dicembre 2016 | Noi siamo la Roma

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Obiettivi Jesé e Gagliardini!

La Roma deve scegliere il sostituto di Salah. Come riporta Il Tempo (A. Austini), il favorito è attualmente Jesé, esterno spagnolo del PSG. Per quanto concerne il ruolo di centrocampista centrale, spunta il nome nuovo: è quello di Gagliardini dell’Atalanta.




(fonte: romanews.eu)

De Rossi rinnovo con stipendio dimezzato!

Daniele De Rossi ha scelto la Roma e la Roma è ben contenta di proseguire insieme a lui. Dopo le avances di qualche big, Juve in testa, il domani dell'ormai ex capitan futuro sarà ancora giallorosso. Il suo contratto scadrà a giugno, ma ormai è tutto deciso: De Rossi rinnoverà per altre due stagioni, ma con uno stipendio dimezzato, passando dagli attuali 6,5 milioni di euro l'anno ai probabili 3 del prossimo accordo.

Quanto all'annuncio, non c'è fretta. L'intesa pare ormai essere definita su tutti i fronti e anche la drastica riduzione dello stipendi non dovrebbe essere un problema per un giocatore di 33 anni, che ha fatto la sua scelta di vita e come Totti resterà per sempre una bandiera della Roma.



(fonte: sportmediaset.mediaset.it)

Salah eletto miglior giocatore arabo del 2016!

Salah alla cerimonia dei Globe Soccer Awards a Dubai. Il calciatore della Roma è stato immortalato in un video postato sul profilo twitter ufficiale dell’evento al momento del suo arrivo.

Il calciatore egiziano vince il titolo di migliore calciatore arabo dell’anno secondo il portale Kooora.com e dichiara: “Sono felice di essere qui, ho segnato per la Roma e per l’Egitto e forse è il miglior momento della mia carriera. La Nazionale? Stiamo andando bene, siamo primi ma pensiamo passo per passo, con l’obiettivo del Mondiale“.




(fonte: romanews.eu)

Per Rincon il Genoa chiede Iturbe

Secondo Sky Sport la Roma continua a trattare Tomas Rincon col Genoa. I giallorossi vorrebbero il centrocampista subito, ma il presidente Preziosi ha chiesto in cambio il cartellino di Juan Iturbe. L’attaccante ex Hellas Verona era vicinissimo al Torino e la Roma non vorrebbe fare uno sgarbo ai granata. Per questo la situazione è ancora lontana dall’essere risolta.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

El Ghazi e Gomez gli obiettivi in attacco!

La Roma vaglia le soluzioni per sostituire Salah, fuori dai giochi per un mese a causa dell’imminente Coppa d’Africa. Secondo calciomercato.com, il cerchio si sarebbe ristretto a due nomi: El Ghazi dell‘Ajax, valutato 12 milioni di euro, e Gomez dell’Atalanta, il cui cartellino costa 15 milioni.



(fonte: romanews.eu)

Nuovo modulo, e vittoria di rimonta contro il Chievo!

Si chiude con una vittoria il 2016 per i giallorossi che possono festeggiare il ritorno ai 3 punti e la conferma come seconda potenza del campionato, portandosi a -4 dalla Juventus (che dovrà recuperare la sfida con il Crotone). Partita iniziata su buoni ritmi con la Roma grazie al modulo inedito (3-4-3), ma è del Chievo Verona l'azione più pericolosa al 22' con De Guzman che non riesce a concludere in rete un pallone finitogli sui piedi dopo un rimpallo. I padroni di casa continuano ad attaccare cercando la via del gol su punizione, prima con Nainggolan e poi con Bruno Peres, quest'ultimo vicinissimo al vantaggio. Il buon momento degli uomini di Spalletti viene però interrotto dalla rete di De Guzman, bravo questa volta di testa a anticipare Bruno Peres, sfruttando ottimamente al 37' il cross di Izco. Il primo tempo si appresta alla fine non prima però che El Shaarawy riequilibri la situazione: punizione dai 20 metri calciata perfettamente dall'esterno d'attacco con il pallone che bacia il palo prima di finire in rete. Il pareggio dona la giusta spinta ai giallorossi che tornano dalla ripresa con la voglia di chiudere al più presto la gara. E così è al 52': El Shaarawy protagonista con un'azione personale sulla sinistra, entra in area saltando un uomo, rientra sul destro e riesce a servire Dzeko che da due passi mette dentro. Diventa quindi una partita a senso unico in favore della Roma che, con Bruno Peres e con Dzeko in due occasioni, non riesce a trovare la rete della tranquillità. Ci penserà al 90' inoltrato il neo entrato Perotti che prima si procura un calcio di rigore e poi realizza dagli undici metri con la sua solita freddezza. 3-1 che fa tornare il sorriso sui volti dei romanisti i quali non potevano chiedere regalo migliore per Natale.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Stasera Roma-Chievo: Recuperati Totti e Nainggolan. Le probabili formazioni

Nainggolan e Totti sì, De Rossi no. Nella lista dei convocati di Luciano Spalletti figurano il Ninja e il capitano, mentre il numero 16 è costretto a dare forfait, alla pari di Paredes. Pertanto, ci saranno alcuni cambi nel 4-2-3-1 che il tecnico di Certaldo metterà in campo domani sera. La certezza sarà l'assenza dall'11 titolare di Mario Rui, non ancora pronto come dichiarato dall'allenatore in conferenza stampa. Davanti alla porta protetta da Szczesny, ci saranno Bruno Peres a destra ed Emerson Palmieri a sinistra, con la coppia centrale formata da Rüdiger e Fazio, con Vermaelen che, sempre secondo quanto riferito da Spalletti, potrebbe comunque giocare uno spezzone di gara. Gerson, dopo il match dello Juventus Stadium, sarà dirottato in mediana accanto a Strootman, complici le asseze sopra citate di Paredes e De Rossi. Infine, dietro all'unica punta Dzeko, agirà il trio Salah-Nainggolan-Perotti, con il belga recuperato in extremis e destinato a partire titolare. Tuttavia, El Shaarawy scalpita per una maglia e, qualora Spalletti decida di non rischiare il Ninja, sarà il Faraone a prendere il suo posto ma sulla sinistra, con Perotti che si sposterà al centro.

Rolando Maran, tecnico dei clivensi, è orientato a confermare il 4-3-1-2 con Sorrentino tra i pali e linea difensiva composta da Frey e Costa sulle fasce, con Dainelli e l'ex Spolli al centro. A centrocampo, spazio a de Guzman, Radovanovic e Izco. Infine, il fantasista Birsa agirà da trequartista dietro la coppia-gol dello scorso match contro la Sampdoria Meggiorini-Pellissier.


Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo questa sera allo stadio Olimpico:

ROMA (4-3-3): Szczesny; Bruno Peres, Rüdiger, Fazio, Emerson Palmieri; Gerson, Strootman; Salah, Nainggolan, Perotti; Dzeko.

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Dainelli, Spolli, Costa; de Guzman, Radovanovic, Izco; Birsa; Meggiorini, Pellissier.

Diretta tv Sky Calcio e Premium Calcio ore 20.45.



(fonte: tuttomercatoweb.com)

Conferenza Stampa Spalletti: "Ci sono i presupposti per andare avanti, a fine anno... Gerson è stato preso di mira"

Nella sala conferenze del Centro Tecnico Fulvio Bernardini di Trigoria, Luciano Spalletti ha presentato ai media il match in programma domani alle 20:45 allo Stadio Olimpico contro il Chievo.


"Nura e Lobont proseguono la riabilitazione. Per Florenzi, luned' ha cominciato corsa lineare, siamo a sette settimane quindi nei tempi previsti. Nelle prossime settimane aumenterà i carichi di lavoro e si valuteranno le risposte, perché questo può essere aumentabile o meno, dipende il ginocchio come risponde. Paredes corre da 2-3 giorni, ogni volta che esce gli dà fastidio la caviglia, oggi riproviamo però è difficile che sia a disposizione. Manolas ha un infortunio muscolare alla coscia destra, poi ci sono Francesco, Radja e Daniele, che sono da valutare".

Come ha reagito il gruppo dopo la sconfitta di Torino?
"Benissimo, nel senso che sono sconfitte che fanno male, poi va fatta un'analisi obiettiva che di solito si fa dentro lo spogliatoio. Quello che dà il via alla giornata dice 3 minuti all'inizio, spogliatoio, palestra, campo, oppure campo subito, oppure altro. Di solito si fa questo confronto, analisi video o solo spogliatoio. Questa volta abbiamo fatto solo spogliatoio, analisi solo successivamente ed è venuto fuori un discorso molto bello, una presa di coscienza della situazione attuale. Non bisogna buttare via tutto in 5 minuti per questa sconfitta, la sconfitta dà fastidio, ci vede tre punti più lontani dalla Juventus, poi ci sono altre considerazioni da fare che vanno tutte a favore di questi ragazzi. Deve rimanere intatta l'autostima che devono avere in quello che hanno fatto e possono fare, perché è giusto così. Stanno lavorando in modo corretto, noi facciamo vedere quasi tutto, se uno vede l'allenamento di ieri e descrive quello che è successo si rende conto dell'entusiasmo del gruppo e della voglia di andare a trasferire l'amarezza della sconfitta verso la vittoria assoluta col Chievo".


Cosa si aspetta dalla Roma?
"Prima di tutto mi fa piacere evidenziare il buon lavoro di Maran, lui è una persona di sostanza. È un allenatore da campo, di quelli veri, insegna. Molti giocatori intorno alla palla, squadra corta, fuorigioco alto, Pellissier, Meggiorini, Floro Flores, Inglese, ci sono attaccanti forti, c'è Birsa. Dobbiamo essere attenti sulle verticalizzazioni improvvise e a dar seguito in velocità all'azione, loro ti saltano addosso se fai un possesso con poca qualità. In quei 5 minuti che non bisogna buttare all'aria tutto c'è anche l'imposizione di vincere questa partita, che entra dentro un'analisi complessiva, che faremo quando mi chiederanno del contratto".


Sulle dichiarazioni a France Football.
"Le ho dette 20 giorni fa a un collega che ha riportato abbastanza bene. Ho detto le stesse cose che ho detto precedentemente, siete voi che gli avete dato un taglio diverso. Nel calcio usa così, ci sto a dover avere l'imposizione di vincere perché si ha a che fare con una buona squadra, però poi si fanno gli inventari, si arriva a un certo punto e si guarda se la squadra segue, è attenta ed è nelle condizioni di dare il giusto risultato per quella che è la forza di come è composta. Ad esempio, prendiamo ora: si arriva a dicembre e si analizzano i sei mesi o l'annata. In confronto alle migliori squadre europee, secondo me se si valutano le 36 partite, si ha 81 punti, si va a vedere che rispetto a Bayern, Tottenham, i due Manchester, Arsenal, Napoli, PSG, Atletico Madrid stiamo in media se non sopra. Ci sono presupposti per andare avanti, poi si rifanno analisi. Bisogna vincere questa partita col Chievo, o la mettete voi o la metto io, diventa fondamentale. Di conseguenza questa analisi va fatta in considerazione della partita, però siccome la conferenza stampa c'è ora, dico che bisogna fare i complimenti a questi ragazzi. Poi è chiaro che ci sono risultati che fanno male, ma in generale lavoriamo in modo corretto. Quando si arriva a fine anno bisogna fare l'inventario, si guarda quello che si è portato a casa, i presupposti di crescita. Qual è la cosa scandalosa? Altrimenti lo dico in un altro modo, visto che non ho vinto nulla facciamo 5 anni di contratto. Mi sembra più scorretto, io sono abituato a dover portare a casa un risultato, voi scrivendo dovete rincorrere un risultato o scrivete tanto per scrivere? Si va per partito preso o per dare vantaggio ai propri interessi? Mi voglio augurare che non sia così".


Su Mario Rui e Gerson.
"Mario Rui non è pronto per giocare, sta lavorando bene. Gerson è quel calciatore che è stato preso di mira, ma ha un quindicesimo della responsabilità per la sconfitta di Torino. Se me lo spiegate, se ne parla meglio. Può giocare nel suo ruolo. Qual è il suo ruolo? Per gli allenamenti che ho dico che è un centrocampista offensivo, sulla fascia come ha giocato a Torino, senza permettere mai un cross al suo dirimpettaio, non ha concesso niente. Mi sarei aspettato questa guerra se fosse successo come la partita precedente, che Alex Sandro si fosse inserito, avesse fatto una percussione, avesse fatto gol, avesse messo una palla sulla testa. Se non avesse preso l'ammonizione l'avrei tenuto in campo, cambiando il risultato viene fuori una partita diversa, è stato ammonito, diventa una partita rischiosa e lo levo. Ma casomai la colpa datela a me, non lo citate come una colpa per distruggerlo, è un ragazzo. Avevate già provato con Emerson e lui si è tirato fuori".


Szczesny ha detto che bisogna essere uomini. In che senso questa squadra è ragazzina?
"In alcuni momenti abbiamo fatto vedere un volto diverso rispetto al valore della squadra. Potrei dire che siamo stati ragazzini a Cagliari, sono punti da non perdere. Oppure siamo stati ragazzini nel finale a Bergamo, visto come si era messa e quello che avevamo dimostrato, un'intenzione di gioco, di personalità e di tranquillità nella ricerca come avevamo fatto vedere nel primo tempo, nel secondo tempo non abbiamo dato seguito. È quello che è venuto fuori nell'analisi di domenica. Non dovevamo perdere punti a Cagliari, a Bergamo. Non dobbiamo perdere punti domani sera. Perdere con la Juventus ci può stare, abbiamo perso in modo degno, nel secondo tempo c'è stata una reazione, ha fatto qualcosa in più, ha cercato di mordere alta, di soffocare, è chiaro che ti sbilanci e rischi. È una forzatura che va fatta, penso sia un po' riferito a questi cali che a volte ci sono stati. Abbiamo detto in modo diverso, lui lo ha sintetizzato ma mi sembra che ci possa stare. Bisogna fare risultati soprattutto con le squadre che sono inferiori al nostro potenziale, poi magari metterci qualche grande risultato come abbiamo fatto".


È vero che Perotti ed El Shaarawy hanno espresso perplessità a giocare a destra?
"Sì, loro si trovano meglio dall'altra parte. Se glielo chiede, lo dicono anche a lei. Di solito si fa così per la palla imbucata, il gioco di Zeman ha insegnato questo. Io non sono molto d'accordo, ma c'è da fare opera di convinzione e farli trovare in situazioni diverse, di là non ci hanno mai giocato ma non è dipeso da questo. Dipende dal ruolo che ho, e dal fatto che avevo dei calciatori mezzi e mezzi che non avrebbero finito la partita, Bruno Peres era rischioso farlo giocare anche 15', Salah non sarebbe durato. Dovevo far passare 30-40 minuti di partita con palla addosso e in questo Gerson è bravissimo, in futuro se impara a perdere qualche palla di meno può diventare uno dei due davanti alla difesa, l'abbiamo fatto anche con Pizarro. Ha meno attenzione, più responsabilità per la delicatezza del ruolo. È meno leggero per la perdita di palla davanti alla difesa o da trequartista".


Circolano voci riguardo acquisti. Di cosa ha bisogno la Roma?
"Nel tentare di fare l'inventario si sentirà anche i giocatori, se qualcuno vuole andare. Tenere quelli che hanno giocato poco forzandoli li fa scontenti, può creare problemi. Ci si mette mano, ci si confronta, visto quello che ci è successo, forse un centrocampista, se capita giusto, lo potremmo fare. Poi per il resto ci sembra una situazione tranquilla. Non faremo scelte strane".


Dicendo "vincere qualcosa" intende letteralmente o no?
"Dopo oggi non ne parlo più, a fine anno si guardano gli elementi che ci sono per continuare. Viene febbraio, viene marzo e si parla con la società, si guardano gli elementi per poter andare avanti. Ho firmato un contratto anche 10 anni fa, quando sono andato via lo avevo per altri due, sono arrivato sesto e sono dovuto andare via. Da parte vostra c'era la presa di coscienza che questa squadra potesse fare di più. Poi ho chiesto diverse volte allo Zenit, nessuno mi ha chiesto niente della Roma. Voi siete gli stessi, gli allenatori che sono stati qui vincono da altre parti e voi li massacrate. È segno che le cose si modificano. Si arriva vicino a quella data lì, si fanno le analisi corrette. Abbiamo determinato gli elementi per andare avanti o no? Chi è quello scomodo? Se non vinco è giusto far posto a un altro. Per scrivere avete obiettivi? Sono meno riconosciuti, voi siete sempre gli stessi".


Ci sono similitudini tra lei e Sarri. Ma c'è una differenza che non mi spiego: Sarri gioca sempre allo stesso modo, mentre lei studia di più l'avversario e modifica la squadra. 
"Prima ero più con lui come scelte, ero più rigido. Questo lo puoi fare piano piano, quando hai costruito la squadra. Le caratteristiche dei giocatori diventano abbastanza importanti, ci sono giocatori che fanno meglio delle cose e peggio altre, c'è da convincerli. Lui è bravo, quando mi chiedono se Sarri ha detto bene quando parla di noi, io dico che quando parlano di Sarri penso al gioco del Napoli e lo apprezzo per il gioco. È il più bravo di tutti, è chiaro che quando è così limpido il segnale che vuoi mandare c'è la possibilità di riconoscere quello che fai, anche se la ripetitività e il farlo bene annullano prese di posizioni differenti al gioco che fai. Non c'è la perfezione completa, tenta di sfruttare un difetto. Lui mette tutto quando lavora con la sua squadra. Mi sono ammorbidito, sono andato a cambiare qualche situazione tattica, dettata anche dagli infortuni. Abbiamo cominciato con la difesa a quattro, poi ci si è messo anche il quinto. In difesa si sono quasi tutti infortunati, in base agli infortuni non ho doppioni classici. Nel mettere dentro altri giocatori ho modificato qualcosa. Penso che entrambe abbiano difficoltà, ma il gioco del Napoli è più definito. Il possesso palla metterà in difficoltà il Real Madrid, li costringerà a fare qualcosa a cui non sono abituati. Se non vinco niente, firmo per altri 5 anni".


Dal 2001 la Roma è arrivata seconda 8 volte, perché non si vince? Cosa manca?
"Secondo me siamo stati bravi ad arrivare secondi, le insidie sono tante. Proviamo a fare qualcosa di più, bisogna tenere l'asta più alta possibile. I giocatori devono ragionare per migliorarsi sempre, accettare la considerazione dura del risultato e del lavoro fatto. L'Italia ha bisogno di questo, di professionalità, manca professionalità, i giocatori lo devono sapere. Il rispetto verso chi lavora, l'educazione a essere condizionato nella tua vita nella professione che fai. Poi arrivi in fondo e c'è un altro più bravo. È difficile quando sono così perfetti e riescono a sfruttare quello che hanno a disposizione. Qualche risultato doveva essere diverso, per quanto mi riguarda il lavoro della Roma è molto dignitoso, si dovrà sottolineare dopo il Chievo".


Il secondo posto che tipo di stimolo rappresenta? Si valutano i risultati o il lavoro che ha portato a quei risultati?
"Si valuta tutto, i risultati, la posizione in classifica, la crescita o il peggioramento dei calciatori. Si valuta come si relaziona la squadra con l'allenatore, se c'è un obiettivo comune, un punto d'arrivo che tutti vogliono, che la traccia è bella delineata. Si parla il più possibile e poi tutti ci rendiamo conto del lavoro. Si valutano tutte le scelte"


Come sta El Shaarawy? Gioca Vermaelen domani?
"El Shaarawy ha avuto un problema all'adduttore, lo ha tenuto nascosto per farci vedere che c'era. È un ragazzo eccezionale, ha qualità assoluta, va sostenuto caratterialmente, ci sono delle cose che gli piace fare, delle piazzole che gli piacciono di più e di meno. Gli piace prendere il pallone esterno, se gli fai fare l'Insigne gli piace di meno. Lui la vuole sui piedi e passare con la sua tecnica. La squadra deve essere di là, se gliela butti addosso ti ritorna. Le considerazioni sono queste, deve migliorare come lotta, come qualità, finalizzazione, fa vedere le sue qualità rientrando col destro, col mancino meno. Chi ha qualità assoluta su tutto il piede, usa l'altro un po' di meno. A destra dovrebbe andare più per il cross, se n'è cominciato a parlare ma bisogna metterla in pratica, avendo una prima punta forte fisicamente, bravo dentro l'area a prendere posizione, se la mettiamo col piede buono si crossa meglio, si ritorna un po' indietro ma si può giocare sia sul taglio che sull'apertura. Se vai sul fondo il cross è a uscire, su cui il difensore è avvantaggiato. La palla verso la porta basta toccarla o sfiorarne la traiettoria, il portiere viene disturbato e la palla va dentro la sola. Quando la palla è a uscire, i difensori che sono abituati fisicamente a toccarti, a disturbarti crea grossi problemi, perché va incocciata forte. Spesso se non sei pulito, se non sei da solo il difensore ti limita molto. Però Vermaelen può darsi che giochi."




(fonte: romaforever.it)

Iturbe verso il Torino. Si tratta Rincon. Iago Falque va in Francia

Iturbe è il primo nome sulla lista del Torino. Come riporta Il Tempo (A. Serafini), potrebbe essere portata avanti la ‘collaborazione’, dopo gli affari Castan e Iago Falque. Proprio lo spagnolo, potrebbe tornare in giallorosso e valutare alcune offerte dalla Francia. Intanto, si continua a trattare per Rincon.



(fonte: romanews.eu)

Alle 15 il derby della Capitale! Le probabili formazioni

Con la carica degli oltre 500 tifosi giunti a Trigoria, la Roma ha preparato il derby di oggi pomeriggio. Finalmente una buona notizia per il tecnico toscano, che recupera El Shaarawy eMario Rui. Il primo si è allenato in gruppo per tutta la seduta e si candida per sostituire Salah nella stracittadina. Il secondo è stato convocato per la prima volta dopo l'infortunio. Difficilmente troverà spazio ma potrà almeno riassaporare l'atmosfera di una gara ufficiale. Tra i pali andrà come di consueto Szczesny. Bruno Peres si posizionerà sulla fascia destra con Rüdiger, più di Emerson, su quella sinistra, per fronteggiare i tagli di Felipe Anderson. De Rossi e Strootman avranno il ruolo fondamentale di schermare gli attacchi avversari e di non schiacciare troppo la squadra. El Shaarawy non è al 100% ma è favorito su Iturbe come esterno destro. Sulla fascia opposta spazio a Perotti con Nainggolan sulla trequarti dietro a Edin Dzeko.

Simone Inzaghi opta per un 4-3-3 con Marchetti tra i pali. Basta e Radu agiranno ai lati, con De Vrij che tornerà a comandare la difesa, accanto a Wallace. Parolo, Biglia e Lulic a formare la linea mediana mentre Felipe Anderson e Keita partiranno larghi per poi stringere e dare supporto a Immobile.


Ecco le probabili formazioni che scenderanno in campo questo pomeriggio alle ore 15 allo stadio Olimpico di Roma:

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, Wallace, de Vrij, Radu; Parolo, Biglia, Lulic; Felipe Anderson, Immobile, Keita.

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Bruno Peres, Manolas, Fazio, Rüdiger; De Rossi, Strootman; El Shaarawy, Nainggolan, Perotti; Dzeko.


Diretta tv Sky Calcio e Premium Calcio ore 15.




(fonte: tuttomercatoweb.com)

Per Salah si teme un lungo stop!

Sicuro assente nel derby, l'attaccante della Roma Salah rischia uno stop più lungo del previsto, ma per saperne di più occorrerà attendere ancora nuovi esami medici dopo quelli effettuati nella giornata di giovedì. La società giallorossa ha infatti comunicato che il giocatore egiziano presenta "una lesione del compartimento legamentoso esterno della caviglia destra con associato interessamento del piano muscolo/tendineo antero/laterale".

Per Salah sono però necessari nuovi accertamenti e così sarà sottoposto ad ulteriori test strumentali "per stabilire - prosegue il comunicato della Roma - il corretto iter terapeutico e la prognosi". Le buone notizie arrivano invece da Manolas, che ha lavorato in gruppo. Lavoro individuale tra campo e palestra, invece, per El Shaarawy. Terapie anche per Paredes e Florenzi. Per il resto della squadra un'ora in sala video con Spalletti poi esercitazioni tattiche e partitella sul campo.

Salta intanto l'allenamento aperto ai tifosi allo stadio Tre Fontane che la Roma aveva intenzione di tenere in vista del derby di domenica. A far desistere il club giallorosso dall'iniziativa è stata la Questura che ha sollevato una serie di preoccupazioni e perplessità. Non ci sarà così l'atteso bagno di folla per caricare la squadra prima della stracittadina.



(fonte: sportmediaset.mediaset.it)

Salah: Derby a rischio, la caviglia va ko!

Salah si fa male alla caviglia: derby a rischio. Come scrive TuttoSport (S.Carina), se non dovesse farcela si confermerebbe per l’egiziano il tabù-Lazio: ai biancocelesti non ha mai segnato e nella stracittadina di andata dello scorso anno si infortunò per un pestone di Lulic.



(fonte: romanews.eu)

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