissima. Che c'è di buono?
"Di buono c'è la vittoria che la squadra ha meritato e preparato. Poi siamo andati inc onfuzione dopo il loro gol e svanire quello costruito. Una mancanza di carattere che non si può accettare."

Com'è lo stato di forma della squadra?
"Non è al massimo ma i ragazzi si stanno allenando bene e credo che presto miglioreremo anche sotto questo punto di vista."

Obiettivo in classifica per Roma?
"L'obiettivo è farsi fare queste domande. Se lei ci fa questa domanda vuol dire che stiamo facendo bene."

Che succederà in Juventus-Napoli?
"Difficile dirlo, sono due squadre che stanno bene e giocano un bel calcio"

*** *** ***


SPALLETTI A RAI SPORT

In quattro giorni la Roma ha cambiato faccia
"Sto attento alla faccia della squadra, la classifica cambia di conseguenza. Bisogna giocare meglio rispetto a stasera."

Anche oggi grande primo tempo e flop ripresa
"Grande primo tempo non lo ha fatto, si era guadagnata la vittoria della partita, aveva giocato troppo palla sui piedi, ma non avevamo concesso niente. Dopo il secondo gol non siamo stati più cattivi. Il loro gol è stato causale e si è perso in ordine e fiducia per mettere il risultato al sicuro. Ci comincia a bruciare la palla, la si butta via"

Un'altra traversa nel finale, serve anche il lato b
"Si, siamo stati fortunati, mi dispiace per Montella perché potevano pareggiare"

Hai cambiato preparazione fisica?
"Qualche cosa ho tentato di farla, vedendo le abitudini precedenti abbiamo incrementato l'allenamento, lo sviluppo è qualitativo, quindi non stavano malissimo. Per quello che ho visto è uno sviluppo che deve dare di più di quanto visto stasera, va cercato da qualche atra parte, non solo negli allenamenti"

La polemica con Zeman
"Il discorso è semplice: di chi si parla e in che luogo. Parlare di Totti a Roma comporta che si apra un capitolo dove tutti possono 'inzuppare' a modo loro. Non ho detto nulla, ho detto che avevo parlato con Zeman due giorni prima, ma per me lui è un grande amico, ho imparato molto, ho assoluto rispetto e può dire quello che gli pare. Mi sono solo difeso."

Dispiace vedere Totti in panchina.
"Assoluto rispetto per il campione Totti e per quello che è stato, poi c'è un'altra faccia: spesso viene chiamato in causa e il ragazzo risponde sì anche se ha problemi fisici. In questa partita non lo avrei messo a suo agio a farlo entrare, prima della partita precedente non si era allenato, quello che veramente gli vuole bene sono io, tengo alla sua salute e i risultati della Roma vanno tenuti in considerazione, così come la sua carta di identità."

Come mai Dzeko non è partito titolare?
"Ancora non ho bruciato i dottori (ride ndr), mi hanno detto che non aveva più di 30 minuti nelle gambe. Serviva uno davanti che tenesse palla e l'ho mandato dentro per il tempo necessario per non doverlo sostituire nuovamente."

*** *** ***


SPALLETTI IN CONFERENZA

Roma diversa dopo il gol della Samp?
"Sì, dobbiamo parlare per ritrovare la fiducia, stasera me lo spiego male. Mi sembra sviluppino bene gli allenamenti che per me è fondamentale e non lo so accostare al comportamento di stasera. Mi sembra ci sia attenzione giusta, la forza giusta negli allenamenti, per cui è a livello psicologico che si bloccano. Da domani ne parleremo. Non eravamo stati brillantissimi, non avevamo concesso gran che"."

Ha pensato all'impiego di Totti negli ultimi 20′?
"No, perchè se no lo avrei messo, la squadra di si era allungata e a lui non posso chiedere metri, gli posso chiedere qualità. Se si gioca sui piedi è la sua qualità con quello che deve andare 20 metri oltre a riceverla. Per cui non era la partita adatta. Io ho più a cuore di voi le sorti di Totti, perchè conosco quello che ha passato. Lui ci vuole essere perchè sente tutto l'affetto vostro, però poi bisogna stare attenti al rischio che ha la sua età, anche ultimamente ha dovuto sottoporsi alle onde d'urto per esserci. Totti va messo di pari passo con i risultati della Roma, non Totti a prescindere."

In base all'assetto con cui avete chiuso, perchè mettere Falque e non Vainqueur?
"Era una soluzione, se ho deciso di fare così è perchè Falque è un centrocampista e non un attaccante però si allunga anche. O si difende più forte o si dà possibilità ad un di far risalire in quelle situazioni. La prossima volta farò come dici tu, io intanto stasera ho vinto la partita."

*** *** ***


SPALLETTI A ROMA TV

Una disamina della partita?
"La vittoria in fondo è meritata, ma è chiaro che se quella palla fosse stata di due centimetri più basso sarebbe stato un pari meritato, perchè se smetti di giocare quando gli avversari pressano, se ti allunghi e poi non riesci a mantenere la squadra corta, poi diventa difficile"

Calo fisico anche con il Sassuolo. Cose che sono legate?
"E' tutto legate, ma gli stessi problemi c'erano anche sullo 0-0. Ci sono momenti in cui la squadra si intimorisce e non sa cosa fare."

Dzeko?
"Ha fatto solo un allenamento e visto che non ho ancora bruciato i dottori (ride, ndr) gli chiedere consiglio. Mi avevano detto che era a rischio per via del polpaccio per tutti i 90'. Ho scelto di fare la cosa giusta, fino al gol loro si era fatto bene. Poi c'è qualcosa che ci va storto e non riusciamo a reagire, questo mi dispiace."

Primo tempo bene, poi blackout
"A livello fisico, tattico e mentale abbiamo pagato un po'. E' tutto legato. Qualche palla buttata di troppo che non va bene, se non c'è rischio bisogna provare a giocarla".

Perotti?
"Ci ha dato una mano importante, ma me l'aspettavo. Ha fatto delle belle cose e viene sempre a marcare il mediano avversario. Così ci mettono meno in difficoltà"




(fonte: romaforever.it)

Top